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Mercato auto sempre pił gił: bene solo Gpl (+136,4%) e metano (+30,8%)


“Al Salone dell'automobile di Parigi abbiamo potuto constatare quante novità di prodotto, di tecnologia, di attenzione all'ambiente siano pronte per gli automobilisti in Europa, con investimenti importanti da parte delle Case estere. E’ un peccato che tante novità troveranno uno spazio ristretto nel mercato italiano, per la grande pressione fiscale che preme sulle capacità di consumo delle famiglie”.

“L’UNRAE, dopo le tante proposte formulate e preso atto che dei 150 tavoli preparati dal Governo non ce n’è nessuno che tratti di auto - pur consapevole delle difficoltà dell’Esecutivo - richiama l'attenzione sul patrimonio di tradizioni, competenze, passioni ed occupazione legate al mondo dell'auto: un settore che ha sempre contribuito alle entrate tributarie annuali per oltre il 16% del totale del gettito nazionale e che, nel caso delle Case estere, assorbe 8,5 miliardi di euro di componentistica italiana”. Queste le parole di Jacques Bousquet, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case estere in Italia, nel commentare i risultati negativi del mese di settembre, che vedono il mercato delle autovetture in flessione del 25,7%, il secondo peggior risultato dell’anno, e 109.178 immatricolazioni, rispetto alle 147.021 di un anno fa. A chiusura dei primi 9 mesi le auto vendute superano finalmente il milione di unità, portando il mercato a 1.090.627 immatricolazioni, in calo del 20,5% rispetto al gennaio-settembre 2011.

In merito alle problematiche generate dalla fiscalità sull’automobile si è recentemente espresso anche il Centro Studi di Confcommercio, evidenziando come per far fronte all’aumento della pressione fiscale sui carburanti intervenuta tra il 2010 e il 2012, gli italiani siano stati costretti ad usare meno l’auto e, in particolare, a sottrarre risorse destinate ad altri consumi per più di 6 miliardi di euro all’anno, un valore pari allo 0,6% del Pil totale.

“Ciò – prosegue Bousquet – sta generando quell’effetto di demotorizzazione privata, sul quale avevamo lanciato l’allarme alcuni mesi fa. Le famiglie italiane stanno gradualmente radiando la propria auto senza acquistarne una nuova: il parco circolante dei privati, infatti, nei primi 6 mesi di questo anno si è ridotto di 60.000 unità”.

Come per il mercato del nuovo, flessione superiore al 20% anche per la raccolta ordini che, da un primo scambio di informazioni tra UNRAE e ANFIA, in settembre ha registrato circa 114.000 unità (oltre il 22% in meno), che portano a chiudere i primi 9 mesi dell’anno con quasi 1.040.000 contratti e una riduzione del 22%.

Dall’analisi della struttura del mercato si confermano in modo più incisivo le tendenze tipiche degli ultimi mesi. In forte difficoltà le famiglie, che in settembre sfiorano il 30% di flessione con 68.528 vetture immatricolate, fermandosi appena al 62,1% di quota di mercato, rispetto al 65,7% di un anno fa (63,2% nei 9 mesi, 3 punti in meno dello stesso periodo 2011).

In forte calo anche le società (-23,7% nel mese), al 22,1% di quota, mentre il noleggio - pur scendendo del 7,5% - è cresciuto di oltre 3 punti di rappresentatività (al 15,8%) rispetto ad un anno fa.

In continua accelerazione, invece, le vetture a Gpl (+136,4%) e metano (+30,8%), testimonianza anche di un’offerta di prodotto che diventa sempre più ampia; le vetture ibride segnano un ragguardevole +61,8%, mentre le elettriche mantengono un posizionamento di nicchia (20 unità verso 30 del settembre 2011), strette tra un mercato in grandi difficoltà ed un’economia che penalizzano le innovazioni e non stimolano la creazione delle infrastrutture necessarie.

In affanno, infine, anche il mercato dell’usato che, con 309.440 trasferimenti di proprietà (al lordo delle minivolture), evidenzia in settembre una flessione del 17,7%. Alla fine del periodo gennaio-settembre i trasferimenti sono 3.019.608 in calo dell’11,6%.

 
Ascolta anche l'intervento di Ecomotori.net su RADIO2 a CaterpillarAM del 02 Ottobre 2012:




8 Comments

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simosimo81
ott 02 2012 02:54
molto interessante questo articolo... Se non vuole scomparire, il settore auto deve convogliare sempre più risorse nella ricerca, invece di chiudere stabilimenti che producono modelli obsoleti, cosa che i vari Marchionne & C. si ostinano a non capire. È così che si crea crescita economica per il Paese!
Questa mattina presto ho sentito in diretta il tuo intervento, ma sei troppo ottimista, la realtà è ben diversa.
Non sono affatto convinto che l'afferta di auto ecologiche sia ampia e disponibile: un mio amico deve cambiare la punto a metano, e si ritroverà con la vettura a gpl per i tempi biblici.... meglio di nulla però... se io volessi cambiare le mie auto, pur relativamente "vecchie" non TROVO NULLA di meglio, allora sistemo le mie.
Dimmi dove trovo una 4 posti che mi fa ancora spendere 10 - 12 € per 350 Km e una 6 posti che mi fa spendere 20- 25 € per 380 Km!

Non ditemi che ci sono alternative!!!!
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Nicola Ventura
ott 06 2012 10:32

Questa mattina presto ho sentito in diretta il tuo intervento, ma sei troppo ottimista, la realtà è ben diversa.
Non sono affatto convinto che l'afferta di auto ecologiche sia ampia e disponibile...


A meno di pretendere l'auto cucita su misura a prezzo da discount ribadisco che il problema non è la mancanza di modelli ma la grave situazione economica generale.

Dato di questi giorni è il crollo (-22%) anche delle immatricolazioni dell'usato... e non ditemi che li c'è penuria di modelli!

Il problema è tutto legato alla mancanza di liquidità (e di prospettive almeno a medio termine) oltre che alla scellerata idea di fare una legge per gli incentivi auto che entreranno in vigore nel 2013.... già a giugno 2012!!!
Prova a andare a comperare una Punto a metano.

(Con una buona raccomandazione, la porti a casa in 6 mesi, io poi la rivendo al mio amico che ora gira a gpl....!)
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Nicola Ventura
ott 06 2012 11:07
Dai non esageriamo... ho mandato diverse persone in una grossa concessionaria del piemonte ed almeno in tre hanno trovato Panda/Punto e Qubo NP a KM 0 in pronta consegna o quasi... (esempio: Punto NP Km 0 a 12.450€)

Se ti serve davvero posso provare a chiedere dove trovare una Punto NP in pronta consegna in Veneto o regioni limitrofe...
Poi si deve anche calcolare il ricaro dei carburanti, qundi la gente usa un pò meno l'auto o va un pò più piano per consumare qualcosa meno, quindi meno km e meno usura dei mezzi, che comunque con i vari incentivi sulla rottamazione che si sono susseguiti dal '97 sino a 2 anni fa hanno di molto svecchiato il parco circolante, snaturando di fatto il naturale ciclo di ricambio delle vetture che c'è quaà in Italia, inculcandoci a forza il concetto di macchina vecchia dopo 7/8 anni, concetto entrato solo in parte nella mentalità degli italiani, che in questo periodo di crisi fanno buon viso a cattivo gioco tenedosi i mezzi che hanno e che hanno un'età media di 8/10 anni e se proprio sono costretti al cambio vettura si guardano molto attorno valutando usato km0 e semestrali per risparmiare sul costo del mezzo, poi ovviamente i mezzi a metano e gpl fanno la parte del leone, per il basso costo kilometrico, che siano più ecologiche è una cosa in più.
E poi c'è chi si fa due conti, e realizza che spendendo quattro soldi si può scorrazzare con una S6... :ciapet:

Scherzi a parte, ben venga una ridimensionata del mercato dell'auto.
Meno che in passato, ma ancora oggi vedo scene assurde in demolizione.
Ultimo caso: 205 Look (allestimento base, vabbè) con 70.000 km, PARI AL NUOVO senza uno striscio, un disallineamento, gli interni perfettissimi... pratiche della demolizione iniziate, e pertanto non più salvabile.
Quante persone che oggi comprano una qualche utilitaria minimalista avrebbero potuto viaggiarci una decina d'anni senza alcun problema? Magari con un impiantino a gas semplicissimo grazie al motore a carburatore?
Eh certo pure io ho optato per il mezzo d'occasione, trovando una macchina che mi piaceva accessoriata di tutto punto tenuta bene e con pochi km, uno ci pensa prima di prendere una macchina nuova.
Poi c'è da dire una cosa, il nuovo oggigiorno costa troppo, meno di 8/10mila euro non si scende, un autista olandese la scorsa settimana mi ha detto che all'estero le auto costano meno anche quelle nuove.