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dicembre 2016

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Umbria: Enel firma un protocollo d'intesa per 69 nuove colonnine di ricarica


La Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, l’Amministratore delegato e Direttore generale di Enel, Fulvio Conti, insieme ai sindaci di tredici Comuni umbri - città d’arte e centri storico-religiosi di grande rilievo - hanno sottoscritto questa mattina a Palazzo Donini, sede della Regione, un importante protocollo d’intesa sulla mobilità elettrica.

Obiettivo dell’accordo è quello di adottare misure per la promozione e l’incentivazione dell’uso di veicoli ecosostenibili, attraverso la realizzazione di una rete di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici innovativa, sicura e di semplice utilizzo.

Il protocollo siglato prevede che Enel metta a disposizione degli Enti coinvolti le proprie competenze nello sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative che consentono un uso efficiente dell’energia, in un sistema di infrastrutture intelligenti per la ricarica dei veicoli elettrici, impegnandosi ad individuare insieme ai Comuni la migliore localizzazione per le infrastrutture.
I Comuni supporteranno il progetto con importanti incentivi quali l’accesso alla zona ZTL, il car sharing, il car rental e le navette elettriche per i turisti, la consegna merci a ‘zero emissioni’ nel centro storico e i parcheggi gratuiti per le vetture elettriche.
La Regione, dal canto suo, coordinerà il progetto, collegando tra loro, grazie alla rete di ricarica di Enel Distribuzione, i vari Comuni coinvolti, valorizzando così in senso eco-sostenibile i circuiti turistico-religiosi, che ogni anno registrano centinaia di migliaia di visitatori.
Insieme, Regione, Enel e Comuni s’impegneranno nell’individuazione di risorse e finanziamenti nazionali e internazionali per lo sviluppo della mobilità elettrica sul territorio.

Il progetto prevede, in particolare, la realizzazione di una rete di ricarica di 69 stazioni di ricarica di cui due fast recharge, che si andranno ad aggiungere a quelle già oggi installate a Perugia da Enel: 25 public station in 14 siti cittadini.
Oltre a Perugia, i nuovi comuni protagonisti della mobilità elettrica in Umbria sono Assisi, Spoleto, Gubbio, Città di Castello, Terni, Narni, Foligno, Todi, Orvieto, Norcia, Cascia e Castiglione del Lago, dove è possibile anche sperimentare la ricarica di imbarcazioni elettriche sul lago.

Grazie a una distanza media di 40 km tra un Comune e l’altro, perfettamente compatibile con l’autonomia dei veicoli elettrici oggi in circolazione, la rete di infrastrutture di ricarica sarà in grado di supportare tutti gli spostamenti intercomunali, rendendo “green” i percorsi turistici e culturali lungo la rete viaria regionale.

“L’accordo odierno rappresenta un ulteriore passo avanti verso la realizzazione di una rete per la mobilità a zero impatto ambientale, uno dei pilastri delle città del futuro. Grazie alla collaborazione con la Regione e i Comuni coinvolti, qui in Umbria il futuro si integra con un passato storico importante, le cui bellezze artistiche e culturali, apprezzate in tutto il mondo, potranno essere visitate in modo più ecosostenibile. Un progetto importante, che sottolinea ancora una volta l’impegno del Gruppo Enel nel campo della ricerca e dell’innovazione per la salvaguardia dell’ambiente e del patrimonio storico e monumentale italiano” - ha dichiarato Fulvio Conti, Amministratore delegato e Direttore generale di Enel.

“Questo progetto, così innovativo e ‘green’ – ha sottolineato la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini - ha preso il via già nei mesi scorsi, a testimonianza del fatto che in Umbria è forte la volontà ad innovare e, soprattutto, a mettere in atto azioni concrete tese alla sostenibilità ambientale, al risparmio energetico. Esso, infatti, si inserisce in una strategia regionale che ha voluto e vuole perseguire l’obiettivo del massimo risparmio energetico. Inoltre – ha aggiunto la presidente - siamo particolarmente concentrati in azioni che consentano una gestione ambientale della mobilità nelle città, che accanto al risparmio di energia consenta anche la diminuzione dell’inquinamento da gas di scarico. Insomma, si tratta di un progetto perfettamente in linea con la vocazione ambientalista della nostra regione. Difesa dell’ambiente e compatibilità ambientale rappresentano ormai gli stessi caratteri identitari della nostra regione”.


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