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dicembre 2016

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A2A e il gruppo Renault-Nissan insieme per la mobilità elettrica in Lombardia.


nissan-renaultE’ stato anticipato al Festival dell’Energia di Lecce e verrà presentato nei dettagli verso la fine del mese a Milano, il progetto dell’utility milanese A2A e del gruppo Renault-Nissan per la mobilità su veicoli elettrici nella regione Lombardia.


L’accordo di programma  - già firmato da A2A e da Renault Nissan – attende il via libera dell’amministrazione milanese, ma sembra già da ora destinato a rivoluzionale la mobilità nelle grandi città grazie alla riproposizione del modello su larga scala, in collaborazione con Federutility.
Federutility (la federazione che riunisce oltre 460 distributori locali del mondo dell’energia, del gas e delle risorse idriche) ha lanciato oggi l’appello alle proprie associate, in particolare quelle delle metropoli affinché comincino a valutare fin da ora gli standard nazionali e l’estensione del progetto.

Adolfo Spaziani, direttore generale di Federutility ha dichiarato “le nostre aziende di distribuzione presenti, come A2A,  in tutte le grandi città, sono pronte a realizzare infrastrutture per un sistema di mobilità alternativo e sostenibile. Nel passato si sono affollati  tanti annunci ma ora che è partita la locomotiva degli Stati Uniti e che anche l’Europa si è data obiettivi di risparmio energetico e abbattimento dell’inquinamento, il processo si fa serio. Le nostre associate possono valutare concretamente i costi delle infrastrutture e la fornitura di energia”

Per il presidente del Comitato di gestione di A2A, Giuliano Zuccoli “in tempi contenuti, in Lombardia, ci saranno 400 colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici prodotti dalle due case automobilistiche. Abbiamo già valutato ipotesi finanziarie di supporto. Vogliamo fare in modo che per muoversi nella regione non ci sia più bisogno dell’auto tradizionale. Oggi la tecnologia delle auto e delle batterie, lo consente”

“Riporteremo le conclusioni del progetto A2A  -  ha commentato Adolfo Spaziani  - a tutto il nostro sistema associativo. Le implicazioni positive, anche pensando alla sola città di Roma sono rilevantissime, dal punto di vista della salvaguardia del patrimonio artistico e della qualità dell’aria. D’altra parte ci aspettiamo che il Governo, che ha firmato il Protocollo 20-20-20 in sede europea, sia coerente con quegli impegni e supporti come merita questa iniziativa, di concerto con gli enti locali”.



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