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	<title>Articles</title>
	<link>http://www.ecomotori.net/</link>
	<pubDate>Tue, 21 May 2013 14:27:28 +0000</pubDate>
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		<title>DISTRIBUTORI GPL: Aperto un nuovo impianto a No...</title>
		<link>http://www.ecomotori.net/_/rete-distribuzione/gpl/distributori-gpl-aperto-un-nuovo-impianto-a-no-r3896</link>
		<description><![CDATA[Tutte le informazioni relative all'impianto sono disponibili nell'apposita <a href='http://www.ecomotori.net/distributori/gpl/italy/?&idregione=03&idprovincia=014&iddistributore=10143' class='bbc_url' title=''>scheda</a> dell'elenco distributori GPL.<br /><br />Sempre pi&#249; completa e capillare la rete di distribuzione di GPL che, anche grazie al nuovo impianto di Novate Mezzola (SO), cresce sempre pi&#249; velocemente avendo superato il nuovo traguardo di 3.200 impianti sul territorio italiano.]]></description>
		<pubDate>Mon, 20 May 2013 07:43:00 +0000</pubDate>
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		<title>Dieci auto elettriche per il Comune di Nettuno...</title>
		<link>http://www.ecomotori.net/_/ecocarburanti/elettriche/dieci-auto-elettriche-per-il-comune-di-nettuno-r3895</link>
		<description><![CDATA[Il Comune di Nettuno ha deciso di dotarsi di dieci auto elettriche in sostituzione del vecchio parco macchine di servizio dell'Ente. L'impiego delle nuove autovetture consentira' un notevole risparmio economico sulle spese del carburante, ovviamente non necessario per gli automezzi elettrici: con tale risparmio economico verranno realizzate le colonnine di alimentazione necessarie per il rifornimento energetico delle autovetture. Grazie alla loro alimentazione elettrica, le nuove autovetture in servizio al Comune di Nettuno contribuiranno alla tutela dell'ambiente in quanto non emetteranno alcun tipo di gas di scarico.<br />
<br />
"L'Amministrazione Comunale e' da sempre attenta alle problematiche ambientali - spiega il Sindaco Alessio Chiavetta - l'iniziativa di utilizzare auto elettriche al posto delle vetture tradizionali segue le linee guida del Patto dei Sindaci, un documento firmato dai Comuni di tutta Europa, compresa Nettuno, per ridurre le emissioni di anidride carbonica. Stiamo studiando tutte le ipotesi per permettere anche ai privati cittadini possessori di un'autovettura elettrica di poter utilizzare le colonnine di alimentazione che verranno realizzate per le auto del parco macchine del Comune: in questo modo forniremo un ulteriore servizio alla cittadinanza e forniremo un incentivo a utilizzare questa tipologia di automezzo, molto piu' ecologico e rispettoso dell'ambiente".]]></description>
		<pubDate>Sat, 18 May 2013 17:40:31 +0000</pubDate>
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		<title>COLONNINE RICARICA: inaugurato il primo punto d...</title>
		<link>http://www.ecomotori.net/_/rete-distribuzione/colonnine-ricarica/colonnine-ricarica-inaugurato-il-primo-punto-d-r3894</link>
		<description><![CDATA[Inaugurata la prima infrastruttura di ricarica per auto elettriche di Arezzo. Il Sindaco Giuseppe Fanfani, gli assessori Franco Dringoli e Paolo Fulini insieme al Responsabile Enel Zona di Arezzo Mario Pieragnoli hanno presentato la colonnina collocata in via Guido Monaco, all&#8217;ingresso del centro storico.<br />
&#160;<br />
L&#8217;installazione rientra nel progetto di Enel Distribuzione per lo sviluppo e la diffusione dei veicoli elettrici. La localizzazione dell&#8217;infrastruttura di ricarica &#232; stata individuata con l&#8217;Amministrazione Comunale di Arezzo: grazie a questa collaborazione e alla soluzione progettuale adottata, il collegamento alla rete elettrica cittadina e il cantiere temporaneo hanno avuto un impatto minimo.<br />
&#160;<br />
Le infrastrutture di ricarica in ambito pubblico sono progettate per essere in grado di mettere a disposizione le potenze necessarie per la ricarica, interagendo sia con la rete elettrica che con i veicoli elettrici. La nuova colonnina di via Guido Monaco &#232; interoperabile e consente quindi la ricarica a qualsiasi veicolo elettrico che abbia le caratteristiche rispondenti alle norme tecniche internazionali (3 kW 16 A monofase per presa Scame e 25 kW; 32 A trifase per presa Mennekes).<br />
&#160;<br />
&#8220;Questa colonnina &#8211; ha detto il Sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani &#8211; rappresenta un passo significativo sulla strada di una mobilit&#224; diversa in citt&#224;&#8221;. &#8220;Una mobilit&#224; &#8211; ha aggiunto l&#8217;assessore Paolo Fulini &#8211; caratterizzata da silenzio, velocit&#224; e aria pulita. Queste sono le caratteristiche delle auto ad alimentazione elettrica&#8221;.<br />
&#160;<br />
E l&#8217;assessore Franco Dringoli ha ricordato come l&#8217;Amministrazione comunale sia ormai orientata verso un modello di &#8220;smart city&#8221; che prevede anche l&#8217;utilizzazione di mezzi elettrici, inseriti in un nuovo piano della mobilit&#224; e della sosta.<br />
&#160;<br />
&#8220;Presso il punto di ricarica di Arezzo &#8211; ha detto Mario Pieragnoli per Enel &#8211; si potr&#224; procedere alla ricarica di un veicolo elettrico con carta magnetica di cui pu&#242; dotarsi qualsiasi cliente dopo aver stipulato un contratto con un Energy vendor. Per i Clienti vi sar&#224; quindi l&#8217;opportunit&#224; di ricaricare con la stessa carta la propria vettura sia con stazione di ricarica domestica che con le stazioni pubbliche, sia ad Arezzo che nelle altre citt&#224; dove sono presenti infrastrutture di ricarica Enel, quali Firenze, Pisa e Perugia&#8221;.]]></description>
		<pubDate>Sat, 18 May 2013 17:27:27 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>Volvo V60 Diesel Plug­In Hybrid, raddoppia la p...</title>
		<link>http://www.ecomotori.net/_/ecocarburanti/ibride/volvo-v60-diesel-plugin-hybrid-raddoppia-la-p-r3893</link>
		<description><![CDATA[Continua inarrestabile il successo della prima vettura diesel ibrida ricaricabile al mondo, Volvo V60 Diesel PlugIn Hybrid. Volvo Car Group si accinge a incrementare la produzione del 90% per riuscire a soddisfare l'aumento delle richieste.<br />
&#160;<br />
Il forte incremento della domanda, soprattutto in Olanda, Belgio e Italia, implica che la produzione di ibride plugin presso lo stabilimento Volvo di Torslanda, in Svezia, verr&#224; aumentata a tempo indeterminato passando da 150 a 282 unit&#224; alla settimana. Complessivamente, Volvo produrr&#224; 7.600 ibride plugin nel 2013, mentre l'obiettivo di produzione per il 2014 &#232; di 10.000 vetture.<br />
&#160;<br />
"Siamo estremamente soddisfatti della fantastica accoglienza riservata dai consumatori alla V60 Diesel PlugIn Hybrid. Ma tutto ci&#242; non &#232; una sorpresa, visto che la nostra ibrida plugin &#232; un'auto unica, superiore a tutte le altre ibride presenti sul mercato," ha commentato Peter Mertens, Senior Vice President Ricerca & Sviluppo di Volvo.<br />
&#160;<br />
"Da quando la V60 ibrida plugin &#232; stata inserita nella linea produttiva insieme ad altri modelli, abbiamo la possibilit&#224; di essere flessibili e di adeguarci rapidamente agli aumenti della domanda."<br />
&#160;<br />
Chi &#232; al volante di una Volvo V60 Diesel PlugIn Hybrid pu&#242; scegliere la modalit&#224; di guida preferita tramite tre pulsanti sul cruscotto che conferiscono alla vettura tre &#8216;temperamenti&#8216; completamente diversi: Pure, Hybrid o Power.<br />
&#160;<br />
Nella modalit&#224; ibrida impostata per default, le emissioni di CO2 sono pari a 48g/km. Ci&#242; corrisponde a un consumo di carburante di soli 1,8l/100 km (ciclo NEDC per le auto ibride). Semplicemente azionando un tasto, il conducente pu&#242; scegliere se percorrere fino a 50 km in modalit&#224; esclusivamente elettrica oppure sfruttare la capacit&#224; combinata del propulsore diesel e del motore elettrico per godere delle prestazioni di una vettura in grado di erogare una potenza di 215+70 CV e una coppia pari a 440+200 Nm.<br />
&#160;<br />
"Questa possibilit&#224; di selezionare in completa autonomia fra diverse modalit&#224; di guida fa di Volvo V60 Diesel PlugIn Hybrid la scelta ideale per il cliente che non &#232; disposto ad accettare compromessi e desidera una vettura con livelli di emissioni di CO2 minimi che garantisca al tempo stesso il massimo piacere di guida," conclude Peter Mertens.]]></description>
		<pubDate>Sat, 18 May 2013 17:02:05 +0000</pubDate>
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	</item>
	<item>
		<title>DISTRIBUTORI METANO: Aperto un nuovo impianto a...</title>
		<link>http://www.ecomotori.net/_/rete-distribuzione/metano/distributori-metano-aperto-un-nuovo-impianto-a-r3892</link>
		<description><![CDATA[Continua quindi lo sviluppo della rete di distribuzione di metano che con questo di Arnesano (LE) fa registrare il 27&#176; nuovo distributore inaugurato dall'inizio dell'anno in Italia portando la rete ad un totale di 968 distributori.]]></description>
		<pubDate>Sat, 18 May 2013 11:52:02 +0000</pubDate>
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	</item>
	<item>
		<title>84 g/km CO2 per la Auris Hybrid Active ECO</title>
		<link>http://www.ecomotori.net/_/ecocarburanti/ibride/84-gkm-co2-per-la-auris-hybrid-active-eco-r3891</link>
		<description><![CDATA[Auris Hybrid, grazie allintroduzione della nuova versione Active ECO, raggiunge il traguardo degli 84 g/km CO2 ed ottiene finalmente la leadership del segmento assieme alla variante Touring Sport.<br />
<br />
La riduzione ulteriore delle emissioni &#232; stata ottenuta grazie ad una accurata messa a punto del veicolo e alladozione di una serie di accorgimenti aerodinamici, tra cui &#232; opportuno ricordare le nuove alette stabilizzatrici posteriori, che migliorano lefficienza del veicolo senza comprometterne le prestazioni.<br />
<br />
Tali migliorie hanno fatto il loro esordio al recente Motor Show di Ginevra, in occasione della presentazione della variante Touring Sport, le cui emissioni partono da soli 85 g/km.<br />
<br />
La nuova Auris &#232; stata accolta molto positivamente dai clienti italiani. Le vendite sono quasi quintuplicate in soli 4 mesi, attestandosi gi&#224; oltre i 3.500 contratti.<br />
Il contributo principale a questa crescita &#232; dovuto al successo di Auris Hybrid, che ha registrato una mix dell80%, confermandone lo stile straordinario, le eccezionali credenziali in termini di costi di gestione e valore residuo, nonch&#233; lineguagliabile piacere di guida.<br />
<br />
Oltre a consentire numerosi vantaggi, come la possibilit&#224; di circolazione nelle zone a traffico limitato e il contenimento dei costi di manutenzione, la riduzione dei livelli di CO2 permetter&#224; di abbassare ulteriormente i consumi e le spese di gestione di Auris Hybrid.<br />
<br />
La nuova soglia di emissioni della Active ECO (84 g/km) andr&#224; a sostituire lattuale livello di 87 g/km registrato sulla precedente versione Active.]]></description>
		<pubDate>Sat, 18 May 2013 09:02:42 +0000</pubDate>
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	</item>
	<item>
		<title>Il Centro Renault Z.E. di Boulogne-Billancourt...</title>
		<link>http://www.ecomotori.net/_/ecocarburanti/elettriche/il-centro-renault-ze-di-boulogne-billancourt-r3890</link>
		<description><![CDATA[Su una cosa non c'&#232; dubbio: Renault &#232; il costruttore che pi&#249; di ogni altro crede nella mobilit&#224; elettrica. La Casa francese nel 2010 ha annunciato un investimento di ben 4 miliardi di euro sulla gamma Renault Z.E composta ad oggi da ben quattro modelli &#8211; la berlina Fluence, la "furgonetta" Kangoo, lo scooter a quattro ruote Twizy e la city car Zoe &#8211; e su tutto quanto &#232; necessario al loro successo. Del piano della Casa della Losanga fa parte anche lo spettacolare Centro Renault Z.E. di Boulogne-Billancort, la cittadina alle porte di Parigi che &#232; la sede storica di Renault.<br /><br />Si tratta di un centro dedicato alla scoperta dei veicoli elettrici della marca gratuito ed aperto a tutti, dotato di una pista di prova da circa 2 km sulla quale i visitatori hanno l&#8217;opportunit&#224; di testare le vetture a zero emissioni francesi e di scoprire i relativi servizi ed infrastrutture di ricarica grazie ad un team di esperti completamente dedicato all&#8217;universo Z.E. che &#232; in grado di rispondere a tutte le domande di un potenziale acquirente. Ad un anno e mezzo dall'inaugurazione il Centro Renault Z.E. ha accolto ben 17.000 visitatori tra privati, professionisti, istituzioni, e invitati per un totale di ben 21.000 test drive dei suoi veicoli elettrici. Il ritorno &#232; ben tangibile: Renault ha totalizzato oltre il 75% delle vendite dei veicoli elettrici proprio in madrepatria.<br /><br />Per Benoit Treilhou, Direttore del Centro Renault Z.E., "L&#8217;obiettivo del Centro Renault Z.E. era quello di creare un luogo inedito ed ospitale, che consentisse di abbinare la scoperta formativa dei veicoli alla prova dinamica. E&#8217; in tale contesto privilegiato, nell&#8217;isola di Seguin, che proponiamo ai nostri visitatori di vivere un&#8217;esperienza unica. I Consulenti Renault Z.E. sono disponibili durante ciascuna fase del percorso per rispondere alle domande e spiegare nel dettaglio tutte le novit&#224; legate all&#8217;uso dei veicoli elettrici. Le persone incontrate lasciano il centro convinte ed entusiaste".<br /><br />Se vi trovate a passare da Parigi e volete fare un salto a Boulogne per un test drive ecco le coordinate:<br /><br />Centro Renault Z.E. Jardin de l'ile Seguin &#8211; 92100 Boulogne-Billancourt<br /><br />Aperto dal luned&#236; al sabato dalle 9 alle 18<br /><br />Per prenotare un test-drive:<ul class='bbc'><li>per telefono&#160;: 01.76.84.53.65</li><li>per mail&#160;:&#160;centre.ze@renault.com</li><li>on line: <a href='http://www.renault.fr/essai-gamme-ze/index2.jsp' class='bbc_url' title='Link esterno' rel='nofollow external'>http://www.renault.f...e-ze/index2.jsp</a></li></ul>]]></description>
		<pubDate>Fri, 17 May 2013 07:31:00 +0000</pubDate>
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	</item>
	<item>
		<title>DISTRIBUTORI METANO: Aperto un nuovo impianto a...</title>
		<link>http://www.ecomotori.net/_/rete-distribuzione/metano/distributori-metano-aperto-un-nuovo-impianto-a-r3889</link>
		<description><![CDATA[Inaugurato a <a href='http://www.ecomotori.net/distributori/metano/italy?idstato=1&idregione=08&idprovincia=037&iddistributore=10131&carburante=1' class='bbc_url' title=''><strong class='bbc'>Castel Maggiore</strong></a> il primo distributore di carburanti a marchio Coop del Bolognese: la stazione, situata vicino al centro commerciale Le Piazze, eroga benzina, diesel, <strong class='bbc'>metano</strong> e <strong class='bbc'>gpl</strong>.<br />&#160;<br />A gestire l&#8217;impianto &#232; Enercoop Adriatica, Spa detenuta al 100% da Coop Adriatica, che realizzer&#224; le stazioni di rifornimento nelle regioni in cui opera la Cooperativa di consumatori. Al taglio del nastro parteciperanno il sindaco della cittadina, Marco Monesi, il vicepresidente della Provincia di Bologna, Giacomo Venturi, il presidente e il vicepresidente di Coop Adriatica, Adriano Turrini e Giovanni Monti, il presidente di Enercoop Adriatica, Domenico Pellican&#242;, e i rappresentanti dei soci Coop Annalisa Buzzoni e Luca Lorenzini.<br />Il piano industriale di Enercoop Adriatica prevede, entro il 2014, l&#8217;apertura di altri quattro impianti a San Benedetto del Tronto, Faenza, Conegliano e Chioggia, con investimenti complessivi per 14 milioni di euro; il solo impianto di Castel Maggiore ha richiesto investimenti per 2,4 milioni di euro. I distributori, tutti a marchio Enercoop, saranno collocati all&#8217;interno di parchi commerciali o nei pressi di punti vendita di Coop Adriatica. &#8220;La stazione di servizio di Castel Maggiore segna l&#8217;ingresso della Cooperativa nel settore dei carburanti: un capitolo rilevante per i bilanci delle famiglie &#8211; spiega Giovanni Monti, vicepresidente di Coop Adriatica &#8211; Puntiamo ad offrire ai consumatori nuove forme di risparmio, ammodernando la rete distributiva e calmierando anche i prezzi di questo mercato&#8221;.<br />&#160;<br />Per l&#8217;apertura, la stazione offrir&#224; prezzi particolarmente competitivi: la benzina a 1,595 euro al litro, il diesel a 1,495, il <strong class='bbc'>gpl a 0,695</strong>, il <strong class='bbc'>metano a 0,895</strong>.<br />Il pieno al distributore Enercoop sar&#224; mediamente pi&#249; conveniente grazie ad alcuni fattori. Enercoop Adriatica si approvvigiona attraverso Energya Spa, centrale di acquisto che punta a reperire i carburanti alle migliori condizioni di mercato ed &#232; detenuta al 50% da Energy Group e al 50% da Coop Adriatica, Coop Estense, Coop Consumatori Nordest, Coop Liguria, Coop Lombardia, Novacoop. Per abbattere i prezzi, alla massa critica della centrale d&#8217;acquisto si aggiungono l&#8217;alta automazione dell&#8217;impianto e la presenza di erogatori self service; una struttura organizzativa e di servizio molto snella; il posizionamento in prossimit&#224; di aree trafficate come quelle nelle vicinanze dei centri commerciali; gli orari lunghi e la gestione efficiente della logistica; la riduzione al minimo dei margini da parte di Coop Adriatica.<br />&#160;<br />&#8220;Con le aperture di altri quattro impianti fino al 2014 &#8211; aggiunge Domenico Pellican&#242;, presidente di Enercoop Adriatica &#8211; contribuiremo anche al rinnovamento della rete di distribuzione, che in Italia &#232; composta da un numero di strutture doppio rispetto alla media europea e il pi&#249; delle volte poco meccanizzate&#8221;.<br />&#160;<br />Attualmente, su tutto il territorio nazionale, sono sette i distributori a marchio Coop: quello di Castel Maggiore si aggiunge infatti ai distributori di Biella, Cant&#249; (Co), Piacenza, Correggio (Re), Modena, Bari e Brindisi.<br />Ampio 4.500 metri quadrati, l&#8217;impianto di Castel Maggiore &#232; dotato di 12 postazioni: 8 fai da te per benzina e diesel, e <strong class='bbc'>4 per il gpl e il metano</strong>; sulla tettoia di copertura &#232; dotato di un impianto fotovoltaico. Per le prime due tipologie di carburanti sar&#224; possibile rifornirsi tutti i giorni senza interruzioni, mentre il pieno di gpl e mentano sar&#224; servito dagli addetti dal luned&#236; al sabato dalle 8 alle 12 e dalle 15 alle 19.30. In totale, l&#8217;impianto impiegher&#224; quattro lavoratori; i clienti potranno pagare in contanti, con il bancomat e, da giugno, con carte di credito dotate di microchip e pin.]]></description>
		<pubDate>Thu, 16 May 2013 08:54:18 +0000</pubDate>
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	</item>
	<item>
		<title>ABB: 200 colonnine per la ricarica dei veicoli...</title>
		<link>http://www.ecomotori.net/_/rete-distribuzione/colonnine-ricarica/abb-200-colonnine-per-la-ricarica-dei-veicoli-r3888</link>
		<description><![CDATA[ABB, gruppo leader nelle tecnologie per l&#8217;energia e l&#8217;automazione, annuncia la fornitura di 200 colonnine di ricarica in corrente alternata per Repower. Forme sinuose, elegante design, elemento di arredo urbano, PALINA &#232; la nuova infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici sviluppata da Repower, tra i principali operatori energetici nazionali dedicati alle PMI.<br />
<br />
Risultato della ricerca di un equilibrio tra progetto industriale e rispetto dei luoghi in cui si inserisce, PALINA &#232; il frutto dell&#8217;abbinamento tra un design ricercato e la tecnologia pi&#249; evoluta.<br />
<br />
Disegnata in esclusiva per Repower dagli architetti Italo Rota e Alessandro Pedretti, PALINA ha un&#8217;anima tecnologica il cui sviluppo industriale &#232; stato affidato ad ABB, leader nelle tecnologie per l&#8217;energia e l&#8217;automazione. La colonnina &#232; stata ingegnerizzata e prodotta presso lo stabilimento ABB di Marostica lavorando a stretto contatto con Repower. L&#8217;esperienza di ABB &#232; stata applicata alla realizzazione di una soluzione curata in ogni dettaglio, garantendo un prodotto personalizzato sulle esigenze di Repower.<br />
<br />
Dotata di due prese con blocco anti-estrazione, entrambe di tipo monofase da 3,7kW, PALINA pu&#242; ricaricare in alcune ore auto, minicar e scooter, identificando l&#8217;utente tramite carte abilitate.<br />
<br />
Le principali caratteristiche tecniche sono:<br />
<br />
Massima sicurezza<br />
In conformit&#224; agli standard applicabili (IEC 61851-22), la stazione di ricarica in corrente alternata (AC) &#232; protetta da interruttori magnetotermici differenziali.<br />
<br />
Potenza e velocit&#224;<br />
Il tempo necessario per caricare un veicolo elettrico dipende dalla potenza messa a disposizione dalla stazione di ricarica. La stazione di ricarica in AC offre pi&#249; potenza di una normale presa domestica, permettendo cos&#236; di ricaricare un veicolo anche in meno di due ore (a seconda del modello di stazione e veicolo).<br />
<br />
Compatibilit&#224;<br />
La stazione di ricarica in corrente alternata supporta la ricarica in modo 3, come da norma CEI EN 61851-22, con prese dedicate, protezione differenziale, pilota di controllo (PWM) e connettori di tipo 2 e/o 3, IEC 62196. La compatibilit&#224; &#232; garantita anche con i futuri veicoli elettrici e ibridi di tipo plug-in.<br />
<br />
Strumento di comunicazione<br />
Grazie a un ampio display incorporato diventa inoltre strumento di comunicazione per veicolare immagini, audio, video e trasmettere contenuti multimediali.<br />
<br />
PALINA &#232; commercializzata attraverso la rete di consulenti dell&#8217;energia Repower e presso Elettrocity Store di Milano.<br />
<br />
&#8220;PALINA &#232; il segno tangibile dell&#8217;impegno di Repower nella diffusione della mobilit&#224; elettrica e nello sviluppo sostenibile. &#200; un oggetto che si distingue dalle infrastrutture sin qui in commercio per la cura dell&#8217;aspetto esteriore e le potenzialit&#224; di utilizzo anche come canale di comunicazione&#8221; afferma Marco Malaspina, direttore strategia e sviluppo Repower.<br />
<br />
&#8220;La collaborazione con Repower conferma una volta di pi&#249; l&#8217;impegno che ABB ha assunto da qualche anno nel campo della mobilit&#224; sostenibile ed il ruolo attivo sinora svolto in questo ambito sia nel nostro Paese che a livello internazionale. In questa fornitura di 200 colonnine, che rappresenta uno dei pi&#249; grandi ordini in Italia per il settore dell&#8217;e-mobility,&#8211; dichiara Antonio Lamanna, responsabile Business Development per il settore Smart Cities di ABB &#8211; si vedono coniugati tra loro elementi d&#8217;innovazione, di design e sostenibilit&#224; ambientale che possono dare un contributo reale alla diffusione della mobilit&#224; elettrica in Italia&#8221;.]]></description>
		<pubDate>Tue, 14 May 2013 22:13:13 +0000</pubDate>
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	</item>
	<item>
		<title>Ford Fiesta eWheelDrive, la Fiesta con le ruote...</title>
		<link>http://www.ecomotori.net/_/ecocarburanti/elettriche/ford-fiesta-ewheeldrive-la-fiesta-con-le-ruote-r3887</link>
		<description><![CDATA[Adattare una piattaforma progettata per un motore termico per accogliere un motore elettrico &#232; un esercizio complesso, soprattutto a causa del volume delle batterie attuali, con importanti ricadute sui costi di produzione e finali per l'acquirente. La strada da seguire potrebbe essere quella indicata da Ford e dal partner tecnico Schaeffler: spostare il motore elettrico sulle ruote e liberare spazio nel vano motore per gli accumulatori e l'elettronica di gestione. Una prima applicazione di questa nuova tecnologia gi&#224; adottata a fine '800 sulla "Jamais Contente", la prima auto della storia a superare i 100 km/h, che era elettrica, &#232; il prototipo Ford Fiesta eWheelDrive.<br />
<br />
La Fiesta eWheelDrive &#232; spinta da due motori elettrici indipendenti inseriti allinterno delle ruote posteriori: sono due unit&#224; da 110 CV complessivi, inserite in uno speciale mozzo che comprende anche i freni, i circuiti di raffreddamento e tutti i componenti necessari alla trasmissione dellenergia e al controllo della decelerazione. Secondo Ford e Schaeffler i motori elettrici alle ruote offrono il vantaggio ulteriore di poter progettare vetture pi&#249; piccole e allo stesso tempo pi&#249; spaziose, l'ideale per la mobilit&#224; individuale negli ambienti urbani. Secondo le previsioni, infatti, il numero delle persone che vivono nei grandi agglomerati urbani passer&#224; dagli attuali 3,4 miliardi a 6,4 miliardi entro il 2050, mentre il numero delle auto circolanti in tutto il mondo si quadruplicher&#224;.<br />
<br />
Ford former&#224; inoltre una partnership con Schaeffler, Continental, RWTH Aachen e con lUniversit&#224; di Scienze Applicate di Regensburg per portare avanti il progetto MEHREN (Multimotor Electric Vehicle with Highest Room and Energy Efficiency) che ha lo scopo di sviluppare due ulteriori prototipi elettrici ad alta efficienza energetica e con abbondante spazio a disposizione entro il 2015. Sui prossimi prototipi potrebbe essere adottato inoltre un interessante sviluppo del sistema eWheelDrive: le ruote seterzanti fino ad un angolo di 90&#176;, che permetterebbero di parcheggiare facilmente negli stalli paralleli al senso di marcia.]]></description>
		<pubDate>Mon, 13 May 2013 22:02:36 +0000</pubDate>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[Elettriche: l'80% del mercato č assorbito d...]]></title>
		<link>http://www.ecomotori.net/_/ecocarburanti/elettriche/elettriche-l80-del-mercato-e-assorbito-d-r3886</link>
		<description><![CDATA[In occasione della presentazione del 12&#176; Rapporto ANIASA sullo stato di salute del settore del noleggio veicoli, Deloitte ha presentato stamane i risultati di uno studio sulla mobilit&#224; elettrica/ibrida condotto con ANIASA (Associazione Nazionale Industria dell&#8217;autonoleggio e servizi automobilistici di Confindustria) sull&#8217;universo dei veicoli in noleggio a breve e lungo termine.<br /><br />L&#8217;analisi trae spunto dal dato che evidenzia come lo scorso anno quasi l&#8216;80% dei veicoli elettrici (su un totale di 524 unit&#224;) sia stato immatricolato da societ&#224; di noleggio; un dato poco rilevante in termini assoluti, ma che lascia intendere il ruolo che questo comparto potrebbe giocare nell&#8217;ambito di progetti nazionali e locali di mobilit&#224; sostenibile.<br /><br />Oltre il 90% degli operatori a breve e lungo termine e un rappresentativo numero di fleet manager sono stati intervistati mediante questionari online nel mese di aprile con l&#8217;obiettivo di identificare le possibilit&#224; di diffusione della mobilit&#224; elettrica/ibrida nei prossimi anni, le cause che oggi ne limitano la diffusione e il rapporto con il mondo del noleggio.<br /><br />Dall&#8217;indagine emerge che il 70% delle societ&#224; di noleggio presenta gi&#224; oggi nella propria offerta vetture elettriche, il 60% propone anche motorizzazioni ibride.<br /><br />Anche sul fronte della domanda appare evidente un crescente interesse per questi veicoli: l&#8217;80% e il 93% del campione confermano di aver ricevuto dalle aziende clienti richieste, rispettivamente, di veicoli elettrici e ibridi (in media il 5% di quelle complessive) e il trend &#232; in costante crescita.<br /><br />Il 93%% del campione di aziende del settore dichiara di essere molto (13%), abbastanza (67%) o estremamente (13%) informato su queste vetture; in particolare, le auto su cui i noleggiatori evidenziano maggior informazioni sono la Peugeo iON, la Renault Twizy e la Opel Ampera.<br /><br /><strong class='bbc'>Quali sono allora le principali barriere a una pi&#249; ampia adozione in flotta?</strong><br /><br />Per i noleggiatori, nell&#8217;ordine: la carenza di infrastrutture di ricarica, l&#8217;elevato prezzo d&#8217;acquisto e la difficolt&#224; di valutare correttamente il valore residuo del veicolo da rivendere alla fine del contratto di noleggio; per i driver: la limitata autonomia, il libero accesso ai centri storici ed, ex aequo, &#8220;switch off&#8221; della batteria, comodit&#224;/tempi di ricarica e l&#8217;assenza di parcheggi gratuiti/corsie preferenziali. Il 45% delle aziende clienti per dotarsi di vetture elettriche/ibride sarebbe disponibile anche a spendere di pi&#249; (da 70 a 125 &#8364; sul canone mensile).<br /><br />Lo studio ANIASA/Deloitte mette in luce come l&#8217;attenzione delle societ&#224; del noleggio nei confronti dell&#8217;auto elettrica sia elevata. In particolar modo &#232; da notare come la determinazione del Valore Residuo e del cosiddetto Total Cost of Ownership risultino elementi &#8220;molto&#8221; ed &#8220;estremamente rilevanti&#8221; per la diffusione dell&#8217;auto elettrica per circa il 70% delle societ&#224; intervistate.<br /><br />Infine, l&#8217;auto elettrica/ibrida &#232; considerata &#8220;migliore&#8221; rispetto ai veicoli tradizionali in termini di emissioni e consumi, ma &#8220;peggiore&#8221; o &#8220;uguale&#8221; in termini di prestazioni, sicurezza, estetica e design.<br /><br />&#8220;Ci&#242; significa che l&#8217;auto elettrica non deve essere un veicolo &#8220;addizionale&#8221; o &#8220;da citt&#224;&#8221; ma deve rappresentare un&#8217;alternativa all&#8217;auto tradizionale grazie a un elevato rapporto qualit&#224; e prezzo&#8221;, dichiara Marco Martina, Partner Deloitte ed esperto Automotive.<br /><br />&#8220;Il ruolo dei noleggiatori dovrebbe cambiare radicalmente rispetto a oggi e da passivo diventare attivo: sono proprio le grandi flotte che possono ri-disegnare l&#8217;auto per farla diventare un mezzo easy-to-repair e dotata di batterie progettate secondo criteri di design-to-renting&#8221; conclude l&#8217;esperto di Deloitte.<br /><br />&#8220;I dati delle immatricolazioni 2012 e quelli emersi dallo studio condotto con Deloitte&#8221;, sottolinea Paolo Ghinolfi, Presidente di ANIASA, &#8220;evidenziano il forte interesse per le vetture elettriche/ibride sia da parte delle societ&#224; di noleggio (a lungo e breve termine), sia delle aziende clienti. Per una maggiore e pi&#249; rapida diffusione di queste innovative motorizzazioni, specialmente in contesti urbani o intermodali, &#232; fondamentale che il noleggio sia specificamente considerato nella normativa sugli incentivi della Legge n. 134 del 2012 (la legge Sviluppo di agosto scorso) e nelle delibere degli enti locali sulla mobilit&#224; nei centri storici e zone ZTL. Il noleggio sarebbe il vero trampolino per la diffusione di questi mezzi&#8221;.]]></description>
		<pubDate>Mon, 13 May 2013 07:01:33 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>Barometro dei Veicoli Aziendali by Arval: ancor...</title>
		<link>http://www.ecomotori.net/_/eventi/iniziative/barometro-dei-veicoli-aziendali-by-arval-ancor-r3885</link>
		<description><![CDATA[A evidenziarlo, le oltre 300 interviste condotte nel primo trimestre di quest&#8217;anno dal Corporate Vehicle Observatory di Arval ai fleet manager e decision makers di un panel di aziende italiane rappresentative del tessuto imprenditoriale nazionale, in seno alla ricerca internazionale condotta in 16 paesi.<br /><br />Interrogate sull&#8217;evoluzione potenziale della loro flotta nei prossimi tre anni, le aziende hanno mostrato una certa &#8220;apertura&#8221;: circa il 30% delle grandi aziende dichiara che il numero dei veicoli in flotta aumenter&#224;. Contestualmente continua il trend di aumento della durata contrattuale media, sia per le auto (durata media oltre i 40 mesi), sia per i veicoli commerciali, (durata media oltre i 50 mesi). Le durate contrattuali rispetto al 2007, anno ante crisi, sono aumentate di circa il 10% per quel che riguarda le auto e ben del 25% per i veicoli commerciali.<br /><br />Il trattamento fiscale delle auto aziendali diventa uno dei principali criteri adottati dalle grandi aziende per la composizione della loro flotta. Il 39% delle grandi aziende del campione indagato, infatti, lo considera un parametro addirittura pi&#249; importante del prezzo d&#8217;acquisto del veicolo (indicato dal 27%), del TCO, costo totale di utilizzo, dello stesso (indicato dal 20%) o della marca (prioritaria ormai solo per il 5% ).<br /><br />L&#8217;importanza della dimensione fiscale per le aziende &#232; confermata anche dal fatto che al primo posto tra i servizi innovativi gi&#224; implementati, le aziende di tutte le dimensioni indicano la reportistica sulla flotta ai fini contabili e fiscali (scelta dal 78% delle grandi aziende). Allo stesso modo la consulenza sulla normativa fiscale &#232; considerata uno dei servizi strategici sempre pi&#249; richiesti.<br /><br />Il Barometro 2013 evidenzia inoltre come il fleet manager si stia evolvendo sempre di pi&#249; verso la figura di mobility manager, (un&#8217;unica figura professionale per la gestione della flotta e dei viaggi d&#8217;affari) presente gi&#224; nel 65% delle aziende con pi&#249; di 100 dipendenti e nel 75% delle aziende con pi&#249; di 1000 dipendenti.<br /><br />Di pari passo alla figura del mobility manager emerge la presenza del &#8220;mobility plan&#8221;, previsto gi&#224; da oltre il 50% delle grandi e grandissime aziende.<br /><br />Anche la telematica risulta essere uno strumento sempre pi&#249; apprezzato dalle grandi aziende che dichiarano di averlo implementato in percentuale pari al 16% , con un atteggiamento per&#242; sicuramente pi&#249; prudente e timido rispetto alle colleghe europee.<br /><br />La principale motivazione che spinge infatti le aziende italiane ad adottare queste soluzioni riguarda la possibilit&#224; di tenere sotto controllo i comportamenti di guida e i dati tecnici, in ottica di manutenzione preventiva. Poco sedimentato ancora e da sviluppare l&#8217;utilizzo della telematica come strumento di miglioramento della sicurezza dei drivers.<br /><br />&#8220;Questa poderosa ricerca di mercato condotta a livello internazionale - dice Andrea Solari, Direttore del Corporate Vehicle Observatory di Arval Italia- riconferma il forte impegno di Arval, quale leader di mercato, nella divulgazione di dati ed analisi sulla continua evoluzione del mercato, a supporto dei processi di decisione strategica delle aziende.&#8221;<br />&#160;<br /><strong class='bbc'>Dai report del Barometro 2013 emerge tuttavia una scarsa presenza di veicoli "green" nelle flotte.</strong><br /><br />Discreta la presenza delle vetture alimentate a gpl che variano da un minimo del 9% al 16% in funzione delle dimensioni aziendali.<br /><br />A seguire le vetture ibride e elettriche mentre fanalino di coda con un misero 2% le auto alimentate a metano che, soprattutto a livello aziendale, pagano lo scotto di una rete di distribuzione scarsa e penalizzata dall'assenza del self&#160; service<br />&#160;]]></description>
		<pubDate>Thu, 09 May 2013 16:45:01 +0000</pubDate>
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	</item>
	<item>
		<title>Boom per veicoli commerciali e autobus a metano...</title>
		<link>http://www.ecomotori.net/_/ecocarburanti/metano4/boom-per-veicoli-commerciali-e-autobus-a-metano-r3884</link>
		<description><![CDATA[Nei prossimi cinque anni in Europa vi sar&#224; una forte accelerazione della diffusione di autobus e veicoli commerciali a metano. Questa previsione &#232; stata formulata da Frost & Sullivan, societ&#224; internazionale di consulenza per lo sviluppo economico, ed &#232; resa nota nel nostro Paese dall&#8217;Osservatorio Federmetano, struttura di ricerca sul metano per autotrazione. Frost & Sullivan stima che nel 2018 circa il 3,4% dei camion ed il 12,7% degli autobus venduti saranno alimentati a metano. Sempre nel 2018, poi, in Europa si produrranno annualmente circa 18.000 autobus e camion a metano.<br />
<br />
&#8220;I costruttori di autobus e veicoli commerciali &#8211; sostiene Saideep Sudahakar, analista di Frost & Sullivan &#8211; devono necessariamente sviluppare tecnologie che si interfaccino con le attuali infrastrutture di distribuzione del metano e devono inoltre prevedere la possibilit&#224; di aggiornamenti tecnologici in virt&#249; di una maggiore diffusione del metano liquido. Un ulteriore obiettivo dovrebbe inoltre essere quello di ridurre il differenziale di prezzo tra i veicoli a metano e quelli alimentati in maniera tradizionale, differenziale che &#232; un ostacolo all&#8217;acquisto di veicoli a metano&#8221;.<br />
<br />
&#8220;La crescita del metano &#8211; aggiunge Dante Natali, presidente dell&#8217;Osservatorio Federmetano &#8211; trae origine da diversi fattori: in primo luogo dalla sua economicit&#224;, ma anche dal fatto che le emissioni dei veicoli a metano sono minori rispetto a quelle dei veicoli alimentati in maniera tradizionale, e ci&#242; consente di rispettare le normative sempre pi&#249; stringenti sui gas di scarico emanate in Europa&#8221;.]]></description>
		<pubDate>Thu, 09 May 2013 16:39:07 +0000</pubDate>
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	</item>
	<item>
		<title>GPL e GNL compagni di viaggio:  Assogasliquidi...</title>
		<link>http://www.ecomotori.net/_/ecocarburanti/metano4/gpl-e-gnl-compagni-di-viaggio-assogasliquidi-r3883</link>
		<description><![CDATA[Assogasliquidi ha esteso il suo perimetro di rappresentanza anche alle Aziende che distribuiscono il GNL (gas naturale liquefatto).<br />
<br />
GPL e GNL sono accomunati dall&#8217; elevata densit&#224; energetica e da analogie di trasporto , distribuzione e stoccaggio. Allo stato liquido e refrigerato, infatti, il GNL &#8211; al pari del GPL &#8211; pu&#242; essere stoccato in appositi contenitori e messo direttamente al servizio di utenze non alimentate dalla rete del gas naturale, sia per gli usi combustione (industriali e non) sia per quelli dell&#8217;autotrazione (come carburante per i trasporti marittimi e terrestri).<br />
<br />
Come il GPL, &#232; un prodotto a basso impatto ambientale; rispetto a combustibili e carburanti tradizionali contribuisce ad azzerare le emissioni di particolato e ad abbassare notevolmente le emissioni di CO2.<br />
Lo ha confermato la Direttiva Europea sulla diffusione dei carburanti alternativi, indicando anche il GNL come strumento utile a raggiungere il traguardo di riduzione del 60% dei gas effetto serra entro il 2050.<br />
<br />
Al GNL &#8220;mancano, ad oggi, le infrastrutture adeguate&#8221; - ha dichiarato Paolo Dal Lago, Presidente di Assogasliquidi. &#8220;&#200; necessario, dunque, dare possibilit&#224; concreta alle imprese interessate di investire sul prodotto con norme tecniche di settore e standard di sicurezza. Il mercato del GNL &#232; infatti un&#8217;ottima opportunit&#224; di sviluppo per l&#8217;Europa e per il nostro Paese&#8221;.<br />
<br />
Un primo importante passo &#232; stato compiuto dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che ha recentemente realizzato una guida tecnica per la progettazione e la gestione sicura di impianti stradali alimentati da un serbatoio di GNL.<br />
<br />
&#8220;Il nostro auspicio&#8221; ha concluso Dal Lago &#8220;&#232; che si prosegua su questa strada, favorendo lo sviluppo del GNL, sia nell&#8217;ambito civile sia in quello dei trasporti&#8221;.]]></description>
		<pubDate>Thu, 09 May 2013 16:14:49 +0000</pubDate>
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	</item>
	<item>
		<title><![CDATA[StreetScooter, l'elettrica low cost da 5.00...]]></title>
		<link>http://www.ecomotori.net/_/ecocarburanti/elettriche/streetscooter-lelettrica-low-cost-da-500-r3882</link>
		<description><![CDATA[Se &#232; vero che le auto elettriche in Italia sono ancora poco diffuse per via della mancanza di infrastrutture adeguate a fare rifornimento di watt, d'altro canto &#232; un fatto che pochi sono in grado di permettersene una perch&#233; quelle immesse negli ultimi anni dai costruttori maggiori hanno un costo intorno ai 30.000 euro, dunque piuttosto al di fuori dalla portata del portafoglio medio. Dalla Germania potrebbe arrivare per&#242; la prima "low cost" a emissioni (locali) zero: la StreetScooter, un'auto elettrica che potrebbe essere lanciata sul mercato nel 2014 ad un prezzo di soli 5.000 euro, noleggio delle batterie escluso secondo una formula oggi piuttosto diffusa.<br />
<br />
Nel caso della StreetScooter &#232; per&#242; pi&#249; corretto parlare di una minicar, perch&#233; &#232; lunga 3 metri e larga 1,60 e pu&#242; ospitare a bordo due occupanti, oppure quattro non molto corpulenti optando per l'abitacolo in configurazione 3+1. E' spinta da un motore elettrico da 45 kW che le permette di raggiungere una velocit&#224; massima di 105 km/h e pare che potr&#224; essere ordinata a scelta con batterie a ioni di litio o litio-ferro-fosfato, per un'autonomia variabile da 45 a 130 km e tempi di ricarica da 90 minuti a 5 ore, a seconda dell'accumulatore scelto dal cliente.<br />
<br />
Insomma, nulla di eccezionalmente innovativo se non fosse che la StreetScooter &#232; un progetto sviluppato collettivamente da un consorzio di aziende coordinato da un team di ingegneri della RWTH, il politecnico di Acquisgrana, capitanato dal professor Achim Kampker. Ognuno dei membri del consorzio &#232; specializzato in un componente o sottomodulo, che verr&#224; prodotto e recapitato nella fabbrica in cui viene assemblata la StreetScooter. Il concetto &#232; simile a quello alla base dei software "open source", in cui ogni sviluppatore si occupa della parte di codice di cui ha maggiori competenze e visto che il lavoro &#232; condiviso i costi di ingegnerizzazione e produzione vengono abbattuti. Il progetto StreetScooter sembra nascere gi&#224; con basi concrete: il primo lotto di 50 esemplari della versione furgonetta &#232; gi&#224; stato ordinato dalla Deutsche Post ed entrer&#224; a breve in servizio.<br />
&#160;<br />
<iframe id="ytplayer" class="EmbeddedVideo" type="text/html" width="640" height="390" src="http://youtube.com/embed/QM6wjOltAck?html5=1&fs=1" frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen /></iframe>]]></description>
		<pubDate>Wed, 08 May 2013 17:50:35 +0000</pubDate>
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	</item>
	<item>
		<title>NIssan Leaf al secondo posto tra le auto pių ve...</title>
		<link>http://www.ecomotori.net/_/ecocarburanti/elettriche/nissan-leaf-al-secondo-posto-tra-le-auto-piu-ve-r3881</link>
		<description><![CDATA[Nissan LEAF ha segnato un altro traguardo storico collocandosi al secondo posto nella classifica generale di vendita di auto in Norvegia, battendo numerosi veicoli con motore a combustione interna di altri produttori.<br />
<br />
Ma non &#232; stato l'unico successo di questo mese: Nissan LEAF si &#232; infatti posizionata al 5&#176; posto per il 2013 nella classifica generale di vendita e per il 2012 in 13&#176; posizione. Dall'inizio della commercializzazione 18 mesi fa, in Norvegia sono stati venduti oltre 4500 modelli 100% elettrici, un risultato che ha fatto di LEAF l'auto pi&#249; venduta della gamma Nissan in questo mercato.<br />
<br />
Paul Willcox, Senior Vice President Vendite e Marketing di Nissan Europa, prevede che il nuovo modello conseguir&#224; risultati ancora migliori: "Ad aprile, le vendite della prima serie del nostro modello hanno superato quelle di intere gamme di note auto di altri produttori. A differenza dei nostri concorrenti, che offrono pi&#249; varianti di carrozzeria, tipologie di motori e livelli di allestimento, fino ad oggi Nissan LEAF era disponibile in un'unica versione".<br />
<br />
Ha inoltre aggiunto: "Da marzo, abbiamo avviato in Regno Unito la produzione della seconda serie della Nissan LEAF, che presenta oltre 100 modifiche e offre tre livelli di allestimento. Prevediamo che il debutto negli showroom, previsto per maggio, di questa nuova auto progettata per il mercato europeo mostrer&#224; l'innegabile slancio che le vendite dei veicoli elettrici al 100% stanno avendo in Europa. In Norvegia, Nissan LEAF &#232; la scelta preferenziale di famiglie e aziende, perch&#233; garantisce le stesse prestazioni delle auto con motore a combustione, senza tuttavia produrre emissioni."<br />
<br />
La Norvegia incoraggia da diversi anni l'adozione di veicoli elettrici con agevolazioni sia fiscali che sull'utilizzo, e la sua politica progressista sui veicoli elettrici &#232; stata premiata con un massiccio passaggio alle auto a zero emissioni. Tra i vantaggi offerti dal governo e dalle amministrazioni locali norvegesi per incoraggiare l'uso di auto a zero emissioni da parte dei cittadini, figurano l'eliminazione dell'IVA sull'acquisto, la creazione di parcheggi solo per auto elettriche e l'apertura delle corsie riservate agli autobus ai veicoli elettrici. Per far fronte all'enorme diffusione degli EV, il Comune di Oslo ha di recente aumentato le installazioni di punti di ricarica da 100 a 200 all'anno per i prossimi 4 anni.<br />
<br />
Snorre Sletvold, Presidente dell'associazione norvegese dei veicoli elettrici, ha cos&#236; commentato tale successo: "La Norvegia &#232; al primo posto al mondo nelle vendite di veicoli elettrici pro capite e ne siamo molto orgogliosi. Stiamo chiaramente dimostrando agli altri paesi europei e di tutto il mondo che, con un'infrastruttura adeguata e i giusti incentivi, la gente compra le auto a zero emissioni e le usa quotidianamente".<br />
<br />
"Nonostante disponiamo di grandi riserve di petrolio, per il nostro governo incoraggiare la diffusione dei veicoli elettrici &#232; un investimento, in quanto permette di ridurre l'inquinamento, migliorare la qualit&#224; dell'aria e quindi tutelare la salute dei cittadini e mi auguro che gli altri Paesi prendano esempio", ha concluso.<br />
<br />
Il successo di Nissan LEAF in termine di vendite &#232; precedente al lancio sul mercato della seconda serie dell'auto prodotta in Europa, che vanta 100 migliorie rispetto al modello attuale. Tra le ottimizzazioni figurano una maggiore autonomia fino a 199 km, tempi di ricarica dimezzati, un volume extra del bagagliaio di 40 litri e una tecnologia di riscaldamento dell'abitacolo pi&#249; efficiente del 70% che migliora notevolmente la guida in inverno. Inoltre, per il mercato europeo sono state ottimizzate le sospensioni ed &#232; stata introdotta una nuova variante con interni scuri, in risposta alle richieste dei clienti. La nuova LEAF &#232; disponibile ora in tre allestimenti, con l'aggiunta della nuova versione entry-level Visia, che vanta il prezzo base pi&#249; basso della gamma e dell'opzione di fascia alta Tekna, altamente tecnologica e con rivestimenti in pelle.<br />
<br />
La nuova gamma Nissan LEAF prodotta in Regno Unito sar&#224; in vendita in Europa a partire da giugno 2013.]]></description>
		<pubDate>Wed, 08 May 2013 16:17:46 +0000</pubDate>
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	</item>
	<item>
		<title>24h del Nurburgring 2013: Aston Martin schiera...</title>
		<link>http://www.ecomotori.net/_/eventi/competizioni/24h-del-nurburgring-2013-aston-martin-schiera-r3880</link>
		<description><![CDATA[E' capace di toccare i 300 km/h e di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 4,9 secondi, ma dallo scarico emette solo vapore acqueo. Si tratta di un'auto da corsa destinata a entrare nella storia la Aston Martin Hybrid Hydrogen Rapide S, che sar&#224; la prima vettura alimentata a idrogeno di sempre a disputare un evento internazionale titolato FIA. Il debutto &#232; previsto infatti per il 17 maggio, data in cui prender&#224; il via il weekend della 41esima 24h del Nurburgring, la corsa pi&#249; variegata del mondo con oltre 200 vetture allo start e terza prova della Coppa FIA Energie Alternative.<br />
<br />
La Rapide S a idrogeno del marchio di Gaydon iscritta nella classe sperimentale E1-XP2 sar&#224; condotta in gara dal CEO di Aston Martin Ulrich Bez, manager e ingegnere con il pallino delle corse, Wolfgang Schuhbauer, Matthew Marsh e Shinichi Katsura, ma intanto la vettura &#232; stata gi&#224; "rodata" in occasione di una gara sulla distanza di 4 ore della serie tedesca endurance VLN, in cui la Aston Martin Hybrid Hydrogen Rapide S &#232; arrivata alla bandiera a scacchi riuscendo a completare alcuni giri sui circa 24 km del Ring alimentata con il solo idrogeno. Il funzionamento della Rapide S a zero emissioni &#232; infatti simile a quello di una vettura bifuel a gas.<br />
<br />
A differenza della stragrande maggioranza dei prototipi a idrogeno, che si servono del gas per alimentare celle a combustibile da cui si ricava energia per alimentare uno o pi&#249; motori elettrici, la berlina sportiva di Gaydon mantiene il medesimo propulsore biturbo V12 da 6 litri della versione stradale. Questo per&#242; &#232; stato modificato per funzionare a benzina, a idrogeno o a una miscela variabile dei due combustibili grazie ad un impianto di alimentazione sviluppato insieme alla specialista austriaca Alset Global che consta di iniettori supplementari per l'idrogeno e di quattro serbatoi in fibra di carbonio, di cui due posizionati nell'abitacolo accanto al pilota e altri due nel bagagliaio. Secondo le previsioni di Aston Martin, ad ogni stint sar&#224; necessario riempire sia il serbatoio della benzina che i serbatoi dell'idrogeno, la cui capienza totale &#232; di 3,5 kg di gas, immagazzinato ad una pressione di 350 bar.]]></description>
		<pubDate>Wed, 08 May 2013 12:12:47 +0000</pubDate>
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	</item>
	<item>
		<title>Il possibile impatto dei veicoli elettrici a li...</title>
		<link>http://www.ecomotori.net/_/ecocarburanti/elettriche/il-possibile-impatto-dei-veicoli-elettrici-a-li-r3879</link>
		<description><![CDATA[Da pi&#249; di un decennio i Veicoli Elettrici sono sotto l&#8217;attento sguardo dei decisori politici europei che li ritengono una tecnologia promettente per ridurre drasticamente l'impatto ambientale del trasporto su strada anche se, ad oggi le autovetture elettriche che vengono realizzate non sono ancora competitive con le tecnologie dei veicoli convenzionali e i costi sono elevati.<br />Al fine di sviluppare politiche mirate di riduzione del gas a effetto serra nel settore dei trasporti, la Commissione Europea ha incaricato il CE Delft, e l&#8217;Ecologic Institute, due organizzazioni indipendenti no-profit, di effettuare uno studio sui potenziali impatti sul mercato UE dei veicoli elettrici. Sono stati prodotti una serie di studi, sintetizzati poi nel report &#8220;Impacts of electric vehicles &#8211; Summary report&#8221; che hanno preso in esame le autovetture (106 modelli in tutto) e i veicoli commerciali leggeri presenti sul mercato nel 2011-12 fino al 2015; i veicoli e sono stati ripartiti in tre categorie:<ul class='bbc'><li>i veicoli completamente elettrici che hanno un motore elettrico e le batterie per lo stoccaggio dell'energia, senza motore a combustione interna;</li><li>i veicoli ibridi che hanno sia un motore a combustione interna che un motore elettrico, con una batteria che pu&#242; essere ricaricata attraverso i freni;</li><li>veicoli elettrici che dispongono di un motore elettrico e di uno a combustione interna che pu&#242; essere utilizzato per caricare la batteria e cos&#236; estendere l'autonomia del veicolo. La batteria di questi veicoli possono essere ricaricate con i freni.</li></ul>Restano molte incertezze legate a questioni importanti come la tecnologia della batteria (capacit&#224; energetica in rapporto alla gamma dei veicoli, velocit&#224; di ricarica, durata, disponibilit&#224; e impatto ambientale dei materiali), gli impatti well-to-wheel (&#8220;dal pozzo alla ruota&#8221;) sulle emissioni, l&#8217;interazione con la produzione di energia elettrica e i modelli di business che potrebbero imporsi.<br /><br />A questo proposito, se da una parte si potrebbe continuare con il modello attuale di propriet&#224; del veicolo, d&#8217;altra parte, per minimizzare il rischio finanziario e l'incertezza per i potenziali acquirenti, si potrebbe passare ad un sistema in cui in cui delle &#8220;aziende di mobilit&#224;&#8221; possiedono le batterie, i sistemi di ricarica e di cambio in modo da far pagare ai clienti dei &#8220;servizi di mobilit&#224;&#8221;.<br /><br />Il report stima che comunque che, nel breve periodo, la penetrazione del mercato dei veicoli elettrici rimarr&#224; piuttosto bassa rispetto ai veicoli tradizionali, con un&#8217;immissione di cinque milioni di nuovi veicoli elettrici su strada a livello globale entro il 2015, la maggior parte dei quali nell'UE.]]></description>
		<pubDate>Wed, 08 May 2013 09:06:27 +0000</pubDate>
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		<title>Genova: inaugurata la rete di ricarica per veic...</title>
		<link>http://www.ecomotori.net/_/ecocarburanti/elettriche/genova-inaugurata-la-rete-di-ricarica-per-veic-r3878</link>
		<description><![CDATA[Grazie ad un protocollo d&#8217;intesa tra Enel e Comune di Genova, nell&#8217;ambito del progetto &#8220;Genova Smart City&#8221;, sono state installate 17 nuove infrastrutture di ricarica, 13 a disposizione dei cittadini e 4 del servizio di car sharing. Alla cerimonia parteciperanno il sindaco Marco Doria, gli assessori Anna Maria Dagnino e Francesco Oddone, il vicepresidente di Genova Smart City Paolo Pissarello e Livio Gallo, direttore Enel Infrastrutture e Reti.<br />
<br />
Dopo l'inaugurazione ufficiale della colonnina elettrica in piazza Matteotti, un corteo di auto e moto elettriche partir&#224; alla volta del Porto Antico. Presenzieranno anche due aziende socie dell&#8217;associazione Genova Smart City che hanno deciso di investire nel settore della mobilit&#224; elettrica: Ecomission, ramo aziendale di Teknit produttrice di scooter elettrici, leader italiano nel settore e Syntonia che offre alla citt&#224; un servizio di noleggio di auto moto e bici elettriche.<br />
<br />
&#171;&#200; caduto il muro di gomma - ha evidenziato l&#8217;imprenditore genovese Pilloni. presidente di Teknit - qualche cosa si sta muovendo sul territorio genovese. L&#8217;iniziativa lanciata dal Comune di posizionare queste nuove colonnine Enel non pu&#242; che trovarci favorevoli. Il progetto Ecomission, per parte sua, prevede anche la realizzazione di una colonnina di ricarica, progettata dall&#8216;architetto Castanini che grazie ad un cofinanziamento della Regione Liguria consentir&#224; di mettere a disposizione gratuitamente dieci di queste colonnine negli spazi dei soggetti privati che ne faranno richiesta, andando cos&#236; a rafforzare la rete di distribuzione delle ricariche per i fruitori di veicoli elettrici lanciata dall&#8217;amministrazione. Tra i richiedenti ricordiamo gli istituti scolastici come il Fermi, Ipsia Odero e gli Emiliani, oltre all&#8217;Universit&#224; di Genova, il centro commerciale Ikea, l&#8217;Istituto Italiano di Tecnologia, Ansaldo Energia e altri. Questo progetto era stato anticipato lo scorso ottobre ed &#232; stato mantenuto. Le nostre colonnine verranno presentate ufficialmente a fine maggio&#187;.<br />
<br />
Genova, grazie ad un interesse maggiore delle realt&#224; locali e alla presenza di Ecomission, leader assoluto in Italia nel campo della mobilit&#224; elettrica su due ruote per vendite e prodotti, potrebbe diventare presto la capitale della mobilit&#224; elettrica, nonostante ci sia da recuperare un gap con altre citt&#224; come Pisa (200 colonnine), Firenze (140 colonnine, con possibilit&#224; da parte del cittadino di richiedere una nuova postazione al Comune) e Milano (50 colonnine).<br />
<br />
&#171;Le colonnine di ricarica Ecomission non sono concorrenziali a quelle di Enel - ha continuato Pilloni - andranno ad integrarsi con quest&#8217;ultime, consentendo una capillare diffusione in tutta la citt&#224; di questi fondamentali supporti alla mobilit&#224;. Lo dimostra anche la trattativa che si sta portando avanti con Enel: utilizzare lo stesso software nelle colonnine, in modo che ci sia interscambiabilit&#224;, consentendo al guidatore, attraverso un badge, di utilizzare senza problemi tutti i punti ricarica. Con una differenza per&#242;: per noi l&#8217;energia elettrica deve essere fornita gratuitamente, per questo i clienti con badge Ecomission che useranno un colonnina Enel saranno rimborsati. S&#236;, esatto: pagheremo noi la bolletta. L&#8217;utilizzo delle nostre colonnine sar&#224; gratuito, ma un nostro cliente che ne user&#224; una Enel non pagher&#224;, perch&#233; interverremo noi&#187;.<br />
<br />
Vale anche la pena ricordare, in controtendenza alla crisi, che la fortuna di Teknit si chiama Ecojumbo, diventato in pochi anni lo scooter elettrico pi&#249; venduto in Italia e se anche le colonnine dovessero riscuotere lo stesso successo, il progetto Ecomission si potrebbe aprire a panorami ancora pi&#249; grandi. Basti pensare, per capire dove volger&#224; il futuro, che questo scooter si ricarica con solo 40 centesimi, &#232; esente dal pagamento del bollo e gode di una riduzione della RC del 50%. Ma soprattutto si possono fare 200 km con un euro.<br />
<br />
Lo sa bene Marco Rismondo, giardiniere di Sestri Ponente che, in pochi anni, ha fatto quasi 18 mila chilometri con il suo Ecojumbo. &#171;Per lavoro mi devo spostare spesso - ha spiegato Rismondo - ma con un mezzo &#8220;classico&#8221; a fine mese spendevo centinaia di euro di benzina cos&#236; ho comprato uno scooter elettrico. Sono arrivato a fare quasi 65 chilometri senza ricaricarlo e ho fatto un calcolo che il mezzo, pi&#249; o meno, mi costa 7 centesimi ogni 10 chilometri. Oltre alla distanza, vorrei parlare anche della resistenza: per arrivare alla pineta di Arenzano si deve salire per una strada con una pendenza del 14% ed io peso pi&#249; di 100 kg. Beh, il mezzo non ha mai avuto problemi, dimostrando una tenuta unica&#187;.]]></description>
		<pubDate>Wed, 08 May 2013 08:31:57 +0000</pubDate>
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		<title>DISTRIBUTORI GPL: Aperto un nuovo impianto a Mo...</title>
		<link>http://www.ecomotori.net/_/rete-distribuzione/gpl/distributori-gpl-aperto-un-nuovo-impianto-a-mo-r3877</link>
		<description><![CDATA[Inaugurato sabato 4 maggio, il primo distributore di carburanti di <a href='http://www.ecomotori.net/distributori/gpl/italy?idstato=1&idregione=08&idprovincia=036&iddistributore=10117&carburante=4' class='bbc_url' title=''><strong class='bbc'>Coop Estense a Modena, ospitato nel parcheggio del centro commerciale Grandemilia.</strong></a> Con questa apertura sale cos&#236; a 3 il numero di impianti a insegna della cooperativa. Dopo una positiva esperienza in Puglia i cui risultati continuano ad essere ben al di sopra delle aspettative, Coop Estense segna cos&#236; un importante traguardo all&#8217;interno di un ambizioso piano di sviluppo che porter&#224; ad una decina gli impianti della cooperativa entro il 2015.<br /><br />Qualit&#224; di un prodotto controllato e sicuro, e la maggior convenienza possibile (&#232; fissato, oggi, a &#8364; 1,585 il prezzo della benzina, a &#8364; 1,485 quello del gasolio e a <strong class='bbc'>&#8364; 0,695 il gpl</strong>) sono i punti di forza della proposta di Coop Estense, che a Modena aggiunge un ulteriore sconto per i Soci di un centesimo al litro, determinando grazie alla propria presenza in questo settore una occasione di risparmio in pi&#249; per le famiglie. Risparmio tanto significativo se si considera che nel 2012 nell&#8217;impianto di Brindisi, rispetto al prezzo medio della citt&#224;, i consumatori hanno risparmiato 1 milione di euro.<br /><br />&#8220;&#200; la natura stessa della nostra forma di impresa &#8211; spiega Mario Zucchelli, presidente Coop Estense &#8211; ad imporci di estendere la nostra presenza, specialmente in momenti cos&#236; difficili come quelli che stiamo vivendo, negli ambiti e nei settori in cui si determinano le maggiori spese delle famiglie. &#200; per questo motivo che Coop Estense &#232; sempre stata in prima fila nel mettersi in gioco, seguendo i cambiamenti negli stili di vita e nei consumi, per entrare in mercati nuovi e tutelare il potere di acquisto delle famiglie. Cos&#236; &#232; stato, per esempio, con l&#8217;apertura dei reparti Coop Salute, l&#8217;ingresso nel complicato mondo della telefonia, il continuo investire in innovazione e servizi per migliorare la qualit&#224; della vita dei consumatori. Considerando che mediamente le famiglie italiane spendono oltre 130 euro mensili in carburante per le proprie auto, e tenendo conto della particolarit&#224; di questo settore, abbiamo ritenuto doveroso che anche la cooperazione di consumo iniziasse a giocare il proprio ruolo di tutela dei consumatori in questo delicato settore&#8221;.<br /><br />L&#8217;ingresso di Coop Estense nel mercato dei carburanti ha origine nel 2010, quando ha iniziato a gestire il distributore ex Carrefour annesso all&#8217;ipermercato brindisino rilevato dalla cooperativa alla multinazionale francese. Grazie ad una politica di convenienza particolarmente incisiva (tra i 5 e i 6 centesimi di differenza rispetto al miglior prezzo della piazza), Coop Estense ha raddoppiato il fatturato di quell&#8217;impianto (nel 2012 ha erogato oltre 22 milioni di litri) ed ha iniziato ad interessarsi al proprio sviluppo nel settore. Nel corso del 2012 ha inaugurato un distributore a Bari, che sta sviluppando prestazioni ancora migliori di Brindisi, ed oggi prende il via l&#8217;esperienza emiliana. L&#8217;obiettivo &#232; quello di realizzare, entro il 2015, altri interventi nei territori in cui &#232; presente la cooperativa. La scelta &#232; quella di individuare e privilegiare localizzazioni in prossimit&#224; dei propri punti di vendita, ma non viene esclusa la possibilit&#224; di sviluppo anche al di fuori delle strutture commerciali.<br /><br />&#8220;La nostra politica di offerta sui carburanti &#8211; spiega Massimo Ferrari, direttore marketing sociale di Coop Estense e responsabile dello sviluppo carburanti - non pu&#242; che essere la medesima realizzata quotidianamente nei nostri supermercati e ipermercati: garantire ai consumatori un prodotto sicuro, di qualit&#224; e conveniente. In termini di risparmio, l&#8217;obiettivo &#232; quello di assicurare tutti i giorni il miglior prezzo nella zona di riferimento proponendo poi, ai nostri Soci, un prezzo speciale ulteriormente ribassato. Rispetto alla qualit&#224;, il nostro carburante &#232; assolutamente garantito, essendo acquistato da primarie compagnie internazionali attraverso una apposita societ&#224; creata per distribuire carburante alle cooperative di consumo che hanno scelto di affacciarsi su questo mercato&#8221;.<br /><br />&#8220;La convenienza &#8211; prosegue Ferrari - che sapr&#224; esprimere il distributore di Grandemilia, che per numero di erogatori &#232; l&#8217;impianto pi&#249; grande a Modena, non &#232; per&#242; il solo elemento che contraddistinguer&#224; questo impianto. Abbiamo infatti voluto portare ulteriori elementi di qualificazione dal punto di vista dell&#8217;innovazione, in diversi ambiti. A partire dalla tecnologia, all&#8217;avanguardia, delle pompe utilizzate, capaci di erogare 40 litri al minuto rispetto ad una media che sta tra i 20 e i 30 litri al minuto, ma anche nella possibilit&#224; data di effettuare il pagamento con CoopCard e carte di credito, queste ultime accettate oggi da una sola insegna su tutto il territorio nazionale&#8221;.<br /><br />L&#8217;impianto di Grandemilia Conta ben 14 postazioni di rifornimento, <strong class='bbc'>di cui 2 dedicate all&#8217;erogazione del Gpl (in questo caso con servizio assistito, come previsto per legge, dal luned&#236; al sabato, dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.30).</strong><br /><br />Infine &#232; stato installato un impianto fotovoltaico da 19 kw (anzich&#233; da 8, come da obbligo normativo) e tutto l' impianto &#232; illuminato a led per un minor consumo di energia elettrica.]]></description>
		<pubDate>Mon, 06 May 2013 17:21:25 +0000</pubDate>
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	</item>
	<item>
		<title>DISTRIBUTORI METANO: Aperto un nuovo impianto a...</title>
		<link>http://www.ecomotori.net/_/rete-distribuzione/metano/distributori-metano-aperto-un-nuovo-impianto-a-r3876</link>
		<description><![CDATA[Continua quindi lo sviluppo della rete di distribuzione di metano che con questo di Nove (VI) fa registrare il 25&#176; nuovo distributore inaugurato dall'inizio dell'anno in Italia portando la rete ad un totale di 966 distributori.<br />
&#160;]]></description>
		<pubDate>Mon, 06 May 2013 09:30:44 +0000</pubDate>
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	</item>
	<item>
		<title>Nuova Lexus IS Hybrid, al via la pre-vendita</title>
		<link>http://www.ecomotori.net/_/ecocarburanti/nuova-lexus-is-hybrid-al-via-la-pre-vendita-r3875</link>
		<description><![CDATA[Sono iniziate le attivit&#224; di pre-vendita della nuova IS Hybrid, con questo nuovo modello Lexus sar&#224; l&#8217;unico marchio ad offrire una gamma interamente ibrida in grado di soddisfare tutte le esigenze dei clienti.<br />
<br />
La nuova IS Hybrid, rappresenta un concentrato dei punti di forza delle berline GS ed LS. Oltre ad essere una proposta accessibile, con prezzi a partire da 37.500&#8364;, risulta essere competitiva a livello di consumi, e quindi di emissioni rispetto alle migliori proposte delle berline del segmento con motorizzazione diesel. Il &#8220;downsizing&#8221; della nuova IS Hybrid, permetter&#224; a questa vettura di recitare un ruolo fondamentale nell&#8217;ampliamento dell&#8217;offerta Lexus.<br />
<br />
Caratterizzata dalla tipica griglia anteriore Lexus e da un design particolarmente dinamico, la nuova IS Hybrid &#232; stata totalmente riprogettata con lo scopo di assicurare il massimo piacere di guida.<br />
<br />
Il telaio pi&#249; rigido, l&#8217;adozione di sospensioni posteriori multi-link, lo sterzo pi&#249; diretto e la posizione di guida pi&#249; sportiva, rendono il carattere di questa vettura eccezionalmente brillante.<br />
<br />
Una dimostrazione di come Lexus sia stata in grado di rendere reale e divertente il connubio prestazioni e rispetto per l&#8217;ambiente, esaltando il puro piacere di guida!<br />
Gli interni beneficiano della proverbiale cura artigianale Lexus e la strumentazione, sottolinea con decisione la volont&#224; degli ingegneri di regalare al guidatore la miglior sensazione di guida possibile.<br />
<br />
Quattro le versioni proposte: IS Hybrid, Executive, F Sport, Luxury.<br />
Sulla versione F SPORT, la massima espressione del piacere di guida, &#232; presente il contagiri digitale mutuato dalla supersportiva LFA, nonch&#233; numerosi dettagli sportivi e la modalit&#224; SPORT S+, che aggiunge ulteriore &#8220;emozione&#8221; al comportamento della vettura.<br />
<br />
Nel mese di maggio sar&#224; possibile scoprire in anteprima la nuova IS Hybrid negli showroom Lexus, secondo il calendario pubblicato su sito www.lexus.it]]></description>
		<pubDate>Mon, 06 May 2013 09:15:13 +0000</pubDate>
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	</item>
	<item>
		<title>Green Hybrid Cup: a Misano vittorie per Briosch...</title>
		<link>http://www.ecomotori.net/_/eventi/competizioni/green-hybrid-cup-a-misano-vittorie-per-briosch-r3874</link>
		<description><![CDATA[Riparte dal Misano Wolrd Circuit Marco Simoncelli l'edizione 2013 del Green Hybrid Cup, campionato monomarca riservato alle Kia Venga 1.6 ad alimentazione ibrida a GPL, organizzato da BRC azienda leader nella produzione di impianti GPL e Metano per autotrazione. Il trofeo si fregia delle titolazioni di Campionato Italiano delle Energie Alternative ACI-CSAI e Serie Internazionale Fia.<br /><br />II giovane pilota torinese Lorenzo Veglia &#232; il protagonista assoluto del weekend. Nella giornata di sabato conquista infatti la pole position con il tempo di 2'11.943 davanti a Marco Brioschi, Alessandra Brena e al siciliano Giuseppe Gulizia. Jimmy Ghione, campione italiano in carica, segna il quinto tempo davanti ad Andrea Portatadino. Settimo tempo assoluto per l&#8217;esperto Arturo Merzario.<br /><br />E&#8217; comunque un ottimo Marco Brioschi a trionfare in gara 1. Il driver lombardo usa la sua pi&#249; consolidata familiarit&#224; con le Kia Venga 1.6 ed attacca a met&#224; gara il giovane esordiente Lorenzo Veglia, partito molto bene dalla pole e secondo al traguardo. Terza piazza per il campione in carica Jimmy Ghione, rimontato immediatamente dalla quinta piazza ed attento a contenere gli inseguitori.<br />Ottima anche la gara dell&#8217;esperto Arturo Merzario che chiude al quarto posto, riuscendo con la sua esperienza a difendersi pi&#249; volte dagli attacchi della giovane Alessandra Brena.<br /><br />Raffica di emozioni in gara 2 corsa su fondo umido, con vittoria di Lorenzo Veglia.<br />Il pilota torinese, partito dalla quarta fila, &#232; stato dapprima bravo ad approfittare della bagarre in cui sono state coinvolte diverse vetture alla curva del Carro e poi a difendersi, a suon di contro sterzi, dagli attacchi di Alessandra Brena, la giovane bergamasca che ha cercato in ogni modo l&#8217;assalto alla vetta. Terzo un altro Junior, il laziale Jacopo Lombardelli, che passato in testa al via, ha ceduto il passo ai due arrembanti avversari alla sua prima volta sul bagnato.<br />Il campione in carica Jimmy Ghione, anche lui coinvolto nell&#8217;agguerrita lotta fra le Venga, si &#232; dovuto accontentare dell&#8217;undicesima piazza, mentre gli esperti Paolo Strabello e Alberto Carobbio hanno chiuso gara 2 rispettivamente al quarto e quinto posto.<br />Le gare di Misano hanno messo in evidenza l&#8217;efficienza delle auto alimentate a gpl e l&#8217;ottima funzionalit&#224; del sistema ibrido implementato in questa stagione, che dona alle auto una potenza supplementare di 25 CV.<br />Prossimo appuntamento con il Green Hybrid Cup il 18 e 19 Maggio sul circuito Daniel Bonara in Franciacorta.<br />&#160;<br /><strong class='bbc'>Classifica Gara 1 </strong><br />1 Marco Brioschi 10 giri in 22:16.624<br />2 Lorenzo Veglia a 2.424<br />3 Jimmy Ghione a 13.051<br />4 Arturo Merzario a 14.934<br />5 Andrea Portatadino a 15.053<br />6 Jacopo Lombardelli a 16.734<br />7 Paolo Strabello a 25.077<br />8 Fulvio Maria Ballabio a 26.977<br />9 Mario Beltrami a 28.746<br />10 Alessandra Brena a 43.208<br />11 Paolo Palanti a 44.327<br />12 Alberto Carobbio a 1 giro<br />Rit Giuseppe Gulizia a 4 giri<br />Rit Luca Danese a 5 giri<br />Rit Paolo Gnemmi a 6 giri<br />&#160;<br /><strong class='bbc'>Classifica Gara 2</strong><br />1 Lorenzo Veglia giri 9 in 23:38.241<br />2 Alessandra Brena a 0.510<br />3 Jacopo Lombardelli a 6.216<br />4 Paolo Strabello a 9.763<br />5 Alberto Carobbio a 10.800<br />6 Paolo Gnemmi a 15.576<br />7 Fulvio Maria Ballabio a 22.789<br />8 Luca Danese a 27.728<br />9 Marco Brioschi a 33.216<br />10 Mario Beltrami a 53.945<br />11 Jimmy Ghione a 18.362<br />Rit: Andrea Portatadino<br />Rit: Arturo Merzario<br />Rit: Giuseppe Pulizia<br />Rit: Paolo Palanti<br />&#160;<br /><strong class='bbc'>Classifica assoluta Green Hybrid Cup 2013*</strong><br />1 Lorenzo Veglia 56<br />2 Marco Brioschi 36<br />3 Jacopo Lombardelli 30<br />4 Alessandra Brena 28<br />5 Paolo Strabello 24<br />6 Jimmy Ghione 20<br />7 Arturo Merzario 16<br />8 Fulvio Maria Ballabio 14<br />9 Alberto Carobbio 12<br />10 Andrea Portatadino 12<br />11 Paolo Gnemmi 10<br />12 Luca Danese 6<br />13 Mario Beltrami 6<br />16 Giuseppe Gulizia 0<br />17 Paolo Palanti 0<br />*ordine alfabetico in caso di parit&#224;&#160;<br />&#160;<br />&#160;]]></description>
		<pubDate>Mon, 06 May 2013 08:56:42 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>Fuel Cell: 30 milioni di investimenti alla SOFC...</title>
		<link>http://www.ecomotori.net/_/ecologicamente/fuel-cell-30-milioni-di-investimenti-alla-sofc-r3873</link>
		<description><![CDATA[Un&#8217;importante iniezione di liquidit&#224;, 30 milioni di euro nei prossimi quattro anni, per passare dalle fasi di ricerca e sperimentazione alle produzione in serie degli innovativi micro-cogeneratori a celle combustibile: sistemi in grado, nello spazio di una normale caldaia domestica, di produrre energia elettrica e calore con efficienze superiori al 90%. SOFCpower, azienda con sede a Mezzolombardo presso il BIC di Trentino Sviluppo, ha deliberato un aumento di capitale per ricevere 30 milioni di euro gi&#224; in parte versati da due importanti investitori stranieri: l&#8217;advisor inglese KEW Capital ed il fondo americano Leverage Green Energy. La commercializzazione inizia con la fase di field test, per i quali nei prossimi due anni verranno prodotti 50-70 sistemi di piccola taglia, con potenza di 2,5 kW, e con un incremento dell&#8217;occupazione che raggiunger&#224; circa 40 unit&#224;.<br />
<br />
&#171;Siamo estremamente soddisfatti di questo investimento che &#232; l&#8217;inizio di una forte relazione industriale e sinergia che guarda lontano&#187;, commenta Nelso Antolotti, Presidente di SOFCpower Spa.<br />
<br />
&#171;Avere un supporto finanziario importante da investitori con base industriale &#8211; sottolinea Alberto Ravagni, Amministratore Delegato di SOFCpower &#8211; ci permette di diffondere questa tecnologia sui mercati di massa. La lungimirante visione imprenditoriale della propriet&#224; ed il supporto all&#8217;innovazione garantito dal sistema Trentino ci hanno permesso di dimostrare che, partendo dalla ricerca, &#232; possibile realizzare prodotti competitivi a livello internazionale da esportare fuori dal Trentino&#187;.<br />
<br />
Soddisfazione condivisa anche da Diego Laner, Presidente di Trentino Sviluppo, che guarda avanti. &#171;Ci fa particolarmente piacere &#8211; sottolinea &#8211; vedere come l&#8217;innovazione che nasce all&#8217;interno dei nostri BIC porti a risultati tangibili. In un momento non facile come l&#8217;attuale, creare prospettive di crescita e di occupazione qualificata sul nostro territorio &#232; doppiamente importante e vale come segnale di fiducia per il futuro&#187;.<br />
<br />
Unica in Italia, SOFCpower &#232; parte di un gruppo molto ristretto di societ&#224; a livello mondiale capaci di trasformare la tecnologia SOFC in prodotti. Per questo, a seguito di un lungo e dettagliato processo di due diligence finanziaria e tecnologica, gli advisors KEW Capital con sede nel Regno Unito ed il fondo Leverage Green Energy (LGE) con sede in USA hanno deciso di concludere con successo l&#8217;operazione al fine di proseguire i piani di commercializzazione dei sistemi di cogenerazione con tecnologia fuell-cell ad ossidi solidi e di aumentare sensibilmente la capacit&#224; produttiva degli impianti trentini.<br />
<br />
Un programma di sviluppo quadriennale del valore complessivo di 30 milioni di euro per un&#8217;espansione industriale che partir&#224; dall&#8217;attuale polo produttivo presso il BIC di Mezzolombardo dove SOFCPower &#232; insediata dal 2008, e dove occuper&#224; presto nuovi spazi per complessivi 2,000 mq. I primi micro-cogeneratori certificati saranno sul mercato tra la fine di quest&#8217;anno e il 2014.<br />
<br />
Le celle a combustibile sono una tecnologia rivoluzionaria, ad altissima efficienza e funzionante sia con combustibili convenzionali sia alternativi come metano, bio-metano, syngas ed idrogeno. Dopo l&#8217;avvio in Trentino del progetto Crisalide, sostenuto da Dolomiti Energia, dal Distretto Habitech e da diversi partner tecnici, &#232; stato avviato il progetto Ene.Field finanziato dalla Commissione Europea. SOFCpower partecipa cos&#236; con i top player europei nella dimostrazione su larga scala dei micro-cogeneratori a celle a combustibile per applicazione residenziale e piccole utenze (uffici, negozi, PMI), avendo pianificato 50-70 sistemi di taglia 2,5 kW da installare sempre nel biennio 2013-2014. In merito a questo progetto l&#8217;azienda trentina ha gi&#224; individuato diversi siti in Italia per installazioni dimostrative presso enti pubblici e privati. Anche grazie alla collaborazione del BIM Brenta, dei comuni della Valsuagana e della Vigolana sono stati individuati numerosi soggetti disponibili a questa prima sperimentazione.Sono inoltre, in corso di valutazione altre installazioni in Slovenia, Svizzera e Francia.<br />
<br />
L&#8217;investimento di LGE, il fondo americano specializzato in energie rinnovabili, ha inoltre l&#8217;obiettivo di allargare il portafoglio prodotti di SOFCpower a nuove linee dedicate ad applicazioni di taglia maggiore (MW) per applicazioni a metano di rete presso server farm, grandi complessi residenziali, ospedali, centri commerciali, centri sportivi e case di risposo. Inoltre, in accoppiamento con la tecnologia &#8220;Gasplasma&#8221;, &#232; possibile trasformare in maniera efficace rifiuti sia industriali che municipali in combustibile sintetico, un composto ricco in idrogeno denominato Syngas, il quale pu&#242; essere convertito in energia elettrica proprio grazie ad impianti SOFC di grande taglia. Questo tipo di tecnologia &#232; un&#8217;alternativa cleantech agli inceneritori e potr&#224; cambiare il modo radicale la gestione del ciclo dei rifiuti, trasformando il tutto in combustibili e successivamente in calore ed elettricit&#224; grazie alle celle SOFC.<br />
<br />
Notevoli anche i vantaggi ambientali: la micro-cogenerazione permette infatti di risparmiare circa 0,5 ton di CO2 ogni MWh di energia prodotta.]]></description>
		<pubDate>Mon, 06 May 2013 08:33:40 +0000</pubDate>
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	</item>
	<item>
		<title>BMW i e SOLARWATT insieme per la ricarica delle...</title>
		<link>http://www.ecomotori.net/_/ecocarburanti/elettriche/bmw-i-e-solarwatt-insieme-per-la-ricarica-delle-r3872</link>
		<description><![CDATA[SOLARWATT GmbH e BMW i lavoreranno in team per offrire soluzioni fotovoltaiche combinate sui tetti e sui posti auto coperti per i futuri clienti della BMW i. Il nuovo SOLARWATT CARPORT SYSTEM offrir&#224; ai proprietari di BMW i3 e BMW i8 un sistema dal design gradevole ad energia solare per la ricarica di veicoli elettrici, oltre che un sistema di microgenerazione domestico, utilizzando moduli innovativi vetro/vetro.<br />
&#160;<br />
Saranno disponibili diversi metodi di ordinazione: i clienti potranno ottenere i prodotti SOLARWATT in concomitanza dell&#8217;acquisto dei loro veicoli BMW i oppure, in alternativa, ordinarli via internet.<br />
&#160;<br />
Marcus Krieg, responsabile del progetto 360&#176; ELECTRIC, spiega cos&#236;: &#8220;Questo rappresenta il prossimo passo nel pacchetto BMW i 360-degree per una mobilit&#224; elettrica vicina ai clienti. Con SOLARWATT, siamo lieti di lavorare con un partner premium per soluzioni solari personalizzate che potr&#224; offrire gli elevati standard di qualit&#224; e di stile che i nostri clienti si aspettano&#8221;.<br />
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Con il programma 360&#176; ELECTRIC, BMW i offrir&#224; soluzioni che copriranno tutti gli aspetti della mobilit&#224; elettrica. Sotto questa bandiera, BMW i &#232; gi&#224; entrata in partnership con Naturstrom, Schneider Electric e The Mobility House. Queste collaborazioni soddisferanno l&#8217;obiettivo principale inteso ad assicurare che, per la data del lancio, le opzioni per la BMW i3 e la BMW i8 comprenderanno soluzioni sostenibili e comode, rispettose del cliente, per la ricarica nel garage di casa. Tutte queste partnership sono concentrate sul concetto di sostenibilit&#224;. La BMW i3 sar&#224; il primo veicolo elettrico sul mercato che &#232; stato progettato fin dall&#8217;inizio appositamente per la mobilit&#224; elettrica. Il suo lancio sul mercato &#232; previsto per fine 2013.<br />
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Detlef Neuhaus, CEO di SOLARWATT GmbH, vede questo approccio come conferma della strategia della sua azienda: &#8220;Cooperare con il costruttore leader e fornitore lungimirante di veicoli elettrici e di servizi associati alla mobilit&#224; elettrica dimostra che i nostri nuovi sistemi offrono soluzioni pratiche che giocheranno un ruolo importante nella futura fornitura di energia&#8221;.]]></description>
		<pubDate>Mon, 06 May 2013 08:19:41 +0000</pubDate>
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