Vai al contenuto

Ecomotori.net utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo. Per avere più informazioni sui cookie clicca qui    Chiudi

dicembre 2016

L M M G V S D
1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31


- - - - -

Ecogas: metano e gpl salpano con Goletta Verde


Conferenza_Legambiente_26_01_2010_TAVOLONautica e GPL, due comparti da decenni ai  vertici di produzione, qualità ed export in tutto il mondo si preparano a collaborare,  testimoni di fantasia progettuale, tecnologie di eccellenza e attenzione  all’ambiente. E’ il messaggio che lancia il Consorzio Ecogas da Venezia

- durante la conferenza stampa  di Legambiente a Santa Marta - scegliendo di appoggiare il tour 2010 di  Goletta Verde, in continuità con la presenza dello scorso anno sul Treno Verde,  per supportare lo status di carburanti ecologici dei gas per auto.

“GPL e metano sono carburanti ecologici, economici e sicuri – ha dichiarato Ugo Nazzarro, relazioni esterne del Consorzio Ecogas - disponibili da subito  per aiutare l’ambiente. Nel nostro Paese sono utilizzati da quasi 2 milioni di veicoli. Aziende italiane all’avanguardia producono soluzioni sempre più performanti esportate in tutto il mondo: possono funzionare a gas automobili, autobus, mezzi commerciali, scooter. E ora, grazie a nuove normative, anche le imbarcazioni”.

E’ infatti praticamente completo il quadro regolamentare che consentirà l’apertura del mercato nautico al GPL: le aziende interessate potranno  applicare la tecnologia di questa alimentazione alternativa ai motori marini, sia ex fabrica sia in post-vendita, riforniti presso impianti di  distribuzione dedicati.

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 245 del 21 ottobre 2009, invece, il Decreto del Ministero  degli Interni del 6 ottobre 2009 Approvazione della regola tecnica di  prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l´esercizio degli  impianti di distribuzione di gas di petrolio liquefatto ad uso nautico.

Nell’aprile 2009 è stata pubblicata la norma UNI EN 15609 che stabilisce le specifiche tecniche  per la progettazione e costruzione di imbarcazioni alimentate a GPL e per la conversione a GPL delle unità già in uso. Prodotta sotto il  mandato della Commissione Europea, è stata già armonizzata nella Direttiva 94/25 attraverso la Comunicazione della stessa Commissione del 4 marzo 2009  (OJ C 51, 4.3.2009, p. 12).

Normative frutto dell’intenso e pluriennale impegno di Assogasliquidi e Consorzio Ecogas, le associazioni di categoria che raccolgono gli operatori del settore  GPL in Italia: nell’ambito degli organismi di normazione europea, hanno  condotto i lavori di standardizzazione della componentistica e delle  apparecchiature.

L’applicazione  del GPL alle imbarcazioni da diporto e da lavoro – così come per la corretta fruizione delle aree marine protette - può contribuire notevolmente al rinnovo ecologico del settore nautico. E come fa notare Salvatore Piccolo, Responsabile settore  Autotrazione di Assogasliquidi, “gli obiettivi di Kyoto sono sempre più stringenti, e riguardano ormai tutti i settori industriali”.

“Anche il settore  della nautica e soprattutto quello del diporto, sono chiamati in causa dalla normativa europea – prosegue Piccolo – e come per l'autotrazione serve una soluzione immediata. Il  GPL è una soluzione, in quanto risorsa immediatamente disponibile. E' un  carburante economico ed ecocompatibile che può essere utilizzato anche in questo  ambito. Esso gode di un riferimento esplicito nella direttiva europea  riguardante le barche e i motori per uso diportistico proprio perchè offre un vantaggio ambientale considerevole: un motore a GPL presenta una riduzione del  10-15% delle emissioni di CO2 rispetto ad un motore a benzina. Auspichiamo che  la soluzione GPL possa essere realmente adottata e implementata a livello  di mercato.”

Il contributo al taglio delle emissioni non si limita alla CO2: diminuiscono  drasticamente anche idrocarburi incombusti, emissioni di sostanze organiche nell’acqua e quelle sonore, come mostrano i grafici di fonte Primagaz, primaria  azienda di distribuzione di GPL a livello europeo, che ha analizzato le emissioni  di motori marini a 2 e 4 tempi, a benzina, a gasolio e a GPL.

La diffusione del GPL nel settore della nautica può quindi contribuire alla riduzione delle  emissioni inquinanti e climalteranti, come già avviene su strada per le quattro  ruote, salvaguardando così la salute dei fiumi, dei laghi e dei mari e nello  stesso tempo aiutando gli utenti a risparmiare sul costo del carburante.  Secondo Alessandro Tramontano, direttore del Consorzio Ecogas, “si potrebbe  anche pensare a un 10% di natanti a GPL nell’ambito dell’utilizzo diportistico e da lavoro nel giro di qualche anno: si tratta infatti dell’unica alternativa subito disponibile e praticabile.”




0 Comments