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Pininfarina B0 (B Zero): La soluzione per un mondo pulito


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Nicola Ventura

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<div style="text-align: justify;"><img hspace="5" height="90" align="left" width="100" vspace="5" alt="Pininfarina B0 (B Zero)" src="http://www.ecomotori...nfarina B0.jpg" />I due gruppi familiari Bolloré e Pininfarina hanno deciso di dare vita ad una joint venture per produrre in serie un’automobile elettrica che segnerà la storia, per le sue caratteristiche tecniche e per le sue qualità formali. <br />
Questa vettura non è un semplice prototipo. Infatti verrà prodotta in serie: i primi esemplari uscirano alla fine del 2009, successivamente vi sarà una una salita produttiva costante in funzione della produzione delle batterie. <br />
Costruita a Torino, dalla joint venture Pininfarina-Bolloré, la vettura è alimentata dalle batterie elettriche LMP (Lythium Metal Polymere), alle quali è abbinato un dispositivo per lo stoccaggio dell’energia (“supercap”), fabbricate negli stabilimenti Bolloré a Quimper e Montreal. <br />
Totalmente elettrica, la B0 non produce anidride carbonica e fin dall’inizio è stata concepita per questo scopo. Le sue batterie sono alloggiate in uno spazio appositamente predisposto, sotto al pianale e fra i due assali: soluzione che, grazie al baricentro basso, permette una tenuta di strada fuori dal comune. <br />
Disegnata e progettata da Pininfarina, la B0 è un monovolume compatto a quattro posti e quattro porte, a trasmissione automatica. La batteria LMP può essere ricaricata ad una presa tradizionale e permetterà un’autonomia di 250 km. In termini di performance, la velocità di punta sarà elettronicamente limitata a 130/km e l’accelerazione scattante /6.3 secondi per raggiungere i 60 km/h). Le celle solari sul tetto e sul cofano contribuiranno all’alimentazione degli equipaggiamenti elettrici.</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>LMP: la rivoluzione tecnologica della batteria</strong><br />
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La batteria è il cuore dell’auto elettrica. Il gruppo Bolloré, con un fatturato di 10 miliardi di dollari e 35.000 dipendenti, è da oltre 30 anni il numero uno nell’ambito dei componenti per condensatori. Grazie alle competenze acquisite nello stoccaggio dell’elettricità e dell’estrusione di polimeri, Bolloré lavora da più di 15 anni, tramite la sua filiale Batscap, alla messa a punto di una batteria LMP. <br />
Questa batteria immagazzina, a parità di peso, cinque volte più di energia rispetto ad una batteria tradizionale e si ricarica in poche ore. Non richiedendo alcuna manutenzione, ha una durata di vita di circa 200.000 km e fornisce una sicurezza ineguagliabile. Inoltre, l’auto elettrica non emette alcun gas, nessuna particella fine. Le batterie LMP permettono quindi di lottare contro l’inquinamento dell’aria e l’inquinamento acustico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le “supercap”: l’accelleratore e il recupero di potenza</strong></p>
<div style="text-align: justify;">Le “supercap” sono un componente per lo stoccaggio dell’energia elettrica sviluppato dal Gruppo Bolloré. Nell’auto elettrica, il ruolo di questo componente è quello di recuperare e immagazzinare l’energia in frenata, per poi renderla disponibile alla ripartenza del mezzo. Questo permette una ripresa migliore maggiore unita ad un aumento dell’autonomia e una durata di vita maggiore per la batteria. I veicoli elettrici alimentati dalle batterie LMP e dalle “supercap” di Batscap assicurano ampia autonomia (oltre 250 km) e buone prestazioni (velocità massima 130 km/h), sono piacevoli da guidare, sicuri e resistenti.</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>I pannelli solari per un’energia pulita<br />
</strong><br />
Dal momento che è 100% elettrica, la B0 non provoca nessun tipo di inquinamento. Per questa ragione i progettisti di B0 l’hanno studiate per incorporare tutte le soluzioni possibili per ottimizzare l’efficienza energetica dell’auto e l’utilizzo di fonti di energia pulita. Le “supercap” che permettono di recuperare l’energia della frenata e di riutilizzarla sono un esempio dell’efficacia di questo concetto. Allo stesso modo le cellule fotovoltaiche che coprono il tetto e una parte del cofano alimentano alcune apparecchiature della B0. E’ chiaro che un approccio ecologicamente responsabile deve essere coerente. Per questa ragione tutti i materiali utilizzati per la costruzione, la batteria e materiali interni, sono stati attentamente scelti per il loro basso impatto ambientale. Naturalmente sono riciclabili o riutilizzabili. Il gruppo Bolloré studia anche la messa a punto pannelli di celle fotovoltaiche che potranno essere installate in luoghi privati o pubblici, assicurando una ricarica parziale o totale delle batterie attraverso la sola energia solare.<br />
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Fonte: <a href="http://www.pininfari...nfarina</a></p>
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