Pronta la “Versione Zero” dello standard per i biocarburanti

17/08/2008 - Nicola Ventura

    LIVORNO – 300 esperti e rappresentanti del settore pubblico e privato, centri di ricerca, associazioni ambientaliste e Ong, provenienti da 40 Paesi, hanno lavorato insieme, nel quadro della Roundtable on soustanaible biofuels (Rsb), un´iniziativa dell´ Energy center dell´Ecole Polytechnique federale de Lausanne (Epfl) per definire norme che permettano di valutare gli impatti dei biocarburanti sul piano economico, sociale e ambientale.

    L´iniziativa punta a rispondere alla domanda: i biocarburanti sono una panacea o una minaccia in termini di sicurezza climatica, energetica e alimentare? Anche se la risposta, come in tutte le cose complesse, non potrà mai essere bianco o nero, il direttivo della Rsb ha annunciato di aver definito dei criteri globali che permetterebbero di valutare l´impatto dei biocarburanti e di essere più vicino che mai ad un accordo riguardante la sostenibilità di queste fonti di energia sul piano economico, sociale e ambientale ed ha proposto una prima versione di uno standard globale di sostenibilità dei biocarburanti.

    Lo standard è proposto all´attenzione di investitori, organi di governo, imprese e Ong per aiutali a determinare la sostenibilità dei biocarburanti. Claude Martin, presidente del direttivo della Rsb ed ex direttore generale del Wwf international, spiega che«Essendo molti i messaggi contraddittori che riceviamo al riguardo, esiste il bisogno reale di disporre di criteri che permettano di differenziare il buono dal cattivo. Questo tema è di una tale importanza che è stato necessario mettere insieme gruppi di interesse diversi perché si possano accordare sulla maniera per definire e misurare la sostenibilità dei biocarburanti. La pubblicazione di un primo standard rappresenta un consenso importante per poter giudicare gli sviluppi ulteriori di questa industria».

    L´elaborazione dello standard si è basata su un´analisi completa dei “pozzi e serbatoi”, che copre tutta la catena della produzione dei biocarburanti. Lo standard riguarda problematiche essenziali come la produzione di biocarburanti, il loro contributo potenziale al rallentamento del cambiamento climatico, lo sviluppo rurale, la salvaguardia del diritto alla terra e delle regole sul lavoro, i loro impatti sulla biodiversità, l´inquinamento dei suoli, la disponibilità d´acqua q la sicurezza alimentare.

    La “Versione Zero” dello standard potrà essere analizzata e discussa nei prossimi 6 mesi da parte degli ambienti interessati, ma verrà anche discussa in iniziative in Asia orientale, Europa, Mozambico, Mali e in America. La “Versione Uno” sarà pubblicata al termine delle consultazioni, previsto per l´aprile 2009.

    «I gruppi di interesse sono invitati a partecipare agli incontri o a esprimere le loro opinioni via internet – spiega Charlotte Opal, coordinatrice della segreteria della Rsb – Speriamo che tutti coglieranno l´opportunità di influire sui criteri da qui al mese di febbraio del 2009».

    La “Versione Zero” é scaricabile da http://cgse.epfl.ch/page73192.html

    Fonte: http://www.greenreport.it