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Francoforte 2013: Audi Sport quattro Concept, ibrida e velocissima


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1 risposta a questa discussione

#1
Daniele Pizzo

Daniele Pizzo

    Praticante Ecologista

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C'era una volta la Audi Sport quattro, la coupé che negli anni '80 divenne un'icona dei rally a suon di vittorie e grazie alla allora rivoluzionaria trazione integrale che presto sarebbe diventata uno standard della disciplina. A 30 anni dalla nascita di quella pietra miliare nella storia della Casa tedesca, Audi presenta al Salone di Francoforte 2013 la Audi Sport quattro Concept, una ibrida velocissima quanto eco-friendly che dimostra le potenzialità dell'architettura ibrida.

Il motore è il V8 da 4 litri, 560 CV e 700 Nm di coppia massima che equipaggia le più potenti versioni RS, dunque non proprio il più verde dei propulsori, ma grazie all'accoppiamento con un sistema ibrido plug-in composto da un motore elettrico da 110 kW e 400 Nm di coppia e da una batteria agli ioni di litio della capacità di 14,1 kWh, la Audi Sport quattro Concept è in grado di consumare solo 2,5 litri di benzina ogni 100 km, almeno secondo il ciclo medio previsto dalla normativa attualmente in vigore, per emissioni di CO2 equivalenti a 59 g/km. Il calcolo, va ricordato, tiene in considerazione anche il fatto che la Audi Sport quattro concept può percorrere fino a 50 chilometri in modalità esclusivamente elettrica.

Un consumo da city car che contrasta con le eccezionali prestazioni di cui è in grado la concept car tedesca: forte di una potenza complessiva di 700 CV ed una coppia "mostre" di 800 Nm trasmessa alla trazione integrale quattro attraverso un cambio tiptronic a otto rapporti, la Audi Sport quattro Concept è anche capace di accelerare da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi e raggiungere una velocità massima di 305 km/h.

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#2
Sile650

Sile650

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Citazione 

C'era una volta la Audi Sport quattro, la coupé che negli anni '80 divenne un'icona dei rally a suon di vittorie e grazie alla allora rivoluzionaria trazione integrale che presto sarebbe diventata uno standard della disciplina. 

 

 

Va detto che ad essere rivoluzionaria ed a mietere vittorie (meno di quante avrebbero potuto essere, per via di una decisa inesperienza nel gestire le corse da parte del Team Audi) fu la Audi quattro detta la "lunga".

 

AudiRallyeQuattroA2.JPG

 

Quando le altre case presentarono dei veri e propri prototipi a motore centrale quali la Delta S4 e la 205 T16, l'esigenza di una maggiore agilità nello stretto e sull'asfalto portò alla realizzazione della Sport quattro citata, detta "la corta" (S1 la denominazione corsaiola).

 

1984-audi-sport-quattro-s1-rally.jpg

 

Decisamente più sgraziata della lunga, la Sport ebbe uno sviluppo molto tribolato e difficoltoso, principalmente perchè con l'accorciamento la filosofia Audi di mantenere il motore anteriore a sbalzo come sulle auto di serie evidenziò ulteriormente il problema dello sbilanciamento dei pesi sull'asse anteriore, con marcati problemi di sottosterzo in entrata di curva e con un retrotreno troppo nervoso.

Ottenne un'unica vittoria in Costa d'Avorio (peraltro con ben pochi concorrenti) nell'84, ed in definitiva si limitò ad affiancare la versione lunga, che quell'anno ottenne il titolo costruttori e quello piloti con Blomqvist (il quale superò il compagno di squadra Mikkola proprio in virtù di quell'unica vittoria al Costa d'Avorio).

Solo con la seconda evoluzione detta S1E2, che portò i radiatori ed altri elementi al posteriore ribilanciando i pesi, le cose tornarono a posto, ma a causa della fine del Gruppo B partecipò a poche gare, vincendo solo al San Remo 85.

 

E2cutaway.jpg

 

Ben diverso il palmares raccolto oltreoceano nella famosa cronoscalata del Pikes Peak: la S1 vinse nell'84 con Michelle Mouton, la S1E2 nell'85 ancora con la pilota francese, nell'86 con Bobby Unser e nell'87 con Walter Rohrl.

Un quartetto di vittorie notevole, che costrinse Peugeot ad attendere l'88 e l'89 per vincere la gara americana con la 405 T16.


Messaggio modificato da Sile650, 13 settembre 2013 - 12:39

Se leggi, sono a metano...




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