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Una Smart ibrida alimentata a gas naturale


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Nicola Ventura

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<div align="justify"><img src="http://www.h2roma.or...li_img/504.jpg" alt=" " hspace="5" vspace="5" width="130" height="86" align="left" />Dall’unione della tecnologia ibrida con il gas naturale è nata la Veghan, veicolo dimostrativo realizzato sulla base della Smart dall’Istituto francese per il petrolio in collaborazione con numerosi partner industriali tra i quali Valeo e Gaz de France. La vettura, già vista qualche anno fa, è stata soggetta ad ulteriori modifiche che hanno interessato il motore, il turbocompressore e il sistema di iniezione e l’adattamento del cambio robotizzato alle caratteristiche del gruppo termico a gas.</div><br /><br /><p align="justify"> Modifiche che permettono alla piccola utilitaria di ottenere una riduzione delle emissioni di CO<sub>2</sub> a 84 g/km, e in futuro grazie ad altri interventi di scendere sotto la soglia delle 80, con costi di gestione molto ridotti determinati dal basso prezzo del gas naturale. Secondo i ricercatori con un pieno si arrivano a percorrere più di 200 km, non tantissimi, ma del resto lo spazio per i serbatoi a bordo è poco. Quello che è più interessante sul prototipo Veghan è sicuramente l’abbinamento di tecnologie diverse come il sistema Start & Stop che finora non si è ancora visto su motorizzazioni a GPL o a metano. </p><p align="justify">E sempre sul fronte dei trasporti l’Istituto francese per il petrolio ha sviluppato un’altra concept, realizzata a partire dalla Citroen C4, in grado di essere alimentata a bioetanolo pur avendo un motore diesel. Secondo l’IFP è possibile grazie a un nuovo combustibile a base di bioetanolo e biodiesel di prima e seconda generazione che modifica le proprietà naturali del bioetanolo per adattarle alle caratteristiche dei diesel. </p><p align="justify">L’etanolo, infatti, è un carburante adatto per i propulsori a benzina modificati con la tecnologia flexfuel, mentre sui diesel si utilizzano combustibili ricavati da olio di palma, colza e soia. “Questa innovazione, oltre a ridurre le emissioni –spiega una nota- può consentire di riequilibrare la domanda di carburanti in un mercato europeo fortemente incline al diesel”.</p><p><span class="info">Fonte: http://www.h2roma.or...n>&nbsp;</p><br />
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