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dicembre 2016

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UE: servono ibride plug-in, elettriche e fuel-cell per ridurre la CO2 entro il 2050


europaI leader dell'UE e del G8 (gruppo degli otto) nel  2009 si sono accordati per ottenere una riduzione dell'80% delle  emissioni di anidride carbonica (CO2) entro il 2050, al fine di  stabilizzare la CO2 atmosferica a 450 parti per milione e di contenere  il riscaldamento globale



sotto il livello di sicurezza di 2░C. Ma per  assicurare l'obbiettivo generale dell'80% di decarbonizzazione entro i  prossimi 40 anni potrebbe essere necessaria la decarbonizzazione del 95%  del settore del trasporto su strada.  

Un nuovo studio, commissionato e preparato da una coalizione di  oltre 30 dei maggiori produttori mondiali di automobili, imprese  petrolifere e di gas, utilitÓ, organizzazioni non governative (ONG), la  Commissione europea e organizzazioni governative e di energie  rinnovabili, afferma che un portfolio di motori avanzati come quelli  montati sui veicoli elettrici a celle a combustibile (FCEV), ibridi  elettrici plug-in (PHEV) ed elettrici a batteria (BEV) aiuterebbe a  raggiungere questo obbiettivo.  

La relazione intitolata "A portfolio of power-trains for Europe: a  fact-based analysis. The role of battery electric vehicles, plug-in  hybrids and fuel cell electric vehicles" fa parte dell'Iniziativa  tecnologica congiunta (ITC) in materia di idrogeno e celle a  combustibile (FCH), che intende accelerare lo sviluppo e la  commercializzazione delle tecnologie a celle combustibili e idrogeno in  Europa. Secondo gli esperti, questo portfolio richiama l'attenzione  sulla natura complementare di queste tecnologie. Ciascuna tecnologia  offre una soluzione per diversi ambienti e comportamenti di guida.  

Lo studio ha rivelato che le automobili elettriche avranno un ruolo  fondamentale nell'aiutarci a ottenere un futuro pi¨ ecologico; infatti  sono in grado, non solo di ridurre in modo efficace la CO2, ma anche di  ridurre le emissioni locali. Secondo gli esperti, i FCEV sembrano essere  la soluzione con minori emissioni di carbonio per le lunghe percorrenze  e per le automobili di maggiori dimensioni. Lo studio rivela che i  produttori di automobili sono entusiasti di adattare le loro linee di  produzione agli FCEV, in particolare dopo aver visto i risultati  positivi conseguiti da oltre 500 automobili a celle a combustibile che  hanno percorso oltre 15 milioni di kilometri con 90.000 rifornimenti.  

Un intero portfolio di motori assicurerÓ la soddisfazione delle  necessitÓ dei consumatori. In linea con questo, se gli europei vogliono  ottenere la sostenibilitÓ a lungo termine della mobilitÓ personale, sono  necessarie infrastrutture ambientali e per il rifornimento.  

"In relazione all'area di applicazione del trasporto e delle  infrastrutture di rifornimento, che rappresenta gran parte del nostro  bilancio operativo, accolgo con gran favore l'eccellente esercizio di  analisi comparativa portato avanti per esaminare diversi sistemi  propulsivi in Europa, usato per fornire solide basi allo sviluppo di un  documento di progetto per la commercializzazione di tecnologie  promettenti come le celle a combustibile e l'idrogeno," ha detto Bert De  Colvenaer, direttore esecutivo ITC FCH.  

"Assieme ai feedback provenienti da vari progetti supportati dal  nostro progetto, questo di sicuro ci aiuterÓ a definire in modo pi¨  adeguato il nostro supporto, specialmente in quell'area di applicazione.  Noi potremmo supportare iniziative simili nel settore delle  applicazioni stazionarie, oltre che in mercati nuovi (energia di backup,  carrelli elevatori)."  

Sia il mercato europeo che quello mondiale si possono aspettare di  avere un incremento dei veicoli per il trasporto di passeggeri fino al  2050, con cifre che raggiungeranno i 273 milioni in Europa e i 2,5  miliardi nel mondo. I miglioramenti ai motori convenzionali a  combustione interna o i combustibili alternativi non sono sufficienti.  Ad assillare le menti di molti Ŕ l'incertezza riguardante la  disponibilitÓ per le automobili per il trasporto passeggeri dei  biocarburanti prodotti in modo sostenibile. Altri settori, tra cui il  trasporto aereo, quello marittimo e l'industria pesante, stanno tenendo  d'occhio questi biocarburanti per usarli essi stessi.  

Gli esperti affermano che gli europei devono sviluppare una serie di  tecnologie per garantire la sostenibilitÓ nel lungo periodo della loro  mobilitÓ.  

All'ITC FCH partecipano anche multinazionali, e piccole e medie  imprese (PMI), rappresentate dal Gruppo industriale europeo dell'ITC  FCH, oltre a universitÓ e istituti di ricerca.

Contemporaneamente, il Gruppo industriale europeo dell'ITC FCH,  chiamato New Energy World Industry Grouping "Fuel Cell and Hydrogen for  Sustainability" (NEW-IG), Ŕ l'interlocutore chiave per la Commissione  europea per quanto riguarda l'ITC.

Per scaricare lo studio "A portfolio of power-trains for Europe: a  fact-based analysis. The role of battery electric vehicles, plug-in  hybrids and fuel cell electric vehicles", fare clic:  qui




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