Vai al contenuto

Ecomotori.net utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo. Per avere pił informazioni sui cookie clicca qui    Chiudi

dicembre 2016

L M M G V S D
1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31


* * * * *

Le bombole del metano verso la pensione?


Una delle sfide più difficili per gli ingegneri che si trovano a progettare un'auto alimentata a metano è il posizionamento delle bombole. Sia per ragioni di pressione che di capacità, dunque di autonomia del veicolo, siano esse in acciaio o nelle più leggere fibre composite, le normali bombole cilindriche occupano tanto spazio che più o meno a seconda del modello viene sottratto al bagagliaio o all'abitacolo.

Un nuovo materiale denominato "BrightBlack" potrebbe però aprire nuove strade: si tratta di un materiale poroso derivato dal carbonio e rivestito da un polimero plastico, che è in grado non di contenere il metano come una normale bombola cava all'interno, bensì di assorbirlo come una spugna. I vantaggi sono molteplici: innanzitutto si può dare al serbatoio la forma desiderata e ciò permette di sfruttare quegli spazi irregolari di un'auto, anche ristretti, in cui non è possibile alloggiare una bombola; la pressione di stoccaggio è di soli 500 PSI a parità di quantità, dunque non c'è bisogno di alte pressioni per il rifornimento; in caso di rottura il gas naturale viene rilasciato nell'atmosfera più lentamente.

Tutto ciò diventerà realtà, probabilmente, solo tra qualche anno: questa tecnologia concepita dalla californiana SRI International è stata concessa in licenza alla startup BlackPak Inc. che punta a sviluppare e a commercializzare in tempi brevi i serbatoi a bassa pressione in BrightBlack con particolare attenzione per le applicazioni in ambito automotive.


5 Comments

Se ne parla da un po'... e mi ha sempre incuriosito.

Al di là del principio fisico in sè (in pratica il metano diventerebbe solido o liquido combinandosi con il materiale del serbatoio, diminuendo quindi di volume), è da vedere come si comporterà con le impurità: nei serbatoi non mettiamo infatti metano puro, ma anche dell'altra roba, e soprattutto dell'olio disperso dai compressori più vecchi.

Che ci possa essere il rischio, alla lunga, di intasare le "spugne"?  :eekk:

ma non c'era un progetto in fase di test della Bosh con dei Doblò e le nanospugne di metano?

Un anno o forse più fa sembrava dietro l'angolo. Si saranno nano-schiantati da qualche parte

Rettifico era BASF e non Bosch

http://www.catalysts...y-storage/index

 

E poi c'era un progetto anche finanziato da Regione Lombardia, H2-Ecomat, dell'Università Milano-Bicocca

Foto
Nicola Ventura
mar 27 2014 02:11

Si effettivamente di progetti in questo senso ce ne sono alcuni e dal mio punto di vista è molto importante per due motivi:

  • Significa che l'argomento interessa, attiva capitali per gli investimenti in ricerca e quindi presto si arriverà ad una reale disponibilità.
  • Se più d'uno arriverà a commercializzare questo tipo di soluzione è ipotizzabile anche un "guerra" sui prezzi.

Speriamo, per ora tutti i progetti per stoccare il gas come l'Adsorbed NG sono finiti nel limbo.

 

E nessuno invece si è più mosso per studiare serbatoi "tradizionali" ma di forme differenti ugualmente omologabili, come l'unico progetto "polimorfico" arenatosi ormai 5-6 anni fa