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dicembre 2016

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Da Torino a Como: La Fiat terrà un corso sulle vetture elettriche


Sample ImageLa Fiat sbarca alla “Ripamonti”: la scuola professionale di via Belvedere ha contattato gli ingegneri dell’industria automobilistica torinese per insegnare ai propri ragazzi come intervenire su una vettura elettrica.
In realtà, i tecnici del Centro Ricerche Fiat dovranno prima “insegnare agli insegnanti”, formare cioè i docenti della stessa Ripamonti, che potranno poi in questo modo trasferire le conoscenze acquisite agli studenti.
I professori invitano alla cautela e parlano al condizionale, ma un primo - e positivo - contatto con la Fiat è già stato avviato.


«Tutto nasce nel momento in cui abbiamo visto alcune auto elettriche del Comune ferme per manutenzione - spiega Tiziano Catolfi, docente di laboratorio di elettronica e referente del progetto insieme con la collega Patrizia Sacchi - abbiamo quindi pensato di avviare una collaborazione con il Centro Ricerche della Fiat. Abbiamo contattato l’azienda di Torino e i responsabili si sono dimostrati molto disponibili».
«Vorremmo pensare a un progetto di ampio respiro - continua la docente - ma prima noi docenti dobbiamo acquisire le competenze necessarie». L’ipotesi al vaglio, quindi, è che il Centro Ricerche della Fiat crei un corso ad hoc per i professori della Ripamonti sull’auto elettrica.
 
«In questo modo - continua Catolfi - potremmo trasferire il know-how agli studenti. Il Comune di Como ci ha fornito le due auto elettriche sulle quali faremo sperimentazione insieme con i tecnici della Fiat. Essendo in una scuola professionale, infatti, abbiamo bisogno di sperimentare i concetti teorici oltre che pratici».
 
L’obiettivo, nel breve termine, è restituire al Comune le due auto elettriche perfettamente funzionanti. Guardando, invece, più avanti nel tempo, «potremmo formare studenti con una preparazione specifica sulle auto elettriche - continua Catolfi - vetture che rappresenteranno il futuro della mobilità visto che, fino a prova contraria, il petrolio è una fonte esauribile». In Emilia Romagna le grandi case automobilistiche, come la Ferrari, sono in contatto con le scuole professionali, e in alcuni casi le utilizzano come bacino di reclutamento per nuovi tecnici. Forse è un miraggio, ma stuzzica l’idea che la Ripamonti, un domani, possa diventare serbatoio di tecnici e professionisti per la Fiat. «Siamo anche in contatto con la Regione Lombardia per ottenere una certificazione delle competenze in uscita - spiega Patrizia Sacchi, docente di inglese e, come detto, referente del progetto - l’obiettivo è rendere sempre più spendibili le conoscenze dei ragazzi».
«La nostra è un’iniziativa unica e interessante - conclude Pasquale Clemente, preside della “Ripamonti” - abbiamo avuto l’appoggio del Comune di Como, che ci ha concesso le macchine, e dei tecnici torinesi. La nostra scuola potrebbe diventare un punto di riferimento per il Centro Ricerche Fiat».
 
Il problema delle auto elettriche, oggi, è che per gli interventi di manutenzione devono essere rispedite alla casa madre.
E questo fa lievitare i costi. Se invece esistessero sul territorio tecnici specializzati (e la “Ripamonti” potrebbe a questo punto pensare di formarli) la gestione dell’auto elettrica risulterebbe meno impegnativa.

Fonte: http://www.corrierecomo.it 




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