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dicembre 2016

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Mobilità elettrica, 40 nuove colonnine tra Modena e Imola


ricarica_elettricaUn altro passo avanti per lo sviluppo della mobilità  elettrica in Emilia-Romagna. Dopo la sigla, nel dicembre scorso, del  protocollo d’intesa con Enel e i Comuni di Bologna, Reggio Emilia e  Rimini, la Regione “stringe”

ora un patto con un nuovo gestore – Hera SpA – e amplia la rete dei Comuni (con l’ingresso di Modena e Imola) coinvolti nel piano “Mi Muovo elettrico”.

Due i progetti pilota previsti dal programma “L’Hera della mobilità elettrica in Emilia-Romagna”, uno per il Comune di Imola e l’altro per il Comune di Modena, basati sullo sviluppo di infrastrutture innovative – una quarantina in tutto – per la ricarica dei veicoli elettrici destinati al trasporto di persone e di merci, da installare in sede sia  pubblica che privata. Si sta così rapidamente definendo un primo asse  della mobilità elettrica, a beneficio dei cittadini che abitualmente si  muovono sulla direttrice delle città localizzate lungo la via Emilia, che troveranno punti di ricarica a intervalli di circa 30 chilometri fra Reggio Emilia e Rimini.

“Riuscire a governare la domanda di mobilità è uno dei principali  obiettivi del nuovo Piano regionale integrato dei trasporti – ha  ricordato stamani, in occasione della firma del protocollo, l’assessore  alla Mobilità e Trasporti della Regione Alfredo Peri – .  Questo implica anche riuscire a cogliere tutte quelle innovazioni, sia  organizzative che tecnologiche, che consentono ai cittadini di muoversi.  Le case automobilistiche investono sempre più nella produzione di  modelli a emissioni zero; è fuori di dubbio che l’elettrico, per come  sono strutturate le nostre città e per gli spostamenti medi dei nostri  cittadini, entro i trenta chilometri, può avere un effetto  rilevantissimo. A condizione però che ci si organizzi per tempo: è  quello che stiamo facendo come Regione, insieme ai gestori e agli enti  locali. La rete comincia quindi a delinearsi: una quarantina le  colonnine che istallerà Hera, sessanta quelle che metterà Enel”.

Soddisfazione per la firma è stata espressa dal presidente di Hera, Tomaso Tommasi di Vignano.  “Entro la fine dell’anno cominceremo a istallare le colonnine,  proponendo un’offerta flat a chi vorrà usufruire della ricarica per i  propri mezzi. Risponderemo così a una preoccupazione molto diffusa tra  chi possiede – o chi vorrebbe comprare – un veicolo elettrico, e cioè  come e dove ricaricarlo una volta usciti dalla propria città”. Il  presidente Tommasi ha sottolineato inoltre l’importanza della “buona  relazione che abbiamo sempre avuto con Enel: per assicurare la piena  interoperabilità del progetto, era fondamentale che ci fosse alla base  una preventiva intesa sulla scelta della tecnologia”.

Chiunque vorrà ricaricare il proprio veicolo, dopo aver sottoscritto l’apposito contratto, pagherà una quota fissa mensile – con un’offerta al di sotto dei 30 euro, ha comunicato Hera – e avrà in dotazione una carta che gli consentirà di accedere alla rete.

L’istallazione delle colonnine verrà fatta quindi da Hera SpA, che  gestisce il servizio di distribuzione di energia elettrica nei Comuni di  Imola e Modena. Nell’ambito dei propri piani strategici Hera ha  promosso e contribuito a realizzare sul proprio territorio di  riferimento un importante processo di innovazione tecnologica con  servizi a rete sempre più evoluti. Ha inoltre recentemente siglato un  accordo con Enel, con l’obiettivo di sviluppare nel settore della  mobilità elettrica progetti sperimentali nei territori in cui Hera è  distributore di energia elettrica, testando, tra l’altro, l’interoperabilità dei sistemi di ricarica che saranno installati da Hera ed Enel nei Comuni dell’Emilia-Romagna.

Le infrastrutture di ricarica Hera, oltre a garantire l’alimentazione  dei veicoli di nuova generazione, consentono anche la ricarica del  parco di veicoli elettrici già circolante: a questo proposito l’azienda  assicura l’applicazione delle norme tecniche vigenti (norma CEI 69-6)  per garantire la massima fruibilità del sistema da parte di tutti i  potenziali utenti.

I Comuni di Imola e Modena, dal canto loro, sono da tempo attivi  nelle politiche di mobilità sostenibile e di controllo dell’inquinamento  ambientale e, come sottoscrittori del nuovo “Accordo di programma sulla  qualità dell’aria”, aderiscono alle iniziative concordate con la  Regione.

Nello specifico, il Comune di Modena può vantare  un’esperienza notevole nella mobilità elettrica, poiché ha promosso in  passato iniziative di sviluppo nel settore, anche attraverso incentivi  per l’acquisto di veicoli elettrici. Inoltre, per le sue  caratteristiche, il sistema di mobilità della città è un valido terreno  di sperimentazione per la mobilità elettrica e la rete di ricarica, in  particolare per spostamenti di area metropolitana e la movimentazione di  merci.

Il Comune di Imola rappresenta un’eccellenza nella  mobilità elettrica: ha già avviato, con la collaborazione di Hera,  sperimentazioni anche nelle proprie sedi comunali. Il Comune ha messo a  punto anche programmi specifici per la circolazione delle merci nel  centro storico, attraverso l’utilizzo di veicoli ecocompatibili.

In sintesi, il protocollo impegna i sottoscrittori a collaborare sul  piano istituzionale, amministrativo e tecnico-operativo per l’attuazione  dei due progetti pilota, articolati in diverse fasi: individuazione dei  contenuti della sperimentazione, redazione di un piano di mobilità  elettrica per ciascuna città e definizione degli investimenti in  infrastrutture di ricarica, piano di implementazione dei progetti,  impostazione del monitoraggio dei risultati e piano di estensione del  programma complessivo.

Nei progetti pilota saranno coinvolti anche i parchi automezzi  elettrici già circolanti del Comune di Imola (20 autovetture e  furgoncini) e del Gruppo Hera che, con 50 veicoli per la raccolta  rifiuti nelle aree urbane, rappresenta una delle maggiori flotte  elettriche della Regione. La fase di avvio della sperimentazione  comporterà un investimento da parte di Hera per la realizzazione e  l’installazione delle infrastrutture. La Regione e i Comuni di Modena e  Imola coinvolgeranno i propri uffici competenti e, dove necessario, le  agenzie della mobilità e le aziende di servizio pubblico nel campo della  mobilità, del trasporto pubblico e dell’energia.

Per massimizzare i benefici ambientali dell’accordo, Hera si è  impegnata a garantire che il fabbisogno energetico per l’alimentazione  dei veicoli elettrici coinvolti nel progetto sarà interamente coperto  dalla propria produzione di energia da fonti rinnovabili.
Hera  sta inoltre promuovendo accordi con importanti imprese sui territori di  Modena e Imola, per coinvolgerle nell’incentivazione della mobilità  elettrica, delineando convenzioni specifiche.




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