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Enel: 100 colonnine di ricarica nell'area Expo


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Redazione

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    Praticante Ecologista

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Le sfide del futuro sociale, ambientale ed economico globale passano attraverso l'innovazione tecnologica, che ha il compito di coniugare universi apparentemente lontani, come energia e cibo. Il futuro dell'alimentazione e dell'energia percorrono infatti strade parallele: una produzione intelligente, più razionale e meno intensiva, una distribuzione più efficiente e una condivisione sostenibile delle risorse del Pianeta sono le soluzioni a portata di mano per soddisfare una umanità sempre più bisognosa di “alimentare” la propria vita e le proprie necessità.

Sono questi i concetti che Enel ha portato sabato a “Le idee di Expo”, un summit di avvicinamento dell'esposizione universale di Milano organizzato dal ministero delle Politiche agricole. L'obiettivo: avviare il dibattito per redigere la Carta di Milano, una sorta di “protocollo di Kyoto” sui temi dell'alimentazione e della in generale della sostenibilità, in particolare nelle città, su cui si sono confrontati oltre 500 delegati, suddivisi in 40 tavoli tematici. L'evento è stato chiuso dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi e al dibattito hanno partecipato con video messaggi Papa Francesco e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“L'Italia – ha ricordato Carlo Tamburi, responsabile Country Italia nel corso dell'evento - rappresenta il cuore e la testa del business Enel. Nel sito di Expo 2015 abbiamo realizzato una vera e propria smart city, delle dimensioni di un quartiere di una grande città”. Una esempio operativo e funzionante di come tecnologie all'avanguardia possono abilitare un nuovo modello urbano capace di coniugare tutela ambientale, efficienza energetica e sostenibilità economica. Un modello indispensabile se si considera che già oggi nelle città vive oltre il 50% della popolazione mondiale e la percentuale è destinata a crescere nei prossimi anni.

“Attraverso la vetrina di Expo 2015 – ha aggiunto Tamburi – Enel intende esportare la sua tecnologia smart nei Paesi in cui gestisce la rete di distribuzione, per essere anche traino per le altre imprese italiane che la accompagnano in questo percorso. Ci aspettiamo di essere al tempo stesso vetrina e ambasciatori di un made in Italy inaspettato, che non è solo food, moda e turismo ma si basa su cose molto solide, anche se poco visibili, di cui possiamo essere fieri come cittadini italiani”.

La smart grid realizzata per l'esposizione di Milano, ha spiegato Livio Gallo, responsabile Global Infrastructure and Networks di Enel, dimostra ancora una volta che il vettore elettrico è il più efficiente per quanto riguarda l'energizzazione delle nostre città. “Grazie alla digitalizzazione - ha sottolineato Gallo - è possibile trasmettere informazioni a tutto il mondo della distribuzione dell'energia elettrica. Le reti saranno in grado di raccogliere tutti questi segnali di portarli alla municipalità, alla smart city, dando la possibilità di sviluppare un piano urbano contestualmente a un piano energetico, raccogliendo dati diversi, non solo quelli strettamente legati all'elettricità, ma anche sul consumo di acqua e gas, sulle condizioni meteo e persino sul livello dei rifiuti nei cassonetti”.

“Il vettore elettrico - ha ricordato Gallo - è il più efficiente per l'energizzazione delle nostre città, perché permette di misurare l'impatto delle attività dell'uomo”. All'interno di Expo 2015, Enel ha applicato questi sistemi intelligenti, sviluppati insieme al partner tecnologico Siemens, per dar vita a una smart grid in grado di abilitare la smart city in tutti i suoi aspetti.

Nel sito di Expo 2015 Enel ha installato 75 MW di potenza gestite da una rete ad anello chiuso formata da 100 cabine interrate di media tensione in grado di calibrare i carichi e alimentando in modo intelligente ed efficiente i Padiglioni, cui si aggiungono sistemi elettrochimici di immagazzinamento dell'energia (storage), che rappresentano un unicum nel panorama dell'innovazione energetica, che permetteranno di ottimizzare i flussi locali di energia, e una rete di illuminazione pubblica, formata da 8.500 punti luce a LED che, insieme a quella degli stessi Padiglioni, consentono una riduzione dei consumi del 36%. La smart grid controllerà inoltre 100 punti di ricarica per le auto elettriche (30 sul perimetro del sito e 70 esterni). La banda larga in fibra ottica permetterà di monitorare la rete in ogni momento dal centro di controllo operativo 24 ore su 24, mentre attraverso lo show room realizzato nel PadiglioneEnel i visitatori potranno vedere come è stata realizzata e come funziona la rete intelligente di Expo 2015. “Ma sopratutto – ha concluso Gallo - come la smart city realizzata per l'esposizione universale possa essere piattaforma di supporto per lo sviluppo delle città intelligenti del futuro, da costruire basandole su obiettivi di sostenibilità ed efficienza, per fornire servizi di qualità ai cittadini, ottimizzando i consumi e riducendo gli sprechi.

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