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dicembre 2016

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Nissan, «scossa» all’auto elettrica


NissanIl petrolio sta strozzando l’economia mondiale. Il pieno per una vettura di media cilindrata costa, per ora, un’ottantina di euro: circa 160mila delle vecchie lire. Il punto di non ritorno, per le tasche di molti italiani, è già arrivato.

Le case automobilistiche hanno presentato, negli ultimi anni, un sacco di proposte alternative alla dipendenza dal petrolio: gas, batterie, idrogeno, aria compressa, biocarburanti, celle foltovoltaiche. Di tutto quello che è stato messo in campo solo il gas (gpl e metano, legato all’alimentazione tradizionale) e i biocarburanti sono diventati realmente utilizzabili dagli automobilisti. Il resto è rimasto ancora nel libro dei sogni, nel senso che mancano le necessarie infrastrutture e autorizzazioni varie, oltre a tecnologie che non comportino dissanguamenti economici per i costruttori.

L’impennata del greggio ha contribuito, comunque, a dare una forte accelerazione ai progetti. E visto che per l’era dell’idrogeno, secondo un recente rapporto finanziato dal governo Usa, occorrerà attendere ancora una quindicina d’anni, è rispuntata prepotentemente l’opzione «elettrica».

Grazie agli studi sulle batterie che hanno portato a una riduzione degli ingombri e a una maggiore efficienza (il passaggio al litio, in proposito, è stato determinante) Nissan sarà forse la prima casa automobilistica a proporre una gamma di vetture completamente elettriche. «L’appuntamento è per il 2010 - spiega il nuovo amministratore delegato in Italia, Bernard Loire -: si partirà negli Stati Uniti e in Giappone e via via la distribuzione sarà estesa, entro il 2012, agli altri Paesi. Saranno veicoli di alta qualità, sicuri, ben progettati e accattivanti». Ma la gara sull’auto elettrica avrà altri attori di rilievo, come General Motors, Mini, l’accoppiata Pininfarina-Bolloré, Hyundai, Chrysler e Toyota. La lista è destinata ad allungarsi velocemente. «Per quanto ci riguarda - ha aggiunto Loire - Nissan punta alla leadership nella produzione di veicoli a emissioni zero».

Proprio nelle scorse settimane il numero uno di Nissan, Carlos Ghosn, ha illustrato le nuove linee strategiche del gruppo: il piano «Nissan Gt 2012», che segue a quelli denominati «Nissan 1-8-0» (coinciso con la rinascita della casa) e «Nissan Value-Up» (consolidamento e rafforzamento), porta nelle sue sigle gli obiettivi da raggiungere: Crescita e Fiducia (Growth and Trust) ponendo come termine il 2012. «Il piano - ha osservato il top manager - si prefigge, inoltre, di arrivare al massimo della qualità e di portare i proventi a una crescita media del 5%».

È comunque sull’ambiente che Nissan vuole giocare le sue carte più importanti. La ricerca dei giapponesi, oltre che sull’elettrico, guarda anche all’idrogeno. Un veicolo con questo tipo di alimentazione è già pronto ed è stato fatto testare ai giornalisti sulle strade delle campagne pavesi. Si tratta di un X-Trail con cella a combustibile «la cui commercializzazione su vasta scala - ha detto Loire, in contrasto con il rapporto del governo Usa - potrebbe avvenire dal 2015 in poi». Il prototipo (quello presentato in Italia costa un milione di euro) è dotato di un motore elettrico che funziona a celle di combustibile alimentate a idrogeno e trasmette la trazione solo all’avantreno. Con un pieno di 50 euro si percorrono 500 chilometri. Nissan, nell’occasione, si è rivolta alla filiale italiana di Air Liquide per ottenere l’idrogeno necessario a far camminare l’X-Trail Fcv per tutto il periodo dei test. Durante la prova il Suv a idrogeno ha dimostrato facilità di guida e accelerazione aggressiva. Sorprendente la silenziosità del motore. Unico problema, derivato dal peso del veicolo, la «tenuta» nelle curve, da affrontare a velocità moderata.

Loire, infine, ha parlato degli obiettivi che Nissan Italia intende raggiungere nel 2008 (63mila immatricolazioni tra vetture e furgoni, con un aumento del 10% rispetto al 2007) e ha anticipato che sarà lanciato, nei prossimi cinque anni, un modello ogni mese. Gli arrivi più vicini riguardano il nuovo Murano e il Quashqai +2 (versione più lunga e con 7 posti), attesi a ottobre. Nel 2009 sarà disponibile anche la super sportiva Gtr. Presentato, infine, il progetto «La mia Nissan» che consiste in una carta di fidelizzazione attraverso cui i clienti possono raccogliere punti da utilizzare in assistenza e servizi Nissan.

Fonte: http://www.ilgiornale.it



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