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Volvo prevede il "tutto esaurito" per il lancio della V60 ibrida plug-in


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Nicola Ventura

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<div style="text-align: justify;"><img style="margin: 5px; float: left;" alt="Volvo_V60_Plug-in_Hybrid_2" src="images/stories/ecoveicoli/Volvo/V60_Plug-in_Hybrid/Volvo_V60_Plug-in_Hybrid_2.jpg" height="71" width="100" />E' prossimo il lancio sul mercato della Volvo V60 ibrida plug-in, un'ibrida diesel ricaricabile che rappresenta il modello tecnologicamente più avanzato mai proposto dalla casa svedese. La produzione partirà nel novembre 2012, con volumi
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limitati a 1000 unità per questa prima serie. Le auto saranno disponibili con specifiche Pure Limited, incluso il livello più elevato di allestimenti Summum. Il prezzo della prima auto ibrida plug-in al mondo dotata di motore diesel partirà da 57.000€, a seconda del mercato.
<p style="text-align: justify;">"Dai diversi mercati provengono segnali di enorme interesse. Siamo convinti che le prime mille unità saranno vendute già prima dell'inizio della produzione, previsto per il prossimo autunno," ha dichiarato Stefan Jacoby, Presidente e CEO di Volvo Car Corporation, aggiungendo: "Grazie alla V60 ibrida plug-in potremo consolidare ulteriormente la nostra leadership nell'ambito dell'elettrificazione. Nessuno dei nostri concorrenti è in grado di offrire ai clienti un'automobile altrettanto geniale, che eleva la tecnologia ibrida a un livello totalmente nuovo." La Volvo V60 ibrida plug-in è il risultato della stretta collaborazione fra Volvo e l'azienda energetica svedese Vattenfall. Il progetto di sviluppo è stato co-finanziato dalle due società. "Siamo orgogliosi di lanciare questa automobile unica insieme a Volvo. L'auto ibrida ricaricabile conferma il ruolo significativo dell'elettricità come fonte di alimentazione dei mezzi di trasporto del futuro," ha commentato Öystein Löseth, CEO di Vattenfall.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo il primo lotto di 1000 unità previsto per la serie in uscita nel 2013, la produzione della V60 ibrida plug-in passerà a 4000-6000 vetture nel 2014. Circa il 30% del volume complessivo sarà destinato al mercato svedese e agli altri Paesi nordici. Per la Germania, la Svizzera, il Belgio, la Francia, i Paesi Bassi e la Gran Bretagna è prevista una quota individuale fra il 5 e il 15%. "Ci aspettiamo di riempire rapidamente i libri-ordini. I clienti più esigenti possono scegliere fra numerose auto esclusive, ma chiunque desideri davvero entrare a far parte di un gruppo a sé stante di automobilisti al volante dell'automobile più geniale del mondo non potrà che scegliere la nostra V60 ibrida plug-in," conclude Stefan Jacoby.</p>
<p style="text-align: justify;">Fra le varie iniziative in programma, per la V60 ibrida plug-in è previsto un lancio realizzato attraverso un'"elettrizzante" presenza temporanea in località di alto profilo. Le vetture faranno la loro comparsa in città come Stoccolma, Berlino eLondra. L'idea alla base dell'iniziativa è dare l'opportunità ai clienti di avere un primo contatto con l'auto in luoghi che fanno parte della loro vita di tutti i giorni. Dalle indagini effettuate risulta che il principale gruppo di consumatori cui si rivolge la V60 ibrida plug-in include i clienti che sono entusiasti di adottare una tecnologia unica e innovativa. La V60 ibrida plug-in è ideale per coloro che desiderano un'auto che garantisca un maggiore rispetto dell'ambiente senza dover tuttavia rinunciare alle qualità tipiche di una moderna auto di lusso. Volvo Car Corporation prevede che l'80% delle vendite complessive sarà rappresentato da auto aziendali.</p>
<p style="text-align: justify;">Vattenfall offre ai proprietari di questa nuova auto uno "starter pack" che include energia elettrica rinnovabile al 100% generata dagli impianti di Vattenfall e una stazione di ricarica a parete. Lo "starter pack" sarà disponibile in quelli che sono i mercati principali di Vattenfall, ovvero la Svezia, la Germania e i Paesi Bassi. "Né le aziende né la società sono in grado di affrontare da sole le problematiche legate al cambiamento climatico. Volvo Car Corporation ha fatto propria la missione di realizzare automobili con emissioni di anidride carbonica ridotte, ma sta alla società nella sua globalità creare i presupposti per un futuro sostenibile. Questo progetto mostra come la cooperazione fra esperti di settori diversi possa favorire il passaggio da singoli prodotti a emissioni ridotte di CO2 a un vero e proprio stile di vita a basso impatto climatico," ha dichiarato Stefan Jacoby.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal punto di vista ambientale, l'ibrida plug-in è di gran lunga superiore alla prima generazione di automobile ibride, che in linea di principio riducono le emissioni di anidride carbonica di circa il 15% rispetto a uno stesso modello senza sistema di propulsione ibrido. In modalità ibrida, il pacco batterie ricaricabile di grandi dimensioni della V60 ibrida plug-in emette il 65% in meno di anidride carbonica rispetto a una V60 convenzionale con uguale motore diesel: 49 g/km. Questo valore corrisponde a un consumo di carburante di soli 1,9 litri/100 km. In aggiunta, semplicemente azionando un tasto il conducente può scegliere se percorrere fino a 50 chilometri utilizzando esclusivamente l'energia elettrica o se avvalersi della capacità combinata del motore diesel e di quello elettrico per sfruttare tutti i vantaggi di un sistema propulsore che eroga una potenza di 215+70 CV e 440+200 Nm di coppia. "E' proprio la possibilità di scegliere liberamente fra i tre diversi temperamenti dell'auto che rende la V60 ibrida plug-in superiore a tutte le altre ibride presenti sul mercato. I tasti Pure, Hybrid e Power fanno di questa automobile la scelta ideale per chi non accetta compromessi e desidera beneficiare di un livello minimo di emissioni di CO2 abbinato al massimo piacere di guida," conclude Stefan Jacoby. Uno studio sulle abitudini di guida ha rivelato che la maggior parte degli automobilisti europei percorre meno di 50 km al giorno, ad esempio per spostarsi da casa al lavoro e viceversa. Per distanze maggiori, il motore diesel garantisce alla vettura la stessa autonomia di percorrenza di un'ibrida convenzionale, ma con il beneficio di emissioni di CO2 di gran lunga inferiori.</p>
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