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Manipolazioni dell'informazione


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173 risposte a questa discussione

#101
Toninon

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CITAZIONE(Sile650 @ May 19 2009, 05:32 PM) <{POST_SNAPBACK}>
Gli inglesi sì che sono avanti. Loro sì che non hanno problemi di casta! 44.gif

Spero proprio non incappino mai in un pericoloso attentatore di regimi democratici quale è il nostro Silvio, ed auguro loro decenni di governi di estrema sinistra, unitamente alla reincarnazione di Lady D. angel.gif

P.S. Ovviamente non dimentico gli amici francesi, cui auguro una reggenza a vita di Carlà... anzi, già che ci siamo potremmo mandar loro pure la Carrà. prrr.gif


Tu dici che potremmo smerciargli Al Tappone agli inglesi ? L'idea non e' male ma temo che le democrazie occidentali siano troppo schizzinose e poi te lo immagini a colloquio con la regina ? I am glad to meet you ! Bella popona ! E ciak una pacca sulle spalle, al secondo incontro tastone sul sedere.

Proporrei la Russia o una repubblica di quelle parti, magari si trova anche un regno, lo si potrebbe far adottare dal re attuale, cosi' acquisisce il diritto divino al trono.

In medio oriente avrebbe il vantaggio di convertirsi all'islamismo, mogli a iosa !

Pero' secondo me il Sud-America e' piu' adatto, Argentina, puo' farsi passare per la reincarnazione di Peron. wink.gif

ciao

#102
Pha79

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Tonion come diceva Andreotti: "il potere logora chi non ce l'ha"
Anche all'estero i politici si prostituiscono pur di rimanere al potere, in giappone una decina d'anni fà si sono pure accoltellati... in parlamento! Gli altri a differenza nostra hanno più vergogna e si costruiscono una facciata internazionale migliore, noi invece che i panni sporchi li dobbiamo lavare sempre nella piazza più affollata, non abbiamo nemmeno la facciata!
Ora non ricordo bene, ma credo fosse stato o Castelli o Tremonti, a dire che in giappone la mafia e la corruzione hanno molta più potere che in Italia, può darsi, non lo metto in dubbio, però con lo stesso costo al km dell'alta velocità nostrana loro hanno fatto la prima linea al mondo a levitazione magnetica... questo mi fà pensare che invece di assumere manager con dottorati statunitensi, è meglio assumere mafiosi/corruttori che hanno alle spalle uno stage, o un'erasmus giapponese!

Anche da qui passa la manipolazione dell'informazione, per creare un sentire comune fasullo, sul quale poi basare consenso politico!
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#103
Sile650

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Il detto va riformulato: Il Berlusca logora chi non ce l'ha. ciapet.gif

Torniamo IT, va'! wink.gif
Se leggi, sono a metano...

#104
cpaolo67

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CITAZIONE(Sile650 @ May 19 2009, 05:32 PM) <{POST_SNAPBACK}>
P.S. Ovviamente non dimentico gli amici francesi, cui auguro una reggenza a vita di Carlà... anzi, già che ci siamo potremmo mandar loro pure la Carrà. prrr.gif



Beh, se anche la Carrà riuscisse a far calare l'inflazione allo 0,1% (mai così bassa da 10 anni) come son riusciti i francesi, perchè no??? L'importante è NON vedere poi il Berlusca ballare il tuca-tuca... 44.gif
Vivo ogni giorno sperando che il bambino che ero, possa apprezzare l'uomo che sono diventato.

#105
Toninon

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Visto che e' attinente ci sarebbe da parlare delle reazioni della stampa all'affare Mills, ma in thread, quindi riguardo al modo in cui l'informazione e' stata data e non nel merito della questione (altrimenti aprire un'altra discussione).
Io francamente ho gia' detto abbastanza la mia (l'elefante nel salotto...), per cui non aggiungo altro. Anche perche' sarebbero troppe le cose da segnalare, consiglio solo di non chiudersi a riccio e consultare un po' anche la stampa della parte avversa, qualunque essa sia.

ciao

#106
Toninon

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CITAZIONE(Pha79 @ May 20 2009, 12:25 AM) <{POST_SNAPBACK}>
Tonion come diceva Andreotti: "il potere logora chi non ce l'ha"
Anche all'estero i politici si prostituiscono pur di rimanere al potere, in giappone una decina d'anni fà si sono pure accoltellati... in parlamento! Gli altri a differenza nostra hanno più vergogna e si costruiscono una facciata internazionale migliore, noi invece che i panni sporchi li dobbiamo lavare sempre nella piazza più affollata, non abbiamo nemmeno la facciata!
Ora non ricordo bene, ma credo fosse stato o Castelli o Tremonti, a dire che in giappone la mafia e la corruzione hanno molta più potere che in Italia, può darsi, non lo metto in dubbio, però con lo stesso costo al km dell'alta velocità nostrana loro hanno fatto la prima linea al mondo a levitazione magnetica... questo mi fà pensare che invece di assumere manager con dottorati statunitensi, è meglio assumere mafiosi/corruttori che hanno alle spalle uno stage, o un'erasmus giapponese!

Anche da qui passa la manipolazione dell'informazione, per creare un sentire comune fasullo, sul quale poi basare consenso politico!

Secondo me pero' dovresti essere piu' preciso nelle informazioni altrimenti rischi di aggiungere confusione.
Volevo dirtelo anche a proposito dell'altro tuo intervento su colesterolo/antibiotici/yogurth.
I corruttori di solito corrompono per qualche motivo, come minimo per vendere la loro 'merce' ad un prezzo non concorrenziale, se poi pensi che per essere competente bisogna essere corrotti/corruttori, francamente io direi il contrario.

Credo poi ci sia un discorso non banale sul modo in cui si diffondono le notizie su internet e come sia cambiato il modo di fare informazione.

ciao

#107
mito1960

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    Quindi viaggiare ecologico, EV o a METANO, il carburante più ecologico, economico e conveniente per tutti!
    Ciao
Mi permetto di segnalare questo, che rientra nei casi di manipolazione:
infatti mi piacerebbe sapere, da un GIORNALISTA vero, che si documenta e che porta notizie cosa si sa sul "caso Letizia".

Non quel caso mediatico della ragazzina che rimbalza sempre sui media, ma l'altro.

(ANSA) - CASERTA, 19 MAG - “Un latitante del clan dei casalesi, Franco Letizia, 32 anni, tra i cento pregiudicati piu’ pericolosi d’Italia, e’ stato arrestato. E’ avvenuto poco prima della mezzanotte, a San Cipriano D’Aversa. Letizia, ritenuto un fedelissimo di uno dei capi storici dei casalesi, Francesco Bidognetti, e’ stato bloccato dai agenti della squadra mobile, in un appartamento di una zona periferica di San Cipriano.”

Sono però gli stessi luoghi, ed i cognomi uguali sono sicuramente coincidenze.

Non è una coincidenza però che nessun telegiornale ne parli o non faccia notare almeno che i cognomi di questi sconosciuti sono gli stessi! angel.gif
RISPOSTE Ho trovato solo questo, ben documentato, ma sarà una bufala?????? BO!
------------------------------------------------------------------------
http://www.ilballodi...tro-che-gossip/


/“Non vi fidate mai di chi sorride troppo”/ diceva Daniele Silvestri dal palco del Concerto del Primo Maggio 2003, prima di essere inibito dalla Rai. E, aggiungiamo noi, mai fidarsi di chi sorride troppo anche quando quest’ultimo fa finta di piangere. Basterebbe prendere la vicenda Mills: si arrabbia con i magistrati, mentre in realtà sta ridendo sotto i baffi consapevole che nulla rischia finchè Lodo Alfano regge. Un atteggiamento alla Bingo Bongo, per dirla alla Bossi.

Discorso analogo si può fare per la famosa, a tratti logorroica, vicenda Berlusconi-Letizia. Una vicenda incentrata troppo sul gossip, come gli stessi uomini del Pdl hanno sottolineato. Peccato solo che il fatto che tale vicenda sia quasi esclusivamente gossippara è un grosso punto a favore di Berlusconi (e anche di Noemi, la quale si è fatta una pubblicità non indifferente) in piena campagna elettorale. Si, perchè i giornali e i finti oppositori (leggi PD), dopo essersi “scandalizzati” per le veline candidate e non per i pregiudicati, adesso nascondono l’unico punto veramente interessante di tutta questa vicenda, nonchè il più scandaloso, qualora fosse confermato: *il padre di Noemi è indagato per associazione mafiosa*. Il tutto, ironia del destino, negli stessi luoghi descritti da Roberto Saviano in Gomorra, Casal Di Principe su tutti.
Dunque, la domanda che Franceschini dovrebbe porre, invece di “fareste mai cresce i vostri figli da un uomo come Berlusconi?”, dovrebbe essere “fareste mai crescere i vostri figli in un paese guidato da chi frequenta strane amicizie?”. Oppure “Noemi è illibata, ma la coscienza dei politici di oggi?”

*da lavocedellevoci.it*

/A Napoli gli investigatori della Direzione Antimafia stanno indagando sui possibili collegamenti fra Elio Benedetto Letizia, il padre dell’ormai celebre Noemi, e il ceppo che a Casal di Principe ha visto per anni egemone il clan capitanato da Armando, Giovanni e Franco Letizia, gruppo di fuoco del boss Giuseppe Setola, area Bidognetti. Tutti alleati degli Scissionisti di Secondigliano. Qui, nell’attesa di sviluppi giudiziari, proviamo a mettere in fila alcune impressionanti coincidenze, con le tessere di un puzzle che vanno al loro posto una dopo l’altra. Ed un Paese che, se le ipotesi investigative fossero confermate, si troverebbe a dover raccogliere la sfida finale.
/

/Potrebbe suonare solo come un’omonimia, un cognome strano, uguale al nome di una donna. E che ricorre. Poi il cerchio delle coincidenze comincia a stringersi. E prende corpo l’ipotesi che Benedetto Letizia detto Elio, padre dell’aspirante starlette Noemi, lungi dall’essere mai stato autista di Craxi o militante di Forza Italia o qualsiasi altra boutade messa in circolazione, sia originario dello stesso ceppo di Casal di Principe dal quale provengono Franco e Giovanni Letizia, gruppo di fuoco del boss Giuseppe Setola. Lo stesso commando capace di sparare in fronte ed ammazzare sei extracomunitari in un colpo solo per avvertire gli altri che, se si intende trafficare droga in zona, bisogna sottostare alle “regole”. E pagare./

/Ma chi e’ veramente Benedetto-Elio Letizia? Da Castelvolturno all’Agro Aversano fino a Secondigliano, molti lo sanno fin dall’inizio di questa storia. Ma non parlano. Tacciono di fronte ai tanti cronisti venuti da ogni parte del mondo. Pero’ a Enrico Fierro, inviato dell’Unita’, qualcuno ha detto: lascia stare, su questa storia meglio non metterci le mani. Bolle, scotta. Il cinquantenne Benedetto Letizia, noto finora al Comune di Napoli (dove e’ in servizio) piu’ che altro per un vecchio inciampo giudiziario - fu arrestato nel ?93 nell’ambito di un’inchiesta sulle compravendite di licenze commerciali - per tutti e’ un uomo tranquillo. E anche la gazzarra di visure camerali e catastali messa su dai giornali, non ha potuto scoprire altro che modesti immobili intestati a Noemi e un paio di societa’ dedite al commercio di profumi. Solo una bufala, allora, la storia della parentela? “Non dimentichiamo - dice un attento osservatore di queste dinamiche - che molto spesso i clan si servono proprio di personaggi “puliti”, o quasi, per tenere i contatti con esponenti delle istituzioni”./

/A gettare benzina sul fuoco, realizzando la classica “excusatio non petita”, sono poche settimane fa alcuni giornalisti del casertano. Ventiquattr’ore di fuoco, quel 19 maggio. Dopo la cattura in Spagna del boss Raffaele Amato, a Secondigliano un blitz porta in manette quasi cento persone ritenute affiliate agli Scissionisti. In nottata arriva l’arresto a San Cipriano d’Aversa del boss Franco Letizia, uno fra i cento latitanti piu’ ricercati d’Italia. E siamo proprio negli stessi giorni in cui, fra gossip e cronaca, i giornali, le tv e il web sono letteralmente invasi da quel nome: Letizia. Alle 12 e 18 in punto nelle redazioni arriva un lancio Ansa. E’ firmato dalla giovane corrispondente casertana Rosanna Pugliese: nessuna parentela - si legge - tra l’arrestato Franco Letizia ed il papa’ di Noemi, lo affermano “gli inquirenti che operano nel casertano”. Che bisogno c’era di quella perentoria smentita, a fronte di una notizia mai data? E soprattutto, perche’ rifarsi ad un termine generico come “gli inquirenti”, senza precisare se si tratta della squadra mobile, della Procura (di Napoli o di Caserta?) oppure di altre forze dell’ordine? Un sito locale, Caserta Sette, non perde l’occasione per rilanciare la non-notizia. E con tono stizzito se la prende con chiunque osi pensare che esista quella parentela./

/Mentre scriviamo, alla Voce risulta invece che sono in corso indagini top secret alla Procura di Napoli proprio per accertare il possibile collegamento fra i Letizia di Secondigliano (Benedetto detto Elio, ma anche altri suoi stretti congiunti) e il clan Letizia affiliato ai Casalesi. Un legame che, se fosse accertato, nella “vicenda Papi”, spiegherebbe tutto. O quasi. Qualcuno, in Campania ed oltre, sa bene da tempo cosa significa pronunciare alcuni grossi nomi. E perche’, se telefona uno con quel nome, se si spinge fino a chiedere a un leader politico di mostrarsi alla nazione intera, intervenendo ad una festa di paese, lui potrebbe essere costretto ad acconsentire. Ma in ossequio alla ragion di stato sarebbe obbligato a far credere - perfino alla moglie e ai figli - che si tratti d’una storia di corna e minorenni, piuttosto che rivelare al Paese e al mondo la verita’./

/Scrive Fierro sull’Unita’ del 22 maggio: “La camorra, soggetto da maneggiare con cura in questa storia. Anche se i tanti set di questo reality non aiutano a tenerla a debita distanza. Secondigliano (il quartiere monstre dove i Letizia hanno alcune loro attivita’); Portici, la citta’-quartiere dove vivono Noemi e sua madre, e Casoria, il paesone della festa. In ognuno di questi luoghi i clan hanno un controllo ferreo del territorio. Sanno tutto. Di tutti”. In attesa delle conclusioni alle quali giungeranno i pm della Dda, noi qui proviamo a mettere insieme le tessere del puzzle. Che cominciano a combaciare in maniera impressionante. Se risultasse provato il collegamento fra i Letizia, sarebbe allora piu’ realistico immaginare quale sia stato il vero motivo di quell’appuntamento cui il premier, suo malgrado, non poteva mancare, pur avendo cercato con ogni mezzo fin dalla mattina - e poi nelle frenetiche telefonate fatte in quei misteriosi 50 minuti di sosta dentro l’aereo, a Capodichino - di sottrarsi. Alla fine va. E resta per quasi un’ora a colloquio “riservato” - dice chi c’era - con Elio Benedetto Letizia, prima di darsi in pasto ai fotografi./

/IL POTERE DI GOMORRA/

/Troppo forte, il potere d’intimidazione di quella holding multinazionale che, come ci ha raccontato Gomorra, comunica i suoi messaggi attraverso i simboli. L’uomo accusato di essersi portato via la donna di un boss, per esempio, viene crivellato non alla testa o al cuore, ma “mmiez ‘e palle”; quello che ha tradito gli accordi, facendo catturare uno del clan, dovra’ essere “incaprettato”, legato come un capretto sul banco della macelleria, e fatto ritrovare nella posa piu’ grottesca e mostruosa che si possa immaginare per un essere umano. Cosi’ anche la presenza fisica di una personalita’, in certi luoghi ed occasioni, vale piu’ di cento rassicurazioni verbali. Magari arriva a suggello di un condizionamento che durava gia’ da mesi. E del quale la bella - e quasi certamente ignara - Noemi non era che un altro “segnale”. La sua presenza al fianco del primo ministro (come nell’ormai famoso ricevimento di fine anno a Villa Madama) serviva per affermare all’esterno che il rapporto con gli uomini del napoletano e del casertano stava andando avanti./

/Del resto, lo strapotere finanziario raggiunto dalle imprese dei clan camorristici - anche attraverso la presenza di loro vertici nelle logge massoniche coperte - praticamente non ha uguali. Lo ha spiegato poche settimane fa Roberto Saviano agli studenti della Normale di Pisa nel corso di una lezione: nessuna, fra le altre mafie del mondo (russa, cinese o slava che sia) e’ autonoma rispetto alle cosche italiane. Tutte hanno come modello di partenza Cosa Nostra, ‘Ndrine e Camorra. Ma i gruppi esteri non si sono mai del tutto affrancati: sullo scacchiere internazionale, nei paradisi fiscali, per muovere da un capo all’altro dei contimenti denaro, armi, stupefacenti, organi ed esseri umani, devono sempre e ancora in qualche modo “dare conto” ai clan italiani./

/Dal punto di vista dell’economia criminale, poi, che interi pezzi dell’Italia siano ormai ricattabili da parte dei clan camorristici, non è una novità. Una holding multinazionale, ma pur sempre malavitosa; forze strutturate e uomini che, pur trovandosi ormai a gestire le leve del potere finanziario (il giro di affari delle mafie, secondo uno studio recente di Confesercenti, e’ pari a 125 miliardi di dollari l’anno, circa il 7% del Pil nazionale), non rinunciano ai vecchi e collaudati metodi per affermare il loro potere. Un commando di fuoco pronto a sequestrare, a sparare in faccia, tenere in ostaggio magari i figli di un alto esponente politico. Ed è così che possono maturare, per i posti chiave di governo - ad esempio la presidenza di una strategica Provincia o un sottosegretariato - le nomine di personaggi ritenuti già nelle lore stesse zone di origine impresentabili, per i legami con la camorra dei loro uomini piu’ stretti./

/MARONI ALLA CARICA/

/Come s’inscrive, nello scenario che stiamo ipotizzando, l’autentica impennata nella lotta ai clan camorristici impressa nelle ultime settimane da Roberto Maroni, ministro degli Interni, e da Antonio Manganelli, capo della Polizia? “Berlusconi - dice un esperto di intelligence che preferisce restare anonimo - probabilmente sara’ presto lasciato al suo destino. Lo dimostra il livello di fibrillazione da cui e’ stato colto dopo l’episodio di Casoria, gli errori a raffica, le dichiarazioni avventate. A reggere saldamente il timone dello Stato che non si arrende e’ ora il Viminale, da cui non a caso negli ultimi mesi e’ partito un pressing senza precedenti nel contrasto ai Casalesi e ai loro alleati, gli Scissionisti di Secondigliano. Operazioni che hanno liquidato quasi interamente il clan Letizia”./

/L’escalation nella lotta alla malavita organizzata del casertano ha inizio esattamente dopo la strage di Castelvolturno, il 19 settembre dello scorso anno, quando sei nordafricani residenti nella vasta area a rischio della Domiziana, sul litorale di Caserta, vengono massacrati in un raid di camorra teso - si capirà in seguito - a riaffermare il predominio sulla zona del boss dei Casalesi Giuseppe Setola, al cui clan sono affiliati i Letizia. Appena dieci giorni dopo, il 30 settembre, i Carabinieri del comando di Caserta arrestano gli artefici dell’eccidio. Sono Alessandro Cirillo, Oreste Spagnuolo ed il ventottenne Giovanni Letizia, già ricercato per un altro omicidio collegato alla connection politica-rifiuti: quello dell’imprenditore Michele Orsi. I militari li sorprendono in due villini di villeggiatura a Quarto, sempre in zona domizia. “Secondo il pentito Oreste Spagnuolo - scriverà Roberto Saviano - Giovanni Letizia quando uccise Michele Orsi indossava una parrucca e ai piedi aveva un paio di Hogan di tela. Poi gli venne fame e andarono a mangiare con Letizia che aveva ancora le scarpe sporche di sangue ma preferiva pulirle con la spugnetta anzichè buttarle. Quando il suo capo chiese perche’ perdesse tempo a lavarle rischiando di essere beccato, Giovanni Letizia gli rispose che Orsi non valeva le sue scarpe”. 14 gennaio 2009. In un edificio diroccato di Trentula Ducenta, al confine con il Lazio, finisce la latitanza del boss Giuseppe Setola. Con lui viene fermata la moglie, Stefania Martinelli. Fra il 9 e l’11 marzo la Dda partenopea mette a segno un altro colpo mortale per i Casalesi con l’arresto di altri uomini legati a Franco Letizia, cugino di Giovanni, considerato il reggente del clan. Fra loro anche il trentatreenne Vincenzo Letizia detto “o schizzato”. 3 aprile 2009. La Mobile di Caserta arresta Armando Letizia, 56 anni. Considerato elemento di spicco del clan, Armando è zio di Giovanni Letizia e padre del latitante Franco. Il cerchio si stringe intorno a quest’ultimo, che sara’ tratto in manette il 19 maggio. Ma quella domenica 26 aprile, il giorno dell’arrivo di Berlusconi a Casoria per il compleanno di Noemi, un’altra e piu’ rilevante cattura forse e’ gia’ nell’aria. All’alba del 29 aprile la Direzione Investigativa Antimafia di Napoli sorprende Michele Bidognetti, fratello del boss Francesco Bidognetti (detenuto al 41 bis eppure ancora in grado - secondo gli inquirenti - di impartire ordini), ma soprattutto parente del collaboratore di giustizia Domenico Bidognetti./

/Un gruppo criminale strettamente collegato a quello dei Setola e, quindi, ai Letizia. “Una storia - fanno notare in ambienti giudiziari del casertano - che puzza lontano un miglio di rifiuti. Non va dimenticato che per i Bidognetti questa e’ stata sempre una fra le più lucrose attività. E che molte operazioni messe a segno recentemente dalle forze dell’ordine nascono dalle rivelazioni su quel maleodorante business rese da una gola profonda del settore come Gaetano Vassallo”. Senza contare, su tutto, la presenza degli imprenditori-camorristi del settore rifiuti Michele e Sergio Orsi: il primo ucciso proprio per mano del clan Letizia quando era in procinto di collaborare con la magistratura. Il secondo, arrestato nell’ambito di un’operazione anticamorra di febbraio scorso, era invece stato prosciolto nel 2007 da analoghe accuse. Al suo fianco, come penalista, c’era l’avvocato Ferdinando Letizia dello studio Stellato di Santa Maria Capua Vetere. Casertano, 35 anni, Ferdinando Letizia e’ anche consigliere comunale a Castelvolturno e capogruppo della lista “Liberamente”, sul cui sito internet si esaltano le gesta del leader Silvio Berlusconi. Il colpo inferto ai trafficanti di rifiuti con l’apertura dell’inceneritore di Acerra, il timore di perdere gli appalti da milioni di euro che ruotano intorno all’affare munnezza, potrebbero insomma essere fattori non del tutto estranei al clima rovente delle ultime settimane./

Honda Civic Hybrid a metano!!! 230mila km inizio 2016

(consumi: in media 3 Kg / 100 Km - rekord 2 Kg/100)

AMPERA per primo uso di casa.
ex FIAT Multipla "aftermarket" per i viaggi di famiglia (media almeno 5Kg/100Km)

ex Honda Accord metanizzata (a metano 4,8 Kg/100Km)
(ex Croma CHT metano 6,3 Kg/110 Km e 5 Km con un litro di benzina! )


#108
mito1960

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    Ciao
Visto che ci sono saluto l'amico Sile, come va?
Mentre Valerio ti sistema i ricambi,
beccati questo filmato:
http://www.alessandr...di-papi-silvio/

incredibile, la trasparenza dell'informazione!!!

Honda Civic Hybrid a metano!!! 230mila km inizio 2016

(consumi: in media 3 Kg / 100 Km - rekord 2 Kg/100)

AMPERA per primo uso di casa.
ex FIAT Multipla "aftermarket" per i viaggi di famiglia (media almeno 5Kg/100Km)

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#109
Sile650

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Boh, il tipo più che fazioso mi pareva 'briaco di sonno... fatto sta che quel confronto è stato fatto da tutte le reti, TG5 compreso. mellow.gif

P.S. Maledette bobine francesi.
Se leggi, sono a metano...

#110
Ale82

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Ma voi quella rivista inguardabile di 4 ruote la prendete ancora? Non va bene nemmeno in bagno.....una volta, scrivevano delle falsità illeggibili per difendere e spingere fiat, ora difendono benza e gasolio.....4R ma vaffanc***!!!!

In famiglia solo metano...:

VW Touran 2.0 Ecofuel 02/07

VW Passat Berlina 1.4 TSI Ecofuel DSG 04/10

Audi A3 Sportback 1.4TFSI G-Tron 10/15


#111
Cicciodonny

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    Il lavoro (quello vecchio) non rientra nella lista, prima del milionesimo posto....
E secondo TE perchè io uso sempre il termine "Quattroruotine"?????

Che pochescion di quattroruotinescion

Chi vol fer i comed so' al vaga a Zent (Cardinal Prospero Lambertini poi Benedetto XIV)
Ei Fù Multipla Bipower
- 370.000 km
New Multipla NP Year 2008 -  50.000 km
NUOVI ISCRITTI: Mi leggi per la 1^ volta?? Allora è gradito un messaggio di presentazione IN QUESTO FORUM


#112
Pha79

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Ale purtroppo difendono gli interessi dei loro sponsor...
ti parlo da ex abbonato pluriennale (15 anni o poco più) quando la ford era il loro sponsor di riferimento, non esisteva macchina migliore, i difetti erano minimi e le qualità inarrivabili... poi è arrivata l'era del gruppo VW pronti a incensare qualsiasi modello e versione, se ripenso alla recensione della superd ho ancora i conati...
ho letto di sfuggita dal barbiere il confronto focus rs contro golf gti se non ricordo male la focus ha quasi 100cv in più
secondo te qual'è risultata la più sportiva a sensazione...???

Purtroppo il grosso del problema è che sono delle BANDERUOLE AL VENTO. cercano sempre d'ingraziarsi i loro sponsor e basta, la guerra al gpl secondo te perchè la fanno?

sul numero del mese scorso su 300 pagine circa (listino compreso) le 150 di pubblicità erano gruppo VW mercedes bmw (che si è comprata addirittura 8 pagine in fila per dire che i suoi modelli consumano meno....
BMW modelli a gas = 0
Mercedes = 1
VW = qualche gpl 2 metano
Gasolio = tra tutte e tre un centinaio?!?
qual'è il carburante da spingere?
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#113
gsani

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Murdoch ...chi era costui.
Ah, ricordo, quello che diceva che il gruppo "Berlusconi" manipolava l'informazione.
"Metà del mio denaro l'ho speso in donne, champagne, automobili, moto e aerei...il resto l'ho solo sprecato!!!" (gsani)
“Una volta che hai conosciuto il volo, camminerai sulla terra con gli occhi rivolti sempre in alto, perché là sei stato, e là sogni tornare”. (Leonardo Da Vinci, mica bau bau micio micio)

#114
Sile650

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Manipolazione dell'informazione o cappella colossale?

LINK

Che pasticcioni!
Se leggi, sono a metano...

#115
Nicola Ventura

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prima considerazione personale: leggi TROPPO "il Giornale" ciapet.gif

Poi onestamente la cosa non mi sconvolge affatto perchè di porcate di questo livello o ben peggiori i nostri pennivendoli di regime ne hanno sempre fatte e ne continueranno a fare... ogni volta, s'intende, a senso alternato ad ogni cambio di regime.

Quello che francamente mi irrita è il tono da vergine educanda alla prima comunione:

"Una cosa così, non l’avevamo mai vista. Una cosa così, non l’avevamo mai nemmeno ipotizzata. Perché agli occhi, al cuore, ma soprattutto allo stomaco seppur corazzato di chiunque abbia alle spalle qualche decennio di carriera giornalistica, una cosa tanto spudoratamente falsa quanto quella pubblicata ieri..."

Toto avrebbe riposto: "Ma mi faccia il piacere...!!!"

Nico

SEGNALAZIONE PREZZI: Invitiamo tutti a segnalare i prezzi dei distributori direttamente nelle schede degli elenchi => METANO - GPL


=> "Copiarci non è impossibile: è inutile." (cit.) <=


#116
Sile650

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Io vi cito la notizia, mica ho fatto commenti. wink.gif

Ad ogni modo che la faccenda sia una novità assoluta nel panorama della disinformazione è un dato oggettivo.
Ok scrivere balle, ma fotoshoppare un'altra testata per poi imbastirci sopra un caso giornalistico... è un bel salto di qualità! winner.gif blink.gif
Se leggi, sono a metano...

#117
ghisa2193

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Io non ho molto rispetto per la categoria dei giornalisti. In ogni caso bisogna valutare la situazione per quella che è. Un grande Berlusca in agosto ha fatto il punto della situazione parlando dei giornali sportivi, come in tanti hanno riportato, ma la lezione vale per tutti. Peccato che i vari giornali, riportando la notizia della conferenza stampa berlusconiana sul Milan (a senso unico, vietato fare domande anche se veertevano sul tempo del giorno prima) abbiano omesso un piccolo particolare: senza i soldi portati dagli uffici marketing i giornali, cosi pieni di notizie positive, neppure riuscirebbero a uscire in edicola. La crisi ha avuto anche un effetto positivo nel mondo dell'editoria: ha fatto scendere dal piedestallo la categoria dei giornalisti, convinti nella loro infernale presunzione di essere il quarto potere dello stato, i cani da guardia della democrazia e altre cose del genere. In pratica sono l'ultima ruota del carro, con pochissime eccezioni: per esempio un Vittorio Feltri che si porterà dietro almeno 20-30.000 lettori da Libero a Il Giornale. La situazione è drammaticamente semplice: in un giornale contano i soldi del patron e la bravura dell'ufficio marketing. Per un quotidiano italiano è senz'altro drammatica la partenza di un venditore di pubblicità: anche di una redazione intera si può fare a meno, fuori dalla porta di aspiranti scribacchini magari anche bravi (soprattutto a scrivere quello che gli viene ordinato) ce n'é una barca. Esempio pratico: due tra i prodotti giornalistici più importanti hanno visto abbassare dell'80 per cento il costo di una pagina pubblicitaria. Da 10.000 a 2.000 euro. Cosa significa? Che in un anno, fatti due conti, a parità di numero di copie distribuite, i problemi finanziari saranno devastanti e la gente andrà a casa non per via della qualità del prodotto ma per i mancati introiti pubblicitari. Anche volendo pensare che le vendite aumentino le perdite saranno comunque forti per via della pubblicità che non c'é. Riassumendo: i giornalisti non fanno domande, non scrivono quello che sanno per paura delle conseguenze (vedi Berlusconi che infatti non dice di non comprare quei giornali, ma di non dare più loro la pubblicità) , le interviste le fanno in ginocchio, vengono trattati come cani dai vari uffici stampa e contano meno del due di briscola nell'economia dell'azienda. Aggiungiamo che si fanno riconoscere sempre e dappertutto, basta rileggere gli articoli sulle botte fra di loro al G8 quando si presero a schiaffi e pugni per mettere le mani sui gadget. Sono gli stessi che poi vedi in tv mentre ci propinano verità assolute come se da quelle parole dipendessero le sorti di tutti noi. Peccato che senza la pubblicità dell'olio Sasso e dei biscotti Motta starebbero a casa loro a raccontare quelle verità alle figlie mentre giocano con la playsrtation. Questa è la libertà di stampa in Italia: non stupiamoci poi che in settori caldi come quelli dell'auto la gente legga quello che gli si vuole far leggere e non le cose oggettive...

#118
Nicola Ventura

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tratto da: corriere.it

CITAZIONE
Scajola: «È compito del ministro dello Sviluppo economico verificare che l'offerta televisiva sia conforme al contratto di servizio per la tutela dei cittadini che versano il canone e ai quali va assicurato un adeguato livello culturale e una programmazione di qualità rispettosa dell'identità valoriale e ideale del nostro Paese, della sensibilità dei telespettatori e della tutela dei minori».


ah Scajò... vabbè su Santoro possiamo anche essere d'accordo perchè evidentemente sta sugli ammenicoli ad entrambi ma che stavi a fà durante tutto il resto della programmazione Rai? te stavi a fa na pennica?

Da quando "L'isola dei famosi" o "X Factor" rappresentano "...un adeguato livello culturale e una programmazione di qualità rispettosa dell'identità valoriale e ideale del nostro Paese, della sensibilità dei telespettatori e della tutela dei minori" ?

Misteri del decadimento morale...

Nico

SEGNALAZIONE PREZZI: Invitiamo tutti a segnalare i prezzi dei distributori direttamente nelle schede degli elenchi => METANO - GPL


=> "Copiarci non è impossibile: è inutile." (cit.) <=


#119
Sile650

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Non posso che essere daccordo, tranne che sull'aspetto polemico:
chi ben comincia...

Peccato che i vari baronetti delle commissioni di (non) vigilanza siano subito entrati in agitazione per l'indebita intromissione in quella che sentono "cosa loro". rolleyes.gif

Anzi, a voler essere ottimisti (il che comporta tante disillusioni ma ogni tanto va pure bene) il fatto che un ministero sia entrato a piedi uniti facendo quel che da anni non fanno le strutture preposte (appunto gli enti di vigilanza), potrebbe essere un "la" per un maggiore interventismo in tutti i sensi (e quindi pure sulle varie isole).

Sperèm. wink.gif
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#120
Sile650

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Ad ogni modo, leggendo un articolo, mi sono ricapitati sotto gli occhi un po' di esempi di come l'informazione spesso non venga manipolata da fuori, ma siano gli stessi giornalisti a darci dentro di brutto.

Un po' di frasi di Giorgio Bocca, che è considerato il padre del giornalismo italiano:

All'entrata dell'Italia in guerra: "Sarà chiara a tutti, anche se ormai i non convinti sono pochi, la necessità ineluttabile di questa guerra, intesa come una ribellione dell’Europa ariana al tentativo ebraico di porla in stato di schiavitù"

Al nascere delle BR: "A me queste Brigate rosse fanno un curioso effetto, di favola per bambini scemi o insonnoliti. E quando i magistrati e gli ufficiali dei Carabinieri e i prefetti cominciano a narrarla, mi viene come un’ondata di tenerezza, perché la favola è vecchia, sgangherata, puerile, ma viene raccontata con tanta buona volontà che proprio non si sa come contraddirla"

Sul referendum: "non si affidano a trenta milioni di analfabeti di ritorno le sorti del Paese"

Sicuramente anche molti giornalisti di destra hanno preso cantonate ugualmente colossali.

Quel che a mio avviso è importante è che quando un giornalista smette di raccontare le notizie ma si mette a fornire interpretazioni, analisi e quant'altro... beh, è una persona qualunque che forse dice genialate, forse invece delle gran bischerate, come tutti quanti.
Di conseguenza, come il giornalista è libero di scrivere quel che gli pare, il resto del mondo è libero di criticarlo, e la cosa è tutt'altro che un attentato alla libertà di stampa.
Se leggi, sono a metano...




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