Metano e Ibride nel futuro dell’auto secondo Bosch

03/05/2013 - Nicola Ventura

    Bosch, leader mondiale nella fornitura di tecnologie e servizi, è convinta che l’obiettivo fissato dall’Unione Europea per le emissioni dei veicoli entro il 2020, pari a 95 grammi di CO2 per km, sia tecnicamente raggiungibile. “Stiamo sviluppando soluzioni innovative con l’intento di migliorare ancora di più i motori in tutte le classi di veicoli. Un’ulteriore riduzione dei consumi di carburante è possibile, ma in alcuni casi comporta un aumento considerevole dei costi” ha dichiarato Volkmar Denner, Presidente del consiglio di Amministrazione di Robert Bosch GmbH con delega speciale alle attività di ricerca e sviluppo. “Per Bosch, è essenziale che l’ulteriore sviluppo del gruppo motopropulsore sia valutato nell’ottica del rapporto costi-benefici”, ha aggiunto Denner.

    In tutti i segmenti di veicoli, Bosch riconosce il potenziale tecnico per una riduzione ancora più marcata delle emissioni di CO2 che permetta di tutelare l’ambiente e ridurre i consumi. Già oggi, le autovetture compatte equipaggiate con motori di ultima generazione soddisfano i criteri fissati dall’Unione Europea. Le emissioni del motore diesel più avanzato in questo segmento sono di appena 81 grammi di CO2/km, mentre quelle del propulsore a benzina più evoluto sono pari a 99 grammi di CO2/km. Nelle automobili compatte, gli obiettivi di emissioni previsti per il 2020 non sono solo a portata di mano, ma in alcuni casi sono già una realtà. I nuovi progressi tecnologici potranno ridurre ulteriormente i valori elle emissioni del parco veicoli.

    Il costo di tali innovazioni è un fattore importante, soprattutto per le autovetture di media categoria. Per questa ragione, Bosch sta lavorando per rendere i motori di questo segmento ancora più puliti ed efficienti, senza trascurare l’impatto sul prezzo finale di questi sviluppi tecnologici. Anche nella categoria media, con alcuni sforzi mirati sarà possibile raggiungere l’obiettivo molto ambizioso fissato dall’Unione Europea per il 2020. I moderni motori diesel di questa classe emettono attualmente 105 grammi di CO2/km, mentre per le versioni a benzina le emissioni sono di 115 grammi di CO2/km.

    Sistemi ibridi plug-in per il segmento lusso
    Per le vetture compatte e medie la sola ottimizzazione dei motori endotermici può essere sufficiente al raggiungimento del rispetto dei limiti imposti. Diverso è il discorso nella classe dei veicoli di fascia alta. Per questa tipologia di veicoli un abbattimento ulteriore può essere conseguito riducendo il peso e la resistenza aerodinamica. Parallelamente, Bosch sta sviluppando sistemi ibridi plug-in ad alta efficienza che conferiscono ai veicoli un’autonomia di 60 km con trazione puramente elettrica. L’uso di sistemi di questo tipo permette anche ai SUV di ridurre le proprie emissioni, ma si traduce anche in un costo più elevato. D’altra parte, il sistema ibrido plug-in offre funzioni extra che accrescono ulteriormente il valore delle automobili di fascia alta. Quando è attiva la trazione elettrica una vettura con questo tipo di motorizzazione è quasi completamente silenziosa, ma ciò nonostante ha la stessa potenza di un modello con motore a combustione. In più, la coppia erogata dal secondo propulsore elettrico produce un effetto di spinta, rendendo la guida ancora più divertente.

    Oltre all’elettrificazione del gruppo motopropulsore, Bosch vede un potenziale elevato nei motori a metano che possono essere utilizzati in tutte le categorie di veicoli.
     
    “Già oggi, gli impianti a metano possono contribuire a ridurre le emissioni di CO2 con un modesto sovrapprezzo. In quest’area, i componenti Bosch possono vantare una netta superiorità tecnica” ha dichiarato Denner. “Tuttavia, per accrescere la penetrazione sul mercato dei veicoli con questo tipo di alimentazione alternativa, è essenziale un’espansione dell’infrastruttura di rifornimento”.