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Test Drive: Opel Karl 1.0 Gpl Tech Innovation


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#1
Stefano Panzeri

Stefano Panzeri

    Ecocompatibile

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Terminati gli incentivi riservati alle auto a gas nel 2010, molti costruttori hanno eliminato dai propri listini le varianti bi-fuel preferendo puntare su elettrico e ibrido per soddisfare la domanda degli utenti “ecologici”. A credere ancora nella validità di metano e Gpl per abbattere le emissioni nocive e gli esborsi dal portafoglio sono in pochi, tra i quali Opel che conserva in gamma due modelli a metano e undici a Gpl. Un record assoluto, quest’ultimo, nell’attuale panorama automobilistico rafforzato con la presentazione la primavera scorsa della Karl Gpl Tech nella versione di vertice di gamma, l’Innovation.
 
Opel Karl Gpl Tech
Album: Opel Karl Gpl Tech
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Nata tra Germani e Corea
Erede dell’Agila, il modello dedicato al figlio primogenito di Adam, il fondatore di Opel, conserva l’impronta pragmatica voluta per massimizzare lo spazio interno partendo da ingombri da city car. Obiettivo raggiunto con forme da piccola monovolume meno estreme dell’antesignana grazie a un sapiente design che rende dinamica la vista laterale con i “tagli” sulle fiancate e la linea dei cristalli rastremata. Un contributo a slanciare le linee arriva dal frontale alto con calandra con tipico disegno Opel e le estremità del cofano rialzate per raccordarsi con i montanti anteriori. Il posteriore ha grandi fari avvolgenti, paraurti generosi in tinta con la carrozzeria e un piccolo spoiler sopra il lunotto che ne sottolinea la cura aerodinamica. Nell’insieme, il modello nato dalla collaborazione tra i centri di ricerca e sviluppo Opel di Germania e Corea del Nord, dove la Gpl Tech è prodotta, è gradevole ed equilibrato.

Abitacolo spazioso
L’accesso all’abitacolo è favorito dalla presenza delle cinque porte e dalla seduta leggermente rialzata. L’interno, omologato per cinque persone, offre adeguato comfort a quattro adulti anche di buona statura grazie al padiglione alto. I centimetri abbondano anche nella fila posteriore dove, però, la ridotta superficie dei finestrini può generare agli ospiti una sensazione di “chiuso”, parzialmente ridotta dalla possibilità di abbassare i vetri, opportunità non scontata in una vettura del segmento A. Il bagagliaio, come su altre cittadine, è concepito più per ospitare i sacchetti della spesa che valigie e trolley. Inoltre, la presenza del serbatoio toroidale da 20 litri effettivi riduce la profondità del vano e, di conseguenza, la capienza di 215 (1.013 con lo schienale della panca posteriore abbassato) dei modelli monofuel. Un valore di poco inferiore alla media della categoria come confermano i 225 litri della Fiat Panda e i 218 della Hyundai i10 a Gpl. Come su altre bi-fuel, la ruota di scorta è sostituita dal kit di riparazione rapida dello pneumatico.

Tecnologia a bordo
Il posto guida si apprezza per la plancia con finiture e materiali di buona qualità per il segmento e con un design gradevole dominato dallo schermo touch da 7” del sistema multimediale IntelliLink. Un dispositivo moderno collegabile con gli smartphone per, ad esempio, condividere rubrica, messaggi, streaming audio o usufruire dei servizi di navigazione Android Auto o Apple CarPlay. Presente pure il servizio OnStar per usufruire di assistenza dalla centrale operativa in caso di guasti o chiamare in automatico i soccorsi in caso di urto. Apprezzabile è l’ergonomia, merito dei comandi al volante che consentono di azionare molti dei dispositivi senza togliere lo sguardo dalla strada. Meno pratica è la posizione del commutatore, situato a sinistra del volante e di non di immediata visibilità. In compenso è perfettamente integrato nel design, grazie al montaggio del sistema a gas direttamente negli stabilimenti della Corea del Sud di Opel. Opzione che ha permesso pure di includere nel cruscotto l’indicatore del livello del gas, lo stesso di quello della benzina con la lancetta che si adatta a seconda del carburante selezionato. La strumentazione ha grafica semplice e di facile lettura, pur apparendo un po’ velleitario il tachimetro con fondo scala a 220 km/h, vezzo condiviso con molti costruttori e inserito per ragioni di economie di scala. Il display centrale riporta, tra l’altro, l’indicatore della marcia consigliata per ridurre i consumi e i dati del computer di bordo con l’autonomia residua complessiva utilizzando Gpl e benzina e i dati del consumo medio riferiti ai singoli carburanti.

Motore: progettato per il GPL
Il motore è il collaudato 3 cilindri di 999 cc della variante a benzina, ma riprogettato per ottimizzarlo all’alimentazione a GPL. Obiettivo raggiunto con diversi interventi, come quelli su valvole e relative sedi, rapporto di compressione e collettore di aspirazione, e aggiungendo una centralina specifica per il gas programmata per un’efficiente erogazione di coppia e potenza. Un’impostazione che non mira a ottenere valori assoluti elevati, come confermano la riduzione rispetto alla versione monofuel della potenza da 75 a 73 cv e della coppia da 95 a 92 Nm. Piuttosto i tecnici si sono concentrati per rendere il motore elastico ai bassi regimi, tanto da incrementare la coppia disponibile ai valori di rotazione inferiori rispetto all’alimentazione a benzina. Il tutto senza influire sui dati di velocità massima e accelerazione, rispettivamente di 170 km/h e di 14,9” nel classico 0-100 km/h.

Agile e comoda su strada
Alla guida la Opel Karl piace per il sedile accogliente, la buona visibilità anteriore (scarsa quella posteriore) e il corretto posizionamento della leva del cambio a 5 velocità, che ha innesti precisi seppur non sempre morbidi. Ottima è l’agilità conferita dagli ingombri minimali (è lunga 368 cm, larga 170 e alta 148) e dallo sterzo ad assistenza variabile preciso e leggero, soprattutto con la funzione City. Se la città è il suo terreno ideale, la piccola tedesca si conferma valida pure sui percorsi extraurbani dove si evidenziano l’efficace tenuta di strada e il buon comfort, sia in termini di assorbimento delle asperità stradali, sia per l’efficiente insonorizzazione. Il motore si dimostra vivace, consentendo spunti rapidi per una cittadina con poche pretese sportive e con rapporti lunghi per favorire il contenimento dei consumi. Apprezzabile è pure l’elasticità di marcia che evita di dovere ricorrere con frequenza alla leva del cambio, per altro ben manovrabile e abbinato a una frizione leggera. Adeguati alla vettura e alle esigenze di sicurezza attiva è l’impianto frenante, modulabile e pronto.

L’autonomia a gas è di 350 km
Le maggiori variazioni rispetto alla versioni benzina si registrano in tema di emissioni e di consumi. Il rilascio di anidride carbonica, di 104 grammi/km sulla monofuel, sulla Gpl Tech si tramutano in 106 g/km viaggiando a benzina e in 93 g/km sfruttando il gas, carburante che dovrebbe assicurare pure minori emissioni di inquinanti, come polveri fini e monossido di carbonio. Quanto alla richiesta di carburante, la Karl 1.0 a benzina è omologata per un consumo medio di 4,5 l/100 km che diventano 4,6 sulla Gpl Tech. Commutando a gas la “sete” del 3 cilindri sale a 5,7 l/100 km, risultato mediano tra i 4,9 litri dichiarati per viaggiare sui percorsi extraurbani e i 7,1 litri per circolare in città. Valori che consentono di avere un’autonomia teorica di oltre 1.000 km (il serbatoio della benzina è di 32 litri), dei quali 350 a Gpl.

Si risparmia più del 50%
I test dei consumi reali effettuati hanno dato risultati poco attendibili in quanto realizzati in condizioni poco favorevoli. L’impressione, comunque, è che con una guida attenta i dati dichiarati non siano così impossibili da avvicinare, in particolare con l’alimentazione a Gpl dove il dato di 6 l/100 km non appare lontano da ottenere. Per precauzione preferiamo fare i calcoli dei costi chilometrici basandoci sui dati di omologazione che decretano una spesa di 0,068 euro/km* per la versione benzina e di 0,031* per la Gpl Tech a gas. Una riduzione del 55% equivalente a 0,037 euro/km che fanno recuperare i 1.500 euro di differenza tra nomo e bi-fuel in poco più di 48.000 km. Non disponibile la variante a gasolio.

Due versioni ben dotate
La Opel Karg Gpl Tech non è disponibile nella versione base, ma soltanto con allestimento n-Joy a 13.300 euro e Innovation a 14.900 euro. Le dotazioni ricalcano quelli della versioni a benzina e comprendono numerosi dispositivi di sicurezza, quali ABS, ESP, sei airbag, Lane Departure Warning e il sensore di pressione degli pneumatici. Di serie sulla vertione top di gamma sono pure volante in pelle, climatizzatore elettronico, cerchi in lega da 15”, specchietti elettrici e riscaldabili, cruise control e fendinebbia.

Pregi
  • Consumi e costi di gestione ridotti
  • Abitacolo curato e accogliente
  • Comfort di buon livello
Difetti
  • Visibilità posteriore modesta
  • Bagagliaio di dimensioni contenute
  • Assenza in listino della versione base
* I dati della spese chilometriche sono calcolati con benzina a 1,5 euro/l e GPL a 0,54 euro/l

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