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Miscanthus: Ecco la pianta dell`energia pulita


  • Per cortesia connettiti per rispondere
54 risposte a questa discussione

#41
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Mi sono imposto, da tempo, di non polemizzare sui forum però è dura.
Per le memorie è si rimasto lo stesso materiale ma sono cambiate le tecnologie costruttive perciò calo del prezzo e la cosa prevista ha avuto seguito per la concorrenza e gli investimenti, se rimane sempre il solito materiale, es. mais, si sviluppano nuove tecniche di produzione in più la concorrenza fra produttori credo che già da oggi si possa prevedere che, diciamo fra dieci anni, i costi per la trasformazione in biocarburante siano dimezzati? o si sentono cori "scemo scemo" la cippa ci calza eccome se ci calza.
Tengo a precisare che io non indico il mais come la panacea o la migliore soluzione al problema, ho detto del mais perchè l'esempio fatto sui costi e sul consumo d'acqua ecc sono relativi a questo prodotto!
Per quanto riguarda le organizzazioni menzionate no comment.
Io il discorso sull'esauribilità del metano, quello esistente nel sottosuolo, lo trovo concreto, di eterno mi risulta ci sia poco anzi nulla, perciò estrai estrai termina anche la demagogia.
Credo non sia possibile quotare un mio post dove dico di essere contrario a produrre metano da qualsiasi fonte disponibile anzi il 24/04/2008 ho scritto:Dobbiamo cercare di percorrere tutte le strade possibili per ridurre drasticamente la dipendenza da TUTTE le forme di energia di proprietà altrui, petrolio, metano ecc... ma non solo noi italiani tutta europa, sfruttare il sole, l'acqua, terreni, lo stallatico e tutto quello che può fornire energia rinnovabile poi con il tempo aggiustare il tiro e indirizzarsi a quelle più convenienti e di minor impatto ambientale_
Allora ben venga il kompogas, il biogas, il qualunquegas prodotto da decomposizione organica ma dato che, per i soliti sapienti intervistati dai media, sfruttando al massimo queste produzioni di gas non si coprirebbe che una piccola percentuale del fabbisogno, perché lasciar cadere nel dimenticatoio altre strade, idrogeno compreso io ho scritto che per adesso ci sono costi non indifferenti, sicuramente con lo sviluppo di tecnologie e concorrenza diminuiranno sensibilmente, ma se il tutto rimane limitato a poche città, fortunate, e per gli altri solo paroloni e supercavolole i prezzi resteranno sempre uguali e il petrolio e il metano importato costeranno sempre di più.
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Ciao Giovanni

#42
Maxnard

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CITAZIONE(OWER @ May 5 2008, 09:46 AM) <{POST_SNAPBACK}>
Mi sono imposto, da tempo, di non polemizzare sui forum però è dura.

Caro Giovanni, è da tempo immemore che discutiamo, sai che per me la polemica (nel senso antico del termine, quindi senza violenza né insulto) è il sale della discussione e dell'espressione personale.
CITAZIONE(OWER @ May 5 2008, 09:46 AM) <{POST_SNAPBACK}>
Sulle memorie è si rimasto lo stesso materiale ma sono cambiate le tecnologie costruttive perciò calo del prezzo e la cosa prevista ha avuto seguito per la concorrenza e gli investimenti,

...e l'esempio non calzava in quanto il calo dei prezzi e l'aumentare delle prestazioni era ampiamente previsto, mentre tu hai sostenuto che "se uno avesse detto che dopo pochi anni sarebbero costate così poco si sarebbero levati cori di scemo scemo".
CITAZIONE(OWER @ May 5 2008, 09:46 AM) <{POST_SNAPBACK}>
se rimane sempre il solito materiale, es. mais, si sviluppano nuove tecniche di produzione in più la concorrenza fra produttori credo che già da oggi si possa prevedere che, diciamo fra dieci anni, i costi per la trasformazione in biocarburante siano dimezzati?
(...)
Per rispondere a tutti gli interrogativi sul Miscanthus o di altri vegetali c'è solo la pratica la concorrenza tra chi lo vorrà produrre e che intende investirci in quello o in qualsiasi altra fonte rinnovabile che non serva anche all'alimentazione dell'uomo, ORTICA compresa.

Ammesso e non concesso che fra dieci anni il costo dei biocarburanti scende della metà, il calcolo dei miliardi di morti per fame e mancanza di acqua lo fai tu o lo faccio io? Vedi, il punto non è il costo, ma la filiera intera, la sottrazione di risorse vitali in un pianeta che si sta desertificando, e nel quale gli spazi coltivabili sono già al collasso. Questo per produrre un carburante che COMUNQUE è complicato da trasportare e distribuire. Oltretutto inquinante.
Per me, non ha senso visto che ci sono altre alternative non inquinanti in atto, soprattutto che non sottraggono risorse ad alcuno.
CITAZIONE(OWER @ May 5 2008, 09:46 AM) <{POST_SNAPBACK}>
Tengo a precisare che io non indico il mais come la panacea o la migliore soluzione al problema, ho detto del mais perché l'esempio fatto sui costi e sul consumo d'acqua ecc sono relativi a questo prodotto!

ERA UN ESEMPIO! TRATAC-TAC-TAC-TRATAC! biggrin.gif
CITAZIONE(OWER @ May 5 2008, 09:46 AM) <{POST_SNAPBACK}>
Per quanto riguarda le organizzazioni menzionate no comment.

Prendo atto...non si potrebbe comunque fare altro, di fronte ai fatti ed alla cronaca.
CITAZIONE(OWER @ May 5 2008, 09:46 AM) <{POST_SNAPBACK}>
Io il discorso sull'esauribilità del metano, quello esistente nel sottosuolo, lo trovo concreto, di eterno mi risulta ci sia poco anzi nulla, perciò estrai estrai termina anche la demagogia.
Credo non sia possibile quotare un mio post dove dico di essere contrario a produrre metano da qualsiasi fonte disponibile anzi il 24/04/2008 ho scritto:Dobbiamo cercare di percorrere tutte le strade possibili per ridurre drasticamente la dipendenza da TUTTE le forme di energia di proprietà altrui, petrolio, metano ecc... ma non solo noi italiani tutta europa, sfruttare il sole, l'acqua, terreni, lo stallatico e tutto quello che può fornire energia rinnovabile poi con il tempo aggiustare il tiro e indirizzarsi a quelle più convenienti e di minor impatto ambientale_
Allora ben venga il kompogas, il biogas, il qualunquegas prodotto da decomposizione organica ma dato che, per i soliti sapienti intervistati dai media, sfruttando al massimo queste produzioni di gas non si coprirebbe che una piccola percentuale del fabbisogno, perché lasciar cadere nel dimenticatoio altre strade, idrogeno compreso io ho scritto che per adesso ci sono costi non indifferenti, sicuramente con lo sviluppo di tecnologie e concorrenza diminuiranno sensibilmente, ma se il tutto rimane limitato a poche città, fortunate, e per gli altri solo paroloni e supercavolole i prezzi resteranno sempre uguali e il petrolio e il metano importato costeranno sempre di più.
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Ciao Giovanni

Quoto, ma faccio notare che l'unica strada che personalmente avverso (per i motivi già ampiamente argomentati) è quella di investire in una ricerca e/o produzione di carburanti derivanti dalla sottrazione di risorse vitali.

P.S.
Ciao Giuà, ma perché non vieni al Raduno Pavese, che sei stato, assieme al sottoscritto ed altri, tra i partecipanti al primo storico raduno di Ravenna?
Sono nel tunnel da talmente tanto...che comincio a pensare di arredarlo!

#43
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Allora dato che siamo in ballo balliamo, ma solo per questo post.
Si vuole indicare come affamatori del mondo povero tutti coloro che sono favorevoli ai biocarburanti, perchè si brucia ciò che gli altri mangiano e hanno solo quello.
Mi spiegate come mai per produrre tonnellate e tonnellate di tabacco vengono sottratti terreni ai cereali, il tabacco non si mangia tuttalpiù si mastica ma poi si sputa non alimenta e tutti i giorni muoiono persone per i danni provocati dall'uso del tabacco, ma nessuno e ripeto nessuno, organizzazioni di tutti i generi comprese, ha mai obiettato nulla in proposito. E non mi venite a dire che basta un orticello e un secchiello di acqua per fare la produzione mondiale di sigarette & co. nel sud Italia sono più i campi coltivati a tabacco che a pomodori!!! ................................................... incazzed.gif
Ciao Giovanni

#44
Guest_alessandro75_*

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fumo e bere (non acqua) sono dei vizi che purtroppo hanno maggiore priorità nel commercio dell'effettivo necessario. Siccome la ragione è dei prepotenti e non dei giusti ecco il ben servito che ci dobbiamo puppare. incazzed.gif icon_dho.gif

#45
Maxnard

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Non si vuole far passare per affamatori nessuno, per trarre certe conclusioni sui biocarburanti è sufficiente leggere il giornale e vedere cosa sta accadendo in 32 paesi del terzo mondo...e non, visto che Egitto è incluso!

Del tabacco del rhum e compagnia bella parliamo se vuoi in altra sede. Sono anche d'accordo, anche se devo eccepire che nessuna delle coltivazioni da te menzionate ha mai prodotto una crisi alimentare su scala mondiale. Ma mi sembra che sia un discorso OT, che poco calzi con lo svolgimento della discussione, men che meno con le premesse.
A meno che non servino per alimentare qualche veicolo di nuova concezione. rolleyes.gif

Peccato non averti con noi a Pavia, la prossima volta ti interpello così organizziamo per la domenica libera.

Ciao.
Sono nel tunnel da talmente tanto...che comincio a pensare di arredarlo!

#46
Sile650

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Benchè di tabacco e di intrugli alcolici ce ne sciroppiamo parecchi... le quantità non sono minimamente paragonabili a quelle dei fabbisogni energetici.
Ad ogni modo in tempi di carestia (speriamo non succeda mai) si alzerebbero pure i prezzi di tabacchi ed alcolici, perchè la richiesta di grano renderebbe più conveniente coltivare grano e patate.
Se leggi, sono a metano...

#47
luca67

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CITAZIONE(Maxnard @ May 3 2008, 09:55 PM) <{POST_SNAPBACK}>
Il punto è che anche importanti esponenti FAO e ONU cominciano a definire le coltivazini per biocarburanti "un crimine contro l'Umanità", ed il virgolettato non è casuale.
Il punto è che certi progetti "non realizzabile in un tempo breve" presuppongono proprio che, quando e se venissero realizzati, milioni di persone morirebbero di fame nell'attesa, mentre i soliti noti si arricchiranno vendendo biocarburanti invece che produrre cibo.
Il punto è che, visto che ci sono alternative meno inquinanti ed immediatamente disponibili da utilizzare, e vista la desertificazione e la progressiva diminuzione delle aree coltivabili, certe soluzioni quali "impianti di dissalazione in zone costiere tipo il sud della nostra amata penisola italica" è meglio utilizzarle per scopi alimentari. Ed al più presto possibile.
Il punto è che anche se non ci fossero alternativa al (forse) meno inquinante biocarburante, io preferirei l'inquinamento alla morte di milioni di povera gente.
Questo è il punto. A mio modesto avviso ma, a quanto pare, non solo...


Penso che sicuramente siano realizzabili tutti e due i progetti e volendo anche a breve scadenza come ho accennato recentemente le soluzioni tecniche e le colture del caso sono conosciute e funzionano.

Riguardo alla desertificazione il nostro amato pianeta se non sbaglio e`formato al 70% da acqua e i livelli dei mari crescono continuamente, la natura e` un libro d'istruzioni complesso ed ogni cosa ha la propria mansione.

Addirittura le alghe sprigionano il 40% del gas che favorische la reazione chimica per far formare le nuvole, il libro della natura non bisogna saperlo solo leggere ma anche capire cosa ci vuole insegnare. wink.gif

Saluti Luca

#48
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CITAZIONE(Sile650 @ May 4 2008, 03:07 AM) <{POST_SNAPBACK}>
I dissalatori poi abbisognano di un bel po' di energia, e dove la pigliamo? wink.gif

N.B. Se qualcuno alla domanda ha la tentazione di rispondere con "dagli stessi biocarburanti" si legga 10 volte per punizione un bel testo di fisica! dry.gif



Ciao Sile650

Geotermia, Eolica,Solare( Voltaica o Termica) per esempio le torri del nostro Carissimo Prof Rubbia che con le condizioni climatiche adatte arrivano fino a 600° C e mediante liquidi appositi possono mantenere alte temperature diverse ore dopo il tramonto,ecc. ecc. ecc.

#49
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CITAZIONE(OWER @ May 5 2008, 08:46 AM) <{POST_SNAPBACK}>
Mi sono imposto, da tempo, di non polemizzare sui forum però è dura.
Per le memorie è si rimasto lo stesso materiale ma sono cambiate le tecnologie costruttive perciò calo del prezzo e la cosa prevista ha avuto seguito per la concorrenza e gli investimenti, se rimane sempre il solito materiale, es. mais, si sviluppano nuove tecniche di produzione in più la concorrenza fra produttori credo che già da oggi si possa prevedere che, diciamo fra dieci anni, i costi per la trasformazione in biocarburante siano dimezzati? o si sentono cori "scemo scemo" la cippa ci calza eccome se ci calza.
Tengo a precisare che io non indico il mais come la panacea o la migliore soluzione al problema, ho detto del mais perchè l'esempio fatto sui costi e sul consumo d'acqua ecc sono relativi a questo prodotto!
...........................................
excl.gif
Ciao Giovanni


Ciao Giovanni

In ogni caso una soluzione generale al problema mi sembra utopica, la soluzione sarebbe un'insieme di soluzioni in grado di alleviare gli impatti dei vari problemi singoli o diverse per uno solo Biogas e Bioetanolo per ibridi compensati per utenti con brevi tragitti da un paio di pannelli solari sul tetto per ricaricarsi usando il meno possibile i motori di bordo,anche sul posto di lavoro si potrebbe ricaricare dove uno resta in genere per 6/8 o+ ore.

Il biogas contiene Metano da 55 a 65% del proprio volume e raffinato e ripulito diventa metano come nella rete di distribuzione normale, come Etanolo e Bioetanolo hanno le stesse caratteristiche indipendente dalle materie prime da cui derivano.

Saluti Luca

#50
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CITAZIONE(OWER @ May 5 2008, 08:58 PM) <{POST_SNAPBACK}>
Allora dato che siamo in ballo balliamo, ma solo per questo post.
Si vuole indicare come affamatori del mondo povero tutti coloro che sono favorevoli ai biocarburanti, perchè si brucia ciò che gli altri mangiano e hanno solo quello.
Mi spiegate come mai per produrre tonnellate e tonnellate di tabacco vengono sottratti terreni ai cereali, il tabacco non si mangia tuttalpiù si mastica ma poi si sputa non alimenta e tutti i giorni muoiono persone per i danni provocati dall'uso del tabacco, ma nessuno e ripeto nessuno, organizzazioni di tutti i generi comprese, ha mai obiettato nulla in proposito. E non mi venite a dire che basta un orticello e un secchiello di acqua per fare la produzione mondiale di sigarette & co. nel sud Italia sono più i campi coltivati a tabacco che a pomodori!!! ...................................................>>>>>> incazzed.gif
Ciao Giovanni


Ciao Giovanni

Purtroppo tali argomenti vengono utilizzati a difesa di interessi e ideologie per dare del cornuto all'asino essendo un bue. wink.gif

Molta gente ( e non intendo i visitatori e user di Ecomotori) per questioni di interessi e per depistare ph34r.gif dare la colpa ad una cosa o persona e`molto + facile che risolvere i problemi, + produzione + alto il prezzo, + richiesta in proporzione alla produzione + alto il prezzo.

Esempi Petrolio, cereali, frutta,Rame,Corrente,ecc. ecc.$$$$$>>> cool.gif >>>>$$$$$$$$

Saluti Luca

#51
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CITAZIONE(Sile650 @ May 6 2008, 12:00 PM) <{POST_SNAPBACK}>
Benchè di tabacco e di intrugli alcolici ce ne sciroppiamo parecchi... le quantità non sono minimamente paragonabili a quelle dei fabbisogni energetici.
Ad ogni modo in tempi di carestia (speriamo non succeda mai) si alzerebbero pure i prezzi di tabacchi ed alcolici, perchè la richiesta di grano renderebbe più conveniente coltivare grano e patate.



Ne dubito sono + convinto che crescano i prezzi del tabacco e degli acolici, sul grano i governi non ci mangiano molto laugh.gif

#52
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CITAZIONE(Cicciodonny @ Mar 31 2008, 12:24 AM) <{POST_SNAPBACK}>
In questo discorso SEI FUORI,
IL BRASILE ha, non ricordo se il 30 o addirittura il 50% del parco circolante, vetture atte come la Multipla o la Zafira, che funzionano a Flexifuel,
ANZI FIAT ha gia annunciato per quel PAESE il TETRAFUEL, Benzina, Misto Alcool e Benzina, solo Alcool, e METANO, e lo farà sulla Siena con il motore 1.4 8 Valvole.... VA IN PRODUZIONE non in BALLE....
il 30-50% di 130-150 milioni di persone, non sono il 2% dell'Italia di 58 milioni....
a mio avviso sono di più....

D'accordo che non sono il MONDO, ma se VOLVO ha abbandonato il metano lo ha fatto perchè STA INVESTENDO nel'Etanolo.... (sopsinto da FORD che non mi risulta un produttore di nicchia.....)

Le versioni ecologiche di V50 e S60 e V70, parlano chiaro e STANNO COSTRUENDO o IMPLEMETANDO i distributori esistenti.... con l'etanolo....

Salutations


Aggiungo in ritardo che in questi giorni la Scania di proprieta`del gruppo Volkswagen ha presentato il primo Camion di serie ad etanolo

#53
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CITAZIONE(Maxnard @ Apr 1 2008, 12:47 AM) <{POST_SNAPBACK}>
Scusa Luca, è possibile che io fraintenda, ma credo che la tua visione dello sviluppo economico e sociale della Cina sia limitato. Oltretutto, trovo che non considerare l'India, che a mio avviso sarà la vera tigre del prossimo decennio, sia un grave errore. A titolo di puro esempio, TATA ha appena acquistato Jaguar e Land Rover, l'ex-colonia che acquisisce l'ex-colonizzatore: bisogna saper cogliere anche questi segnali. Senza contare che gran parte del know-how tecnologico ormai lo si deve ad ingegneri informatici targati Bombay, così come sono indiani oltre la metà dei quadri della Silicon Valley.


Questo mi era scappato blink.gif

La mia visione riguardo al tema non mi sembra limitata, ma era limitata a degli argomenti ben precisi.

Senza dubbio sono i due paesi con il potenziale + grande fino a quando le finanze lo permetteranno e fino a quando essi siano in grado di produrre sottocosto rispetto agli altri.

Non dimentichiamo che anche il giappone negli scorsi decenni l'ha fatta da leone ma da qualche anno in salita scarseggia il fiato e qualche annetto fa`il crash di borsa ecc. ecc.

Bisogna aggiungere che a differenza degli altri due il Giappone ha apportato miglioramenti ai prodotti che ha "copiato" e li ha anche rimpiccioliti abbassando anche i prezzi fino a quando poteva far lavorare la gente 16 ore al giorno con 12 giorni di ferie annue e appartamenti da pochi m² che altrimenti sarebbero impagabili.

La Cina scopiazza e abbassa prezzo e qualita`in certi casi mette a rischio la vita dei consumatori con cavi mal isolati, veleni nei tessuti e nei giocattoli e quantaltro ancora,

Riguardo alla TATA non dimentichiamo che come la Skoda ha avuto forti partner con Know-How ed esperienza centenaria nel settore automotive, treni e camion almeno dalla meta` del secolo scorso, e quando da noi si girava in macchina loro vivevano come nel medioevo.

Senza dimenticare che fino a qualche anno fa`produceva ancora le mitiche FIAT 1100 e 1500 con gli impianti smantellato a Torino decenni fa`.

Anche altre nazioni hanno avuto i loro tempi d'oro Korea del sud ecc. ma come per tutti alla fine della salita comincia la discesa e se hai freni made in China " si salvi chi puo " smile.gif wink.gif

Saluti ritardati Luca

#54
Maxnard

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Ammazza Luca!!!! Ti sei dato da fare per metterti in pari, eh? laugh.gif

Perdonami, ma mi sembrano comunque tutte questioni o domande a risposte già date.
Non mi ripeterò, se non nel consiglio di seguire più attentamente la cronaca e l'attualità, che al momento hanno superato - e di molto - alcune tue opinioni e/o speranze. wink.gif
Sono nel tunnel da talmente tanto...che comincio a pensare di arredarlo!

#55
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CITAZIONE(Maxnard @ May 6 2008, 11:27 PM) <{POST_SNAPBACK}>
Ammazza Luca!!!! Ti sei dato da fare per metterti in pari, eh? laugh.gif

Perdonami, ma mi sembrano comunque tutte questioni o domande a risposte già date.
Non mi ripeterò, se non nel consiglio di seguire più attentamente la cronaca e l'attualità, che al momento hanno superato - e di molto - alcune tue opinioni e/o speranze. wink.gif


Ho dovuto compensare le due settimane di mancanza dalla rete
Senza dubbio sono questioni + volte trattate in parte comunque vale la pena di tanto in tanto ritrattarle e dato che lavoro attualmente in contatto con la Cina riscontro che ditte Europee non ci lavorano volentieri specialmente con il loro governo, non certamente per la questione del Tibet. 44.gif




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