Vai al contenuto

Ecomotori.net utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo. Per avere pi¨ informazioni sui cookie clicca qui    Chiudi
Foto

Test Drive: Alfa Romeo Giulietta 1.4 TB Bi Fuel GPL Distinctive


  • Per cortesia connettiti per rispondere
1 risposta a questa discussione

#1
Stefano Panzeri

Stefano Panzeri

    Ecocompatibile

  • Redazione
  • Stelletta
  • 22 messaggi
  • Gender:Male
Nel 2010 l'Alfa Romeo si affida a un nome storico per lanciare la sua nuova compatta: Giulietta. Scritta apparsa sulla “coda” delle auto del biscione già nel 1955 e nel 1977, due modelli entrati negli annali per avere contribuito alla diffusione del marchio e per essere una delle ultime Alfa prima dell'acquisizione di Fiat. Una denominazione importante celebrata con design e contenuti di pregio che hanno assicurato alla nuova berlina il titolo di Auto Europa 2011 con 349 voti contro i 300 della Citroën DS3 e i 125 della Peugeot RCZ.

Fascino sportivo
La prima attrattiva della Giulietta sono le linee filanti tracciate dal Centro Stile diretto da Lorenzo Ramaciotti. Un'impostazione sportiva riuscita nell'estetica e con soluzioni stilistiche di qualità, come le maniglie delle portiere posteriori “nascoste” all'estremità del finestrino o l'imponente frontale dominato dal classico trifoglio Alfa formato da scudo e prese d'aria inferiori. Un'ossessione per la bellezza che costringe a qualche rinuncia pratica, quali i paraurti integrati a rischio graffi e l'elaborato spoilerino anteriore che sconsiglia la salita sui marciapiedi. Nel complesso, comunque, la Giulietta affascina per i volumi proporzionati che rendono armoniosi i 435 cm di lunghezza e 180 di larghezza.

Abitacolo tra rètro e hi-tech
Lo stile domina pure nell'abitacolo, merito del riuscito mix tra elementi hi-tech e alcuni richiami rètro, quali la fascia in tinta con la carrozzeria della plancia, le manopole tonde del climatizzatore, il disegno della radio e dei pulsanti a bilanciere sottostanti. Dedicato al passato è pure il cruscotto con quattro elementi circolari che racchiudono il display digitale addetto, tra l'altro, a visualizzare in grafica la distanza rilevata dai sensori posteriori. Un dispositivo che delude in parte per la definizione un po' datata e per l'assenza delle informazioni su autonomia residua e consumo istantaneo e medio, presente sulle altre Giulietta e omesso sulla bi-fuel forse per la difficoltà di riportare dati attendibili con i due carburanti. L'impatto visivo è nel complesso gradevole con l'unico neo del commutatore/indicatore del livello del Gpl situato alla base della consolle. Un elemento con estetica di minore pregio e non in linea con la concorrenza che ormai tende a una maggiore integrazione con il design interno riportando il dato del carburante nel cruscotto. Viceversa, merita voti alti la predisposizione per inserire il Tom Tom nella parte superiore della plancia, soluzione comoda per avere il navigatore sempre in posizione ideale ed evitare di lasciare segnali per i ladri della sua presenza una volta rimosso. Dotato dei sistemi Blue&Me e Live, è utilizzabile tramite comandi vocali o al volante e fornisce informazioni in tempo reale sul traffico e sui distributori Gpl presenti nell'itinerario.

Si sta comodi in quattro
A piacere sono gli assemblaggi e le finiture, così come i materiali impiegati se si eccettua qualche particolare, per altro, “nascosto” nelle zone inferiori dell'abitacolo. La qualità percepita è comunque a livello della migliore concorrenza, merito pure dello spazio anteriore abbondante. Dietro il rialzo nella parte centrale del divano limita a due i posti comodi, purché chi si siede non superi i 180 cm di statura per evitare di toccare il padiglione con la testa. Inoltre, la linea di cintura alta riduce la superficie vetrata rendendo poco luminoso l'abitacolo e penalizzando la visibilità, in particolare quella posteriore dove lunotto e specchietti piccoli creano ampi “angoli morti”. Per fortuna in manovra ci sono i sensori posteriori che avvisano di eventuali ostacoli con la grafica e con un tono alto del cicalino. Limitato pure la spazio per gli oggetti a causa dei vani piccoli, ad esclusione del cassetto davanti al passeggero che offre buona capienza ed è ben organizzato. Non è da record neppure il bagagliaio (350 litri espandibili a 1045 ribaltando gli schienali posteriori) che difetta per la stretta imboccatura e la soglia alta, ma ha forma regolare e buone rifiniture. Ben organizzato il vano sotto il piano di carico che ospita, tra l'altro, il kit per la riparazione rapida del pneumatico e il serbatoio toroidale da 38 litri effettivi che consentono, in base allo stile di guida, un'autonomia a gas tra 350 e 450 km.

A Gpl “corre” come a benzina
La posizione di guida si trova agevolmente regolando sedile e volante a piacere e consente un facile accesso a tutti i comandi e una buona visualizzazione della strumentazione, a volte disturbata da qualche riflesso di troppo. Ottimo è il comfort di bordo dato dall'efficace insonorizzazione che, di fatto, “zittisce” l'unico motore abbinato all'alimentazione Gpl. Si tratta del 4 cilindri 1.4 TB nella variante con potenza intermedia da 120 CV (le altre hanno 105 e 170 CV). Un'unità moderna che conferisce alla Giulietta prestazioni di rilievo: 195 km/h di velocità di punta e 10,3” (contro i 9,4” della monofuel) nell'accelerazione da 0 a 100 km/h. A piacere, però, è soprattutto l'erogazione della potenza progressiva e l'elevata elasticità di marcia conferita dalla coppia massima di 206 Nm disponibile a 1.750 giri/minuto. Doti che, con una certa sorpresa, rimangono invariate con l'alimentazione a gas, tanto che è difficile cogliere differenze nelle performance della Giulietta anche guidando al limite. Il merito è proficuo lavoro effettuato dai tecnici Alfa che hanno adattato l'unità al Gpl con diversi interventi. Il principale riguarda la centralina di gestione, che è unica per i due carburanti e tarata per ottimizzare il funzionamento a gas. Altri interventi di rilievo sono quelli pensati per tutelare la meccanica dall'usura precoce dei componenti dovuta alla minore lubrificazione del gas. Tra questi citiamo la testata con valvole, e relative sedi, realizzate con materiali e geometrie specifiche e con un sistema di aspirazione dedicato. L'iniezione è, come nei moderni impianti, di tipo multipoint sequenziale fasata.

L'assetto sportivo è nel “DNA”
Ad esaltare le qualità del 1.368 cc è l'assetto sportivo che privilegia la tenuta di strada anziché il comfort. E in effetti, la Giulietta sembra viaggiare sui binari, in particolare nei curvoni veloci autostradali dove lo schema delle sospensioni, McPherson davanti e multilink dietro, le barre stabilizzatrici e la taratura degli ammortizzatori sembrano lavorare al meglio. Le qualità dinamiche si fanno meno evidenti nel misto stretto, come sui tornanti montani, dove a penalizzare un po' è la massa di oltre 1.300 kg che si sente nei repentini cambi di direzione. Un atteggiamento che si annulla scegliendo la modalità sportiva del DNA, la “D” di Dynamic. Un'impostazione che, tra l'altro, incrementa la risposta del motore e dell'ESP, rende lo sterzo più diretto e attiva il differenziale elettronico Q2. Per la guida di tutti i giorni, però, è preferibile viaggiare con la “N” di Normal, configurazione che “alleggerisce” lo sterzo ad assistenza elettronica, rende più soft gli ammortizzatori e, soprattutto, ottimizza i consumi. Efficace è pure la “A” di All Weather che consente di viaggiare con maggiore sicurezza su fondi scivolosi. A meritare lodi sono pure il cambio a 6 velocità, sempre preciso negli innesti, e l'impianto frenante.

In media si percorrono 10 km/l
Ufficialmente la 1.4 TB è omologata per “bere” in media 6,4 l/100 km di benzina, che diventano 8,3 con l'alimentazione a Gpl (10,9 nel ciclo urbano e 6,8 in quello extraurbano). Un incremento del 30% che appare un po' elevato rispetto al +20% che si registra di norma. Un divario forse dovuto agli ottimistici dati ufficiali a benzina, ma che comunque rimane consistente. In compenso, nella prova non ci è parso che viaggiando a Gpl siano previste, come in altri impianti, delle iniettate a benzina che, se esistono, appaiono limitate. Quanto ai test sui consumi effettivi abbiamo rilevato dati molto diversi che oscillano da 16,7 a 8,4 l/100 km (in pratica il dato di omologazione), equivalenti a percorrenze di 6 e 12 km/l. Differenze sostanziose in parte dovute alla diversa capacità degli erogatori nel riempire bene il serbatoio e agli sbalzi di temperatura e di pressione atmosferica registrati durante i test. L'ipotesi più attendibile, comunque, è di un consumo medio di 10 l/100 km, valore superabile con una guida accorta che sfrutta la VI per viaggiare a 90 km/h a 2.000 giri/minuto (a 130 il contagiri sale a 2.800). Quanto alle emissioni, il rilascio di CO2 scende da 149 a 134 grammi/km (-10%), mentre per gli inquinanti si hanno cali maggiori: fino al 20% in meno di monossido di carbonio, fino al 60% in meno di idrocarburi incombusti e azzeramento del particolato. Ricordiamo che la Giulietta Gpl, come le altre varianti in gamma, è omologata Euro 5.

Si risparmia quasi il 40%
La Giulietta Gpl Distinctive è in listino, optional esclusi, a 24.870 euro (la base costa 22.370 euro, la Progression 23.420) e prevede una dotazione di serie di buon livello che, tra l'altro, include “clima” bi-zona, hi-fi con lettore CD/mp3 con comandi al volante (in pelle), cruise control, fari e tergicristalli automatici, fendinebbia e cerchi in lega da 16”. Eccelsa la dotazione di sicurezza che è valsa al modello 5 stelle EuroNcap con un punteggio da record per una compatta (87/100). Un risultato ottenuto con un lungo elenco di componenti dediti alla protezione attiva e passiva degli occupanti, come sei airbag, il dispositivo che avvicina l'appoggiatesta alla testa in caso di urto, i sistemi di controllo del comportamento dinamico e della trazione e quelli che prevengono il blocco delle ruote in rilascio e che allertano i freni quando si rilascia l'acceleratore.
In tema di convenienza, si deve considerare che l'analoga versione a benzina ha un prezzo inferiore di 2.100 euro. Un divario che, considerando i costi chilometrici che abbiamo calcolato (1), di 0,137 euro per la monofuel e di 0,085 per la bi fuel (-38%), si recupera in circa 40.000 km. Viceversa, il duello con le versioni a gasolio è tutto a vantaggio della Gpl. La meno potente 1.6 JTDm da 105 CV, infatti, costa appena 100 euro in meno, ma percorre mille metri con un esborso di 0,882 euro.

Pregi
  • Motore e prestazioni
  • Tenuta di strada
  • Sicurezza attiva e passiva
Difetti
  • Consumi
  • Visibilità
  • Abitabilità posteriore
Nota (1)
I costi chilometrici sono calcolati in base a questi parametri:
Gpl: prezzo di 0,85 euro/litro e consumo di 10 l/100 km
Benzina: prezzo di 1,78 euro/litro e consumo di 7,7 l/100 km*
Diesel: prezzo 1,67 euro/litro e consumo di 5,3 l/100 km*
* Il consumo effettivo di benzina e diesel è calcolato incrementando del 20% il dato di omologazione, la stessa crescita registrata viaggiando da Gpl (da 8,3 a 10 l/100 km)
 

Si ringrazia l'Agriturismo La Camilla di Concorezzo (MB) per la gentile ospitalità per le riprese fotografiche.
 

Click here to view the article

#2
Sile650

Sile650

    Ambientalista

  • Super Moderatore
  • StellettaStellettaStelletta
  • 4650 messaggi
  • Gender:Male
  • Location:Treviso

Che roba strana quel consumo così variabile.  :blink:


Se leggi, sono a metano...




0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 members, 0 guests, 0 anonymous users