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dicembre 2016

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Cuneo: Solo il 3% circola su auto a gpl o a metano


gas_scaricoAnche in Piemonte e nella Granda le auto ecologiche, cioè con alimentazione a GPL, metano o elettriche, non prendono piede. Lo rivela una ricerca condotta dall’Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici sui quasi 3 milioni di auto che circolano in Piemonte ed in valle D’Aosta.  

Estrapolando i dati relativi alla nostra provincia e riguardanti il periodo compreso fino al 31/12/2008, si osserva che il 96,11% (362mila e 915) sono alimentate da benzina o gasolio. Solo il 3,03 % dei cuneesi circola su auto alimentate a GpL (11mila e 337), mentre un ancora più esiguo 0,11% ha optato per l’alimentazione a metano su 427 auto. In 7 possiedono invece un’automobile elettrica. Non è che le altre province del Piemonte facciano meglio. Se si pensa che a svettare per sensibilità ecologica è Torino con il 4,68% delle vetture funzionanti a metano, gpl o elettricità.

A livello nazionale delle 36.071.883 autovetture circolanti solo 1.647.050 (il 4,57%) sono ecologiche, mentre la stragrande maggioranza (95,43%) delle auto in circolazione è costituita da auto a benzina (59,94%) ed a gasolio (35,50%). Va osservato che il boom di immatricolazioni di auto ecologiche registrato nel nostro Paese nei primi sei mesi del 2009 sulla spinta degli incentivi incide molto marginalmente sulla densità delle auto ecologiche nel parco circolante italiano che resta costituito, in maniera assolutamente prevalente, da vetture a benzina ed a gasolio. La presenza ancora limitata di auto ecologiche nel parco circolante del nostro Paese, evidenzia l’Osservatorio sulla Mobilità Sostenibile di Airp, ha un impatto negativo soprattutto sui livelli di inquinamento e comporta dunque l’esigenza di incentivare tutti i possibili consumi automobilistici virtuosi in termini ambientali, come ad esempio il maggior utilizzo dei ‘carburanti gassosi’ per autotrazione, l’adozione di comportamenti di guida eco compatibili, il sistematico controllo dei pneumatici per ridurre i consumi e le emissioni di CO2 ed anche l’impiego di pneumatici ricostruiti, che consentono di ridurre sensibilmente l’esigenza di smaltire pneumatici usati e sono uno dei pochi prodotti ad alta valenza ambientale il cui impiego non è attualmente incentivato.



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