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dicembre 2016

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Metano, una rete efficiente e capillare resta un miraggio


 LIVORNO. Nei giorni scorsi avevamo dato conto della mozione presentata dal consigliere regione del Pd Nicola Danti che proponeva di correggere il codice del commercio per sviluppare la rete distributiva del metano per autotrazione, attualmente il carburante fossile più ecologico, ma che sconta proprio la scarsa diffusione dei distributori (in Toscana 1 ogni 1176 chilometri a fronte invece di un rapporto di uno per ogni 35,6 chilometri per gli impianti di distribuzione di carburanti tradizionali) e i loro orari vincolati alla presenza di operatori (in Italia a differenza di altri Paesi non è consentita l’erogazione self service del metano).


In realtà buone notizie all’orizzonte non se ne vedono: «La Toscana ha stralciato la materia dei carburanti dal documento attuativo sul codice del commercio – spiega l’assessore Paolo Cocchi – perché attendevamo lo sviluppo dell’iter parlamentare del pacchetto Bersani. Ora quindi dobbiamo capire quali saranno le intenzioni del nuovo governo, cioè se confermerà l’iter avviato per darci una nuova disciplina nazionale fondamentale per indirizzare le successive scelte locali. Se invece capiremo che le scelte del nuovo governo andranno in direzione diversa allora dovremmo ovviamente ritornare a discuterne in Regione».
  
Una rete efficiente e capillare di distributori di metano resta quindi ancora un miraggio, e nonostante tutto la nostra regione è tra quelle che sono messe meglio nel panorama italiano, con 62 impianti aperti e altri 8 in costruzione (in Italia siamo a 617 aperti e 228 in costruzione, ma ci sono regioni dove non ne esiste neppure uno, oppure come la Basilicata e il Friuli che ne hanno soltanto 3).
  
Eppure i più recenti dati sulle nuove immatricolazioni delle auto nel nei primi tre mesi del 2008 registrano ancora una crescita significativa sia di gpl che di metano, spinta sicuramente anche dai continui rincari del prezzo della benzina (solo per dare un parametro indicativo dal punto di vista economico ricordiamo che con 10 euro di metano si percorrono dai 250 ai 280 chilometri, che variano ovviamente in base al veicolo e allo stile di guida).
  
Nel primo trimestre 2008 quindi , a fronte di un calo delle immatricolazioni complessive del 10,01% e della previsione di un andamento ancora più negativo nei prossimi mesi, le immatricolazioni di auto omologate a metano sono aumentate di ben il 36,6%.

Per Federmetano l´avvio della nuova fase per il metano va certamente ricercato anche negli incentivi per l´acquisto di auto nuove omologate dal costruttore per l´alimentazione a metano in vigore, per tre anni, dall´inizio del 2007 e di consistenza economica tutt´altro che contenuta, 2.000 euro se l´auto nuova acquistata ha emissioni di CO2 inferiori a 120 grammi al chilometro, 1.500 euro se le emissioni sono di 120 grammi al chilometro o superiori e, in aggiunta, se vi sono le condizioni, anche gli incentivi alla rottamazione.

Fonte: http://www.greenreport.it 




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