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dicembre 2016

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Anche Volvo in prima linea per lo sviluppo della ricarica induttiva per le auto elettriche


Volvo_ricarica_induttivaVolvo sta prendendo parte a un progetto focalizzato sulla ricarica induttiva. Insieme a Flanders' Drive - organizzazione belga specializzata nel settore tecnologico e dello sviluppo - e altri partner,  

Volvo Car Corporation sta sviluppando sistemi e metodi di ricarica che non richiedono né prese di corrente né cavi. Con la ricarica induttiva, l'energia viene infatti trasferita in modalità wireless alla batteria dell'automobile attraverso una piastra di ricarica inserita nella superficie stradale.

"L'obiettivo è naturalmente far sì che diventi il più possibile conveniente possedere e utilizzare un'auto elettrica," spiega Johan Konnberg, project manager della divisione Veicoli Speciali di Volvo. Il 19 maggio, una Volvo C30 Electric verrà consegnata a Flanders' Drive per essere sottoposta alle modifiche necessarie per l'utilizzo della ricarica induttiva. Questa consegna segnerà inoltre l'avvìo ufficiale del progetto, che sarà conosciuto con il nome di CED (Continuous Electric Drive).  Gli altri partecipanti - oltre a Volvo Car Corporation e Flanders' Drive, una società di proprietà del Governo belga - sono l'azienda costruttrice di autobus Van Hool e Bombardier, specializzata nella produzione di tram.

La ricarica induttiva prevede l'utilizzo di una piastra di ricarica interrata, ad esempio nel vialetto davanti casa dove di solito si parcheggia l'automobile. La piastra di ricarica consiste in una bobina che genera un campo magnetico. Quando la vettura è parcheggiata sopra la piastra, l'energia viene trasferita dalla piastra al pick-up (sensore) induttivo dell'auto senza che vi sia alcun contatto fisico fra le parti. L'energia trasferita è corrente alternata, che viene poi convertita in corrente continua all'interno del convertitore di potenza integrato nella vettura, che a sua volta carica il pacco batterie dell'auto. Il tempo previsto per la ricarica di un pacco batterie di dimensioni pari a quello installato sulla Volvo C30 Electric, da 24 kWh, è di circa un'ora e venti minuti nel caso in cui la batteria sia completamente scarica. Il sistema di ricarica da valutare è dimensionato per 20 kW.

Diverse case automobilistiche e società tecnologiche stanno effettuando ricerche in quest'area, ma ad oggi non esiste alcun costruttore di automobili in grado di offrire al mercato un prodotto finito.  "Non esiste ancora uno standard comune per la ricarica induttiva," afferma Johan Konnberg, enfatizzando quanto sia importante essere coinvolti nello sviluppo e nell'approfondimento dei vari aspetti della tecnologia  per creare una solida base di competenze in quest'area.  "Uno degli aspetti importanti di questo progetto riguarda l'integrazione di questa tecnologia nella superficie stradale e la possibilità di attingere energia direttamente da lì per alimentare l'automobile. Questa è una soluzione intelligente che guarda decisamente al futuro," conclude Johan Konnberg.




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