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Biometano


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17 risposte a questa discussione

#1
Tony75

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Ciao a tutti... porto a casa fra 2 mesi la zafira ecom turbo, che leggo compatibile al biometano... ma nel cercare info su questo combustibile trovo informazioni dettagliate sulla sua produzione, ma non un cenno su distributori, costi e prestazioni... qualcuno ne sa qualcosa? GRAZIE

#2
fabiobologna

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Il biometano in Italia non è a mio sapere utilizzato per autotrazione.
E' invece particolarmente usato in Svizzera con il nome di Kompogas e mi sembra anche in Svezia (ma prendilo con le pinze).

Il costo dovrebbe essere inferiore al metano "puro", e chi lo ha provato dice che la resa è inferiore.
VW Caddy Maxi EcoFuel ComfortLine (70mila km dal 28/09/12) (ex Zafira A EcoM: solo 275mila km)

#3
Tony75

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BENE! Di conseguenza un lato positivo c'é... chi volesse lanciarsi in un nuovo business senza concorrenza con il biometano trova campo aperto.... NOOOOOOO!?

#4
fabiobologna

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Teoricamente si potrebbe anche fare
Praticamente e tecnicamente, l'apertura un distributore di biometano credo sia regolamentato dallo stesso iter burocratico per l'apertura di un distributore tradizionale.

Il lato positivo, magari sta proprio nel fatto dall'impossibilità di collegarsi alla rete, prevedendo un carro bombolaio per lo stoccaggio del gas.

Ma la domanda è: verrebbe qualcuno?
VW Caddy Maxi EcoFuel ComfortLine (70mila km dal 28/09/12) (ex Zafira A EcoM: solo 275mila km)

#5
Tony75

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se ci volessimo attaccare alla rete sono d'accordo con te, ma visto che di rifiuti e letame ne è ricco il nostro paese, non potrebbe essere una buona idea l'auto produzione... e scommetto che si prenderebbero anche delle belle sovvenzioni dalla com.eur.....

#6
Metano17

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CITAZIONE(fabiobologna @ Nov 10 2009, 08:10 PM) <{POST_SNAPBACK}>
Il biometano in Italia non è a mio sapere utilizzato per autotrazione.
E' invece particolarmente usato in Svizzera con il nome di Kompogas e mi sembra anche in Svezia (ma prendilo con le pinze).


Confermo! Ho fatto due pieni in Svezia nel 2007. Se mi ricordo vi posto anche le foto.
L'unica fregatura è che rende un po' di meno.
In Italia chi produce biometano non può rivenderlo a meno che non lo brucia e lo rivende come energia elettrica oppure lo utilizzi su una flotta di veicoli privata come fanno a Roma (AMA) o a Brescia (ASM).

rally.gifHonda Civic 1.4 Mood 100 cv - metano Bigas by metanomobile

          Opel Zafira A CNG - Rengined - Tuned?


#7
Arsenio Pinny

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le solite italianate -.- -.- -.-

#8
Tony75

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Bhe! pazienza, fortunatamente lavoro lo stesso..... certo che se si avesse a cuore veramente il futuro del pianeta, non si dovrebbero incontrare tali ostacoli burocratici... sopratutto dopo decine di summit trascorsi a parlare di come sia critica la sitruazione in hotel e centri congressi a 5 stelle!!!!!!!! (piccolo sfogo)

#9
Metano17

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Non hai tutti i torti...ci mancherebbe...magari col costo di un summit ci si farebbero due impianti di produzione di biogas...
Poi fate caso dove li fanno ogni tanto...Bahamas...Canarie...e via dicendo.
Ma torniamo OT.

Tranquillo col biogas, puoi farlo pure con una vecchia Uno a carburatori con impianto aspirato wink.gif

rally.gifHonda Civic 1.4 Mood 100 cv - metano Bigas by metanomobile

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#10
Sile650

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In realtà al momento in Italia il biogas viene sfruttato "in loco", per il riscaldamento delle aziende agricole, per generare corrente elettrica... pure alcuni depuratori lo usano per il preriscaldamento del "prodotto". ops.gif

Probabilmente gli conviene così rispetto ai costi di compressione e trasporto. wink.gif
Se leggi, sono a metano...

#11
capitanoghianda

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Da tutto il casino che si e' creato in italia, dagli sprechi di denaro pubblico alle logge massoniche, al conflitto di interressi, e chi piu' ne ha piu' ne metta, una cosa e' certa.
POLITICAMENTE NESSUNO AMMINISTRA PER IL BENE DEL PAESE !!!!
Di riforme se ne parla, ma son tutte belle frasi per la conquista delle seggiole.
Vengono finanziate miglia di stronzate! Senza mai finanziare cio' che potrebbe abbassare i costi e migliorare il tenore di vita.
Premesso questo, avete mai pensato ad un sistema fognario innovativo con recupero del biogas?
Abbiamo sotto le nostre case la piu' grande fonte di energia, e pensiamo ancora al nucleare.
Ma non solo, la piu' grande fonte d'energia, ma avremmo un forte abbattimento delle emissioni serra dannose che il biogas disperdendosi nell'aria crea.
A Firenze ad esempio, il sistema fognario, non sappiamo neppure a quando risale...... incazzed.gif
Se la comunita' europea, finanziasse, un ristrutturamento del sistema fognario con recupero del biogas, avremmo piu' energia gratis e meno emissioni inquinanti, che dalle grate dei tombini stradali vanno su...su...nel cielo a creare la famosa cappa......
POI...........
I comuni dovrebbero, sensibilizzare il cittadino, ad una raccolta differenziate COATTA, almeno della frazione organica dei rifiuti.
Cosi facendo avremo un'alta fonte di ricchezza energetica, e farla(la raccolta differenziata dei rifiuti )e' piu' facile di quanto si possa pensare.
A Torre del Lago Puccini, come nella zona del mercato di san Lorenzo a Firenze, c'e' gia' (come dicono loro) in atto questo tipo di raccolta, e funziona benissimo!!!! Quindi dato che e' gia' in funzione da 4 anni, perche' non estenderla anche nei quartieri periferici???? MISTERO DELLA FEDE..........
In alcuni comuni, i biogas da discarica, vengono usati per le flotte dei camion comunali, per la raccolta dei rifiuti.
Dico io, perche' solo in alcuni comuni d'italia. e non in tutta italia?
AHHH...... E' vero.... la TAV e il nucleare sono piu' importanti.....
A Firenze abbiamo una discarica megagalattica alle porte della citta', e dove dovrebbe sorgere il nuovo termovalorizzatore (grande vaccata).
Questa discarica e' stata intubata, per il recupero dei biogas, ma sono pagliativi perche' molto gas viene riversato in atmosfera ma non solo.
In questa grande montagna di monnezza si aggirano, centinaia di migliai di RATTI.
Quando il cibo sara' terminato dovre andranno? Non ci voglio neppure pensare.
La REVET, la piu' grande azienda toscana, dove viene riciclata, plastica, vetro, ecc...ecc... fuori nei piazzali riversa tutto il materiale recuperato e separato fregandosene dell'enormita' di biogas che riversa in atmosfera.
Questa azienda ha quasi 300 operai, ed una flotta di camion a gasolio. D'estate il fenomeno non si vede causa temperatura ambientale elevata, ma d'inverno e' impressionante!!!!!!!!!!!
IMMAGINATEVI 3 - 4 MONTAGNE IMPRESSIONANTI DI MATERIALE VARIO DALLE QUALI SI INNALZANO DELLE MEGA NUVOLE DI BIOGAS.
Vi assicuro che e' veramente impressionante. Mi sorge a questo punto una domanda, ma chi ci lavora e' al sicuro? e che cosa respira? E le abitazioni vicine che cosa respirano?
NON CI VOGLIO NEPPURE PENSARE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Solo loro, se volessero potrebbero tranquillamente produrre piu' di 100 megawatt di energia elettrica..... Ed invece..... si lamentano perche' le quotazioni della plastica e del vetro sono in calo e loro poverini non ci rientrano piu' con i costi..... Ora battono cassa alla regione......
Per esempio l'Enel, potrebbe accordarsi con loro e fare una piccola centrale, per esempio....
In italia, purtroppo, e' gia' un problema il selfservice a metano, figuriamoci i biogas........
Ora mi e' venuta una tendinite, ma l'argomento e' vario e molto importante.
Peccato che nessuno se ne occupi...........

«in un'indagine, eliminato l'impossibile, quello che rimane — per quanto sembri improbabile — deve essere la verità»

 


#12
Cicciodonny

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    Il lavoro (quello vecchio) non rientra nella lista, prima del milionesimo posto....
QUOTO ANDREA
al 10.000 %

Sicurescion

Chi vol fer i comed so' al vaga a Zent (Cardinal Prospero Lambertini poi Benedetto XIV)
Ei Fù Multipla Bipower
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New Multipla NP Year 2008 -  50.000 km
NUOVI ISCRITTI: Mi leggi per la 1^ volta?? Allora è gradito un messaggio di presentazione IN QUESTO FORUM


#13
capitanoghianda

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Sono al mare, e mi hanno messo a riposo, cosi munito del mio piccolo Eee PC ho voluto sondare sul web a che punto si trova l'italia nella produzione di biogas.

Non siamo messi male ma potremo fare di piu'.
ho trovato questo sito che progetta e realizza, mini centrali a biogas, di cui 11 gia attive e 31 in fase di progettazione.

Visita la mappa delle minicentrali a biogas

Spero che questa curiosita' sia di vostro gradimento.....

Buon biometano a tutti.

GHIANDA! wink.gif

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#14
Arsenio Pinny

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Bella li smile.gif Bellissima questa discussione smile.gif ma capitano perchè sarebbe una "vaccata" il termovalorizzatore??? wacko.gif

#15
capitanoghianda

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Un'altro sito pubblica la siituazione della bioenergia ricavata da fonti rinnovabili ecco quanto scrive.....


Vegetalia - Il punto della situazione sull'energia dai campi a Vegetalia Agroenergia
Cremona Fiere S.p.A Fiere | Interviste | *


Le aziende agricole possono ricavare 170 euro per un MW/h di energia rinnovabile. Già 200 impianti di biogas in Italia, ma siamo ancora tra gli ultimi in Europa.
Intervista con Francesco Cariello, responsabile dello staff per le biomasse e il fotovoltaico dell'Aper (Associazione Produttori Energie Rinnovabili).

È Francesco Cariello responsabile dello staff per le biomasse e il fotovoltaico dell'Aper, (Associazione Produttori Energie Rinnovabili), che conta oltre 200 associati, 400 impianti, oltre 2.000 MW di potenza elettrica installata che utilizzano il soffio del vento, la forza dell'acqua, la vitalità della natura e i raggi del sole per produrre 6 miliardi di kWh ogni anno, che fa una breve riflessione su come sta cambiano l'agricoltura.

E il panorama della nuova agricoltura, di cui si parlerà ampiamente a Vegetalia il prossimo gennaio a Cremonafiere, si prospetta molto interessante.

D: Quali prospettive di mercato si profilano sull'energia da biomassa e cos'è cambiato in agricoltura rispetto agli anni scorsi?

R: E' cambiato molto anche perché c'è un panorama fiscale più vantaggioso: gli agricoltori godono di un regime fiscale più leggero con agevolazioni nella finanziaria 2006 che riguarda appunto l'energia prodotta da biomasse ed energia fotovoltaica. Inoltre l'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili è ben pagata.
Un forte cambiamento è stato dettato dall'incertezza provocata dalla Pac, che ha determinato sicuramente una svolta nell'agricoltura con un maggiore interesse da parte del mondo agricolo verso questi nuovi sbocchi che permettono di avere dei ritorni più interessanti. Parallelamente anche le questioni relative ai biocarburanti sono un tema che stanno entusiasmando il mondo agricolo, anche perché si prevede che l'1% dei carburanti distribuiti in Italia abbia origine agricola.

D: Lei ha detto che l'energia prodotta da fonti rinnovabili è ben pagata, ma quanto si ricava?

R: Un MW/h di energia rinnovabile è pagato 70 euro. Unitamente a questo, l'energia da fonte rinnovabile riceve un'incentivazione data sotto forma di certificato verde, il cui valore si aggira sui 100 euro per MW/h. Inoltre i certificati verdi sono riconosciuti per 12 anni, e sommando le due cose, quindi, si ricavano circa 170 euro. Un ricavo molto superiore a quello che si riscontra nel resto d'Europa. In Italia il mercato è molto remunerativo, gli agricoltori lo possono fare quasi esentasse con solo una piccola aliquota Irap.

D: Quanti impianti da biogas ci sono in Lombardia e quanti su territorio nazionale?

Ne esistono una decina in Lombardia, e circa 200 su territorio nazionale. Sicuramente la Lombardia insieme all'Emilia Romagna sono le regioni con il più alto numero di impianti di questo genere, e solo nel cremonese ne esistono 5.

D: L'Italia rispetto agli altri Paesi europei come si pone?


La nostra nazione è sicuramente molto indietro, anche per quanto riguarda gli altri impianti. L'unica fonte rinnovabile in cui siamo superiori al resto dell'UE è l'energia geotermica, di cui vantiamo la produzione più elevata.
Quali sono i Paesi più avanzati?

Germania e Austria.
Che deficit energetico si registra in Italia?

Importiamo il 15% del nostro fabbisogno di energia elettrica, potremmo essere in grado di produrlo autonomamente, ma ci sono evidentemente meno costi ad importarlo. Conviene importare energia nucleare da Svizzera e Francia, costa sicuramente meno.
Quanta energia da fonti rinnovabili servirebbe per poter sopperire all'importazione?

In Italia produciamo all'anno 50mila GW/h di energia rinnovabile; ne occorrerebbero dieci volte tanto. E' uno dei nostri obiettivi, ma certamente non sarà possibile da realizzare nel breve periodo.
Come pensa che il nuovo Salone Vegetalia Agroenergia possa essere utile alle aziende agricole?

Come Aper abbiamo già partecipato a Vegetalia con materiale informativo. Mi sembra che il Salone, soprattutto con la nuova sezione dedicata specificatamente all'energia da agricoltura, sia un'ottima occasione per conoscere a fondo il settore e scoprire come fare per poter sfruttare questa nuova opportunità. E' un evento fondamentale dal punto di vista didascalico e commerciale.

Notizia pubblicata su.....

www.cremonafiere.it
Vegetalia - sito ufficiale

www.cremonafiere.it/vegetalia.html

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#16
capitanoghianda

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CITAZIONE(Arsenio Pinny @ Aug 10 2010, 10:14 AM) <{POST_SNAPBACK}>
Bella li smile.gif Bellissima questa discussione smile.gif ma capitano perchè sarebbe una "vaccata" il termovalorizzatore??? wacko.gif


Per come la vedo io, i rifiuti in generale si dividono in diverse categorie, e di conseguenza anche il sistema di raccolta.
Premesso questo, la nettezza va vista come una risorsa e non come una piaga per estorcere denaro alle famiglie con la famosa tassa sui rifiuti.
Io fossi sindaco di una citta, mi organizzerei cosi.
Tornerei, indietro ed eliminerei i cassonetti, che sono antiigenici e la gente ci butta dentro di tutto.
Quindi raccolta porta a porta giornaliera effettuata con autocarri metanizzati che vengono riforniti giornalmente con il biometano prodotto dalla raccolta differenziata.
Sacchi biodegradabili per la raccolta dell' oraganico, sacchi di carta per la raccolta della carta, sacchi gialli per la raccolta della plastica,vetro, tetrapack e arancioni per la frazione secca non riciclabile.
Giornalmente compresa la domenica, farei passare gli operatori ecologici per la raccolta.
la frazione organica, la userei per la produzione di biogas da usare per la produzione di bioenergia elettrica, la plastica la manderei alla revet (azienda che ricicla materiali plastici vetro, tetrapack ecc....) la carta alle cartiere.
Ora non sono pratico in materia, ma forse un piccolo termovalorizzatore lo farei, ma solo per distruggere rifiuti speciali come vernici, solventi, rifiuti ospedalieri e quant'altro di pericoloso. Ma non mega termovalorizzatori, ma solo un piccolissimo bruciatore, per la distruzione di questi materiai.
E' vero che la combustione provoca sostanze nocive nell'aria, ma possono essere controllate con dei sistemi di filtraggio moderni.
Opppure possono esserci delle ditte apposite per lo smaltimento di questi appositi rifiuti, ora non sono pratico in materia, quindi mi fermo qua.

Insomma la parte piu' massiccia e cospicua dei rifiuti, a parere mio e' totalmente riciclabile al 100%.
Poi fare una campagna coatta di sensibilizzazione per gli utenti all'coinvolgimento della raccolta differenziata, stabilendo anno per anno i vari punti per la riduzione della tassa.
In italia spesso le cariche importanti di amministrazione o di gestione di grandi aziende, vengono date a chi non ci capisce niente in materia, provocando buchi in bilancio, aumento delle tasse e licenziamenti per pareggiare i debiti.

QUESTE AZIENDE SPESSO VENGONO AMMINISTRATE DA PERSONE CHE SI TROVANO A RICOPRIRE QUELLA CARICA SOLO PER POLITICA E NON PER PROFESSIONALITA'.

I termovalorizzatori, a parere mio e' la scorciatoia per buttarci dentro ogni cosa, provocare inquinamento, estorcere denaro pubblico ai contribuenti, ed arricchire gli amministratori degli enti o per finanziare logge massoniche di qualsiasi tipo.

Non tanto tempo fa' scoprirono che nel termovalorizzatore di roma, veniva incenerito di tutto, dai pneumatici a rifiuti di qualsiasi tipo. Non fu chiuso perche' un verbale degli ispettori ambiantali, diceva che durante questo periodo non erano state prodotte sostanze nocive nell'aria. IO NON CI CREDO!!!!!!!!!!

Ecco tutto qua....... Ci sarebbe da scrivere molto, ma poi entriamo di conseguenza in politica ed e' meglio fermarci!

Un grosso abbraccio a tutti! wink.gif

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#17
mascalzone67

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Segnalo queste slides relative al bimometano (fonte qualenergia.it)

http://qualenergia.i...2 biometano.pdf

#18
mascalzone67

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Magari interessa a qualcuno questo nuovo documento del GSE sul biometano: il Gestore dei Servizi energetici (GSE) con un nuovo documento definisce il processo di qualifica degli impianti di biometano. La relazione illustra il contesto normativo di riferimento, ed individua le modalità e i requisiti per la presentazione della richiesta di qualifica per un impianto di produzione di biogas, nonché la procedura di valutazione della richiesta medesima. Inoltre indica i requisiti e le modalità per la comunicazione della data di entrata in esercizio di un impianto di produzione di biometano qualificato a progetto, nonché la procedura di valutazione della comunicazione medesima.

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