volkswagen Archivi - Ecomotori.net Il Portale della Mobilità Sostenibile Fri, 13 Mar 2026 10:59:38 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.3 Volkswagen ID.3 Neo: ecco il nuovo nome dell’erede della ID.3 https://www.ecomotori.net/news/elettriche/volkswagen-id-3-neo-ecco-il-nuovo-nome-dellerede-della-id-3/ Fri, 13 Mar 2026 10:59:38 +0000 https://www-origin.ecomotori.net/?p=21165 Volkswagen ha ufficializzato il nome della nuova generazione della sua compatta elettrica: si chiamerà ID.3 Neo e farà la sua anteprima mondiale a metà aprile. Nel frattempo, ID.4, ID.5 e ID.7 sono già ordinabili con la nuova generazione di software, che porta con sé funzioni inedite e un sistema di infotainment rinnovato.

Un nuovo nome per un nuovo capitolo

L’erede della ID.3 porta un’identità rinnovata. La denominazione ID.3 Neo accompagna un aggiornamento profondo che va ben oltre l’estetica: la nuova generazione di software introduce funzioni che cambiano l’esperienza di guida quotidiana. Tra queste, il Travel Assist potenziato con rilevamento dei semafori e la guida One Pedal, che consente al veicolo di rallentare fino a fermarsi completamente tramite recupero di energia.

Vehicle-to-Load: la batteria diventa una presa di corrente

Una delle novità più concrete è la funzione Vehicle-to-Load (V2L), che permette di alimentare dispositivi elettrici esterni direttamente dalla batteria ad alta tensione del veicolo, con una potenza fino a 3,6 kW. Una griglia elettrica, una macchina del caffè o una e-bike possono essere collegati tramite la presa da 230V interna o, con un adattatore dedicato, attraverso il connettore di ricarica Mode 3. Una funzione utile in viaggio, in campeggio o in situazioni di emergenza.

Chiave digitale e nuovo app store

Tutti i modelli ID. aggiornati adottano il nuovo sistema di infotainment Innovision, arricchito da un app store integrato nell’In-Car Shop. Come su uno smartphone, è ora possibile scaricare app di audio, streaming video, parcheggio, ricarica e gaming, oltre ad attivare o estendere funzioni direttamente sul veicolo.

Disponibile anche la chiave digitale del veicolo: tramite smartphone o smartwatch, si accede all’auto in modo wireless — senza app specifica — con una tecnologia simile ai pagamenti contactless. La chiave fisica rimane comunque presente.

Sul fronte ergonomia, tutti i nuovi modelli ID. introdurranno pulsanti fisici sul volante, per un controllo più intuitivo delle principali funzioni.

Motori e batterie: più autonomia per ID.4 e ID.5 Pure

Sul piano tecnico, i modelli base ID.4 e ID.5 Pure ricevono il nuovo sistema di trazione APP 350 da 140 kW (190 CV), che garantisce maggiore coppia e consumi ridotti rispetto al precedente APP 310. In abbinamento a una nuova batteria LFP (litio-ferro-fosfato) da 58 kWh netti, l’ID.4 guadagna fino a 40 km di autonomia aggiuntiva nel ciclo WLTP.

Quando arriva?

La ID.3 Neo sarà svelata ufficialmente a metà aprile. ID.4, ID.5 e ID.7 con il nuovo pacchetto software sono già ordinabili. Nel prossimo futuro arriveranno anche ID. Polo, ID. Polo GTI e ID. Cross, che adotteranno le stesse tecnologie.


Consumo combinato ID.4 Pure: 16,0 kWh/100 km — CO₂: 0 g/km. ID.5 Pure: 15,6 kWh/100 km — CO₂: 0 g/km. Autonomia WLTP rilevata nella variante più favorevole; i valori reali dipendono da stile di guida, temperatura e dotazione.

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Nuova Polo: ora disponibile anche la TGI a metano https://www.ecomotori.net/news/nuova-polo-ora-disponibile-anche-la-tgi-a-metano/ Fri, 24 Sep 2021 16:40:56 +0000 https://www.ecomotori.net/?p=19170 Ormai prossima all’arrivo nelle Concessionarie Volkswagen, la rinnovata gamma della Nuova Polo si amplia con l’introduzione a listino della versione alimentata a gas metano, dotata del 1.0 TGI da 90 CV. Si tratta di un’unità sovralimentata che completa l’offerta di motori della bestseller Volkswagen di segmento B con una tecnologia che coniuga prestazioni brillanti, risparmio e sostenibilità ambientale. La Nuova Polo TGI è proposta negli allestimenti Polo, Life e Style, con prezzi di listino che partono da 20.750 Euro. Grazie alle emissioni ridotte, la Nuova Polo TGI permette di accedere all’Ecobonus di 1.500 Euro dedicato ai modelli con valori di CO2 compresi tra 61 e 135 g/km. Il pubblico italiano potrà conoscere da vicino e provare la gamma della Nuova Polo, inclusa la versione a metano TGI, in occasione del weekend Porte Aperte che si terrà nella massima sicurezza presso le Concessionarie Volkswagen sabato 23 e domenica 24 ottobre.

Con oltre 45 anni di storia e 18 milioni di unità vendute, la Nuova Polo propone una gamma completamente rinnovata negli allestimenti e nella dotazione di serie, notevolmente più ricca. Presentato lo scorso aprile, l’aggiornamento della sesta generazione porta con sé un design esterno evoluto e affinato, mentre all’interno tanti contenuti tecnologici mutuati dai segmenti superiori rendono disponibili su questa cinque porte di segmento B i livelli più avanzati di assistenza alla guida, connettività e digitalizzazione.

Alle versioni con motori a benzina finora disponibili, si aggiunge la Nuova Polo TGI alimentata a gas metano. Si tratta di una proposta che, sin dal lancio della sesta generazione del modello avvenuto nel 2017, incontra un significativo favore presso i Clienti italiani: nei primi otto mesi del 2021, infatti, con 4.765 unità immatricolate la Volkswagen Polo è stata l’auto a metano più venduta sul nostro mercato (dati UNRAE). L’apprezzamento nei confronti di quest’alimentazione risalta ancora di più se si considera che le TGI sono state oltre un terzo delle Polo vendute nel 2021.

La Nuova Polo TGI è mossa da un motore tre cilindri turbocompresso da 1 litro in grado di erogare 90 CV e 160 Nm di coppia massima tra 1.800 e 3.800 giri, associato a un cambio manuale a 6 rapporti. Lo 0-100 km/h viene coperto in 12,3 secondi mentre la velocità massima è di 183 km/h. Alle prestazioni brillanti si associa un’efficienza eccellente: nel ciclo WLTP, la Nuova Polo TGI registra un consumo combinato di gas metano di 5,6-5,9 m3/100 km, pari ad emissioni di CO2 di 100-105 g/km. Quest’ultimo valore permette a tutte le versioni della Nuova Polo TGI di accedere all’Ecobonus di 1.500 Euro dedicato ai modelli con emissioni di CO2 comprese tra 61 e 135 g/km.

La Nuova Polo TGI è equipaggiata con tre bombole per il gas metano dalla capacità totale di 13,8 kg, che nell’utilizzo reale garantiscono oltre 350 km di autonomia con un pieno dal costo di circa 14 Euro. Una volta esaurito il gas, l’auto passa autonomamente all’alimentazione a benzina sfruttando il serbatoio di riserva da 9 litri.

Vista la configurazione dei serbatoi, la normativa italiana classifica la Nuova Polo TGI come veicolo cosiddetto “monovalente” a gas metano. Questa omologazione comporta agevolazioni fiscali quali l’esenzione parziale (75%) o totale dalla tassa automobilistica. Inoltre, in alcune zone d’Italia le normative locali esentano le auto alimentate a gas metano dai blocchi del traffico.

Ai costi di gestione contenuti grazie anche al ridotto costo del carburante, la Nuova Polo TGI aggiunge la sostenibilità ambientale. Un’automobile alimentata a gas metano, infatti, emette circa il 25% in meno di CO2 rispetto a una a benzina, in ragione della bassa componente di carbonio nel gas naturale e della sua maggiore capacità energetica. Inoltre, la combustione del metano produce meno monossido di carbonio (CO) e ossidi di azoto (NOX), oltre a quantità minime di particolato.

Le caratteristiche della Nuova Polo TGI

Dal punto di vista estetico, il design della Nuova Polo TGI si aggiorna in linea con quello del resto della gamma e ora si caratterizza per la zona frontale e per la posteriore ridisegnate. I paraurti, il portellone, insieme ai fari e ai gruppi ottici posteriori, forniti di serie con tecnologia a LED, ora sfoggiano uno stile più ricercato. Grazie al nuovo design delle luci, è stata realizzata un’inedita firma luminosa diurna e notturna. Per la prima volta, in abbinamento ai fari a LED Matrix IQ.Light (ulteriore novità, di serie per l’allestimento Style) entra a far parte della firma luminosa anche la fascia a LED nella calandra.

Nell’abitacolo, la Nuova Polo TGI si distingue per strumentazione digitale Digital Cockpit, sempre di serie, volante multifunzione ridisegnato anch’esso di serie, sistemi di infotainment di ultima generazione con Online Connectivity Unit (OCU con eSIM) e App-Connect Wireless (di serie dall’allestimento Life). Se la vettura dispone di Climatronic, incluso nei Tech Pack opzionali, la Nuova Polo TGI viene dotata per la prima volta di un’unità di comando del climatizzatore automatico con superfici touch, già offerta in forma analoga sui modelli più grandi Tiguan e Passat.

La cinque porte compatta si avvicina alle Volkswagen dei segmenti superiori anche dal punto di vista della sicurezza e dell’assistenza alla guida: una novità assoluta nella sua categoria è l’IQ.Drive Pack con Travel Assist, di serie sull’allestimento Style.

In tal caso, sistemi quali, tra gli altri, il volante con superfici capacitive, il cruise control con regolazione automatica della distanza ACC (anche predittivo) e l’assistenza per il mantenimento della corsia Lane Assist si fondono in un nuovo sistema che consente la guida parzialmente automatizzata di livello 2 fino a 210 km/h.

Gli allestimenti della Nuova Polo TGI

La Nuova Polo TGI è proposta in tre linee di allestimento, che includono nella dotazione di serie numerose funzionalità avanzate. Il livello d’ingresso è rappresentato dalla versione Polo, seguita dalla Life e dalla variante al vertice della gamma Style.

L’allestimento Polo offre una dotazione di serie già molto completa che include, tra gli altri:
• App-Connect
• Climatizzatore manuale
• Strumentazione digitale Digital Cockpit con schermo da 8 pollici
• Proiettori anteriori con luci diurne e fari a LED
• Rilevamento della stanchezza del guidatore Fatigue Detection
• Monitoraggio anteriore Front Assist con City Emergency Brake e riconoscimento di pedoni e ciclisti
• Assistente al mantenimento di corsia Lane Assist
• Radio Composition con schermo touch da 6,5 pollici e predisposizione per i servizi online We Connect e We Connect Plus
• Volante multifunzione

L’allestimento Life della Nuova Polo TGI aggiunge agli equipaggiamenti della versione Polo, tra gli altri:
• App-Connect Wireless
• Bracciolo centrale anteriore
• Cerchi in lega Essex da 15 pollici
• Cruise control
• Radio predisposta per la navigazione Ready2Discover con schermo touch da
8 pollici
• Volante multifunzione rivestito in pelle

Al vertice della gamma, la Nuova Polo TGI propone l’allestimento Style, rivolto a chi cerca il massimo del comfort e della tecnologia. Questo aggiunge ai contenuti della variante Life, tra le altre, le seguenti dotazioni standard:
• Cruise control adattivo ACC
• Cerchi in lega Palermo da 16 pollici
• Strumentazione digitale Digital Cockpit Pro da 10,25 pollici
• Fari LED Matrix IQ.Light con Dynamic Light Assist
• IQ.Drive Pack con Travel Assist
• Sensori di parcheggio anteriori e posteriori Park Pilot con frenata di emergenza in manovra

La dotazione di serie già completa della Nuova Polo TGI può essere ulteriormente arricchita con i Tech Pack opzionali. In particolare, al prezzo di 800 Euro, il Tech Pack per l’allestimento Life include climatizzatore automatico a due zone Climatronic con controlli touch, fari fendinebbia anteriori e sensori di parcheggio anteriori e posteriori Park Pilot con frenata di emergenza in manovra.
Per 1.100 Euro, il Tech Pack per la Nuova Polo TGI Style prevede climatizzatore automatico a due zone Climatronic con controlli touch, sistema di apertura/chiusura e avviamento senza chiave Keyless e Safety Pack, che comprende assistente al cambio di corsia Side Assist, sistema di protezione proattivo degli occupanti e assistente alle manovre di parcheggio Park Assist.

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Nuova VW Golf 8, subito l'ibrida poi anche TGI metano https://www.ecomotori.net/news/nuova-vw-golf-8-subito-librida-poi-anche-tgi-metano/ Fri, 06 Dec 2019 10:22:01 +0000 http://www.ecomotori.net/?p=17808 È in corso il conto alla rovescia: la prevendita della nuova Golf inizierà già a dicembre; nel primo trimestre del 2020 sarà poi la volta di tutti gli altri mercati europei. L’ottava generazione di questa bestseller, venduta finora in oltre 35 milioni di esemplari, segna il debutto non solo di uno dei modelli più innovativi a livello mondiale della classe compatta, ma anche di una delle vetture più moderne in assoluto.

L’architettura interna digitale della Golf offre una nuova dimensione per quanto riguarda i comandi intuitivi; la guida assistita è possibile fino a una velocità di 210 km/h; la nuova Golf è il primo modello Volkswagen a utilizzare l’intelligenza collettiva dei dati sul traffico tramite Car2X, segnalando in anticipo eventuali pericoli; con l’offerta di cinque versioni ibride elettrifica la classe compatta. La gamma degli equipaggiamenti di serie della Golf è stata notevolmente ampliata. La nuova versione di accesso vanta già dotazioni high-tech, tra cui l’assistenza per il mantenimento della corsia Lane Assist, il sistema di controllo perimetrale Front Assist con funzione di frenata di emergenza City e rilevamento dei pedoni, un nuovo sistema di assistenza alla svolta, Car2X, il Digital Cockpit, un sistema di infotainment online con touchscreen da 8,25 pollici, il volante multifunzione, la chiusura centralizzata senza chiave Keyless-Go, nonché luci anteriori e posteriori a LED.

Nuovo eTSI mild hybrid per l’inizio prevendita

A partire da dicembre, la nuova Golf verrà offerta sul mercato inizialmente con cinque motorizzazioni: due motori benzina (TSI 110 e 130 CV), un propulsore mild hybrid (eTSI 150 CV) e due motori Diesel (TDI 115 e 150 CV).

TSI, TDI, TGI, eTSI e ibrido plug-in

La gamma di motorizzazioni della nuova Golf comprende propulsori a benzina (TSI), Diesel (TDI), metano (TGI), mild hybrid (eTSI) e ibridi plug-in. Tutti i motori benzina e Diesel sono dotati di iniezione diretta con sovralimentazione mediante turbocompressore.
La gamma di potenza (quando sarà completato il lancio di tutti i motori) sarà compresa tra 90 e oltre 300 CV.

Tre eTSI e due ibridi plug-in

La nuova Golf sarà la prima Volkswagen disponibile in ben cinque versioni ibride. Contestualmente fa il suo esordio in casa Volkswagen la tecnologia a 48 V: un alternatore-starter a 48 V con comando a cinghia, una batteria agli ioni di litio a 48 V ed efficienti motori TSI di ultima generazione sono i componenti del nuovo propulsore mild hybrid eTSI. I vantaggi che ne derivano sono evidenti: riduzione dei consumi di circa il 10% rispetto al modello precedente paragonabile e prestazioni particolarmente agili e confortevoli in fase di partenza.
La Volkswagen offre la Golf con eTSI in tre livelli di potenza: 110, 130 e 150 CV. La nuova generazione di questa bestseller viene, inoltre, proposta con due propulsori ibridi plug-in. Una nuova versione altamente efficiente di questo ibrido plug-in sviluppa 204 CV, mentre la versione GTE dall’indole particolarmente sportiva, che rappresenta un’evoluzione del modello precedente, eroga 245 CV. Entrambe le Golf con propulsione ibrida plug-in sono dotate di una nuova batteria agli ioni di litio da 13 kWh, che assicura un’elevata autonomia elettrica e le trasforma temporaneamente in vetture a emissioni zero.

TGI metano solo successivamente

In un secondo tempo, seguiranno tre motori TSI da 2 litri destinati alla Golf GTI, alla Golf GTI TCR e alla Golf R, due modelli ibridi plug-in e un TGI da 1,5 litri con alimentazione a metano (CNG) e benzina che sarà disponibile sia con il cambio manuale ma anche con l’automatico DSG.

Motorizzazioni al lancio:

Ibrido 48 V
1.5 eTSI EVO ACT 150 CV, cambio automatico DSG (da 30.800€)

Introduzioni successive:

Ibrido 48 V
1.0 eTSI EVO 110 CV, cambio automatico DSG
1.5 eTSI EVO ACT 130 CV, cambio automatico DSG

Ibrido plug-in
1.4 ibrido plug-in 204 CV, cambio automatico DSG
1.4 ibrido plug-in GTE 245 CV, cambio automatico DSG

Metano
1.5 TGI 130 CV, cambio manuale
1.5 TGI 130 CV, cambio automatico DSG

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Volkswagen sceglie il metano liquido per trasportare le auto su nave https://www.ecomotori.net/news/volkswagen-sceglie-il-metano-liquido-per-trasportare-le-auto-su-nave/ Mon, 25 Nov 2019 07:37:45 +0000 http://www.ecomotori.net/?p=17777 Volkswagen Group Logistics è la prima a utilizzare due navi mercantili alimentate a gas naturale liquefatto (GNL) per il trasporto transoceanico di vetture. Le due imbarcazioni di Siem Car Carriers sono state battezzate venerdì in Cina.

Thomas Zernechel, Responsabile di Volkswagen Group Logistics, ha commentato l’importanza strategica dei mercantili per la logistica del Gruppo: “Con queste navi apriamo nuove prospettive per quanto riguarda la riduzione delle emissioni. Sono i primi mercantili al mondo per il trasporto transoceanico di vetture a essere alimentati con GNL. Rappresentano una componente fondamentale per il nostro obiettivo strategico, quello di arrivare a una logistica neutrale dal punto di vista climatico, insieme al sempre maggiore utilizzo di camion a GNL, alla conversione di molti dei nostri trasporti ferroviari all’energia pulita e all’impiego di biocarburante per le rotte marittime di corto raggio.

Christiane Eckert, Responsabile per Strategia e Ambiente nella Produzione, ha battezzato la nave con queste parole: “Il tuo nome sarà SIEM CONFUCIUS, che il tuo primo incontro con il mare sia sereno, che tu possa navigare sempre in acque calme”. Eckert ha in seguito battezzato la seconda nave SIEM ARISTOTLE. “Non vedo l’ora che questi due mercantili diventino operativi all’inizio dell’anno prossimo; si tratta di una tappa importante nella nostra strategia produttiva “goTOzero”, che ha l’obiettivo di non nuocere all’ambiente con la produzione e la logistica” ha affermato Eckert.

Le navi a GNL sostituiranno due dei nove mercantili tradizionali alimentati a olio combustibile denso attualmente utilizzati da Group Logistics nell’Atlantico, tra Europa e Nord America. La SIEM CONFUCIUS entrerà in servizio a gennaio 2020, dopo il suo trasferimento dall’Asia all’Europa, e la SIEM ARISTOTLE nella primavera 2020 sulle stesse rotte.

I motori a GNL consentono una sensibile riduzione delle emissioni: fino al 25% in meno di CO2, fino al 30% in meno di NOx, fino al 60% in meno di particolato e fino al 100% di SOx.

Le due navi, tecnologicamente avanzate, sono lunghe 200 metri e larghe 38. Hanno 13 ponti auto e una capacità pari a 7.500 tonnellate di stazza, che corrispondono a circa 4.700 veicoli del mix di modelli del Gruppo Volkswagen. Finora erano state costruite soltanto poche e più piccole navi per merci rotabili con alimentazione a GNL, destinate al trasporto su brevi distanze. Per quanto riguarda il trasporto transoceanico di veicoli, Volkswagen Group Logistics fa da apripista con questo tipo di alimentazione.

Entrambi i mercantili sono equipaggiati con un motore dual-fuel con iniezione diretta e trattamento dei gas di scarico da 12.600 kW di MAN Energy Solutions. Oltre al gas naturale liquefatto refrigerato, possono anche utilizzare e-gas ecocompatibile, prodotto tramite Power-to-X, o biogas. In modalità eco-speed, le navi viaggiano a 16,5 nodi (30,6 km/h). Con i due serbatoi, ognuno con capacità di 1.800 metri cubici, i mercantili hanno capienza e autonomia comparabili a quelli tradizionali alimentati a olio combustibile denso.

“Crediamo che il passaggio al gas naturale liquefatto come combustibile per uso marittimo sia il presupposto più importante per la rivoluzione energetica in questo settore”, ha commentato Uwe Lauber, CEO di MAN Energy Solutions. “In una seconda fase, le navi a gas opereranno con combustibili sintetici ed ecocompatibili, e di conseguenza a prova di futuro. Con questo progetto, il Gruppo Volkswagen fa da apripista nella decarbonizzazione dei flussi commerciali globali”.

Volkswagen Group Logistics organizza, coordina ed è responsabile per circa 7.700 partenze nel mondo ogni anno. Diverse centinaia di transatlantici e mercantili per il trasporto di vetture solcano gli oceani ogni giorno, per il Gruppo Volkswagen. Trasportano 2,8 milioni di automobili nuove all’anno. A questi si aggiungono 250.000 container che contengono componenti e pezzi di ricambio.

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Francoforte 2019: VW taglia il listino della e-Golf https://www.ecomotori.net/news/francoforte-2019-vw-taglia-il-listino-della-e-golf/ Fri, 13 Sep 2019 15:08:22 +0000 http://www.ecomotori.net/?p=17645 Dal 2014 l’auto più amata in Europa viene offerta anche come veicolo a emissioni zero: la e-Golf. Con essa la Volkswagen ha portato per la prima volta la trazione elettrica nella classe delle compatte. Nel 2017 è stata realizzata la seconda generazione tecnologica di quest’auto elettrica. Nel 2019, gli effetti positivi delle economie di scala abbassano i costi delle tecnologie impiegate.

Oggi questo effetto si ripercuote anche sul prezzo della e-Golf: in Italia, scende a 32.950 Euro (prezzo che si riduce ulteriormente per effetto di incentivi statali e locali, dove previsti).

La e-Golf si caratterizza per l’equipaggiamento di serie particolarmente ricco. La seconda generazione tecnologica della Golf a emissioni zero monta, tra gli altri, il sistema di navigazione con display touch da 9,2″ Discover Pro. Nell’abitacolo della e-Golf si trovano, inoltre, sedili anteriori comfort, volante multifunzione rivestito in pelle e cuffia in pelle della leva del cambio.

Di serie sono anche il climatizzatore automatico bizona
Air Care Climatronic e il parabrezza riscaldabile. Gli esterni delle Golf a trazione elettrica sono caratterizzati, tra l’altro, da cerchi in lega Astana da 16″, fari a LED, luci di marcia diurna a LED e gruppi ottici posteriori a LED.
Con un’autonomia effettiva compresa tra 170 e 230 chilometri1/2, la e-Golf si adatta perfettamente al profilo di utilizzo delle persone che si spostano in città con l’auto.

Per questo, la Volkswagen ha destinato una flotta di 1.500 e-Golf a WeShare, una nuova offerta di car sharing avviata a Berlino nel giugno 2019. Il noleggio della e-Golf avviene in modo digitale tramite app. Dal 2020 la flotta WeShare si amplierà ulteriormente con la nuova  e-up! e con la ID.3. Al momento la flotta delle e-Golf nell’area cittadina di Berlino viaggia su una superficie di 150 chilometri quadrati. Un dato interessante: dal 2010 all’inizio del 2019, solo in Germania il numero degli utenti del car sharing è aumentato di 14 volte, arrivando a circa 2,46 milioni. Queste persone guideranno sempre più spesso a Berlino una e-Golf a emissioni zero. Nel corso del prossimo anno, WeShare partirà anche ad Amburgo e Praga.

Una funzione di assistenza (indicazioni sulla guida ecologica) aiuta il conducente a risparmiare energia mediante uno stile di guida previdente.
A tal fine, il sistema utilizza i dati predittivi sul percorso del sistema di navigazione di serie e i dati sulla dinamica longitudinale della centralina motore. Sul display multifunzione o sull’Active Info Display viene indicato al conducente di togliere il piede dal pedale dell’acceleratore elettronico non appena la e-Golf è sufficientemente veloce, in situazioni come, per esempio, prima di limiti di velocità o di curve. Oltre all’indicazione di togliere il piede dall’acceleratore, viene visualizzato anche un simbolo grafico, per esempio una curva, una deviazione, un incrocio, un segnale di limite di velocità oppure una rotatoria.

Per ottimizzare l’autonomia anche in inverno, quando il riscaldamento è sempre in funzione, la Volkswagen offre una pompa di calore opzionale per la e-Golf. Offerta come modulo supplementare per il riscaldamento elettrico (riscaldatore ad alta pressione) e per il compressore elettrico del climatizzatore, la pompa di calore utilizza sia il calore dell’aria circostante, sia il calore ceduto dai componenti della trasmissione. In questo modo si riduce nettamente la potenza elettrica assorbita dal riscaldatore ad alta tensione. Non appena la pompa di calore entra in funzione, l’autonomia della e-Golf in inverno aumenta fino al 30% rispetto a un impianto di riscaldamento convenzionale.

La durata della ricarica della batteria dipende dall’alimentatore di corrente: con una wallbox da 3,6 kW sono necessarie circa 11 ore per ricaricare completamente la batteria. In caso di ricarica a corrente continua con
40 kW (DC = corrente continua) tramite colonna per ricarica rapida, bastano solo 45 minuti per caricare la batteria all’80%. Tramite la funzione e-Remote dell’app We Connect è possibile effettuare numerose regolazioni, come definire l’orario di avvio della carica o l’accensione della climatizzazione a vettura ferma, anche dallo smartphone.

Nella versione attuale, la capacità energetica della batteria agli ioni di litio è di 35,8 kWh; il motore elettrico eroga 100 kW di potenza. Come normale sui veicoli elettrici, la coppia massima del motore elettrico è immediatamente disponibile. Per la e-Golf si tratta di 290 Nm. L’elevata agilità si percepisce soprattutto alla partenza. Questa Volkswagen raggiunge i 100 km/h da fermo in 9,6 secondi. La velocità massima limitata elettronicamente è di 150 km/h.

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Nuova Passat GTE: più autonomia elettrica…ma che prezzi! https://www.ecomotori.net/news/nuova-passat-gte-piu-autonomia-elettrica-ma-che-prezzi/ Fri, 30 Aug 2019 12:48:38 +0000 http://www.ecomotori.net/?p=17614 Il profondo e completo aggiornamento della Passat di ottava generazione arriva sul mercato.  La Volkswagen è riuscita a perfezionare ogni aspetto del suo modello medio, il più venduto al mondo con oltre 30 milioni di unità. I progressi hanno riguardato anche la versione ibrida plug-in GTE, la cui capacità della batteria è ora cresciuta del 31% fino a 13 kWh.

L’autonomia puramente elettrica della versione precedente nel ciclo NEDC era di 50 km. Secondo questo standard, la Nuova Passat GTE è in grado di percorrere 70 km a batterie. Nell’attuale ciclo WLTP, considerato molto vicino all’utilizzo reale, la GTE è in grado di percorrere fino a 56 km in modalità puramente elettrica.

Sulle distanze più lunghe e a velocità superiori ai 140 km/h, il potente motore elettrico supporta l’efficiente benzina turbo TSI della
Nuova Passat GTE. La spinta elettrica dà un’impronta caratteristica e dinamica alla guida, in particolare nella modalità sportiva GTE.

Grazie alla maggiore autonomia a zero emissioni locali, la nuova propulsione ibrida plug-in è indicata in particolare per coloro che vivono o lavorano in città. La Nuova Passat GTE, infatti, è in grado di coprire con la sola alimentazione elettrica la maggior parte delle necessità quotidiane di trasferimento nel traffico urbano.

La batteria della Nuova Passat GTE si può collegare a una fonte di ricarica tramite l’interfaccia plug-in nel frontale. Altrimenti, è possibile ricaricarla in movimento, così da avere per esempio abbastanza capacità residua per la marcia elettrica in un centro urbano al termine di un lungo viaggio in modalità ibrida. Questa procedura ora è ancora più facile.

La Nuova Passat GTE, infatti, ha tre modalità di funzionamento:
EV (alimentazione puramente elettrica), GTE (per la guida sportiva, mette a disposizione le massime prestazioni del sistema, ossia 160 kW/218 CV,
400 Nm e 222 km/h di velocità massima) e Hybrid (passaggio automatico tra motore elettrico da 85 kW e motore TSI da 156 CV). Per caricare la batteria durante il viaggio, il guidatore deve solo attivare la modalità Hybrid. Sullo schermo dell’infotainment, al centro della plancia, compare l’immagine di una batteria divisa in dieci segmenti. Il guidatore può selezionare sullo schermo la quantità di batteria da riservare per la guida esclusivamente elettrica. Una volta arrivati a destinazione, poi, la batteria viene ricaricata normalmente.

Con la maggiore autonomia elettrica, la Nuova Passat GTE è diventata ancora più versatile. Una viaggiatrice estremamente efficiente sulle lunghe distanze e, allo stesso tempo, capace di viaggiare a emissioni zero locali nel traffico urbano.

Esteriormente la GTE è riconoscibile dai cerchi in lega leggera Monterey da 18 pollici, dedicati alla versione ibrida plug-in, dalle mascherine trapezoidali per l’impianto di scarico e dagli inserti laterali con le scritte GTE (all’altezza dei montanti anteriori).Gli interni della Nuova Passat GTE sono caratterizzati da una serie di dettagli, come i sedili rivestiti in tessuto con elementi blu e il volante rivestito in pelle traforata.
Tra gli equipaggiamenti di serie figurano anche cambio automatico doppia frizione DSG a 6 rapporti, Navigatore Discover Pro Streaming&Internet con display da 9,2”, Natural Voice Control, strumentazione interamente digitale Digital Cockpit, predisposizione telefono Comfort con ricarica a induzione, Mobile Key, We Connect Plus (3 anni), nonché specchietti retrovisori esterni con illuminazione perimetrale e funzione parcheggio per lo specchietto lato passeggero (ripiegabili e riscaldabili, con anti-abbagliamento sul lato guida).

In Italia, il listino della Nuova Passat GTE parte da 50.950 Euro per la carrozzeria berlina e da 51.950 Euro per la Variant.

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Volkswagen ID.3, batterie garantite 8 anni https://www.ecomotori.net/news/volkswagen-id-3-batterie-garantite-8-anni/ Mon, 24 Jun 2019 09:04:28 +0000 http://www.ecomotori.net/?p=17523 La Volkswagen avvierà la produzione della ID.3 prima della fine dell’anno. La berlina compatta è il primo membro della gamma ID., una nuova generazione di vetture elettriche le cui batterie agli ioni di litio permetteranno autonomie fino a 550 km, rendendo questi modelli adatti anche a lunghi spostamenti nel massimo comfort.I futuri proprietari di ID. non dovranno preoccuparsi neppure della durata delle batterie: la Volkswagen garantirà che manterranno almeno il 70% della loro capacità iniziale anche dopo 8 anni o 160.000 km

Nel 2017, la Volkswagen ha consolidato le sue attività di sviluppo delle batterie nel Centro di Eccellenza. Tra le altre cose, questo è responsabile di fare in modo che tutte le batterie della gamma ID.mantengano la loro capacità massima per un lungo periodo di tempo, così da garantire ampie distanze d’utilizzo. “Il nostro obiettivo è assicurarci che le batterie delle ID.durino quanto le auto”, dichiara Frank Blome, Responsabile del Centro d’Eccellenza di Salzgitter.

La Volkswagen offrirà le batterie delle ID. in diverse taglie. Si tratta di una grande novità rispetto all’attuale gamma di modelli elettrici della Marca.
Se il proprietario di una vettura ID. non è particolarmente interessato a coprire grandi distanze (per esempio, perché usa l’auto solo in città per brevi tragitti), potrà scegliere una batteria con un contenuto energetico minore a un prezzo più basso. Coloro che invece viaggiano di frequente per lunghi tratti, potranno scegliere una batteria di capacità maggiore, che garantirà una flessibilità di utilizzo superiore. A seconda del modello e della batteria, l’autonomia nel ciclo WLTP è compresa tra 330 e 550 km.La Volkswagen, inoltre, ha progettato le batterie affinché fossero in grado di essere ricaricate fino a 125 kW, il valore più elevato finora raggiunto nel segmento della ID.3 e in grado di garantire tempi di ricarica ridotti.

Sulla base di ricerche svolte a livello internazionale, la Volkswagen stima che circa il 50% delle ricariche sarà effettuato a casa e circa il 20% al lavoro. Una nuova gamma di wallbox è stata progettata per rispondere a queste esigenze: le stazioni possono essere installate a casa o al lavoro e sono in grado di ricaricare fino a 11 kW in corrente alternata (AC). Il vantaggio è rappresentato dal fatto che la ricarica è molto più rapida rispetto a un alimentatore tradizionale a 230 V, perché la wallbox è in grado di ricaricare totalmente l’auto nel corso di una notte o di una giornata lavorativa. La Volkswagen, inoltre, ritiene che il 25% delle ricariche saranno effettuate in spazi pubblici e il restante 5% in stazioni di ricarica autostradali. Con un corretto stile di guida, una ID.3 con la batteria di capacità maggiore avrebbe bisogno di due sole ricariche in un viaggio autostradale da Torino a Parigi di circa 800 km. Se la batteria è ricaricata in una stazione rapida ad alta capacità, in 30 minuti si possono ottenere circa 260 km di autonomia autostradale (stime WLTP).

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Electrify Verona: installati pali intelligenti per la ricarica delle auto elettriche https://www.ecomotori.net/news/elettriche/electrify-verona-installati-pali-intelligenti-per-la-ricarica-delle-auto-elettriche/ Thu, 31 Jan 2019 08:45:42 +0000 http://www.ecomotori.net/?p=17187 Presentata la prima infrastruttura di ricarica veloce di questo tipo in Europa. Si tratta di pali pubblici d’illuminazione in grado di ricaricare in modo veloce (a 22 kW) le vetture elettriche collegate e di offrire altri servizi come la connessione Wi-Fi, il controllo video dell’area circostante e il monitoraggio della qualità dell’aria. Oltre a questo, i pali sono connessi alla rete ed entrano così a far parte dell’Internet of Things, contribuendo a rendere Verona una smart city a tutti gli effetti.

“La strada verso una mobilità completamente elettrica è ancora lunga, ma questa seconda fase del progetto Electrify Verona costituisce un ulteriore passo avanti in questo senso. Infatti per facilitare la diffusione della e-mobility non basta solo incentivare l’acquisto di vetture a zero emissioni, è necessario anche predisporre un’infrastruttura e un’organizzazione adeguate a supportarne l’utilizzo. Per questo Volkswagen Group Italia è impegnata in prima persona in progetti concreti come Electrify Verona e non solo” ha dichiarato Massimo Nordio, Amministratore Delegato di Volkswagen Group Italia, in occasione della presentazione.

“Servizi come questi, a favore dell’e-mobility, aiutano ad avvicinare gli automobilisti alle vetture totalmente elettriche, aumentandone la diffusione” ha aggiunto Stefano Sordelli, Future Mobility Manager di Volkswagen Group Italia. “Crediamo che la presenza capillare di punti di ricarica veloce nel contesto urbano sia fondamentale a questo scopo”.

Questa seconda fase di Electrify Verona porterà all’installazione di altri 10 pali intelligenti nel Comune nel corso del 2019 – in totale 12, di cui 2 già attivi e prenotabili dalla App “SmartAppVerona” – con l’intento di arrivare a 100 punti di ricarica entro il 2021. La loro presenza è prevista anche nei quartieri non centrali, appunto per espandere la mobilità elettrica anche alle aree adiacenti ai centri storici.

Avviato a metà settembre 2018, il progetto Electrify Verona ha già cominciato a dare il proprio apporto alla diffusione dell’e-mobility grazie a una prima tranche di iniziative: dal libero accesso alla ZTL a parcheggi dedicati gratuiti, da colonnine per la ricarica a una Wall Box gratuita per i residenti di Verona che acquisteranno un’auto elettrica, indipendentemente dalla marca. Infatti, sebbene le quote di mercato siano ancora piccole, sempre più persone scelgono di spostarsi a zero emissioni: nel 2018 nel Comune di Verona le immatricolazioni di vetture elettriche sono cresciute dell’86% rispetto all’anno precedente. Un dato confermato anche dalla richiesta di energia: AGSM ha erogato, attraverso l’attuale rete di punti di ricarica, a fine 2018 30mila KWh, pari a circa 3mila ricariche di vetture.

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Volkswagen presenta la Stazione Mobile di Ricarica https://www.ecomotori.net/news/elettriche/volkswagen-presenta-la-stazione-mobile-di-ricarica/ Mon, 07 Jan 2019 14:46:39 +0000 http://www.ecomotori.net/?p=17126 Il Gruppo Volkswagen dà un’anticipazione della propria stazione mobile di ricarica rapida del futuro. Può essere installata in modo flessibile e indipendentemente dall’alimentazione elettrica ovunque ce ne sia bisogno: per esempio in parcheggi pubblici urbani, nelle aziende o come punto di ricarica temporaneo in occasione di grandi eventi.

La stazione mobile di ricarica funziona come una power bank – conosciuta da molti possessori di smartphone – ma per le auto elettriche. Ha una capacità di fino a 360 kWh e può ricaricare fino a 15 veicoli elettrici in modo indipendente.

Grazie alla tecnologia di ricarica veloce, questo processo impiega in media solo 17 minuti. Se l’energia contenuta nella batteria integrata è meno del 20%, la stazione vuota è semplicemente sostituita con una carica.

Se, al contrario, è collegata in modo permanente a una alimentazione a corrente alternata fino a 30 kW, il pacco batterie si ricarica continuamente.

Nel caso in cui sia alimentata da energia rinnovabile, allora la stazione permette la conservazione temporanea di energia prodotta in modo sostenibile, come quella proveniente dal sole o dal vento, rendendo possibile la mobilità neutrale in termini di CO2.

Volkswagen presenta la Stazione Mobile di Ricarica

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Volkswagen Golf 1.2 TSI Landi CNG https://www.ecomotori.net/test-drive/metano-test-drive/volkswagen-golf-1-2-tsi-landi-cng/ Tue, 25 Sep 2018 14:36:46 +0000 http://ecomotori.e2net.it/?p=114 Meglio scegliere un’auto con impianto a gas di serie o installare un kit aftermarket? La domanda può sembrare banale, ma non lo è affatto. Il vertice delle classifiche 2014 dei modelli più trasformati a GPL e a metano rilasciate dall’Ufficio Studi del Consorzio Ecogas  coincidono quasi perfettamente con la graduatoria delle consegne delle bi-fuel di serie. Un parallelismo dovuto principalmente alla larga diffusione di modelli come Panda, Grande Punto e Golf, ma che legittima il nostro quesito pur consapevoli che i modelli convertiti sono per lo più di seconda mano. A rendere interessante un confronto tra le due soluzioni è pure l’aspetto tecnico, con gli impianti di serie considerati in genere più efficienti di quelli aftermarket, seppur in alcuni casi si tratta del medesimo kit. Per capire le differenze tra i due sistema vi proponiamo una sorta di duello a distanza tra due delle migliori opzioni a metano sul mercato: la Volkswagen Golf 1.4 TGI Highline protagonista dello scorso test drive e il modello della compatta tedesca del 2014 con motore 1.2 TSI Comfortline da 105 CV convertita con l’impianto DI-60 per motori a iniezione diretta di Landi Renzo.

Piccole differenze estetiche

La versione “Landi” appartiene alla stessa generazione, la settima, della TGI e ne condivide ingombri (426 cm di lunghezza, 180 di larghezza e 149 di altezza, con passo di 262 cm) e impostazione stilistica. A differenziarla sono alcuni particolati estetici dovuti al differente allestimento, come l’assenza dei fendinebbia e della scritta BlueMotion sulla calandra o il disegno dei gruppi ottici posteriori. Mancano pure le migliorie apportate sulla TGI per agevolare l’aerodinamica, quali la grigia parzialmente chiusa e i profili alle estremità del lunotto. Interventi per il quale rimane sconosciuta l’efficacia in assenza dei valori dei dati del CX.

Abitacolo più “povero”

Nell’abitacolo a diversificare le due Golf sono gli allestimenti, con il Comfortline impossibilitato a competere per qualità dei materiali e pregio dei dispositivi con la più costosa Highline, per altro arricchita di optional di lusso sulla versione provata. Le divergenze più evidenti riguardano l’assenza dei comandi al volante, il numero ridotto di tasti attorno alla leva del cambio e lo schermo del sistema di infotainment di 5” anziché degli 8” dell’optional installato sulla TGI. A mutare sono pure i segnali della doppia alimentazione, con l’esemplare “ufficiale” privo di commutatore e con l’indicatore del livello del gas integrato nel cruscotto e quello “aftermarket” con il classico dispositivo quadrato montato a sinistra del volante vicino ai comandi dei fari. Posizione, per altro, provvisoria in quanto la vettura provata è un prototipo. A rimanere immutati sono l’ampio spazio a disposizione dei cinque passeggeri, l’ottima insonorizzazione, le qualità di ergonomia e la cura degli assemblaggi.

Più autonomia per la TGI

A sorpresa il duello che dovrebbe essere più a favore della vettura di serie finisce quasi in parità. Stiamo parlando del bagagliaio, spesso ridotto nella versatilità sulle auto trasformate per l’adozione di bombole ingombranti che limitano la capacità di carico e, soprattutto, la possibilità di sfruttare appieno il vano ribaltando gli schienali dei sedili posteriori. Un limite superato da Landi Renzo con l’installazione di tre bombole sotto il piano di carico con capacità complessiva di 15 kg, la stessa della Golf di serie. Come sul modello “ufficiale” il piano di carico è leggermente rialzato e fa perdere parte dei 380 litri originali. In termini di autonomia a metano, prevale l’Highline con 380-400 km effettivi contro i 350 circa consentiti dalla Comfortline che, come vedremo, “beve” pure un po’ di benzina. Un raffronto, in realtà, poco significativo per le diverse condizioni di prova che influiscono sui dati e perché il kit di Cavriago è proposto nella meno costosa configurazione a due bombole da 10 kg. Eliminando le differenze l’esito sarebbe di 260 km per la TGI e di 235 per la TSI.

Non ha “carattere” sportivo

Lotta impari sul fronte dei motori. Se la Golf “ufficiale” esce dagli stabilimenti con un’unità, il 1.4 TSI da 110 CV, ottimizzata per l’alimentazione a metano, i tecnici di Landi Renzo possono intervenire in modo limitato, per altro su un propulsore diverso, il 1.2 TSI da 105 CV Euro 5, ormai sostituito dalla variante da 110 CV Euro. Un 4 cilindri in linea accoppiato a un cambio a 6 velocità capace di raggiungere i 192 km/h e di scattare da a 0 a 100 km/h in 10,2”, valori simili a quelli della TGI (194 km/h, 10,9” per lo 0-100 km/h). Come per gli altri motori della gamma TSI di Volkswagen, il 1.2 si apprezza per la buona elasticità di marcia conferita dalla coppia di 175 Nm disponibile tra 1.400 e 4.000 giri/minuto e si rivela adeguato per muovere i 1.235 kg dichiarati da Wolfsburg in ordine di marcia, ma elevati dal kit a gas. Il “carattere” non è per sportivi, ma volendo si rileva briosa ed efficace nei sorpassi, anche se per economizzare è meglio non esagerare con l’acceleratore. Le doti di comfort, tenuta di strada e sicurezza sono le stesse della TGI, cioè elevate, con il quale condivide la maggior parte delle componenti meccaniche.

Un impianto dual fuel

Il comportamento della vettura con kit Landi non cambia nella sostanza commutando a metano. La ragione è semplice: l’impianto DI-60 con iniettori “extra small” funziona, di fatto, in modalità dual fuel, ossia prevede un’alimentazione mista di CNG e benzina con quest’ultima che in media contribuisce per il 17% della miscela. Una percentuale variabile a seconda del regime di rotazione e di altri parametri del motore, con l’apporto della miscela nobile più alto all’avvio e quanto la lancetta del contagiri supera i 4.000 giri/minuto, limite oltre il quale la quota della benzina cresce fino ad arrivare al 30-40% nella guida al limite. Una strategia che, pur penalizzando un po’ le spese di gestione, ha un doppio vantaggio: preserva dall’usura precoce i componenti più delicati del motore, in particolari degli iniettori della benzina, e mantiene inalterate le prestazioni sfruttando la miscela nobile agli alti regimi dove il calo di potenza dell’alimentazione a gas è più sensibile.

Si risparmia oltre il 40%

La Golf 1.2 TSI è omologata per emettere 114 grammi/km di CO2, valore che in modalità dual fuel dovrebbe scendere del 10% circa attestandosi intorno ai 105 g/km contro i 94 della TGI. Più consistente il risparmio economico generato dalla conversione. I dati ufficiali del consumo a benzina sono di 5,9 l/100 km in città, 4,3 nei percorsi extraurbani e 4,9 nel ciclo misto, dato che, in teoria, si tramuta in 2,8 kg di metano e 0,84 litri di benzina. Nella realtà abbiamo rilevato un consumo medio a benzina di 7,5 l/100 km e, in modalità dual, di un mix composto da 4,24 kg di CNG e 1,28 di miscela nobile. In moneta si tratta di una spesa* di 0,108 euro/km con alimentazione singola e di 0,060 con quella mista, dei quali 0,042 di metano e 0,018 di benzina. Una differenza di 0,048 euro/km che permette di recuperare i 2.200 euro dell’impianto Landi Renzo con serbatoi da 10 kg in circa 45.000 km, distanza che scende al salire del prezzo della benzina. La convenienza permane nei confronti della versione a gasolio, la 1.6 TDI da 110 CV, in listino a 25.750 euro contro i 24.250 della Golf trasformata (consideriamo il prezzo dell’attuale 1.2 da 110 CV) e con una spesa chilometrica più alta: 0,070 euro considerando con il più realistico dato di 5,6 l/100 km anziché il dato ufficiale di 3,4 l/100 km.

Costi di rifornimento: TGI vince su TSI

Nel confronto diretto tra TGI e TSI Landi a vincere è la prima, con 0,040 euro/km contro gli 0,060 euro del modello trasformato. Si tratta, però, di un divario viziato in buona parte dalle differenti condizioni di prova, effettuate prevalentemente su percorsi extraurbani privi di traffico con la 1.4 TGI e in ambito urbano e con guida più sportiva con la 1.2 TSI. A conferma delle diverse realtà sono i divari rilevati tra consumi di omologazione e quelli rilevati: +15% per la Golf di serie e +65% per quella convertita. Ipotizzando la discrepanza più elevata per la TGI il costo chilometrico salirebbe fino 0,057 euro/km, ossia poco meno della “sorella” dual fuel.

TGI più efficiente, TSI più versatile

Un sostanziale equilibrio si ha pure nel confronto dei listini. Considerando per entrambe l’allestimento Comfortline e per la vettura trasformata la versione attuale da 110 CV del motore da 1,2 litri, si ha un esborso di 24.000 euro per la TGI e di 24.250 euro per la TSI. A vantaggio del modello di serie rimane l’efficienza generale ottenuta con l’ottimizzazione del motore e l’integrazione delle componenti. Per contro la Golf trasformata si rileva competitiva e un’ottima opzione per risparmiare convertendo un’auto di seconda mano, ancora di difficile reperibilità per la TGI. Altro aspetto favorevole al kit è la più ampia possibilità di scelta di motori e modelli, compresi quelli marchiati Audi, Seat e Skoda. Ricordiamo, infine, che la versione Comfortline ha una dotazione di buon livello comprendente, tra l’altro, climatizzatore manuale, alzacristalli elettrici, specchietti riscaldabili, cerchi in lega da 16” e un’eccellente dotazione di sicurezza attiva e passiva.

Pregi

  • Efficacia impianto a metano
  • Costi di gestione contenuti
  • Comportamento stradale e dotazione di sicurezza

Difetti

  • Visibilità posteriore
  • Capacità bagagliaio
  • Qualità dei materiali migliorabile

* I costi chilometrici sono calcolati con metano a 1,00 euro/kg, benzina a 1,44 euro/l e gasolio a 1,25 euro/l.

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