inquinamento Archivi - Ecomotori.net Il Portale della Mobilità Sostenibile Sat, 21 Mar 2020 16:56:32 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.3 Covid-19 e particolato: esiste un collegamento? https://www.ecomotori.net/news/covid-19-e-particolato-esiste-un-collegamento/ Sat, 21 Mar 2020 16:54:02 +0000 https://www.ecomotori.net/?p=18014 In questi giorni è circolata una nota, a firma di alcuni ricercatori italiani, e diversi altri documenti sul web, che riportano una presunta associazione tra inquinamento da particolato atmosferico (PM) e diffusione del COVID 19. Questa ipotesi ha avuto un’ampia eco sui media e sui social e ha suscitato molto interesse, ponendo l’attenzione su una questione scientifica rilevante su cui lavorano moltissimi ricercatori in Italia ed all’estero. Considerazioni simili sono oggetto di discussione e diffusione nei social media.

La Società Italiana di Aerosol (IAS), fondata nel 2008 e membro della European Aerosol Assembly (EAA), annovera tra i suoi soci circa 150 ricercatori esperti sulle problematiche del particolato atmosferico provenienti da Università, Enti di Ricerca, Agenzie regionali e provinciali per la protezione ambientale e dal settore privato. In questa occasione, la IAS intende esprimere un parere sulle attuali conoscenze relative all’interazione tra livelli di inquinamento da PM e la diffusione del COVID 19. Queste conoscenze sono ancora molto limitate e ciò impone di utilizzare la massima cautela nell’interpretazione dei dati disponibili.

E’ noto che l’esposizione, più o meno prolungata, ad alte concentrazioni di PM aumenta la suscettibilità a malattie respiratorie croniche e cardiovascolari e che questa condizione può peggiorare la situazione sanitaria dei contagiati. Queste alte concentrazioni sono frequentemente osservate nel nord Italia, soprattutto nella pianura Padana, durante il periodo invernale. Tuttavia, ad ora non è stato dimostrato alcun effetto di maggiore suscettibilità al contagio al COVID-19 dovuto all’esposizione alle polveri atmosferiche.

E’ stato inoltre ipotizzato che il particolato atmosferico possa agire come substrato “carrier” per il trasporto del virus aumentando così il ritmo del contagio. Questo aspetto non è però confermato dalle conoscenze attualmente a disposizione, così come non sono ancora del tutto noti il tempo di vita del virus sulle superfici ed i fattori che lo influenzano. E’ possibile che alcune condizioni meteorologiche, tipicamente presenti nel nord Italia in questo periodo, quali la bassa temperatura e l’elevata umidità atmosferica, possano creare un ambiente che favorisce la sopravvivenza del virus. Queste condizioni che, in genere, coincidono con una situazione di stabilità atmosferica intensa, favoriscono la formazione di particolato secondario e l’incremento della concentrazione del PM in prossimità del suolo. La covarianza fra condizioni di scarsa circolazione atmosferica, formazione di aerosol secondario, accumulo di PM in prossimità del suolo e diffusione del virus non deve, tuttavia, essere scambiata per un rapporto di causa-effetto. Nel caso di sistemi complessi come quello con cui abbiamo a che fare, l’interpretazione delle correlazioni semplici (cioè quella tra due serie temporali) non indica necessariamente un rapporto causa-effetto.

Allo stesso modo, si deve porre molta cautela, ad esempio, nel confrontare dati e trend provenienti da aree geografiche diverse del Paese e nel mescolare situazioni in cui esiste un focolaio con situazioni in cui il focolaio non è presente ed in cui sono state prese misure di contenimento diverse in tempi diversi. Il periodo di monitoraggio disponibile per l’indagine epidemiologica è ancora troppo limitato per trarre conclusioni scientificamente solide in relazione ai moltissimi fattori che influenzano il tasso di crescita del contagio.

Il Presidente, il Consiglio Direttivo della IAS e tutti i Soci firmatari sono unanimi nel valutare come parziale e prematura l’affermazione che esista un rapporto diretto tra numero di superamenti dei livelli di soglia del PM e contagi da COVID-19, e nel ritenere che un eventuale effetto dell’inquinamento da PM sul contagio da COVID-19 rimanga – allo stato attuale delle conoscenze – una ipotesi che dovrà essere accuratamente valutata con indagini estese ed approfondite. Nello stesso modo, si ritiene che la proposta di misure restrittive di contenimento dell’inquinamento come mezzo per combattere il contagio sia, allo stato attuale delle conoscenze, ingiustificata, anche se è indubbio che la riduzione delle emissioni antropiche, se mantenuta per lungo periodo, abbia effetti benefici sulla qualità dell’aria e sul clima e quindi sulla salute generale.

Chi è la Società Italiana Aerosol?

L’associazione raccoglie ricercatori, professionisti, studenti che per passione, interesse, lavoro si occupano di aerosol atmosferico e che credono che lo scambio di informazioni ed esperienze sia uno strumento di crescita individuale e professionale, oltre che occasione necessaria per il progresso della comunità scientifica. Siamo inoltre convinti che affrontare un problema così complesso, con rilevanti aspetti scientifici, tecnologici, sanitari ed ambientali (e quindi anche economici e sociali) richieda il contributo di competenze diverse che rappresentino “tutte le anime presenti nel mondo del particolato”

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ISPRA: Gas serra in crescita a causa della produzione di energia elettrica https://www.ecomotori.net/news/ispra-gas-serra-in-crescita-a-causa-della-produzione-di-energia-elettrica/ Thu, 19 Dec 2019 13:19:42 +0000 https://www.ecomotori.net/?p=17836 Nel terzo trimestre del 2019 la stima tendenziale delle emissioni dei gas serra prevede un incremento rispetto all’anno precedente, pari allo 0,6% a fronte di una crescita del PIL pari a 0,3% rispetto all’anno precedente.

Non si verifica l’auspicabile disaccoppiamento tra l’andamento delle emissioni e la tendenza dell’indice economico.
L’incremento stimato è principalmente dovuto alla crescita dei consumi di combustibili per la produzione di energia elettrica (4,1%), dovuta prevalentemente alla riduzione della produzione di energia idroelettrica e delle importazioni, mentre risultano in decremento i consumi – e quindi le
emissioni – di carburanti nel settore dei trasporti (-0,1%) e di combustibili fossili nel settore del riscaldamento domestico (-0,4%).

Maggiori dettagli sulla metodologia e i dati di emissione sono disponibili sul sito dell’ISPRA

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Ecogas: metano e gpl la ricetta contro lo smog https://www.ecomotori.net/normative/ecogas-metano-e-gpl-la-ricetta-contro-lo-smog/ Mon, 20 Feb 2017 07:00:00 +0000 http://ecomotori.e2net.it/news/ecogas-metano-e-gpl-la-ricetta-contro-lo-smog/ La Commissione europea ha comunicato ieri di avere ammonito Germania, Francia, Spagna, Italia e Regno Unito in quanto non avrebbero affrontato le ripetute violazioni dei limiti di inquinamento dell’aria per il biossido di azoto (NO2), che, sottolinea la Commissione in una nota, costituisce un grave rischio per la salute e proviene per la maggior parte dal traffico stradale.

Se gli Stati coinvolti non prenderanno subito misure adatte, la Commissione potrà decidere di deferirli alla Corte di giustizia dell’UE.

Una criticità che va ad aggiungersi a quella già evidenziata riguardo alle polveri sottili dichiara Alessandro Tramontano, presidente del Consorzio Ecogas a causa della quale rischiamo sanzioni per un miliardo di euro.

Come associazione che rappresenta le aziende del settore dei gas per autotrazione prosegue Tramontano chiediamo alle Istituzioni di voler valorizzare al massimo il GPL e il metano, carburanti alternativi notoriamente a basso impatto ambientale e come tali riconosciuti anche dalla direttiva Dafi recentemente recepita anche in Italia.

La nostra proposta è che il Governo consenta un maggiore utilizzo delle propulsioni alternative incentivando lacquisto di mezzi nuovi e la trasformazione in after market con politiche di incentivazione strutturali di medio e lungo periodo.

Una misura che farà parte di un piano dazione mirato elaborato nelle prossime settimane dalla Convenzione ICBI (Iniziativa carburanti a Basso Impatto), che riunisce 679 Comuni, comprendendo tutte le aree metropolitane e le maggiori città dItalia. Lo ha annunciato oggi nel corso della Conferenza degli Assessori il presidente della Convenzione, lAssessore alla Mobilità e Ambiente del Comune di Parma Gabriele Folli: Rappresentate dalla Conferenza degli Assessori, le amministrazioni aderenti negli anni hanno avuto modo di confrontarsi su numerosi aspetti della tutela della qualità dellaria, evolvendosi in un laboratorio di buone pratiche. Per questa ragione, in risposta alla comunicazione della Commissione europea, ci prepariamo ad elaborare una proposta concreta che presenteremo al più presto al Ministero dellAmbiente.

Come fa notare la Commissione europea, in 23 dei 28 Stati membri le norme sulla qualità dell’aria non sono ancora rispettate – in totale in più di 130 città in tutta Europa.

Il contributo delle propulsioni alternative conclude Tramontano potrebbe essere significativo, nel nostro paese ma anche nel resto dellEuropa. Per questo opereremo insieme alla Convenzione ICBI, della quale facciamo parte, per mettere a punto la proposta di piano dazione.

Secondo la ricerca Green economy e veicoli stradali: una via italiana realizzata dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile,le auto a gas offrono performance ambientali migliori delle auto tradizionali con standard avanzati: dal 10 al 20% in meno di CO2 rispetto a unauto a benzina, quasi l80% in meno di NOX e il 40% di PM10 rispetto a unauto diesel Euro 6.

Il traffico stradale, sottolinea la Commissione, è responsabile di circa il 40% delle emissioni di ossido di azoto (NOx) nell’UE. A livello del suolo il contributo relativo del traffico è molto più elevato (in quanto le emissioni provenienti dalle ciminiere industriali sono diluite prima di raggiungere il suolo). Delle emissioni totali di NOx dovute al traffico, circa l’80% proviene dai veicoli con motore diesel.

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Arrivano le limitazioni al traffico, ma non per GPL e metano https://www.ecomotori.net/normative/arrivano-le-limitazioni-al-traffico-ma-non-per-gpl-e-metano/ Tue, 03 Nov 2015 08:00:00 +0000 http://ecomotori.e2net.it/news/arrivano-le-limitazioni-al-traffico-ma-non-per-gpl-e-metano/ Con l’autunno arrivano anche i provvedimenti di limitazione al traffico posti in essere dalle amministrazioni locali, resi necessari per il miglioramento della qualità dell’aria, in particolare nelle aree urbane e per rientrare nei limiti imposti a livello comunitario.
Le prime a partite sono state Emilia Romagna e Lombardia, tra le aree maggiormente afflitte da queste problematiche, anche a causa della particolare conformazione del territorio, dove domina la Pianura Padana. Le deroghe ai divieti riguardano carburanti e propulsioni a basso impatto ambientale: GPL, metano, ibridi ed elettrici. Tra le Amministrazioni che hanno già disposto limitazioni, anche i Comuni di Napoli, Padova, Pesaro, Treviso, Verona e Vicenza, che confermano il via libera per i gas per autotrazione, esenti da stop anche all’interno dell’anello ferroviario di Roma, a prescindere dalla categoria Euro di appartenenza.
“GPL e metano risultano i migliori per emissioni sul ciclo di vita – dichiara Alessandro Tramontano, presidente del Consorzio Ecogas – il diesel è a quota 87,4 (gCO2eq/MJ, Grammi di CO2 equivalenti per Megajoule), seguito dalla benzina a 85,8. Metano e GPL si fermano rispettivamente a 76,7 e 73,6. Sono i risultati di uno studio realizzato dall’autorevole Consorzio europeo di ricerca JEC (Joint Research Center – Eucar – Concawe), che ha calcolato i valori medi delle emissioni di CO2eq per unità di energia, relative a tutto il ciclo di vita dei differenti carburanti.”
“Le limitazioni al traffico diventano progressivamente più restrittive nei confronti dei mezzi diesel – prosegue Tramontano – in Emilia Romagna il fermo arriva per le autovetture fino agli Euro 3, divieto che verrà esteso ai veicoli commerciali leggeri dall’ottobre 2016. Rientrare nei parametri per i diesel è infatti storicamente più difficile, come anche le recenti cronache hanno dimostrato: la riduzione degli NOX è sempre stato un problema per i costruttori, tanto che c’è chi ha utilizzato metodi poco ortodossi, ma non lo è per GPL e metano, il cui contributo per il contenimento delle emissioni di NOX e PM10 è sensibile.”
I numeri. Secondo la ricerca Green economy e veicoli stradali: una via italiana realizzata dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, “le auto a gas offrono performance ambientali migliori delle auto tradizionali con standard avanzati: dal 10 al 20% in meno di CO2 rispetto a un’auto a benzina, quasi l’80% in meno di NOX e il 40% di PM10 rispetto a un’auto diesel Euro 6.”
Il Consorzio Ecogas ricorda agli automobilisti che la soluzione più conveniente per inquinare meno e circolare anche in caso di limitazioni al traffico, soprattutto se si è in possesso di un’auto datata, è la trasformazione a GPL e metano, che può essere effettuata presso oltre 6.000 officine specializzate in tutta Italia.
“L’investimento affrontato per la trasformazione – sottolinea Tramontano – potrà essere recuperato in tempi brevi: il risparmio sul pieno è molto elevato e può arrivare anche fino al 60%. Abbiamo calcolato che un’auto che percorre 20.000 km all’anno con un consumo di 10 km/litro, ammortizza la maggior spesa in meno di 12 mesi.”

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Milano: da oggi attive le telecamere per Area C https://www.ecomotori.net/normative/milano-da-oggi-attive-le-telecamere-per-area-c/ Mon, 17 Aug 2015 15:00:00 +0000 http://ecomotori.e2net.it/news/milano-da-oggi-attive-le-telecamere-per-area-c/ Passate le feste si ritorna alle “normali” attività e questa vale anche per i varchi di Area C a Milano.

Sono infatti nuovamente attive dalle ore 7:30 di oggi, lunedì 17 agosto, le telecamere di Area C.

Il provvedimento che interessa la ZTL Cerchia dei Bastioni è attivo nei giorni feriali lunedì, martedì, mercoledì, venerdì dalle 7:30 alle 19:30 e giovedì dalle 7:30 alle 18.

Tutte le informazioni su www.areac.it

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Lombardia: nuove limitazioni ai veicoli inquinanti https://www.ecomotori.net/normative/lombardia-nuove-limitazioni-ai-veicoli-inquinanti/ Mon, 10 Nov 2014 07:00:00 +0000 http://ecomotori.e2net.it/news/lombardia-nuove-limitazioni-ai-veicoli-inquinanti/ La Giunta regionale della Lombardia ha deliberato nuove limitazioni della circolazione ai veicoli inquinanti.

“Per la qualità dell’aria che respiriamo Regione Lombardia, lo scorso anno ha approvato il ‘Pria’, lo strumento di pianificazione e programmazione della qualità dell’aria, che definisce gli obiettivi e contiene misure di riduzione delle emissioni in atmosfera rispetto ai valori limite degli inquinanti – spiega l’assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Maria Terzi -. Abbiamo investito 10 milioni di euro per l’iniziativa ‘Zero Bollo’: non paghi la tassa per tre anni, se rottami un veicolo inquinante per passare a uno più ecologico”.

“Ora – prosegue l’assessore – investiamo altri 10 milioni di euro per installazione dei Fap (filtri antiparticolato) solo per veicoli commerciali. A questo si aggiunge l’allargamento della zona critica, come deciso durante il Tavolo aria di questa estate, anche se siamo consapevoli che il problema dell’inquinamento atmosferico non ha confini e, per questo, è stato attivato il cosiddetto ‘Bacino Padano’, con cui abbiamo chiesto all’Europa il riconoscimento della specificità, non solo morfologica, di questa area, non come un alibi, ma come spinta a realizzare quei programmi coordinati e integrati con i soggetti territoriali coinvolti che sono alla base del Pria”.

Le emissioni totali annue regionali di PM10 derivanti dal settore traffico riferite all’anno 2010 sono quantificate in 6.034 tonnellate, di cui, in particolare, 1.288 tonnellate derivanti dal totale dei veicoli di classe emissiva ‘Euro 0 benzina o diesel’, ‘Euro 1 diesel’ e ‘Euro 2 diesel’. Le attuali limitazioni vigenti si applicano alla porzione di territorio corrispondente agli agglomerati di Milano, Brescia e Bergamo, con l’aggiunta dei capoluoghi di provincia della bassa pianura (Pavia, Lodi, Cremona e Mantova) e relativi Comuni di cintura appartenenti alla ‘Zona A’, per un totale di 209 Comuni.

La delibera introduce nuove misure di limitazione della circolazione rispetto a quelle già vigenti, prevedendo: – dal 15 ottobre 2015 al 15 aprile 2016, e per i rispettivi semestri degli anni successivi, il fermo della circolazione nella ‘Fascia 2 Gialla’, da lunedì a venerdì, dalle 7.30 alle 19.30, degli autoveicoli di classe ‘Euro 0 benzina o diesel’, ‘Euro 1 diesel’ e ‘Euro 2 diesel’; – dal 15 ottobre 2016 al 15 aprile 2017, e per i rispettivi semestri degli anni successivi, il fermo della circolazione nella ‘Fascia 1 Arancione’, da lunedì a venerdì, dalle 7.30 alle 19.30, dei motoveicoli e ciclomotori di classe ‘Euro 1’ dotati di motore a due tempi.

L’ambito territoriale di applicazione delle nuove limitazioni sarà esteso a ulteriori porzioni di territorio e, in particolare, all’interno dei Comuni appartenenti alla ‘Zona A’ ad esclusione dei capoluoghi di provincia della bassa pianura (Pavia, Lodi, Cremona e Mantova) e relativi Comuni di cintura, per un totale di 361 Comuni. La lista dei Comuni di ‘Fascia 1’ e ‘Fascia 2’ interessati dalle limitazioni è consultabile sul sito www.regione.lombardia.it.

– I veicoli oggetto di limitazione sono: circa 262.000 autoveicoli di classe emissiva ‘Euro 0 benzina o diesel’, ‘Euro 1 diesel’ e ‘Euro 2 diesel’ appartenenti alla ‘Fascia 2 Gialla’; circa 26.000 motocicli e ciclomotori dotati di motore a due tempi di classe emissiva ‘Euro 1’ appartenenti alla ‘Fascia 1 Arancione’.

– La nuova misura di limitazione relativa agli autoveicoli di classe ‘Euro 0 benzina o diesel’, ‘Euro 1 diesel’ e ‘Euro 2 diesel’ in ‘Fascia 2’ produrrà, a regime, dal 15 ottobre 2015, un impatto positivo in termini di riduzione delle emissioni valutato in: 0.7 tonn/giorno per il Pm10; 11.69 tonn/giorno per gli ossidi di azoto; 2.77 tonn/giorno per i composti organici volatili. La nuova misura di limitazione relativa ai ciclomotori e ai motocicli a due tempi ‘Euro 1’ produrrà a regime, dal 15 ottobre 2016, un impatto positivo, in termini di riduzione delle emissioni, valutato in: 0.02 tonn/giorno per il Pm10; 0.006 tonn/giorno per gli ossidi di azoto; 0.87 tonn/giorno per i composti organici volatili.

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Emissioni CO2: dal 2021 il tetto UE sarà di 95 gkm https://www.ecomotori.net/normative/emissioni-co2-dal-2021-il-tetto-ue-sara-di-95-gkm/ Wed, 05 Mar 2014 07:30:00 +0000 http://ecomotori.e2net.it/news/emissioni-co2-dal-2021-il-tetto-ue-sara-di-95-gkm/ L’iter è stato molto travagliato, tra pressioni degli ambientalisti da una parte e dell’industria dell’auto tedesca dall’altra, che sarebbe la più colpita in quanto è in Germania che si produce la maggior parte di vetture di grande cilindrata. Ma con 499 voti a favore, 107 contrari e 9 astenuti il Parlamento Europeo ha deciso: dal 2021 ogni costruttore dovrà contenere la media delle emissioni di CO2 del 95% delle nuove auto commercializzate nell’Unione entro il tetto dei 95 g/km, altrimenti saranno multati per ogni g/km di anidride carbonica emesso oltre questo limite.

La nuova normativa approvata a Strasburgo ha lo scopo di incoraggiare i costruttori a produrre auto meno inquinanti: il tetto dei 95 g/km era stato previsto nel testo iniziale per il 2015, ma dopo lunghe trattative che hanno coinvolto i rappresentanti dell’industria europea dell’auto, gli Stati membri sono arrivati ad un compromesso attraverso l’applicazione graduale del tetto e un sistema di bonus dal 2020 al 2022 per chi produce vetture particolarmente ecologiche. Nel 2020 la media sarà calcolata sul 95% delle vetture nuove immatricolate da ogni singolo costruttore, mentre con il sistema dei “supercrediti” i modelli con emissioni al di sotto dei 50 g/km conteranno nel calcolo delle medie per due auto nel 2020, 1,67 nel 2021, 1,33 nel 2022 e per 1 dal 2023 in poi. Questo darà modo all’industria di mettere a punto le tecnologie necessarie a soddisfare una norma che secondo le stime potrebbe ridurre le emissioni di CO2 da auto in Europa di 15 milioni di tonnellate all’anno.

“Ci siamo battuti per un accordo combinando flessibilità per i costruttori, protezione dell’ambiente e migliori interessi per i consumatori. Si tratta di un accordo interessante per tutte le parti implicate nel processo” ha spiegato il relatore del Parlamento Europeo Thomas Ulmer, deputato tedesco di centro destra.

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Milano Area C: definitiva l’esenzione per metano, gpl, ibride ed elettriche https://www.ecomotori.net/normative/milano-area-c-definitiva-lesenzione-per-metano-gpl-ibride-ed-elettriche/ Thu, 28 Mar 2013 07:00:00 +0000 http://ecomotori.e2net.it/news/milano-area-c-definitiva-lesenzione-per-metano-gpl-ibride-ed-elettriche/ Approvata oggi dalla Giunta l’istituzione definitiva dell’Area C all’interno della Ztl Cerchia dei Bastioni, dalle 7.30 alle 19.30, nei giorni feriali di lunedì, martedì, mercoledì e venerdì, e dalle 7.30 alle 18 il giovedì. Il provvedimento definitivo conferma le regole attualmente in vigore e proroga i termini di deroghe ed esenzioni.

In questo primo anno, rispetto allo stesso periodo del 2011, Area C ha ridotto il traffico del 30,7% e il numero totale in centro degli incidenti con feriti del 26,3% (del 23,8 % il numero generale di incidenti), ha permesso di aumentare la velocità commerciale e la regolarità del trasporto pubblico di superficie: l’incremento della velocità commerciale risulta mediamente del 4,9% per gli autobus e del 3,1% per i tram (con punte rispettivamente di +7,4% e +4,3% tra le 10 e le 12 del mattino). In questo primo anno, inoltre, il numero dei veicoli a basso impatto ambientale entrati nella Cerchia dei Bastioni è aumentato del 6,1% (rispetto alla settimana prima dell’entrata in vigore di Area C a gennaio 2012), passando dal 9,6% al 16,6% del totale dei veicoli in ingresso.

Anche dal punto di vista delle emissioni inquinanti, il confronto tra il 2012 e il 2011, evidenzia un’effettiva riduzione sulle medie giornaliere: -10% di Pm10 allo scarico, -18% di Pm10 totale, -42% di ammoniaca, -18% di ossidi totali di azoto e -35% di anidride carbonica.

La riduzione si conferma, poi, anche per quel che riguarda le concentrazioni in atmosfera di Black Carbon, che all’interno della Cerchia dei Bastioni sono inferiori del 47% rispetto all’esterno. Il Black Carbon, inquinante primario emesso dallo scarico dei veicoli, è un indicatore degli effetti sanitari derivanti dal traffico veicolare riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dalla comunità scientifica internazionale.

La delibera approvata oggi dalla Giunta prevede, infine, che tutte le risorse derivanti da Area C, così com’è successo in questo primo anno, saranno investite per la mobilità sostenibile e le politiche di riduzione dell’inquinamento atmosferico: dalla riqualificazione, protezione e sviluppo del trasporto pubblico e della “mobilità dolce” (pedonalità, ciclabilità, Zone 30) al sistema di razionalizzazione della distribuzione delle merci.

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Modena: Domenica 7 Aprile ferme anche le auto a metano, gpl e ibride. Via libera solo alle elettriche https://www.ecomotori.net/normative/modena-domenica-7-aprile-ferme-anche-le-auto-a-metano-gpl-e-ibride-via-libera-solo-alle-elettriche/ Fri, 22 Mar 2013 07:00:00 +0000 http://ecomotori.e2net.it/news/modena-domenica-7-aprile-ferme-anche-le-auto-a-metano-gpl-e-ibride-via-libera-solo-alle-elettriche/ Nel comune di Modena domenica 7 aprile, dalle 9:00 alle 18:00, è vietata la circolazione a tutti i veicoli a motore ad eccezione dei veicoli ad emissione nulla (es. veicoli elettrici).
 
Pertanto sono soggetti al divieto di circolazione i veicoli a GPL, a metano, quelli alimentati a diesel o benzina (compresi gli EURO 4 ed EURO 5), i veicoli ibridi, le pool car, i ciclomotori e i motocicli.
 
L´area soggetta a limitazione è la stessa della manovra antinquinamento attuata nel periodo ottobre-marzo. Per tutta la giornata attività gratuite: mostre, mercati, animazioni, giochi, esibizioni, esposizioni e tanto altro!
 
L´iniziativa è promossa nell´ambito della campagna regionale “Liberiamo l´Aria” e della “Giornata Mondiale della Salute – OMS”.
 
Vedi il programma delgi altri eventi legati a questa iniziativa
 
Leggi: Ordinanza n. 34337/2013

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Tajani: ridurre l’inquinamento provocato dagli autobus e dai camion https://www.ecomotori.net/normative/tajani-ridurre-linquinamento-provocato-dagli-autobus-e-dai-camion/ Mon, 07 Jan 2013 07:00:00 +0000 http://ecomotori.e2net.it/news/tajani-ridurre-linquinamento-provocato-dagli-autobus-e-dai-camion/ Grazie a una nuova legislazione europea (denominata "norma Euro VI"), in vigore dal 31 dicembre 2012, verranno limitate le emissioni di ossidi di azoto e di particolato dei nuovi tipi di camion e autobus. Ciò corrisponde a una riduzione dell'80% delle emissioni di ossidi di azoto e del 66% del particolato.

Oltre che sulla salute e sull'ambiente, la nuova legislazione avrà anche un impatto positivo sull'industria: la legislazione introduce procedure di test e norme armonizzate su scala mondiale che dovrebbero contribuire a dare impulso alle esportazioni dell'industria automobilistica europea. Inoltre, la legislazione dell'UE relativa ai veicoli a motore è ora più semplice e diventa efficace più celermente – regolamenti di applicazione diretta hanno rimpiazzato le direttive eliminando così i tempi richiesti per il loro recepimento in 27 legislazioni nazionali diverse.

Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione e Commissario responsabile per le industrie e l'imprenditoria, ha affermato: "La riduzione odierna delle emissioni contribuirà a rendere più pulita l'aria che respiriamo e a migliorare la competitività dell'industria automobilistica europea. Come concordato nel nostro neoadottato Piano d'azione Cars stiamo creando una situazione che produce vantaggi sotto tutti gli aspetti: disporremo di camion e di autobus più puliti che faranno tendenza e saranno esportabili in tutto il mondo."

La nuova legislazione europea stabilisce regole comuni a livello di UE per le emissioni inquinanti dei veicoli pesanti e dei loro motori. La legislazione è stata sviluppata in linea con i principi di una migliore regolamentazione e sulla base delle raccomandazioni del gruppo per un quadro normativo competitivo nel settore automobilistico per il XXI° secolo (CARS 21) e del feedback a seguito di una consultazione pubblica.

Tra i vantaggi delle nuove norme vi sono:

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