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dicembre 2016

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Legge "Metano per autotrazione": ecco le novità in attesa dell'approvazione definitiva


distributore_metano2Come anticipato ieri la Camera ha approvato il testo unificato delle proposte  di legge: Commercializzazione del metano per autotrazione (A.C. 2172 ed  abbinate-A). Il disegno di legge è diretto ad incentivare  

, specie nelle  grandi aree metropolitane, nelle aree a rischio di superamento dei  valori limite e delle soglie di allarme di inquinamento e sulla rete  autostradale, l'impiego del metano per autotrazione - cui viene  riconosciuta la caratteristica merceologica di carburante -, a motivo  del suo ridotto impatto ambientale, della sicurezza intrinseca del suo  utilizzo e della continuità delle forniture.

In attesa che il provvedimento venga approvato anche dall'altro ramo del Parlamento eccovi le principali novità:

Ai fini della razionalizzazione e dell’incremento della rete degli impianti di distribuzione di metano per autotrazione, vengono estese a tali impianti  le disposizioni in materia  di liberalizzazione dell’attività di distribuzione dei carburanti e di  ristrutturazione della rete distributiva di cui al D.Lgs. 32/1998 e al D.L. 112/2008.

Si demanda quindi ad apposito decreto ministeriale l’individuazione dei criteri e delle modalità di

  • erogazione self-service negli impianti di distribuzione di metano e di GPL e di compressione domestici di metano;
  • erogazione contemporanea di carburanti liquidi e gassosi (metano e GPL) in impianti di rifornimento multiprodotto;
  • trasformazione  degli impianti di distribuzione dei carburanti tradizionali siti nelle  aree urbane, da dismettere, in impianti di distribuzione di metano.

Con  altro decreto ministeriale, sentita la Conferenza unificata, si  provvederà all’individuazione dei principi generali cui dovranno  attenersi le regioni nel redigere i piani di sviluppo della rete di  distribuzione del metano, prevedendo l’obbligo di installazione di  impianti di distribuzione in rapporto alla densità abitativa e di  autorizzazione di nuovi impianti che prevedano - specie nelle aree  urbane e sulla rete autostradale - punti di rifornimento a metano,  nonché la semplificazione delle procedure autorizzative per la  realizzazione di nuovi impianti di distribuzione e per l’adeguamento di  quelli già esistenti.

Per incentivare la realizzazione di impianti di distribuzione del metano, le condotte di allacciamento che collegano gli stessi impianti alla rete di metanodotti esistente vengono dichiarate di pubblica utilità rivestendo carattere di indifferibilità ed urgenza.

L’Autorità  per l’energia elettrica e il gas (AEEG) provvede all’aggiornamento dei  codici di rete, individuando regole specifiche relative all’accesso e  allo stoccaggio dei volumi di metano per autotrazione e al superamento  delle capacità giornaliere e annuali impegnate sulle reti di  metanodotti.

Inoltre il provvedimento prevede anche norme per favorire e promuovere la produzione e l’uso di biometano come carburante per autotrazione anche in realtà geografiche dove la  rete del metano non è presente. Il biometano è un biogas che attraverso  un processo di raffinazione arriva ad una concentrazione di metano del  95%, ed è utilizzato come biocombustibile per i veicoli a motore, al  pari del gas naturale. I Piani regionali sul sistema distributivo dei carburanti prevedono la possibilità per i comuni di autorizzare con iter semplificato la realizzazione di impianti di distribuzione di biometano  anche presso gli impianti di produzione di biogas. I Piani regionali in  particolare prevedono l’installazione di impianti di distribuzione del  metano in rapporto alla densità abitativa e più in generale l'obbligo, nel rispetto dell’autonomia di Regioni ed enti locali, di autorizzazione di nuovi impianti di  distribuzione, con particolare riguardo alle aree urbane e alla rete  autostradale. All’AEEG spetta la determinazione delle condizioni  tecniche ed economiche per l'erogazione del servizio di connessione di  impianti di produzione di biometano alle reti del gas naturale.

Si prevedono inoltre incentivi alla ricerca nel settore del metano per autotrazione disponendo che, a decorrere dal 2011, è istituito un Fondo volto a finanziare progetti di ricerca diretti a promuovere l’uso del metano per autotrazione e a sviluppare  nuove tecnologie motoristiche che riducano i consumi e le emissioni  inquinanti. In particolare, si tratta dei progetti per una maggiore  efficienza dei veicoli a metano, per lo sviluppo dell'utilizzo del  bio-metano, di miscele metano-idrogeno, del GNL nei trasporti pesanti e  per promuovere la realizzazione di impianti specializzati di  distribuzione del metano per le pubbliche amministrazioi e le aziende  municipalizzate al fine di favorire la diffusione di veicoli a metano e  biometano.
Ad alimentare il Fondo si provvede tramite un contributo a carico dei soggetti che forniscono il metano ai gestori degli  impianti di distribuzione e dei proprietari di carri bombolai destinati  al trasporto del metano.

Viene istituita, presso il Ministero dello sviluppo economico, la Cassa per la gestione del metano per autotrazione,  con il compito di determinare i predetti contribuiti, di provvedere  alla punzonatura delle bombole serbatoio, alla loro verifica periodica e  alla loro sostituzione se necessaria. L’amministrazione della Cassa è  affidata ad un Comitato, composto da cinque membri, nominato con decreto  del Ministro dello sviluppo economico, con il quale si provvede altresì  a definire i criteri e le modalità di organizzazione e di funzionamento  della Cassa stessa.




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