Vai al contenuto

Ecomotori.net utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo. Per avere più informazioni sui cookie clicca qui    Chiudi
Foto

Una breccia per il metano...da Microsoft


  • Per cortesia connettiti per rispondere
2 risposte a questa discussione

#1
Maxnard

Maxnard

    Ambientalista

  • Members Plus
  • StellettaStellettaStelletta
  • 680 messaggi
  • Gender:Male
  • Location:Pavia
Sul portale Microsoft dedicato ai motori è apparso questo articolo
Una breccia importante nel mondo dell'informazione online. Grazie Microsoft.

"Benzina o diesel? Meglio GPL, anzi metano!
Fino a pochi anni fa, quando le motorizzazioni a GPL o a metano non avevano ancora preso piede sul mercato italiano, logiche di percorrenze chilometriche, vantaggi nei costi di esercizio e in particolare un notevole risparmio economico portavano gli automobilisti italiani a prediligere l'acquisto di vetture alimentate a gasolio rispetto a quelle a benzina.


I numeri parlano chiaro: in un decennio, la quota delle auto diesel sul totale del mercato nazionale ha superato il 50%. Nel biennio 2005/2006, la penetrazione è arrivata a sfiorare il 60%.

Le vendite dello scorso anno, sia ai privati sia alle aziende, hanno però iniziato a segnare un'inversione di tendenza. Il diesel sta perdendo terreno, è tornato sotto il 55 % e secondo molti esperti scenderà nuovamente ad una quota inferiore alla metà del mercato entro il 2010.

Il motivo è semplice: il costante incremento del prezzo del petrolio sta determinando un continuo rincaro del prezzo del gasolio. Per coloro che percorrono veramente tanti chilometri ogni anno, il problema non si pone (almeno per il momento), ma per chi si trova nella cosiddetta "fascia intermedia" cresce l'esigenza di farsi i conti in tasca.

E allora ecco pronte nuove soluzioni che consentono di risparmiare. Le alimentazioni a GPL e a metano stanno alzando la testa (anche grazie ai contributi statali) e risultano economicamente più convenienti non soltanto rispetto alla benzina, ma ormai anche rispetto al diesel.

Una conferma di questo trend arriva da un'attenta analisi che consideri la percorrenza media annua di diversi modelli disponibili sul nostro mercato in versioni equiparabili con le diverse alimentazioni. Per valutare se e quanto si risparmia complessivamente (in Euro) guidando una vettura a gasolio, a GPL oppure a metano rispetto all'analoga auto a benzina, bisogna innanzi tutto considerare la percorrenza media annua.

In secondo luogo è necessario stimare per quanto tempo si intende tenere, o mantenere, la vettura. Infine vanno calcolati tutti i costi accessori al possesso del "bene mobile": assicurazione, bollo, consumi e costi di manutenzione ordinaria e straordinaria oltre naturalmente alla svalutazione nel tempo e agli oneri finanziari per l'acquisto.

Ebbene, se consideriamo di tenere l'auto per un periodo minimo di 5 anni e di percorrere tra i 10 ed i 20 mila km l'anno, il diesel è più conveniente del benzina (nell'intero ciclo di vita) soltanto per il 20 % circa dei modelli, contro il 35 % di un paio di anni fa.

Ma se si vuole davvero risparmiare, le vetture alimentate a GPL o a metano sono sempre più convenienti, anche senza calcolare eventuali incentivi statali o locali sia per la rottamazione sia per l'alimentazione a gas. Questo ammesso che si riesca a viaggiare sempre utilizzando il GPL o il metano, non sempre facilmente reperibili..."

e continua...

"Vantaggi e svantaggi dei vari tipi di alimentazione
Benzina
Se si percorrono pochi chilometri al giorno (ad esempio il classico percorso casa-ufficio o casa-università) il propulsore a benzina si rivela più economico rispetto ad un diesel. Quest'ultimo, infatti, ha un consumo nettamente maggiore all'avviamento.

Non solo. Bisogna anche considerare che normalmente le vetture a benzina richiedono un minor esborso di denaro in fase di acquisto e per l'assicurazione. Il problema più grosso per gli amanti delle auto a ciclo Otto emerge se si è soliti cambiare l'automobile dopo pochi anni. In questo caso, vista la tendenza del mercato, le auto a benzina sono valutate meno delle corrispettive a gasolio.

In sostanza, i motori a benzina si rivelano la scelta migliore per percorrenze contenute entro i 15 mila km l'anno se si considera di tenere l'auto per almeno 5 anni.

Gasolio
L'evoluzione tecnologica ha certamente favorito i diesel, ma gli aumenti del prezzo del gasolio e l'introduzione di nuove tecnologie sui benzina sta modificando gli equilibri di mercato. Inoltre il propulsore diesel è più "delicato" e necessita di cure maggiori.

A motore freddo, per esempio, la turbina non dovrebbe essere strapazzata con grandi accelerazioni e prima di spegnere il motore bisognerebbe sempre farlo girare un paio di minuti al minimo oppure ridurre gradualmente l'andatura quando si sta per arrivare a destinazione. Tra i vantaggi del diesel, occorre comunque ricordare la maggior tenuta nel tempo del valore dell'usato e il fatto che i consumi, a parità o quasi di potenza e prestazioni, sono effettivamente minori rispetto al benzina.

GPL
Superato lo scoglio dell'installazione a bordo (quando non è offerta di serie), il principale vantaggio offerto da questo tipo di alimentazione (che è un prodotto di scarto della raffinazione del petrolio) è il costo del carburante: il GPL costa nettamente meno della benzina (0,63 Euro contro 1,36) anche se la percorrenza e, in certi casi, le prestazioni sono leggermente inferiori.

La differenza rispetto ad anni fa è che i recenti impianti per il Gas di Petrolio Liquefatto consentono di mantenere le stesse performance a fronte di una minor spesa per chilometro. Ci sono però degli inconvenienti. Si deve trovare una collocazione a bordo per la bombola e in genere si opta per l'alloggiamento della ruota di scorta con un serbatoio toroidale.

Metano
È la scelta da un lato più difficile da prendere da un punto di vista pratico, ma è anche la più economica dall'altro. L'installazione di un impianto a metano, infatti, comporta obbligatoriamente la presenza di una grossa bombola che si estende solitamente per tutta la larghezza del bagagliaio.È però indubbio che, per chi non ha problemi di spazio né di approvvigionamento, il vantaggio economico è assicurato. Il metano, tra l'altro, garantisce l'ulteriore vantaggio che, non derivando dal petrolio, può consentire una diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico.

Il metano utilizzato come combustibile per i veicoli registra emissioni inquinanti inferiori del 95 % rispetto agli idrocarburi volatili più dannosi, dell'85-90 % rispetto all'ossido di azoto e dell'80 % rispetto all'inquinamento fotochimico, senza dimenticare la quasi totale assenza di zolfo, piombo e del particolato PM10. Altri dettagli: un kg di metano corrisponde a circa 1,6 litri di benzina e un pieno di metano di un'auto di media cilindrata costa 11 Euro. In definitiva, il metano è il più semplice degli idrocarburi e la sua struttura molecolare consente di avere ottime qualità intrinseche del carburante ed un elevato potere antidetonante.

L'utilizzo del metano nel settore dell'autotrazione permette importanti riduzioni delle principali emissioni inquinanti, soprattutto del particolato PM10 nell'ambito della circolazione urbana. Per fare un esempio, il particolato nelle auto a metano è inferiore dell'8 % rispetto a quelle a benzina tra i veicoli leggeri e del 28 % rispetto a quelle a gasolio. Considerando gli autobus, la riduzione del particolato rispetto agli esemplari diesel è addirittura del 96 %. Ma quanto si risparmia davvero con il metano in termini di economicità nei consumi? Per la benzina il costo è di 10,14 centesimi di Euro al chilometro, per il diesel di 6,35 centesimi, per il GPL di 5,69 centesimi e per il metano di 4,51 centesimi.

Vuol dire che con il metano si risparmia il 56 % rispetto alla benzina e il 32 % rispetto al gasolio. E se fino a qualche tempo fa gli scettici del metano insistevano sulla mancanza della rete distributiva, questo argomento comincia a vacillare. Dopo la Germania (che vanta 720 distributori), l'Italia è infatti il Paese europeo dove esistono più impianti (630) con altri 70 attualmente in fase di costruzione o quasi completati. E pensare che soltanto sette anni fa erano esattamente la metà.

La regione italiana dove sorgono più distributori per il metano è l'Emilia Romagna con 109 impianti, seguita da Veneto (85), Marche (75), Toscana (67), Lombardia (60), Piemonte e Puglia (35) e Lazio con 31. I volumi di vendita sono in costante aumento. Lo scorso anno la quota del solo metano sul totale mercato è salita allo 0,38 % per circa 8.500 vetture, quella delle benzina+metano all'1,99 % per oltre 51 mila veicoli. Se ancora c'erano dei dubbi su quale alimentazione permette i maggiori risparmi, questi dati li dovrebbero aver fugati definitivamente.

Perché GPL e Metano sono migliori?
Vediamo dunque di spiegare perché GPL e metano sono migliori rispetto alla benzina e anche al gasolio. Prendiamo in considerazione 4 modelli (fonte Quattroruote).


Poi, non in tutto il territorio nazionale sono presenti distributori di GPL. Questa lacuna è però destinata a sparire visto che gli impianti sul territorio nazionale sono in costante aumento e al momento sono già saliti a 2.310.

Infine, se l'installazione del serbatoio non è effettuata da un vero esperto, si rischia di compromettere il corretto funzionamento della vettura. Le immatricolazioni delle auto benzina+GPL sono cresciute nel 2007 da 834 a quasi 20 mila unità per una quota mercato dell'1,48 %."
BMW Serie 5 Attiva
Percorrenza di 10 mila km l'anno. Rispetto alla versione a benzina 525i, con la 530d si risparmiano 3.000 Euro tenendo l'auto per un anno, 1.240 per due anni e 35 per tre anni. I vantaggi di GPL e metano arrivano dal terzo anno in su, rispettivamente 148 e 194 Euro dal terzo anno, 396 e 510 dal quarto e 666 e 847 dal quinto. Se invece si percorrono 20 mila km l'anno, con la variante diesel si risparmia nei primi tre anni, con quelle a GPL e metano sempre, dai 191 e 244 Euro del primo anno fino ai 2.900 e 3.600 nel quinto. I risparmi delle versioni GPL e metano crescono fino a 5.000 e 6.350 Euro per percorrenze di 30 mila km e fino a 7.200 e 9.100 Euro nelle percorrenze di 40 mila km l'anno.

Fiat 500 1.2 Sport
Con la versione 1.3 Multijet non si risparmia mai per percorrenze fino a 20 mila km l'anno, o pochissimo percorrendo 30-40 mila km l'anno. Con le GPL e il metano si comincia a risparmiare (100 e 150 Euro) dal quinto anno per percorrenze di 10 mila km, mentre si risparmia sempre percorrendone 20 mila (1.600 e 2.000 Euro), 30 mila (3.000 e 3.900 Euro) e 40 mila (4.500 e 5.800 Euro nel quinto anno). Questo risultato è sostanzialmente simile in quasi tutte le piccole di segmento A e varia di poco per quelle di segmento B.

Volkswagen Passat station wagon
Molto utilizzata dagli agenti di commercio. Percorrenze fino a 10 mila km l'anno - con la versione TDi si risparmiano 600 Euro nel primo anno e 100 nel secondo rispetto al benzina. Con le varianti a GPL e a metano il risparmio va da 175 a 770 Euro e da 235 a 990 dal terzo al quinto anno. Per percorrenze fino a 20 mila km l'anno, con il diesel si risparmia se si tiene l'auto da 1 a 4 anni (scendendo però da 850 a 190 Euro), mentre con GPL e metano si risparmia sempre (a salire fino a 3.100 e 3.900 Euro nel quinto anno). Rispetto alla versione benzina, quelle diesel, GPL e metano risparmiano sempre nelle percorrenze da 30 mila e fino a 40 mila km l'anno. Per il gasolio si arriva a risparmiare 2.000 Euro nel quinto anno, per GPL e metano fino a 7.600 e 9.600 Euro.

Opel Zafira
Nel caso di un monovolume compatto come la Zafira il discorso è molto semplice. Rispetto alla versione a benzina 1.6, le varianti diesel, a GPL e a metano risultano convenienti sempre nell'intero ciclo di vita da 1 a 5 anni e nelle percorrenze annuali da 20 mila a 40 mila km l'anno. Nel quinto anno, con una media di 40 mila km l'anno, il risparmio della versione GPL arriva a 6.750 Euro e quella del metano fino a 8.600 Euro.

In conclusione, con il prezzo del gasolio che si avvicina sempre di più a quello della benzina, il confronto dei costi chilometrici e degli altri aspetti economici dimostra che, per chi vuole comprare una vettura piccola o media, l'ago della bilancia sembra ormai tornare a pendere dalla parte della benzina. Ma, soprattutto, se si vuole dare una mano alla riduzione delle emissioni nocive, vale davvero la pena di scegliere auto a GPL e metano. Soprattutto quest'ultimo.

Consideriamo una percorrenza media annua di 15 mila chilometri con una vettura che consuma attorno ai 10 km per un litro. Con prezzi alla pompa che (aggiornati ai primi di febbraio) sono di 1,36 Euro al litro per la benzina, 1,27 Euro per il gasolio, 0,63 Euro per il GPL e 0,84 Euro per il metano, il costo medio annuale del carburante di un'auto a benzina è di 2.047 Euro, di 1.909 Euro per le diesel (il 6,74 % in meno), di 951 Euro per il GPL (il 53,55 % in meno) e di 844 Euro per i veicoli a metano, vale a dire il 58,78 % in meno del benzina. Difficile, a questo punto, non valutare sistemi di alimentazione alternativi per la propria vettura, anche considerando i benefici di mobilità che ne derivano in tanti comuni d'Italia dove le vetture ibride possono sempre circolare.
Sono nel tunnel da talmente tanto...che comincio a pensare di arredarlo!

#2
Lampu

Lampu

    Ecocompatibile

  • Members
  • Stelletta
  • 44 messaggi
Ottimo!!!
Un punto a favore del buon occhialuto a 21 pollici (Bill Gates), direi...
Piazza delle Grazie
Ascolta il mio disco

#3
BabaU

BabaU

    Praticante Ecologista

  • Members Plus
  • StellettaStelletta
  • 104 messaggi
  • Gender:Male
  • Location:Lost in Kernel Compiling
almeno recupera punti dopo la boiata di vista che risparmia energia
"Ubuntu" - an African word meaning "Gentoo is too hard for me".




0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 members, 0 guests, 0 anonymous users