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dicembre 2016

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Quale energia sarà il motore del futuro?


europaAumenta il riscaldamento globale, aumenta il costo dei carburanti fossili, aumenta l'inquinamento. E le riserve di petrolio...diminuiscono. Per questo l'Europa guarda oltre e pensa alle alternative: biocarburanti, elettricità, idrogeno. Ma potranno davvero sostituire il petrolio?

Saranno questi i pilastri della nuova civiltà a basse emissioni? Il Parlamento europeo ha fatto abbastanza, oppure bisognerebbe andare più in là? Vota alle elezioni di giugno e dì la tua sull'energia del futuro!

Più rinnovabili nel trasporto

Nel 'pacchetto clima' approvato in dicembre 2008 il Parlamento europeo ha stabilito che entro il 2020 il 10% di carburante usato dal trasporto stradale dovrà venire da energia rinnovabile: biocarburanti di seconda generazione e macchine elettriche saranno il motore del futuro. Ma alcune questioni restano aperte.

Biocarburanti: pro e contro

Bioetanolo, biodiesel, biofuels...sono sempre più impiegati per alimentare le vetture in Europa, ma non trovano tutti d'accordo. E' vero che la produzione di biofuel diminuisce la dipendenza dal petrolio e riduce le emissioni di CO2. Ma qual'è il rovescio della medaglia? Ecco i principali argomenti sollevati dai deputati europei durante le discussioni sul pacchetto clima:

  • Sottrarre spazio alle coltivazioni agricole per coltivare biocarburanti può generare squilibri alimentari in parti del mondo già vulnerabili
  • Le coltivazioni di biofuel intensive possono a loro volta produrre nocivi gas a effetto serra
  • Incentivare i biofuel vuol dire correre il rischio di deforestazione e distruzione di biodiversità
  • Meno cibo coltivato significa anche prezzi più alti dei generi alimentari.

Per questo in dicembre, quando alla fine il Parlamento ha approvato l'obiettivo del 10% di biocarburanti entro il 2020, ha messo l'accento sulla necessità di sviluppare in tempi brevi i biocarburanti cosiddetti di 'seconda generazione', cioè meno inquinanti e più efficenti di quelli attualmente sul mercato.

Auto a idrogeno: sulla buona strada

L'idrogeno è un'energia pulita perchè non emette CO2. Ma anche l'idrogeno può avere il suo impatto sull'ambiente, se non è prodotto da fonti rinnovabili. Per questo il Parlamento ha sottolineato la necessità di produrre idrogeno 'pulito', e ha proposto la creazione di una rete di stazioni di servizio a idrogeno in tutta Europa: per stimolare la domanda di auto a idrogeno bisogna assicurare che il rifornimento sia agevole!

Verso un futuro a emissioni zero

Sempre a dicembre 2008, un mese importante per il futuro del pianeta e della nostra salute, il Parlamento ha adottato gli standard di emissioni massime per le nuove auto. A partire dal 2012 i veicoli potranno produrre al massimo 120g di CO2 per km, contro gli attuali 160g al km. E' possibile ridurre le emissioni delle auto grazie a motori più efficienti, miglioramento dei pneumatici, sistemi di condizionamento più ecologici...le maniere insomma non mancano e sviluppo e ricerca per auto più pulite aiuteranno anche la competitività dell'industria europea: per questo i deputati hanno stabilito multe e sanzioni per i fabbricanti che non si adegueranno ai nuovi standard.

Automobili in Europa

  • 220 milioni le macchine in Europa
  • 12% delle emissioni globali di CO2 sono prodotte dalle auto
  • 160g di CO2 emessi in media al km
  • 40% l'aumento delle auto dal 1990 al 2004, e un terzo di emissioni CO2 in più
Molto è stato fatto...e molto resta da fare. Nella prossima legislatura i deputati europei saranno chiamati a importanti decisioni sull'energia di domani. Per questo il tuo voto il 6-7 giugno è importante. Vota alle europee, scegli la tua energia per il futuro!



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