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Schmack Biogas realizzerà l’impianto a biometano più grande d’Europa


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Nicola Ventura

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<div style="text-align: justify;"><img style="margin: 5px; float: left;" alt="Biogas" src="images/stories/redazione/generiche/Ecocarburanti/Biogas.jpg" width="100" height="79" /><span class="verdana medio">Schmack Biogas annuncia di aver siglato un accordo con RENION Biogas GmbH & Co. KG (joint venture tra Schmack Energie Holding e REWAG, l’azienda energetica di Ratisbona) per la realizzazione di un impianto di biometano equivalente a 5 MW elettrici</span>
<br /><br />
<span class="verdana medio">, il cui cantiere verrà aperto nei prossimi giorni: si tratterà dell’impianto più grande d’Europa nel suo genere. <br /> <br /> Il progetto, che sorgerà a Kallmünz, nel distretto bavarese dell’Alto Palatinato, verrà poi ceduto ad una società composta al 50% dalla stessa REWAG ed al 50% da E.ON Bayern, la sede regionale bavarese del colosso tedesco dell’energia. Si tratta dunque del quarto impianto di biometano realizzato da Schmack Biogas per un grande distributore di energia: segno concreto della fiducia che questi ripongono nella tecnologia Schmack.<br /> <br /> Questo progetto permetterà all’azienda bavarese supererà sé stessa. Anche tra quelli già in funzione, infatti, l’impianto attualmente più grande in Europa è stato costruito da Schmack: si tratta di quello realizzato a Schwandorf, proprio per conto E.ON, ed inaugurato il 14 luglio 2008.<br /> <br /> Un impianto di biometano non differisce sostanzialmente da uno di biogas per quanto riguarda la digestione delle biomasse. Nel caso di Kallmünz, annualmente verranno utilizzate circa 43.500 t di diverse biomasse tutte prodotte – come ulteriore contributo al rispetto dell’ambiente – entro un raggio di 20 km. La differenza fondamentale sta al termine del processo: al posto di un cogeneratore che bruci il biogas per produrre elettricità, in un impianto di biometano si ha un sistema di depurazione (realizzato dalla consociata Carbotech) che elimina l’anidride carbonica e purifica il gas, in modo da ottenere un metano identico a quello fossile, che può essere immesso in rete.</span></div><br />
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