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L'ibrido avanza, ma perché non c'è una ibrida a metano?


Dici ibrido e pensi a Toyota. In effetti, è grazie alla Casa giapponese che l'abbinamento tra un motore elettrico e uno termico è ormai diventato una scelta alternativa alle tradizionali motorizzazioni benzina e Diesel. E i numeri lo dimostrano: sono ben 5 milioni (5.125.000 per la precisione) le vetture ibride che ad oggi sono state vendute dal costruttore di Nagoya che ad oggi commercializza 19 differenti modelli ibridi e un modello ibrido plug-in in 80 paesi con i marchi Toyota e Lexus.

Il fortunato filone per la Casa giapponese iniziò nel 1997 con il lancio nel mese di agosto del minibus “Coaster Hybrid EV”, che rimase misconosciuto al di fuori del paese del Sol Levante, ma preparò il campo per il lancio della Toyota Prius lanciata a dicembre dello stesso anno, che fu la prima automobile ibrida al mondo prodotta in serie. Fu accolta favorevolmente, grazie anche alla involontaria pubblicità che le fecero molte star di Hollywood, tra cui Leonardo Di Caprio, paparazzato senza posa al volante di una “modesta” Prius quando avrebbe potuto permettersi auto ben più appaganti. Oggi siamo nel pieno boom dell'auto ibrida: dei 5 milioni di Toyota-Lexus vendite, ben 1,22 milioni sono stati venduti nel 2012. Toyota ha fiutato l'affare che lei stessa ha creato e ha deciso di lanciare entro il 2015 ben 18 nuovi modelli ibridi, di cui uno con tecnologia a celle a combustibile. Nel primo trimestre del 2013, infatti, le vendite di ibride per Toyota sono aumentate dell’82% e per fine anno la previsione è che arrivino a costituire circa il 21% delle vendite totali europee di Toyota.

Una spinta alla popolarità delle auto ibride arriverà anche, indirettamente, da altri marchi. Superato l'iniziale “snobismo”, anche i costruttori di supercar guardano oggi all'ibrido come soluzione per superare i limiti del motore termico. Ferrari, McLaren e Porsche su tutti, accomunati dalla scelta di scegliere la propulsione termico-elettrico per i loro modelli di punta. Ferrari con “LaFerrari”, che per il decennio a venire rappresenterà il meglio di quanto sappiano fare a Maranello al di fuori della Formula 1 ed è destinata a entrare nella storia come F40, F50 e la Enzo; McLaren con la sua straordinaria P1, risposta britannica alla Rossa nella sfida continua tra scuola britannica e italiana; infine la tedesca Porsche con la sua 918 Spyder, che farà da trampolino di lancio per il ritorno di Porsche alla 24h di Le Mans, in cui storicamente è il costruttore più titolato (16 vittorie) ma da cui manca nella classe LM P1, quella che corre per la vittoria assoluta, dal 1998. E che ibrido sia, dunque, se serve come serve a ridurre le emissioni inquinanti.
 
Ma perché ancora non c'è ancora sul mercato una ibrida a metano? La risposta è nella diffusione di questi due carburanti ecologici e convenienti: considerando che l'Italia è il primo paese europeo e il secondo nel mondo, però i distributori sono meno di mille nel caso del metano, e perlopiù assenti nel centro-sud, ci sarà da attendere. Purtroppo.


4 Comments

Pero' c'e' chi la pensa come te e ha trasformato una Honda Civic Ima o una Toyota 1.5 in aftermarket. Mito1960 dal 2008..
Finche' le case lanceranno una C0 CITROEN o una MieV a 35000 euro senza punti di ricarica la vedo molto difficile.
Forse se l'accesso alle ZTL o ai centri storici di TUTTE le citta' fosse permesso solo a tali vetture potrebbe esserci una diffusione sul modello californiano per intenderci. Ma colla miopia dei ns. governanti la vedo lontana.

Ma perché ancora non c'è ancora sul mercato una ibrida a metano? La risposta è nella diffusione di questi due carburanti ecologici e convenienti: considerando che l'Italia è il primo paese europeo e il secondo nel mondo, però i distributori sono meno di mille nel caso del metano, e perlopiù assenti nel centro-sud, ci sarà da attendere.

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A mio avviso la motivazione è un'altra.

L'ibrido costa, e necessita di tot km per l'ammortamento.

Se stiamo andando a benzina, che costa cara, recuperiamo il maggior costo rispetto ad un'auto non ibrida in relativamente pochi km.

Con una diesel il discorso già si allunga un po'.

Con il metano, che costa un terzo della benzina, per ammortizzare il costo dell'ibrido ci mettiamo tre volte più che a benzina, ed il gioco non vale più la candela.

 

Il caso di Mito è già diverso, perchè lui ha acquistato, se non ricordo male, l'auto ibrida usata e molto scontata, di conseguenza non aveva costi iniziali da dover ammortizzare. ;)

Foto
1happydream
apr 20 2013 08:31

Giuste considerazioni.

Segnalo che a inizio 2013 la Auris Hybrid  costava solo 17500 euro.

E , alcuni, visto il prezzo Superscontato per una segmento C hybrid automatica e con la proverbiale affidabilita' Toyota e la garanzia di 5 anni (estendibile a 10), stanno pensando di montare l'impianto a gas.

Esempi col Gpl ce ne sono  gia' parecchi ....

Sul forum HSF dedicato alle vetture ibride di recente è aumentato il numero di quelli che fanno il salto nel gas: un paio hanno gipielizzato Auris e Prius, e un concessionario del Nord Italia la vende già "pronta", mentre ai miei tempi mi avevano proposto di gasarmela loro, ma io ho preferito il metano e sono andato da chi conoscevo perchè a Treviso i concessionari non avevano ancora "sufficiente"esperienza con il gas naturale. Ora ci sono altri che hanno metanizzato felicemente le Prius, senza perdere spazi nel baule. E dichiarano le mie medie, usandola anche in autostrada! Alla faccia di chi sostiene da anni che l'ibrido in autostrada non conviene. Io lo rifarei, l'ibrido a metano, ma per ora mi accontento della mia "ringiovanita" dalla cura Honda, e credo che farà ancora tanta strada! (Ho 165mila Km in 7 anni.)