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UNRAE: servono incentivi per rilanciare il mercato dell'auto in Italia


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Nicola Ventura

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<div style="text-align: justify;"><img style="margin: 5px; float: left;" alt="Incentivi" src="images/stories/redazione/generiche/Incentivi/Incentivi.jpg" height="100" width="100" />“Se proiettassimo sull’intero anno la stagionalità espressa dal risultato di gennaio, il mercato totale del 2012 chiuderebbe al di sotto di 1.500.000 immatricolazioni, un livello fortemente negativo”. Jacques Bousquet, Presidente
<br /><br />
dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere in Italia, ha commentato con allarme i dati del mercato di gennaio aggiungendo che “per scongiurare una situazione del genere – considerando l’importante contributo del comparto <em>automotive</em> nell’economia del nostro Paese – sono ormai necessari ed urgenti degli interventi strutturali”.
<p style="text-align: justify;">“Chiediamo al nostro Governo – prosegue Bousquet - cui riconosciamo un’estrazione tecnica ed europeista, di valutare quanto l’auto in Italia sia distante dall’Europa in termini di politiche fiscali ed ambientali. Ritengo indispensabile, a questo punto, che l’esecutivo dia un tangibile segno di attenzione al rilancio di un settore che negli ultimi 10 anni, direttamente o indirettamente, ha contribuito con più di 600 miliardi di euro alle entrate dello Stato e che incide, nel complesso della filiera, per ben l’11,4% del Pil”.</p>
<p style="text-align: justify;">“L’UNRAE – conclude il Presidente – assieme a tutta la filiera distributiva raccomanda fermamente un non più rinviabile programma strutturale di rinnovo del parco, che, attraverso agevolazioni basate su parametri ispirati alla neutralità tecnologica, supporti la capacità di acquisto e di gestione dell’auto da parte delle famiglie. A ciò sarà necessario aggiungere la predisposizione di un piano di infrastrutture adeguate a sostenere lo sviluppo di vetture a basso impatto ambientale e l’allineamento della fiscalità italiana a quella europea, in particolare per le auto aziendali e per l’usato”.</p>
<p style="text-align: justify;">Le dichiarazioni di Bousquet fanno seguito alla diffusione dei risultati delle vendite di gennaio che, secondo quanto indicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, hanno evidenziato - per il primo mese dell’anno - il livello più basso mai registrato da oltre 20 anni, con appena 137.119 unità e una flessione di ben il 16,9%, rispetto al già debole risultato dello scorso anno (165.073 immatricolazioni) e di oltre il 36% rispetto alla media degli ultimi 10 anni (215.000 unità).</p>
<p style="text-align: justify;">Preoccupante, inoltre, il dato derivante dalla raccolta ordini che - secondo un primo scambio di informazioni fra UNRAE e ANFIA – si attesta anch’esso su valori fra i più bassi mai registrati per lo stesso mese: 130.000 contratti e un calo del 18%.</p>
<p style="text-align: justify;">La struttura del mercato evidenzia il differente andamento degli acquisti per canali di vendita: le famiglie determinano, infatti, l’intero calo del mercato, perdendo circa 30.000 immatricolazioni (-24,7%) e quasi 7 punti di quota (dal 72,2% al 65,4%). Le vendite alle aziende e alle società di noleggio evidenziano, invece, un leggero incremento, rispettivamente del 3,8% e 3,1%.</p>
<p style="text-align: justify;">Il notevole incremento dei prezzi di benzina e gasolio hanno generato uno spostamento di una parte della domanda verso le motorizzazioni a basso impatto ambientale che incrementano la loro rappresentatività sul mercato, portandosi complessivamente al 7,7% dal 5,7% del 2011.</p>
<p style="text-align: justify;">La recente introduzione delle nuove regole sull’IPT ha determinato un terremoto nella distribuzione territoriale delle immatricolazioni. A fronte di una flessione complessiva del mercato, l’area nord orientale del paese vede accrescere le proprie immatricolazioni del 12,9%, mentre l’Italia centrale perde il 41% rispetto al gennaio 2011, per effetto dello spostamento in altre regioni delle immatricolazioni di autovetture destinate al noleggio. L’Italia meridionale ed insulare evidenzia un calo del 27%, di dieci punti superiore alla flessione media nazionale, segno della difficoltà delle famiglie e dei tassi di disoccupazione – in particolare quella giovanile – che si concentra soprattutto in queste aree del paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Il mercato delle vetture usate, infine, in gennaio ha segnato una contrazione del 4,3% con 349.222 trasferimenti di proprietà, al lordo delle minivolture, rispetto ai circa 365.000 dello stesso mese del 2011.</p>
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