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Il possibile impatto dei veicoli elettrici a livello europeo


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Redazione

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    Praticante Ecologista

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  • StellettaStelletta
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Da più di un decennio i Veicoli Elettrici sono sotto l’attento sguardo dei decisori politici europei che li ritengono una tecnologia promettente per ridurre drasticamente l'impatto ambientale del trasporto su strada anche se, ad oggi le autovetture elettriche che vengono realizzate non sono ancora competitive con le tecnologie dei veicoli convenzionali e i costi sono elevati.
Al fine di sviluppare politiche mirate di riduzione del gas a effetto serra nel settore dei trasporti, la Commissione Europea ha incaricato il CE Delft, e l’Ecologic Institute, due organizzazioni indipendenti no-profit, di effettuare uno studio sui potenziali impatti sul mercato UE dei veicoli elettrici. Sono stati prodotti una serie di studi, sintetizzati poi nel report “Impacts of electric vehicles – Summary report” che hanno preso in esame le autovetture (106 modelli in tutto) e i veicoli commerciali leggeri presenti sul mercato nel 2011-12 fino al 2015; i veicoli e sono stati ripartiti in tre categorie:
  • i veicoli completamente elettrici che hanno un motore elettrico e le batterie per lo stoccaggio dell'energia, senza motore a combustione interna;
  • i veicoli ibridi che hanno sia un motore a combustione interna che un motore elettrico, con una batteria che può essere ricaricata attraverso i freni;
  • veicoli elettrici che dispongono di un motore elettrico e di uno a combustione interna che può essere utilizzato per caricare la batteria e così estendere l'autonomia del veicolo. La batteria di questi veicoli possono essere ricaricate con i freni.
Restano molte incertezze legate a questioni importanti come la tecnologia della batteria (capacità energetica in rapporto alla gamma dei veicoli, velocità di ricarica, durata, disponibilità e impatto ambientale dei materiali), gli impatti well-to-wheel (“dal pozzo alla ruota”) sulle emissioni, l’interazione con la produzione di energia elettrica e i modelli di business che potrebbero imporsi.

A questo proposito, se da una parte si potrebbe continuare con il modello attuale di proprietà del veicolo, d’altra parte, per minimizzare il rischio finanziario e l'incertezza per i potenziali acquirenti, si potrebbe passare ad un sistema in cui in cui delle “aziende di mobilità” possiedono le batterie, i sistemi di ricarica e di cambio in modo da far pagare ai clienti dei “servizi di mobilità”.

Il report stima che comunque che, nel breve periodo, la penetrazione del mercato dei veicoli elettrici rimarrà piuttosto bassa rispetto ai veicoli tradizionali, con un’immissione di cinque milioni di nuovi veicoli elettrici su strada a livello globale entro il 2015, la maggior parte dei quali nell'UE.

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