Vai al contenuto

Ecomotori.net utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo. Per avere più informazioni sui cookie clicca qui    Chiudi
Foto

90 miliardi di galloni di etanolo per ridurre la dipendenza Usa dal petrolio


  • Per cortesia connettiti per rispondere
Nessuna risposta a questa discussione

#1
Nicola Ventura

Nicola Ventura

    Fondatore

  • Amministratore
  • StellettaStellettaStelletta
  • 8626 messaggi
  • Gender:Male
  • Location:Paderno d'Adda (LC)
<p style="text-align: justify;"><img style="margin: 5px; float: left;" alt="E85" src="images/stories/redazione/generiche/Ecocarburanti/E85.jpg" width="100" height="75" />LIVORNO - Secondo un studio di Sandia national laboratories e della General Motors i rifiuti vegetali e forestali e colture energetiche sostenibilI potrebbero sostituire quasi un terzo della benzina utilizzata entro il 2030.
<br /><br />
L´obiettivo del "90-Billion Gallon Biofuel Deployment Study" era quello di valutare se e come fosse possibile produrre una grande quantità di biocarburante cellulosico in maniera sostenibile, partendo dal presupposto che il progresso tecnico e scientifico del settore continui ai tassi previsti. <br /> <br /> Nei nove mesi di svolgimento dello studio, i ricercatori hanno valutato fattibilità, implicazioni e limiti per produrre ogni anno 90 miliardi di galloni di etanolo, sufficienti a sostituire più di 60 miliardi di galloni di benzine dei 180 che si stima verranno consumati all´anno entro il 2030. La produzione di biocarburanti prevista dallo studio supera la produzione di etanolo che il Department of Energy Usa prevedeva come obiettivo per il futuro nel 2006.</p>
<p style="text-align: justify;">Il "90-Billion Gallon Biofuel Deployment Study" prevede che 75 miliardi di galloni di etanolo provengono dal no-food, da materie prime cellulosiche, e 15 miliardi di galloni dal mais. Lo studio ha preso in esame quattro possibili fonti di produzione di biocarburanti: residui agricoli (resti della produzione di mais e grano, paglia, ecc.); residui forestali, colture energetiche, comprese le switchgrass (panico verga, ed altre erbe perenni delle praterie) e colture legnose a breve rotazione, come salici e pioppi. Poi sono stati esaminati i costi di produzione, raccolta, stoccaggio e il trasporto di queste fonti e della costruzione di nuove bio-raffinerie. <br /> <br /> Utilizzando un nuovo strumento di valutazione chiamato "Biofuels Deployment Model" (Bdm) I ricercatori di Sandia hanno determinato che entro il 2022 potrebbero essere prodotti ogni annoi 21 miliardi di galloni di etanolo cellulosico, senza intaccare le attuali colture. Il "Renewable Fuels Standard£ che fa parte dell´Energy independence and security act approvato nel 2007, prevede di arrivare entro il 2022 ad una produzione di biocarburanti di 36 miliardi di galloni.<br /> <br /> Il "The 90 Billion Gallon Study" si concentra solo sull´etanolo a base cellulosica e sostiene che un aumento fino a 90 miliardi di galloni di etanolo potrebbe essere raggiunto entro il 2030 nel rispetto della sostenibilità ambientale e dei reali parametri economici mondiali. Questo comunque non sarà possibile se non verrà incentivato il commercio di biocarburanti, unica possibilità per sostenere il progresso tecnologico del settore e rendere conveniente la produzione di grandi quantità di etanolo. Secondo lo studio, per ridurre i rischi che derivano dalla volatilità del mercato petrolifero, sono importanti tasse sulle emissioni di CO2, facilitazioni fiscali e commerciali, crediti d´imposta e garanzie sui prestiti per i biocarburanti cellulosici.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli investimenti interni necessari per la produzione di biocarburanti sono destinati ed essere praticamente gli stessi che sarebbero necessari per sostenere la produzione Usa di petrolio. Senza incentivi e con tecnologie avanzate "mature", i biocarburanti cellulosici potrebbero compere col petrolio a 90 dollari al barile. <br /> La diffusione su larga scala della produzione di biocarburanti cellulosici potrebbe essere fatta riducendo gli attuali livelli di consumo di acqua necessari per la produzione e la raffinazione del greggio.<br /> <br /> Secondo Sandia, con l´utilizzo di colture no-food sarebbero punti di forza dell´etanolo anche la salvaguardia dei suoli, la disponibilità di acqua, la minore energia utilizzata per produrre biomasse cellulosiche e per il trasporto delle materie prime.</p>
<p style="text-align: justify;"><span class="info">Fonte: <a href="http://www.greenrepo...></span></p><br />
<br />
Click here to view the article

SEGNALAZIONE PREZZI: Invitiamo tutti a segnalare i prezzi dei distributori direttamente nelle schede degli elenchi => METANO - GPL


=> "Copiarci non è impossibile: è inutile." (cit.) <=





0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 members, 0 guests, 0 anonymous users