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Google prepara un software per ottimizzare le ricariche delle auto elettriche


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Nicola Ventura

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<p style="text-align: justify;"><img style="margin: 5px; float: left;" src="images/stories/loghi/vari/google-green.jpg" alt="google-green" width="100" height="100" />Lo sforzo “verde” di molti fra i maggiori produttori di autovetture si sta concentrando negli ultimi mesi nella produzione di veicoli ibridi elettrico-benzina che aiutino nel rompere la diretta dipendenza dal petrolio con tutte le conseguenze nefaste (emissioni gas nocivi in primis).
<br /><br />
Uno fra i problemi attesi dal probabile aumento dei modelli ibridi sarà quello dei picchi di richiesta energetica dovuti alle ricariche delle auto ibride o elettriche che ritornano a casa tutti ad orari ravvicinati. Questo problema era stato identificato dal WWF come un serio ostacolo allo sviluppo della tecnologia e alla sua autentica natura verde.</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Riconosciuto il problema e vista l’esperienza nella gestione delle proprie enormi server-farms, il colosso delle ricerche Google si è lanciato nell’analisi e ha iniziato a lavorare su algoritmi che possano rendere più stabile la rete elettrica ed evitare i picchi di richiesta dagli utenti.</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">A dirigere questa ricerca è Dan Reicher, direttore delle iniziative sui cambiamenti climatici ed energetici di Google.org. Ed è stato proprio Reicher a parlare dello stato della ricerca durante la conferenza Kema Utility of the Future a Washington D.C. (USA) la settimana scorsa.</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Il software in fase di sviluppo controlla la ricarica delle macchine elettriche con degli “algoritmi di controllo veicolo” che decidono le migliori strategie di ricarica, il filtraggio dei picchi di rete e l’eventuale aggiunta di energia da altre fonti rinnovabili (come energia da fotovoltaico o turbine eoliche).</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Il prodotto Google farebbe quindi da regolatore di rete elettrica:</p>
<div style="text-align: justify;">
<blockquote>
<p>Si può comandare ai generatori elettrici di aumentare la fornitura oppure dire a 250 macchine di fermare la propria ricarica. È esattamente la stessa cosa. Oppure porebbe esser meglio se la macchina si carica per due minuti e poi va in standby - sceglieremo la strategia più efficiente. Questo è semplicemente buon software che si unisce a buon hardware. Non deve essere una cosa da scienziati spaziali, e noi possiamo realizzarlo senza dover mettere la rete a rischio o cambiare molte cose.</p>
</blockquote>
</div>
<p style="text-align: justify;">Google sta raccogliendo dati da una serie di macchine ibride (Toyota Prius e Ford Escape) nei suoi quartier generali per sperimentare direttamente i propri algoritmi sul campo.</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">Google non è sola nel cercare la gestione perfetta della rete elettrica. La società specializzata GridPoint lo scorso anno ha acquisito la startup V2Green e sta ora provando il software da essa svilupato con le nuove Chevrolet Volt della General Motors. Il software è in grado di accelerare o rallentare i tempi di caricamento della batteria e fornire informazioni per minimizzare le fluttuazioni sulla rete elettrica. Anche General Motors stessa sta pensando al problema e si attende di avere un proprio sistema di ricarica intelligente sulle Chevrolet Volt quando queste arriveranno sul mercato alla fine del 2010. Questo sistema consentirà anche di unire la ricarica intelligente a quella a minor costo, in base alle tariffe orarie energetiche differenziate del cliente.</p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p style="text-align: justify;">E oltre ai progetti interni Google ha anche investito 45 milioni di dollari in società esterne al lavoro su energie rinnovabili come specchi concentrici, energia da venti ad alte altitudini o sistemi geotermici avanzati.</p>
<p style="text-align: justify;"><span class="info">Fonte: <a href="http://www.onegreent...></span></p><br />
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