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Con la gamma Fiat a metano e GPL si viaggia spendendo la metÓ


Al rientro dalle vacanze estive gli italiani hanno dovuto ancora una volta fare i conti con i forti rincari del carburante: in alcune regioni la benzina ha addirittura superato la soglia dei due euro al litro. Nella gestione delle spese dell'auto, la voce "combustibile" è diventata sempre più rilevante e nella scelta di una vettura nuova gli acquirenti tengono sempre più spesso in considerazione i veicoli con carburanti alternativi. Basti pensare che nei primi sette mesi del 2012 la immatricolazioni di vetture a metano in Italia sono aumentate del 41 per cento rispetto all'anno scorso, in un mercato che - nello stesso periodo - è invece calato del 23 per cento. Del resto, nel periodo gennaio 2009/settembre 2012 la benzina è aumentata in media del 71 per cento, il diesel del 69 per cento, il GPL del 33,8 per cento e il metano solo del 6,5 per cento.

In questo scenario Fiat è l'unico marchio che ha in gamma tre modelli con motori a benzina, gasolio, GPL e metano. Si tratta della Panda Classic, della Punto e della nuova Panda. Quest'ultima, equipaggiata con il TwinAir di 0,9 cmc e 80 cv stabilisce un piccolo primato: è la prima vettura al mondo a essere dotata di una motorizzazione bicilindrica turbo a metano. L'offerta ecologica di Fiat è completata da 500 e Bravo a GPL e da Qubo e Doblò a metano.

Grazie alla sua gamma completa di modelli ecologici, Fiat propone offerte che rendono le vetture Natural Power - il nome di tutte le versioni a metano della gamma Fiat - ancora più vantaggiose già dall'acquisto. Infatti subito si usufruisce dell'ecobonus Fiat, che varia da modello a modello. Inoltre, si risparmia già la prima volta che si usa l'auto, perché il costo chilometrico dei propulsori a metano è meno della metà delle motorizzazioni a benzina. E si può utilizzare un vantaggioso finanziamento SAVA a 48 mesi con anticipo 0 e Tan 0 per cento.

In pratica, con la nuova Panda Natural Power rispetto alla motorizzazione a benzina si risparmiano 570 euro all'anno nei primi quattro anni (durata del finanziamento) e 1.150 euro all'anno a partire dal quinto anno, considerando una percorenza media di 12 mila chilometri all'anno.

I vantaggi del metano non si fermano ai consumi. Infatti, in alcune regioni italiane le vetture con questa alimentazione sono esentate dal pagamento della tassa di possesso per cinque anni e - se l'impianto è installato in fabbrica, come nel caso dei modelli Fiat - anche per tutta la vita dell'auto.

Con 10 euro di metano, la Punto percorre 250 chilometri, la Panda Classic circa 270 e la Panda TwinAir Natural Power addirittura 340! Infatti, anche grazie al piccolo turbo bicilindrico, l'autonomia della nuova Panda è aumentata quasi del 30 per cento e anche le prestazioni sono sensibilmente migliorate. La disposizione dei serbatoi del metano sotto il pianale della Panda permette di mantenere invariata la capacità del bagagliaio rispetto alle versioni a  benzina o gasolio. E oltre a poter circolare nei centri urbani chiusi per motivi ambientali, la gamma Natural Power può essere parcheggiata anche nelle rimesse sotterranee e trasportata sui traghetti. Inoltre, la rete di distribuzione del metano per autotrazione sta crescendo, tanto che oggi è possibile rifornirsi in 915 punti vendita sparsi in tutto il territorio nazionale, con un incremento costante nel tempo: è del 7 per cento nel 2012.

Oltre agli aspetti puramente economici, l'aumento tra il parco circolante di vetture a metano permette anche di ridurre sensibilmente le emissioni nocive in atmosfera, senza dimenticare che la circolazione in numerosi centri urbani è permessa solo agli autoveicoli "verdi". Infatti, il metano non emette particolato e gli ossidi di azoto sono di circa il 90 per cento inferiori al diesel, mentre rispetto alla benzina gli idrocarburi incombusti si riducono del 75 per cento circa, gli ossidi di azoto di circa il 50 per cento e le emissioni di CO2 del 23 per cento. Sono questi i motivi per cui ai veicoli a metano è consentito il libero accesso nei centri urbani in caso di limitazioni alla circolazione per motivi ambientali. In sintesi con meno spesa, meno inquinamento e maggior mobilità, il metano è sempre più un combustibile pulito ed economico.

Da oltre 15 anni Fiat punta sull'alimentazione a metano. Solo negli ultimi cinque anni sono oltre 305 mila le vetture ecologiche vendute dal marchio e nel 2012 Fiat detiene una quota in Italia del 89 per cento in questo segmento di mercato. È anche grazie al successo delle vetture a metano che per il quinto anno consecutivo, nel 2011, Fiat ha la leadership tra i dieci marchi automobilistici più venduti in Europa nel contenimento delle emissioni di CO2: 118,2 g/Km (fonte JATO, leader mondiale per la consulenza e la ricerca nel campo automotive). E gli 86 g/km di CO2 di Panda TwinAir "Natural Power" sono uno dei valori più bassi dell'intero mercato.


3 Comments

Foto
gianludani
set 26 2012 09:15
Bello l'articolo, ma non si capisce perchè abbiano abbandonato la produzione della Multipla, non sostituendola con un modello corrispondente...
Non so nel resto d'Italia, ma in provincia di Reggio Emilia di Multipla a metano, ne hanno vendute moltissime, sia della prima serie, che della seconda.
Lo scopriremo solo vivendo...
Già...inoltre per vedere una "media" a metano chissà che dovremo aspettare...
La Multipla credo sia stata abbandonata perchè aveva una sua linea di produzione dedicata, impensabile nell'ottica attuale di avere poche "piattaforme" adattabili a molti modelli e ridurre così i costi di produzione. Quella che a VW permette di tener in piedi i suoi mille marchi con vetture tutte più o meno uguali, vendute a peso d'oro (e loro così fanno margini mentre gli altri schiattano).
La cosa scellerata semmai è non aver pensato nel frattempo, di trovare un progetto alternativo valido (chissà se la 500L potrà considerarsi degna sostituta, io ho forti dubbi) e lasciare il segmento dei monovolume in mano ai concorrenti per un paio d'anni.
Teniamo cmq a mente che il metano è una nicchia di numeri piccolissimi, non si può progettare un'auto basandosi solo su di esso (ma "anche" si).

L'altra cosa scellerata di Fiat, ma obbligata dalle scelte ormai compiute (fusione Chrisler), è che sta seguendo bellamente Opel-GM. Ovvero piattaforme di stile "americano" (bestioni lunghi e larghi) che con il nostro mercato poco ci azzeccano.
Importare il gigantismo automobilistico è una scelta folle. Il mondo sta andando da un'altra parte, e spero vivamente che sempre più persone abbandonino, per scelta o perchè costretti dalla crisi, i concetti di "suv", macchinoni e quant'altro e si convertano ad auto più a misura d'uomo (e di strade e parcheggi europei).
In questo caso spererei che la crisi proseguisse per altri 4-5 anni di lacrime e sangue per tutti. Solo così la massa ignorante comincerebbe finalmente a liberarsi da certe scelte (anche se le code per comprarsi l'iphone5 da 1000€ non sono certo un bel segnale d'intelligenza diffusa)