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dicembre 2016

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Decreto "Cresci Italia": novità anche per i distributori di metano per autotrazione


distributore_metano3Dopo il decreto "Salva Italia" arriva la cosiddetta fase 2 con le misure per il rilancio dell'economia e le tanto attese liberalizzazioni. Un po' a sorpresa, nel testo del decreto appena adottato dal Consiglio dei Ministri, sono apparsi due  

commi dell'articolo 18 che riguardano da vicino la diffusione del metano per autotrazione presso gli impianti di distribuzione.

Art. 18 - Liberalizzazione della distribuzione dei carburanti

5. All'articolo 83-bis, comma 17, del decreto legge 25 giugno  2008, n.112, convertito con legge 6 agosto 2008, n. 133, sono aggiunte  in fondo le seguenti parole: «o che prevedano obbligatoriamente la  presenza contestuale di più tipologie di carburanti, ivi incluso il  metano per autotrazione, se tale ultimo obbligo comporta ostacoli  tecnici o oneri economici eccessivi e non proporzionali alle finalità  dell'obbligo».

6. L'Autorità per l'energia elettrica e il gas, coerentemente con  gli indirizzi del ministro dello Sviluppo economico stabiliti per la  diffusione del metano per autotrazione, entro 90 giorni dalla data di  entrata in vigore del presente decreto adotta misure affinché, nei  Codici di rete e di distribuzione di cui al decreto legislativo 23  maggio 2000, n. 164, siano previste modalità per accelerare i tempi di  allacciamento dei nuovi impianti di distribuzione di metano per uso  autotrazione alla rete di trasporto o di distribuzione di gas, per  ridurre gli stessi oneri di allacciamento, in particolare per le aree  dove tali impianti siano presenti in misura limitata, nonché per la  riduzione delle penali per i superi di capacità impegnata previste per  gli stessi impianti.

Nel comma 5 il testo a cui si fa riferimento prevede che:

"Al fine di garantire il pieno  rispetto delle disposizioni  dell'ordinamento comunitario in materia di  tutela della concorrenza e  di assicurare il corretto e uniforme  funzionamento del mercato,  l'installazione e l'esercizio di un impianto  di distribuzione di  carburanti non possono essere subordinati alla  chiusura di impianti  esistenti ne' al rispetto di vincoli, con finalità  commerciali,  relativi a contingentamenti numerici, distanze minime tra  impianti e  tra impianti ed esercizi o superfici minime commerciali o che  pongono  restrizioni od obblighi circa la possibilità di offrire, nel  medesimo  impianto o nella stessa area, attività e servizi integrativi (a cui si aggiungerebbe il testo appena deliberato) o che  prevedano obbligatoriamente la  presenza contestuale di più  tipologie  di carburanti, ivi incluso il  metano per autotrazione, se  tale ultimo  obbligo comporta ostacoli  tecnici o oneri economici  eccessivi e non  proporzionali alle finalità  dell'obbligo."

Nessuna novità, purtroppo, si registra invece sul fronte dell'introduzione di un reale self-service per i distributori di metano.




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