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dicembre 2016

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GM presenta il concept EN-V per la mobilità del futuro


EN-V_ConceptEntro il 2030 nelle aree urbane si concentrerà più del 60% degli otto  miliardi di persone che popoleranno il mondo. Per questo motivo saranno  molti i problemi che si dovranno affrontare per far fronte ad una  domanda sempre in crescita di servizi pubblici, tra cui anche quelli  legati alla mobilità.

General Motors e il suo partner strategico Shanghai Automotive  Industry Corp. Group (SAIC) condividono l’idea che il concetto di  mobilità individuale urbana dovrà essere completamente rivoluzionato.  Per questo motivo hanno unito le forze per esplorare possibili soluzioni  che possano essere utili agli automobilisti di domani: una delle più  promettenti è il nuovo concept EN-V.

Una soluzione promettente

EN-V sta per Electric Networked-Vehicle, ovvero veicolo elettrico  connesso ad un network di altri veicoli omologhi, un concetto che  mantiene inalterati i principi fondamentali della mobilità individuale,  ovvero libertà e indipendenza, ridefinendone però completamente gli  aspetti di design e contribuendo allo stesso tempo a non fare dei  veicoli a motore oggetto del dibattito ambientale. EN-V è infatti  un’auto elettrica a due posti e due ruote progettata affinché nelle  città di domani si possano evitare preoccupazioni in merito a traffico,  ricerca del posto per il parcheggio e qualità dell’aria.

Mercoledì scorso a Shanghai sono stati presentati in anteprima tre  esemplari di EN-V, tre come le caratteristiche che descrivono l’idea del  trasporto nel futuro: Jiao (Orgoglio), Miao (Magia) e Xiao (Risata). I concept verranno mostrati al pubblico dall’1 al 31 ottobre  nel padiglione SAIC-GM durante il World Expo 2010 di Shanghai, città che  si affermerà sempre di più come punto focale degli studi sulle  soluzioni di mobilità individuale per il futuro.

EN-V ridefinisce il concetto di automobile. Il suo è infatti un  DNA completamente innovativo, risultato dell’unione tra conversione  elettrica e connettività, a garanzia di una soluzione di mobilità urbana  che preveda l’assenza di petrolio, emissioni, traffico e incidenti,  affinché l’esperienza di guida si trasformi in qualcosa di sempre più  piacevole e distintivo”, ha dichiarato Kevin Wale, Presidente e  Managing Director di GM China Group.

Tecnologia avveniristica

EN-V trova ispirazione dal prototipo P.U.M.A. (Personal Urban  Mobility and Accessibility), sviluppato in join venture tra GM e Segway e  presentato nell’aprile 2009. Questo veicolo è spinto da due motori  elettrici, ognuno posto in ciascuna delle due ruote a doppia modalità di  guida. Si tratta di una tecnologia originariamente introdotta da GM per  il concept Hy-wire presentato al Motor Show di Parigi nel 2006.  In  questo caso, i motori non si limitano a produrre l’energia necessaria  all’accelerazione ma agiscono anche direttamente sul controllo della  decelerazione e della frenata. Il diametro di sterzata è stato  notevolmente ridotto rispetto agli attuali veicoli convenzionali,  consentendo all’EN-V di “sterzare su una moneta da un centesimo”.

L’energia a zero emissioni utilizzata dai motori è fornita da una  batteria agli litio-ioni. La ricarica può essere effettuata tramite una  tradizionale presa domestica, permettendo all’EN-V di percorrere un  massimo di 40 km con un singolo ciclo. EN-V sarà anche in grado di  implementare l’efficienza del servizio pubblico di energia grazie ad una  connessione diretta con la rete elettrica, tramite la quale potrà  determinare l’orario migliore per effettuare la ricarica sulla base  dell’utilizzo medio.

La combinazione della tecnologia Global Positioning System (GPS) con  la comunicazione tra veicoli e la valutazione delle distanze permette  all’EN-V di essere guidato manualmente o in modalità automatica.  L’unione di queste tre avanzate tecnologie può essere anche applicata al  di fuori dell’EN-V, ponendo le basi per i futuri sistemi avanzati di  sicurezza dei veicoli.

Con la guida automatica EN-V può contribuire alla riduzione degli  ingorghi stradali, scegliendo il percorso più veloce in base alle  informazioni ricevute in tempo reale. Con l’utilizzo di connessioni  wireless, guidatori e passeggeri potranno essere sempre connessi alla  rete durante i viaggi, in un vero e proprio social network.

Inoltre, la capacità di dialogare sia con gli altri veicoli sia con  le infrastrutture potrebbe determinare una drastica riduzione del numero  di incidenti automobilistici. Tramite appositi sensori e telecamere,  l’EN-V può infatti “accorgersi” di quanto sta succedendo intorno,  reagendo nel modo più opportuno ad eventuali ostacoli o a repentini  cambiamenti delle condizioni di guida. Per esempio, se un pedone dovesse  improvvisamente trovarsi davanti al veicolo, questo automaticamente  decelererà fino a raggiungere una velocità più sicura per poi fermarsi  in tempi molto più brevi rispetto agli attuali veicoli.

GM è leader nello sviluppo della tecnologia per veicoli a guida  automatica, ha infatti lavorato a numerosi progetti insieme agli  studenti di diverse facoltà della Carnegie Mellon University di  Pittsburgh, in Pennsylvania, negli USA. Queste collaborazioni hanno  portato, nel 2007, all’ideazione del veicolo automatico Chevrolet “The  Boss” Tahoe. EN-V è stato realizzato sulla base delle conoscenze  acquisite con il progetto di “The Boss” e offrirà, anche a quelle  persone che non sono in grado di guidare, l’opportunità di spostarsi  autonomamente.

EN-V rappresenta un vero traguardo per le ricerche portate avanti  da GM nel tentativo di rendere operativa la tecnologia per la guida  automatica. – ha dichiarato Alan Taub, Vice Presidente Globale di GM  Ricerca e Sviluppo – I diversi tasselli che hanno permesso di  applicare la tecnologia automatica all’EN-V, come i sensori di corsia, i  rilevatori di presenza e il cruise control adattativo, sono già stati  applicati ad alcuni veicoli GM già in produzione”.

EN-V è stato sviluppato con l’intento di superare i problemi di  mobilità degli automobilisti di oggi. Pesa meno 500  kg e ha una  lunghezza di circa 1,5 metri. In confronto, un’automobile media odierna  pesa più di 1.500 kg ed è tre volte più lunga di EN-V. In più, le  vetture di oggi richiedono uno spazio per il parcheggio che supera i 10  mq e rimangono parcheggiate più del 90% del tempo. Le dimensioni ridotte  di EN-V e la sua manovrabilità decisamente superiore permettono invece  di parcheggiare almeno 5 veicoli nello stesso spazio.

Design intelligente e dimensioni più contenute

EN-V pone non solo nuovi traguardi in termini di efficienza e  avanguardia tecnologica, ma stabilisce anche una nuova direzione per il  design dei veicoli. In vista del suo debutto, GM ha potuto contare sul  prezioso contributo di diversi team di design che da tutto il mondo  hanno fornito il proprio punto di vista sulla mobilità del futuro. Il  look di Xiao (Risata) è merito del team di design GM Holden in  Australia, quello di Jiao (Orgoglio) dei designer di GM Europe  mentre quello di Xiao (Magia) del General Motors Advanced Design  Studio della California, negli USA.

Ogni EN-V è stato sviluppato secondo un diverso tema stilistico, per  evidenziare la flessibilità del sistema di propulsione. Ciascun modello  ha così una propria personalità, ma tutti sono dotati di sistemi di  apertura unici, interni eleganti con colorazioni innovative, tecnologie  avanzate per l’illuminazione e i sedili. Xiao ha un’anima più  spensierata, con il suo colore “gumball blue” e le linee d’ispirazione  nautica. Miao, invece, trae spunto dall’industria elettronica,  come si può notare dal profilo filante e muscoloso. Ad esso sono anche  state applicate soluzioni d’illuminazione innovative come la tecnologia a  LED. I treni ad altissima velocità e le maschere dell’opera cinese  hanno invece ispirato il design di Jiao, che si presenta con  linee pulite e colori vivaci.

EN-V è un concentrato d’innovazione sia dal punto di vista  tecnologico sia da quello dei materiali e questo ha permesso al team di  design di esplorare numerosissime possibilità – ha detto Clay Dean,  Direttore del dipartimento Advanced Design per GM Nord America – La  leggerezza della struttura, i materiali e i controlli integrati ci hanno  consentito di modellare le superfici con forme finora mai applicate nel  mondo delle auto”.

Struttura e calotta di EN-V sono realizzati in fibra di carbonio,  Lexan in diverse colorazioni, e materiale acrilico, tutti componenti  che, grazie alla forte resistenza e leggerezza, vengono di solito  impiegati per le auto da corsa, gli aeromobili militari e le navicelle  spaziali. Lavorare con materiali così innovativi ha dato al team di  design GM l’opportunità di studiare la fattibilità di future  applicazioni nel campo automotive.

Le dimensioni compatte di EN-V e le tecnologie avanzate di sicurezza e  propulsione ne fanno un veicolo ideale per le città densamente  popolate. EN-V si presenta come un piccolo contenitore con un design  interno estremamente innovativo, che garantisce la massima visibilità  esterna. Inoltre, un’interfaccia molto semplice consente di attivare  tutte gli strumenti “in rete” tramite Wi-Fi in modo tale che gli  occupanti possano essere sempre connessi con il mondo.

Il futuro della mobilità urbana in città come Shanghai passerà  attraverso una commistione tra mobilità individuale e trasporti  pubblici. Ma la soluzione ottimale potrebbe essere davvero rappresentata  da EN-V, che ci dimostra come le nostre conoscenze e capacità  consentiranno alle persone di muoversi in autonomia in città più  vivibili di quelle di oggi avendo anche una vita migliore”, ha  concluso Alan Taub.




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