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dicembre 2016

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Toyota, Nissan, Honda e Mitsubishi... l'unione fa la forza


L'unione fa la forza, si sa, e per far decollare l'auto elettrica i maggiori costruttori giapponesi hanno stretto un'alleanza che punterà a sviluppare in Giappone nei prossimi anni una folta rete di infrastrutture di ricarica che permetterà, secondo le previsioni, una maggiore diffusione delle vetture a zero emissioni. Protagonisti dell'intesa sono Toyota, Nissan, Honda e Mitsubishi, che si faranno carico di parte dei costi di realizzazione di stazioni dedicate e colonnine di ricarica pubbliche insieme ai 100,5 miliardi di yen stanziati dal Governo di Tokyo come voce di spesa prevista nel bilancio 2013 per lo sviluppo della mobilità sostenibile.

L'alleanza tra Toyota, Nissan, Honda e Mitsubishi si articola in quattro punti: promuovere presso le prefetture l'installazione di punti di ricarica in zone commerciali, stazioni di servizio e zone di sosta lungo le arterie principali; sostenere parte dei costi di installazione e manutenzione; uniformare i servizi su cui i quattro costruttori hanno già investito (Japan Charge Network Co., Ltd., Charging Network
Development, llc e Toyota Media Service) e supportare gli stessi enti pubblici e governi locali nello sviluppo e la promozione dell'uso delle auto elettriche, ma anche ibride plug-in.

Attualmente in Giappone vi sono 1.700 punti di ricarica rapida e oltre 3.000 colonnine standard, un numero che sia i costruttori di casa che il Governo centrale ritengono insufficiente. L'obiettivo è installare ulteriori 8.000 colonnine standard e 4.000 rapide per soddisfare la crescente domanda: secondo le stime, infatti, entro il 2020 le auto elettriche ed ibride plug-in rappresenteranno tra il 15 e il 20% delle auto immatricolare ogni anno in Giappone.


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