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Incentivi 2010: saranno favorite le auto a “gas”


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Nicola Ventura

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<div style="text-align: justify;"><img style="margin: 5px; float: left;" alt="Incentivi" src="images/stories/redazione/generiche/Incentivi/Incentivi.jpg" height="100" width="100" />La fine dell'anno si avvicina e crescono le indiscrezioni sul piano di <strong>incentivi </strong>per il <strong>2010</strong>. Per l'anno prossimo dovrebbero essere destinati circa 300 milioni di euro per sostenere la domanda per le automobili.
<br /><br />
<br /> <br /> Quello che non dovrebbe cambiare è la formula degli <strong>incentivi 2010</strong>: chi rottamerà una vecchia auto per acquistarne una nuova nuova riceverà un bonus, che sarà più “sostanzioso” se si sceglieranno auto dal minore impatto ambientale come quelle ibride, elettriche o alimentate a <strong>Gpl </strong>e<strong> </strong><strong>metano</strong>. Le categorie di auto che potranno benificiare del contributo statale sono però ancora in via di definizione: oltre alla Euro 0 e 1, dovrebbero essere incluse anche le Euro 2 immatricolate entro il 31 dicembre 2000 (quest'anno solo entro la fine del 1999).<br /> <br /> <strong>FAVORITE A GAS</strong> - L'Italia dovrebbe continuare così la strategia di favorire le auto alimentate a gas. Una strada diversa da quella della Francia, dove oltre a un incentivo alla rottamazione, esiste anche un “bonus-malus” che favorisce chi acquista auto dalle basse emissioni di CO<sub>2</sub> a prescindere dal tipo di alimentazione.</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>UN MALE PER L'ECONOMIA</strong> - Come già varie volte annunciato dal ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola, rispetto al 2009 gli importi degli <strong>incentivi</strong> saranno ridotti. Una scelta necessaria per evitare, da una parte che il mercato dell'auto continui a restare “drogato” (le vendite sono molto superiori, non rispecchiando la reale situazione economica del Paese), e dall'altra alleggerire troppo i conti dello Stato. <br /> <br /> Intanto iniziano ad emergere i primi bilanci sugli <strong>incentivi 2009</strong>. Secondo quanto si apprende oggi dal Sole 24 Ore, che cita i dati del Centro Studi Fleet&Mobility, a fronte di 2.028 milioni di euro erogati quest anno (1.069 milioni di incentivi per le auto a basso impatto ambientale e 956 milioni per la rottamazione), lo Stato ha ricavato dall'IVA (il 20% del valore dell'auto) introiti per 1.065 milioni euro. In poche parole gli <strong>ecoincentivi </strong>del <strong>2009 </strong>sono costati oltre un miliardo di euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: <a href="http://www.alvolante...e.it</a></p><br />
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