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dicembre 2016

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Autorita' Energia: una nuova tariffa e sei progetti-pilota per ricaricare le auto elettriche


ricarica_elettricaEntra in vigore da gennaio una nuova tariffa di rete riservata alla  ricarica delle auto elettriche nei centri urbani ed in altri luoghi  aperti al pubblico. Lo ha stabilito l'Autorità per l'energia che ha  introdotto nuove regole a sostegno dello sviluppo  

di infrastrutture di  ricarica a pagamento dei veicoli elettrici e previsto anche  semplificazioni ed agevolazioni per la realizzazione di alcuni progetti  mirati di sperimentazione che verranno selezionati entro il 30 aprile.
Le novità sono contenute in un provvedimento che delinea, in particolare,  una nuova tariffa, in vigore dal 1°  gennaio, per i servizi di rete destinati alla ricarica pubblica delle  auto elettriche e stabilisce regole semplificate per la sperimentazione  degli stessi servizi e criteri concorrenziali per la selezione di sei  progetti pilota per la ricarica pubblica.  Queste sperimentazioni  pilota, anche al fine dell'ottenimento delle agevolazioni, dovranno  soddisfare requisiti di efficienza ed efficacia ben definiti e precisi  impegni a pubblicizzare e condividere i risultati ottenuti.

Per  quanto riguarda i prezzi dell'energia elettrica, anche per i veicoli  elettrici, saranno frutto del confronto tra le diverse offerte in  concorrenza sul mercato liberalizzato.
"Dopo il provvedimento che ha  consentito di eliminare i vincoli normativi all'installazione di un  secondo contatore per le ricariche private presso le utenze domestiche,  la nuova delibera faciliterà anche soluzioni per le ricariche in luoghi aperti al pubblico. L'insieme dei due provvedimenti  rappresenta un ulteriore, deciso  contributo allo sviluppo della  mobilità elettrica" - ha sottolineato il Presidente dell'Autorità Alessandro Ortis.
"Le decisioni assunte sono coerenti con le iniziative già varate a sostegno dello sviluppo delle smart grids,  per modernizzare e rendere più flessibili e intelligenti le reti di  distribuzione elettrica. Questo tipo di sviluppo favorisce anche   l'utilizzo delle fonti rinnovabili e l'efficienza energetica, a  beneficio dell'ambiente e dei consumatori finali" ha concluso Ortis.

L'Autorità italiana è fra i primi organismi di regolazione ad adottare  provvedimenti nel solco delineato dalle recenti iniziative della  Commissione europea per la promozione della mobilità elettrica.

I  progetti-pilota nel dettaglio

I sei progetti pilota verranno selezionati dall'Autorità entro il  prossimo 30 aprile, sulla base della bontà delle tecnologie proposte e  della loro valenza in termini di efficienza di servizio, ottimale  utilizzo delle infrastrutture di ricarica e facilitazione della  concorrenza.

In concreto, per la selezione dei sei progetti  pilota che potranno godere di specifiche agevolazioni (728 euro/anno per  punto di ricarica fino al dicembre 2015), l'Autorità ha fissato alcuni  criteri che riguardano: la rilevanza e la completezza del progetto in  termini tecnologici; la minor onerosità per il sistema elettrico; la  rilevanza delle informazioni che potranno essere rese disponibili al  sistema elettrico; la minimizzazione degli oneri gestionali nei rapporti  contrattuali dei vari soggetti attivi nell'ambito della  sperimentazione; la capacità di garantire un servizio competitivo,  concorrenziale e omogeneamente diffuso.

I soggetti responsabili  dei progetti pilota dovranno inoltre presentare alla Direzione Tariffe  dell'Autorità un dettagliato rapporto semestrale ed una relazione finale  delle attività svolte. Le  Direzioni Tariffe e Mercati dell'Autorità  esamineranno le relazioni finali dei progetti pilota e formuleranno  suggerimenti per la standardizzazione delle soluzioni sperimentate con  successo e per la loro diffusione su più ampia scala. Le relazioni  finali saranno rese pubbliche sul sito internet dell'Autorità, per  permettere la diffusione delle esperienze e dei risultati.

Il  provvedimento ARG/elt 242/10 (disponibile sul sito  www.autorita.energia.it) è frutto di una procedura di consultazione alla  quale hanno partecipato numerosi soggetti interessati fra cui  associazioni ambientaliste, costruttori di apparati di gestione dei  diversi tipi di sistemi di ricarica, imprese di vendita e distribuzione  dell'energia di varia dimensione, società di consulenza e di ingegneria.



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