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dicembre 2016

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Dal "Diamante" di Roma energia pulita 24 ore su 24 per la ricarica delle auto elettriche


enelIl sindaco di Roma, Gianni Alemanno, l’Amministratore delegato e  Direttore generale di Enel, Fulvio Conti, e il Rettore dell’Università  di Roma La Sapienza, Luigi Frati, hanno firmato oggi un protocollo  

d’intesa per l’installazione dell’innovativo “Diamante” nella splendida  cornice di Valle Giulia, sede della facoltà di architettura, una volta  concluso l’iter tecnico-amministrativo.

Diamante è una centrale fotovoltaica di nuova generazione progettata dal centro di ricerche Enel in collaborazione con l’Università di Pisa.
Si  tratta di un sistema energetico altamente tecnologico che consente, per  la prima volta, di testare la generazione di elettricità con pannelli  fotovoltaici integrandola con un sistema in grado di accumulare  l’energia e di renderla disponibile anche quando il sole non c’è.

Roma Capitale - che ha aderito al Patto dei Sindaci per la riduzione  di oltre il 20% delle emissioni di gas serra entro il 2020 nelle città  europee aderenti all’iniziativa - si è rivolto ad Enel al fine di  individuare la collocazione più idonea del Diamante nella capitale,  città ricca di testimonianze del passato e allo stesso tempo capace di  accogliere i grandi cambiamenti architettonici dell’epoca moderna e  contemporanea, dall’Eur all’Auditorium Parco della Musica.

Sotto questo profilo, il Diamante risulta coerente con questa  vocazione della città, assumendo inoltre un forte significato simbolico  in merito all’impegno della città nel combattere l’inquinamento  atmosferico e ridurre le emissioni di CO2.
Diamante rappresenta  infatti un nuovo modo di concepire gli impianti produttivi, non più in  contrasto, ma in armonia con l’ambiente che li accoglie.  La sua  struttura architettonica, a forma di cupola geodetica di Fuller, fatta  di vetro e acciaio, risulta particolarmente adatta ad essere inserita in  contesti di particolare pregio ambientale e architettonico come Valle  Giulia, dove la Facoltà di Architettura intende valorizzare un piazzale  “verde”, attualmente non utilizzato - vicino alla Galleria Nazionale di  Arte Moderna e Contemporanea e di fronte al parco di Villa Borghese -  che verrà illuminato grazie all'energia a zero emissioni prodotta dal  Diamante.

In questo contesto, il Diamante rappresenta il ponte tra  l’architettura rinascimentale e quella contemporanea, come esempio di  ricerca innovativa applicata all’architettura sia dal punto di vista  visivo che funzionale.

I 38 pannelli fotovoltaici a celle monocristalline di ultima  generazione consentono al Diamante di produrre energia elettrica  sfruttando direttamente l’irraggiamento solare. La parte di energia non  utilizzata durante il giorno viene accumulata grazie a batterie di  ultima generazione, in modo da produrre energia elettrica anche durante  la notte o quando l’irraggiamento solare non è sufficiente a far  funzionare i pannelli solari.

Così, durante il giorno la centrale sfrutta l’irraggiamento solare  per produrre energia che viene utilizzata per usi civili,  dalla  ricarica delle biciclette elettriche a quella delle auto elettriche e  all’illuminazione. L’energia non utilizzata viene immagazzinata tramite  sistemi innovativi di accumulo di energia rinnovabile costituiti da  batterie di nuova generazione, assicurando una continuità di erogazione  tale da garantire l’autosufficienza energetica di un piccolo condominio.

 




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