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Elettriche Renault: tutto pronto per la pre-commercializzazione


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#1
Nicola Ventura

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<div style="text-align: justify;"><img style="margin: 5px; float: left;" alt="Renault" src="images/stories/loghi/costruttori/Renault.jpg" height="100" width="100" />Renault invita i clienti che desiderano essere tra i primi a disporre di un veicolo elettrico, a prenotare fin da oggi la loro vettura sul sito www.renault-ze.com. L’iscrizione, gratuita, consente di scegliere il proprio modello, beneficiando di un accesso prioritario al veicolo elettrico al momento del lancio.
<br /><br />
Questi primi clienti saranno contattati in anteprima da Renault per confermare l’ordine poco prima della commercializzazione effettiva dei veicoli. Inoltre, sul sito www.renault-ze.com, solo per gli iscritti, saranno disponibili contenuti speciali, applicazioni e servizi esclusivi relativi alla mobilità elettrica.
<p style="text-align: justify;"><strong>Infrastrutture e progetti pilota in corso </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nell’ambito della strategia zero emissioni, l’Alleanza Renault-Nissan collabora con governi, amministrazioni ed enti locali, società energetiche ed altri partner, ed ha firmato, a tutt’oggi, oltre 50 accordi nel mondo, destinati a preparare i mercati e le infrastrutture ad una commercializzazione di massa dei veicoli elettrici fin dal 2011.</p>
<p style="text-align: justify;">Di seguito è riportato uno schema riassuntivo degli accordi sottoscritti:</p>
<div style="text-align: justify;">
<ul>
<li><strong>2008:</strong> Israele, Danimarca, Kanagawa (Giappone), Portogallo, Tennessee (USA), EDF (Francia), Yokohama (Giappone), Oregon (USA), Principato di Monaco, Sonoma County (USA), EOS (Svizzera). </li>
<li><strong>2009:</strong> Greentomatocars (GB), Elektromotive (GB), EWZ (Svizzera), One North East (Gran Bretagna), San Diego Gas & Electric (USA), Electricity Supply Board (Irlanda), Ministry of Industry and Information Technology (Cina), LeasePlan (NL), Phoenix (Arizona - USA), Oak Ridge National Laboratory (Tennessee - USA), Hong Kong, Seattle (USA), Raleigh (Nord Carolina - USA), Singapore, Washington D.C. (USA), A2A (Lombardia, Italia), Paesi Bassi, State of Victoria (Australia), RWE (Germania), Vancouver (Canada), Spagna (Barcellona), Mexico City (Messico), GuangDong Provincia (Cina), Prefettura di Saitama (Giappone), Prefettura di Miyazaki (Giappone), Houston (USA), Guangzhou & Dongfeng (Cina). </li>
<li><strong>2010:</strong> Andalusia (Spagna), Isola della Riunione (Francia), Ryokan Association (Giappone), Hertz (mondo), ChristChurch City Council (Nuova Zelanda), Orlando (USA), Houston (USA), Massachussets (USA), Avis (mondo), ChaDeMo Association (Giappone), Wuhan (Cina), Castilla y Leon (Spagna), Acciona (Spagna), ENEL (Italia), ENDESA (Spagna), Madrid (Spagna), Irlanda, Sao Paulo (Brasile). </li>
</ul>
</div>
<p style="text-align: justify;">Tali impegni, assunti da soggetti pubblici e privati, si pongono l’obiettivo di rendere le infrastrutture e le soluzioni di ricarica disponibili al momento della commercializzazione dei veicoli elettrici. Gli utenti di veicoli elettrici potranno, quindi, disporre di soluzioni semplici e pratiche per ricaricare le loro auto sia a domicilio che sulla rete stradale pubblica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Infrastrutture</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nella maggior parte dei Paesi europei, sono stati annunciati piani di supporto allo sviluppo delle infrastrutture:</p>
<div style="text-align: justify;">
<ul>
<li> in Francia, il piano Borloo prevede l’installazione di 75.000 colonnine di ricarica sulla rete stradale ed introduce la nozione di “diritto alla presa di corrente” per gli automobilisti che abitano in edifici condominiali (annuncio del 1° ottobre 2009); </li>
<li> in Spagna, José Luis Zapatero ha presentato di recente un Piano d’Azione per il Veicolo Elettrico, fondato su quindici provvedimenti, che prevede investimenti pubblici pari a 590 milioni di euro in due anni, e la creazione di un parco di 250.000 veicoli elettrici entro il 2014 (20.000 nel 2011 e 50.000 nel 2012). Il governo concederà, in particolare, un incentivo all’acquisto di veicoli elettrici, che potrà rappresentare fino al 20% del prezzo totale, con un tetto di 6.000 euro. È previsto, inoltre, un supporto sia per lo sviluppo e l’industrializzazione di questo tipo di veicoli sul territorio spagnolo che per l’installazione di infrastrutture di ricarica.</li>
<li> in Irlanda, il governo ha annunciato un bonus di 5.000 euro per l’acquisto di un veicolo elettrico. Entro la fine del 2011, la compagnia elettrica ESB installerà 3.500 stazioni di ricarica standard e 30 stazioni di ricarica rapida su tutto il territorio; </li>
<li> in alcuni Paesi, le iniziative private sono già in fase molto avanzata: Better Place svilupperà, nel 2011, una rete di colonnine di ricarica e di stazioni di sostituzione di batterie su tutto il territorio d’Israele e della Danimarca, per preparare l’arrivo della prima auto elettrica tre volumi, Renault Fluence Z.E. </li>
</ul>
</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Progetti pilota</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Fin da quest’anno, l’Alleanza Renault-Nissan collabora a progetti pilota che permetteranno di testare l’intero dispositivo di mobilità elettrica su scala reale.</p>
<p style="text-align: justify;">Si possono citare, a titolo esemplificativo:</p>
<div style="text-align: justify;">
<ul>
<li>il progetto SAVE (Seine Aval Véhicules Electrique) con EDF, Schneider Electric ed altri partner, nel dipartimento Yvelines in Francia; </li>
<li>il progetto con la società energetica RWE in Germania (Regione Renania Nord Westfalia); </li>
<li>il progetto con l’utility A2A in Italia (Lombardia); </li>
<li>o ancora il progetto VERT sull’Isola della Riunione, che consentirà un test per il caso particolare delle isole. </li>
</ul>
</div>
<p style="text-align: justify;"><strong> Modello economico innovativo </strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’obiettivo dichiarato di Renault è democratizzare la tecnologia dei veicoli elettrici e renderla accessibile a tutti. In questa prospettiva, Renault proporrà formule di acquisto innovative. È la prima volta che la proprietà del veicolo e della batteria saranno separate. I consumatori potranno acquistare o noleggiare l’auto e sottoscriveranno un abbonamento che comprenderà il noleggio della batteria e nuovi servizi di mobilità che faciliteranno la vita degli utenti. L’intenzione di Renault è proporre il veicolo elettrico ad un prezzo paragonabile a quello di un veicolo termico con motore diesel, equivalente per dimensioni e livello di equipaggiamento. I veicoli elettrici offriranno, fin dal lancio, un TCO (Total Cost of Ownership o Costo Totale di Esercizio) simile a quello di una versione termica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Volumi annunciati </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Renault e Better Place si sono impegnati a fornire, entro il 2016, un volume di 100.000 Fluence in Israele e in Danimarca. Nel 2011, Better Place importerà e distribuirà Fluence in Israele e proporrà ai suoi clienti di acquistare tale modello presso un concessionario Renault in Danimarca. La strategia industriale di Renault in tema di veicoli elettrici Renault produrrà i suoi primi quattro veicoli a Zero Emissioni in quattro stabilimenti diversi, a partire dal 2011. In Francia, Renault produrrà il veicolo prefigurato da Zoe Z.E. Concept nel sito di Flins, nella regione di Parigi, e le versioni elettriche di Kangoo Express a Maubeuge, nel Nord del Paese. Renault produrrà il veicolo preannunciato da Twizy Z.E. Concept a Valladolid, in Spagna. Infine, le Fluence elettriche saranno prodotte a Bursa, in Turchia. Tali scelte di attribuzione dei modelli consentiranno a Renault di effettuare una distribuzione di massa in Europa occidentale di veicoli a Zero Emissioni, grazie alla localizzazione dei siti in prossimità del mercato di destinazione, nonché di beneficiare del know-how di tali stabilimenti in termini di produttività e qualità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La strategia industriale dell’Alleanza Renault-Nissan in tema di batterie </strong></p>
<p style="text-align: justify;">La produzione di batterie diventerà una delle attività core business dell’Alleanza Renault-Nissan. Renault e Nissan produrranno batterie agli ioni di litio in tre continenti, America, Asia ed Europa, per alimentare localmente i siti produttivi di carrozzeria-assemblaggio in cui saranno prodotti i futuri V.E. Inizialmente importate dal Giappone, le batterie acquistate da AESC, la joint venture Nissan-NEC, saranno progressivamente fabbricate nelle immediate vicinanze dei siti di montaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono attualmente in fase di sviluppo alcuni siti di produzione di batterie:</p>
<div style="text-align: justify;">
<ul>
<li>Flins (Francia) </li>
<li>Sunderland (UK) </li>
<li>Cacia (Portogallo) </li>
<li>Smyrna (Tennessee, USA) </li>
<li>Zama (Giappone) </li>
</ul>
</div>
<p style="text-align: justify;">Questa multi-localizzazione renderà sicuri i flussi, riducendo i costi logistici e permettendo di realizzare volumi di produzione importanti; in tal modo l’Alleanza sarà in grado di produrre, a lungo termine, 475.000 batterie l’anno.</p>
</div><br />
<br />
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