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dicembre 2016

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Metano: infrastrutture e prospettive 
per
 la
 rete 
distributiva


Un focus su alcuni dei temi più interessanti legati al metano per autotrazione in scena con i massimi esperti del settore alla fiera Oil&nonoil di Modena. Dibattiti e approfondimenti con Paolo Vettori, Michele Ziosi, Giacomo Orlanda, Dante Natali e Manuel Lage.

Il Presidente 
di Assogasmetano Paolo
 Vettori ha parlato degli effetti del DL
 liberalizzazioni: “La liberalizzazione dovrebbe portare a dei risultati. Il metano è riconosciuto come carburante dal 1989: siamo un carburante e non ‘una cosa così’: questa non è cosa da poco. Le cose importanti sono legate alla semplificazione e l’accusa che ci viene fatta è l’insufficienza della rete: ma il problema per noi è la burocrazia! Ci vogliono anche due anni per aprire una stazione di servizio con il metano. La semplificazione passa anche per la burocrazia. Con il Ministero dello Sviluppo Economico, abbiamo organizzato un incontro per dare un’accelerata a queste lunghe pratiche”.

Secondo Michele Ziosi, direttore NGV System Italia, la definizione del metano come carburante citata dal collega Vettori è fondamentale ed nella liberalizzazione che si percepisce un forte  imput per andare nella direzione del self-service, anche se è giusto che si faccia tutto il possibile per garantire la massima sicurezza.

Giacomo Orlanda, Coordinamento Regioni, promette che molto si sta facendo per la metanizzazione della rete autostradale: “Uno degli aspetti su cui stiamo lavorando è la metanizzazione della rete autostradale: da utenza stanziale a itinerante c’è stato un passaggio fondamentale. Siamo partiti da uno studio di Legambiente e arriveremo lontano”.

Dante Natali, Presidente Federmetano insiste su una questione importante: la rete distributiva nelle regioni meridionali, che va rinforzata parecchio. “Spero che la politica ci dia attenzione. Dal 2008 i nuovi punti di rifornimento sono 250: 150 al Nord, 67 al Centro e solo una trentina al Sud. La forbice si amplia dunque fra Nord e Sud Italia, dove la situazione arranca. Si deve fare qualcosa e lo chiediamo alle Istituzioni”.

Manuel Lage, di NGVA Europa, fa invece previsioni ottimistiche, oltre 70 milioni di veicoli a gas naturale nel 2020 “Previsioni importanti, anche per il mercato italiano. Oltre 1/3 del carburante dei veicoli su strada sarà dunque a gas naturale. Il vantaggio del Metano è la pura molecola rispetto agli altri carburanti”.  

Presenti alla Tavola Rotonda sia il Ministero dell’Ambiente che quello dello Sviluppo Economico, direttamente coinvolti e più volte citati negli interventi precedenti.

Giovanna Rossi, Ministero dell’Ambiente: “Il tema della mobilità è del mirino delle politiche del ministero e anche il nostro nuovo ministro è molto attento. Sono anni che ci occupiamo di mobilità e si chiama G.I.M.S il progetto nato per il monitoraggio degli interventi cofinanziati ai Comuni dal M.A.T.T.M con il fondo della Mobilità Sostenibile. Da luglio i Comuni avranno uno strumento per controllare e noi riusciremo a individuare qual è il beneficio in termini di emissioni per ciascun progetto realizzato”.

Vincenzo Zezza: “Il mio Ministero (dello Sviluppo Economico ndr) ha competenze relative all’energia e all’industria, auto e cantieristica navale. Il tema ha molte sfaccettature e il metano rappresenta sì una soluzione, ma non una killer application (ovvero una tecnologia che rivoluziona). Dobbiamo tenere insieme le diverse soluzioni ed è importante che chi deve investire abbia certezze”.

E a proposito di certezze, Ferdinando D’Anna, del Ministero dell’Interno tratta il tema di sicurezza: “Siccome gli impianti di carburanti gassosi possono dar luogo a incendi ed esplosioni i Vigili del Fuoco sono coinvolti nei piani per la sicurezza. Ultima novità: introduzione del criogenico. Costituito un gruppo di lavoro che da 8 componenti è cresciuto a 17: si occupa di guide tecniche e redazione progetti. Presto divulgazione ufficiale”.

Laura Froner, Ministero dello Sviluppo Economico, ha ammesso la lentezza della burocrazia e ha promesso di fare il possibile per accorciarli.


2 Comments

Incredibile: "ha ammesso la lentezza della burocrazia".....
Certo che leggendo le poche righe delle parole di questi signori si nota un passo avanti, mezzo indietro e due di lato. Tutti pronti a scansare, nessuno che in modo deciso dia una svegliata (vai avanti tu...)
A proposito delle lungaggini...a Gallarate sono passati dal decidere ad aprire l'impianto in 9 mesi (che è sempre un tempo lunghissimo secondo me) segno che se si vogliono fare le cose, la strada si trova
Leggendo l'articolo ho avuto un'impressione molto simile a quella di Casty. Davvero mi piacerebbe (solo curiosità) sapere che carburante utilizza l'auto dei vari presidenti e simili... :ph34r: