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Salone di Detroit 2014: che fine hanno fatto le ecologiche?


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Daniele Pizzo

Daniele Pizzo

    Praticante Ecologista

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Sono ormai anni che tra modelli di serie e prototipi che annunciano consumi ed emissioni mirabolanti ad ogni Salone dell'auto il palco d'onore è riservato alle cosiddette auto ecologiche, elettriche ed ibride soprattutto, ma anche a idrogeno e in misura minore a metano. Il NAIAS di Detroit di quest'anno per la prima volta dopo tanto tempo ha fatto eccezione: tra le cinquanta anteprime mondiali presentate al Cobo Center solo un paio di queste avevano i crismi della vettura "eco-friendly", la Audi allroad shooting brake, che però è una concept, e la Mercedes Classe C 300 BlueTEC HYBRID.

Il grosso delle novità che hanno avuto la "Motor City" come città… natale e che nei prossimi mesi correranno sulle strade americane, ma anche alle nostre latitudini, sono modelli sportivi o di grossa cilindrata, certamente belli e con tanti cavalli, ma senza dubbio meno ecologici di quanto gli ultimi tra i "motor show" più importanti del globo ci avevano fatto vedere. Le due new entry più importanti, la Chrysler 200, prima auto della Chrysler al 100% di Fiat, e il truck Ford F-150, un'istituzione negli USA al pari della Panda in Italia, hanno motorizzazioni avanzate ed efficienti, ma tradizionali in tutto e per tutto. Il resto è stato un tripudio di grosse berline di lusso (Audi S8, Hyundai Genesis, Mercedes S 600), aggressive coupé (Cadillac ATS, BMW Serie 2) e potenti sportive come le nuove Porsche 911 Targa, BMW M3 ed M4, Subaru WRX STI e, regina della manifestazione se non altro per ragioni di passaporto, la Corvette Z06, una bestia da 625 CV.

E anche i marchi più attivi nella fascia delle vetture "eco", quelli giapponesi, hanno preferito presentarsi a Detroit più con modelli ad alte prestazioni che ad alta efficienza: così Lexus, che pure punta a "ibridizzare" tutta la gamma, ha svelato la Lexus RC F V8 da 460 CV, Toyota ha fatto intravedere la coupé sportiva del futuro che realizzerà insieme a BMW con la FT-1 e Nissan, che con la Leaf ha in gamma l'elettrica più venduta della storia, sembra puntare a infondere sportività e cavalli alle sue future berline come promesso dalla concept Sport Sedan e dalla Infiniti Q50 Eau Rouge che lascia intendere la nascita di una futura gamma sportiva alla maniera di Mercedes-AMG, Audi RS e BMW M.

Sarà un caso, ma tutto questo fiorire di sportive coincide con la migliore performance del mercato americano dal 2007, che nel 2013 appena concluso ha fatto registrare 15,6 milioni di auto vendute nei 50 stati. Che a quanto pare continuano a non essere tutti come quello di New York e della California, in fatto di automobili le avanguardie "green" del pianeta.

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