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dicembre 2017

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Smog: dalla Commissione Europea una direttiva per la mobilitÓ sostenibile


gas_scarico(ANSA) - ROMA - Promozione di veicoli puliti e di   miglior rendimento, contributo al finanziamento di progetti   pilota e studi sui vari aspetti della mobilita' urbana   sostenibile. La Commissione europea entro il 2009 si propone di   avviare

l'iter di una direttiva mirata ad aiutare le autorita'   pubbliche a migliorare la qualita' urbana e i trasporti   ''intelligenti'' sostenendo economicamente azioni dimostrative   delle tecnologie innovative e delle misure volte a promuovere   veicoli piu' puliti, la rete e il sistema di trasporto pubblico    e contribuendo al finanziamento di progetti pilota e di studi   oltre che  il trasferimento informativo di casi di eccellenza.   In tutta Europa, l'aumento del traffico nei centri cittadini   provoca un fenomeno di congestione cronica, con pesanti   ricadute, ambientali, sanitarie, economiche.    Ogni anno l'economia europea perde circa 100 miliardi di euro,   ossia l'1% del Pil dell'Ue, a causa di questo fenomeno.   L'inquinamento atmosferico e acustico si intensifica di anno in   anno. Il traffico urbano genera il 40% delle emissioni di CO2 e   il 70% delle altre emissioni inquinanti prodotte dagli   autoveicoli.    Ogni anno aumenta anche il numero di incidenti stradali in   citta': oggi un incidente mortale su tre si verifica in zona   urbana e ne sono vittime per lo piu' gli utenti della strada   piu' vulnerabili: pedoni e ciclisti.    La Commissione sta percio' individuando le aree di interesse   nelle quali convogliare sforzi e finanziamenti per la promozione   di una mobilita' piu' sostenibile. Mettendo la primo posto l'   incoraggiamento verso forme piu' verdi di spostamento, a piedi e   in bicicletta. Ma anche privilegiando concretamente uno stile di   vita meno dipendente dall'auto mediante nuove soluzioni come la   condivisione dell'automobile (car-sharing) o il suo uso in   comune (carpooling), grazie al quale ogni auto trasporterebbe   piu' persone e quindi le strade sarebbero meno intasate.    Un'altra soluzione puo' essere la ''mobilita' virtuale'':   telelavoro, teleacquisti, ecc. Particolare interesse verra'   riservato alla promozione dei parcheggi di scambio, cosi' come   all'introduzione e al consolidamento  di sistemi di pedaggio   urbano, come quelli introdotti a Londra e Stoccolma, che hanno   prodotto un impatto positivo sulla densita' del traffico.   Potranno rientrare tra le esperienze da replicare i sistemi di   trasporto intelligenti (STI) che consentono una pianificazione   ottimale dei percorsi, una migliore regolazione del traffico e   una piu' agevole gestione della domanda. L'utilizzo flessibile e   differenziato dell'infrastruttura, come a Barcellona (corsie   flessibili per gli autobus, aree di carico e di parcheggio   flessibili), ha mostrato di poter attenuare la pressione del   traffico.    E verranno tenute in considerazione proposte e casi di   successo nel settore della razionalizzazione del trasporto di   merci. Una priorita' e' certo rappresentata dall'allargamento   del mercato di  veicoli puliti e a basso consumo energetico, che   potra' essere favorita da appalti pubblici ''ecologici'',   orientati cioe' a premiare le proposte piu' innovative sul piano   dell'abbattimento di emissioni e consumi. Verranno prese in   considerazione anche le forme di diffusione di una ''guida   ecologica'', per promuovere stili di guida meno dispendiosi di   energia e diffondere il ricorso ai supporti elettronici per i   guidatori, che potrebbero migliorare il comportamento al   volante. Un notevole contributo in tal senso potrebbe venire   anche da una migliore infrastruttura, da sistemi perfezionati di   regolazione del traffico e da automobili intelligenti.



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