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dicembre 2016

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Piemonte: prorogato fino al 2014 l'obbligo del metano o gpl nei nuovi distributori


distributore_metano2“Possiamo dire con orgoglio che oggi il Piemonte vanta un rete di  distribuzioni carburanti all’avanguardia per quanto riguarda ecologia e  servizi, una prospettiva che è destinata a migliorare ulteriormente nei  prossimi anni”

: il presidente Roberto Cota e l’assessore al Commercio,  William Casoni, commentano la proroga fino a tutto il 2014 dell’obbligo  per i nuovi impianti dell’erogazione di almeno uno dei carburanti  “eco-compatibili” (gpl e metano) decisa il 6 giugno dalla Giunta  regionale.

La misura intende sostenere il trend di aumento delle  immatricolazioni di vetture alimentate a gpl e metano (principalmente  dovuto ad agevolazioni di natura fiscale) con l’introduzione di misure  di carattere infrastrutturale. Al 31.12.2007 in Piemonte circolavano  76.876 autoveicoli alimentati a gpl (70.652 “trasformati” e 6.224  immatricolati bi-power) e 14.459 a metano (3.810 “trasformati” e 10.649  bi-power), mentre alla data del 31.12.2010 quelli alimentati a gpl erano  diventati 172.828 (81.880 “trasformati” e 81.133 bi-power) e quelli a  metano 47.347 (14.422 “trasformati” e 32.927 bi-power) con percentuali  di incremento, nei tre anni, rispettivamente del 124,8% e del 227,4%.

L’amministrazione regionale ha ritenuto infatti di sostenere la  propria politica ambientale anche attraverso le caratteristiche  quali-quantitative della rete distributiva dei carburanti, partendo  dalla considerazione che costituisce obiettivo irrinunciabile la  riduzione delle emissioni di anidride carbonica e di altri pericolosi  inquinanti. Un recente autorevole studio del Centro di economia  regionale, dei trasporti e del turismo dell’Università Bocconi di Milano  sugli effetti della diffusione di motorizzazioni a metano stima, in una  riduzione annua variabile fra l’1,3% ed il 4% delle cause di morte  legate alla concentrazione di particolato, i benefici sanitari che  deriverebbero da una crescita, ai ritmi attuali per i prossimi tre anni,  delle immatricolazioni di auto così alimentate.

La Giunta sta nel contempo lavorando su altri due fronti: l’offerta  di distributori a metano sulla rete autostradale piemontese e la  produzione e la distribuzione di biometano per autotrazione. “La Regione  - annuncia l’assessore Casoni - garantirà, in accordo con le  associazioni di categoria, che in caso di sciopero vi sia non meno di un  distributore aperto ogni  100km. La scelta di queste stazioni spetta al  nostro ente, che si coordinerà anche in base  alle decisioni delle  Regioni limitrofe”.




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