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dicembre 2016

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Metano: in arrivo un decreto per il self service?


Distributore metanoLIVORNO. Mentre a Bruxelles le lobby automobilistiche (compresa la Fiat) continuano con alterne fortune la loro battaglia contro gli obiettivi europei di riduzione delle emissioni di Co2 per veicolo (vedi altro pezzo di greenreport di oggi), il Lingotto di Torino si trasforma per 3 giorni in capitale mondiale della mobilità a basso impatto ambientale, ovvero del metano per autotrazione, che è pur sempre un combustibile fossile ma è quello che al momento garantisce minori impatti ambientali e che in un futuro abbastanza vicino potrebbe migliorare ancora le sue performance ambientali miscelandosi all’idrogeno.

La novità più importante la annuncia in esclusiva a greenreport Vanni Cappellato, presidente di Ngv System Italia, l’associazione di categoria che nel mondo riunisce tutte le industrie legate alla filiera del metano per autotrazione: «Ormai è questione di un paio di settimane e il ministro degli Interni firmerà il decreto per rendere disponibile l’erogazione self service del metano e per le installazione di pompe del metano nelle stazioni multifuel».

La notizia in effetti sarebbe enorme perché le difficoltà dello sviluppo del metano da autotrazione sono legate proprio alla scarsità di distributori e all’impossibilità di fare rifornimento di metano senza operatore, cosa che invece è già possibile da anni in molti Paesi europei, come la Germania.

«Credo sia davvero questione di giorni – continua Cappellato – perché la commissione Ue ha dato il benestare previa una piccola modifica che è già stata inserita, quindi manca solo la firma del ministro».

L’Italia già oggi rappresenta il principale mercato europeo in questo settore. Nel 2006 sono stati venduti più di 40mila veicoli a metano, con i modelli Fiat a fare da apripista (86% delle immatricolazioni). L´anno scorso le vendite sono aumentate addirittura del 135% e pur essendo ancora un mercato di nicchia ha alle spalle una fiorente industria all’avanguardia tecnologica: «Bombole, compressori, tutte le parti all’interno dell’auto, gli stessi impianti – prosegue Cappellato – sono frutto di tecnologie italiane, che sono anche le protagoniste di questa fiera che non a caso si svolge al Lingotto, visto che la Fiat è leader a livello europeo in questo settore: la Panda Panda (alimentazione bifuel benzina più metano) ha venduto nell’ultimo anno – in piena crisi - 100mila pezzi e a metà ottobre è previsto anche il lancio della Grande Punto a metano».

In realtà appare un po’ paradossale proprio il fatto che pur essendo in questo momento la casa automobilistica con le emissioni medie più basse, il presidente di Fiat Sergio Marchionne continui a perorare la causa portata avanti con forza da industrie come quella tedesca, che spingono per ottenere misure e obiettivi più morbidi.

«La Fiat non vende solo auto a metano – spiega il presidente di Ngv System Italia - purtroppo questo mercato è comunque ancora di nicchia e quindi Fiat ha tutto l’interesse a tenere più largo possibile il margine. Però le posso dire che l’attenzione alla riduzione dei consumi è massima, parlando poco fa con uno dei responsabili del Centro ricerche Fiat mi ha detto che sono già quasi pronti con il motore euro 6…. Poi lo sappiamo tutti, in molti casi certe scelte e certi lanci vengono anticipati o ritardati in base a precise strategie commerciali».

Fonte: http://www.greenreport.it



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