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dicembre 2016

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Europarlamento: Auto ecocompatibili, biocarburanti anche in Formula1


Sample ImageSottolineando il potenziale contributo del comparto auto europeo alla riduzione dell'inquinamento, il Parlamento chiede incentivi alla rottamazione, tassazione basata sulle emissioni, obiettivi vincolanti di riduzione delle emissioni di CO2.
Il Parlamento Europeo, ha approvato con 607 voti favorevoli, 76 contrari e 14 astensioni la relazione di Georgios CHATZIMARKAKIS (ALDE/ADLE, DE) che risponde alla posizione della Commissione in merito alle raccomandazioni sulle politiche e sulla normativa nel settore automobilistico per accrescerne la competitività, migliorare la sicurezza e la protezione dell'ambiente, formulate dal gruppo di alto livello CARS 21.


I deputati sottolineano anzitutto che l'industria automobilistica dell'UE rappresenta uno dei suoi settori economici più importanti, con una produzione annua di 19 milioni di veicoli e 2,3 milioni di addetti diretti e altri 10 milioni nell'indotto. Si compiacciono quindi della relazione finale di CARS 21 e della comunicazione della Commissione che, a loro parere, «indicano la direzione della futura politica nel settore dell'automobile».
 
Incentivare la rottamazione e, dal 2015, ridurre le emissioni di CO2

 
Un'ambiziosa politica di riduzione delle emissioni «avrà effetti positivi a livello mondiale in termini di riduzione delle emissioni legate ai trasporti» e le norme sulle emissioni inquinanti rappresentano «un reale successo poiché hanno portato ad autovetture molto pulite». Il Parlamento plaude quindi ai programmi della Commissione per ridurre le emissioni di CO2 delle autovetture e sottolinea che, per raggiungere questo scopo, lo strumento «più adeguato» è un approccio integrato che tenga conto di tutte le possibilità. Occorre quindi agire su infrastrutture, comportamento degli automobilisti, incentivi per favorire l'uso di automobili più pulite, biocarburanti e tecnologie dei veicoli.
 
Per il Parlamento, peraltro, parallelamente all'introduzione di veicoli meno inquinanti, il miglioramento della qualità dell'aria «potrà avvenire solo attraverso un rinnovo più rapido del parco auto». Sono quindi necessarie misure finanziarie per incoraggiare i consumatori a sostituire le loro vecchie autovetture con veicoli meno inquinanti. Sollecita poi il Consiglio a raggiungere un accordo sulla proposta intesa a collegare le tasse sulle autovetture alle loro emissioni inquinanti, nella fattispecie quelle di biossido di carbonio.
Il Parlamento chiede inoltre obiettivi ambiziosi «ma realistici» per la riduzione delle emissioni di CO2, ma sottolinea che quanto più questi saranno ambiziosi «tanto più lungo dovrà essere il periodo accordato all'industria automobilistica per adattarvisi». Nel ricordare che lo sviluppo di nuovi tipi di autovetture richiede dai cinque ai sette anni, chiede quindi alla Commissione di non fissare obiettivi obbligatori definitivi per le emissioni di CO2 prima del 2015. A partire da quella data, per i deputati, un obiettivo medio di 125g/km di emissioni di CO2 per le nuove autovetture «dovrebbe essere realizzabile», ma andrebbero fissati obiettivi a lungo termine «più ambiziosi» e modulati in funzione del peso dei veicoli.
 
Il Parlamento chiede poi che le misure intese a ridurre le emissioni di CO2 pongano maggiormente l'accento sulla sensibilizzazione dei conducenti alle tecniche di guida economiche. Quest'opera di sensibilizzazione dovrebbe anche essere realizzata attraverso il miglioramento dell'indicazione dei dati relativi al consumo di carburante e sulle emissioni inquinanti. Ricordando che la riduzione delle emissioni di CO2 dalle automobili può essere più facilmente realizzata mediante la ristrutturazione dei sistemi di trasporto pubblico, chiede poi di stilare un inventario delle altre misure di carattere non tecnico applicate per ridurre la CO2 nell'Unione europea.
 
Promuovere i biocarburanti, anche in Formula 1
 
Accogliendo un emendamento dei Verdi, il Parlamento prende atto dell'intento della Commissione di fissare un obiettivo vincolante per i combustibili agricoli e la invita a sviluppare un sistema di certificazione «vincolante e completo», applicabile ai combustibili di origine agricola immessi nell'UE. Ritiene inoltre che tali criteri debbano essere concepiti in modo da garantire un risparmio di gas serra di almeno il 50% lungo tutto il ciclo di vita rispetto ai combustibili convenzionali. Invita poi la FIA (Federazione Internazionale dell'Automobile) e altri soggetti partecipanti alla Formula 1 «a modificare le proprie regole affinché possano essere più facilmente applicate tecnologie più rispettose dell'ambiente come i biocarburanti, i motori a quattro cilindri e i motori ibridi».
 
Sottolinea, peraltro, che per realizzare l'obiettivo di una maggiore utilizzazione dei biocarburanti e dell'idrogeno, «è urgente dare impulso alle necessarie reti locali che consentano l'approvvigionamento dei cittadini».
 
Migliorare la qualità dei carburanti
 
I deputati esprimono apprezzamento per la rapida introduzione delle norme Euro-5 e Euro-6 per la riduzione delle emissioni di sostanze inquinanti dalle automobili private, ma sollecitano la Commissione ad adottare senza indugio «una proposta ambiziosa» per una norma Euro-VI relativa agli automezzi pesanti. In tale contesto, accolgono con favore la proposta di revisione della direttiva sulla qualità dei carburanti per «tener conto del ciclo di vita delle emissioni di gas serra riconducibili ai carburanti utilizzati per i trasporti stradali».
 
Aumentare i fondi per la ricerca: auto elettriche e ibride

 
Il Parlamento chiede alla Commissione di adottare entro il 2012 una strategia per incrementare in modo significativo e sufficiente i finanziamenti a favore della R&S per il settore automobilistico, prestando particolare attenzione all'industria dell'indotto. Sollecita però gli Stati membri a subordinare qualsiasi aumento dei finanziamenti alla natura vincolante degli obiettivi di emissione di CO2. Per i deputati, unitamente ad automobili più efficienti sotto il profilo del consumo di carburante, è fondamentale l'introduzione di auto elettriche da città e, pertanto, sollecitano il sostegno alla ricerca e allo sviluppo delle necessarie tecnologie, «in particolare nel campo dei motori all'idrogeno, delle pile a combustibile o dei veicoli ibridi».
Completare il mercato interno dell'automobile
 
Il Parlamento invita la Commissione a garantire un'adeguata attuazione in tutta l'UE del regolamento sulla distribuzione di autoveicoli (esenzione per categoria) e sollecita misure per garantire una procedura di registrazione che renda più facile la vendita transfrontaliera, in particolare di automobili usate. Dovrebbe inoltre avanzare proposte relative alla creazione di un mercato interno per le componenti personalizzate e il tuning (quali pneumatici speciali, ruote e altre componenti per il tuning) e ricambi.
 
La Commissione è invitata inoltre a promuovere un'effettiva concorrenza nel mercato dei servizi di assistenza post-vendita. In proposito, i deputati la sollecitano ad affrontare adeguatamente la questione della "libertà di riparazione" dei veicoli in tutte le nuove iniziative legislative, per garantire la libertà di scelta dei consumatori e la concorrenza sul mercato dei servizi di assistenza post-vendita. Allo stesso tempo dovrebbe intensificare la lotta contro l'importazione di ricambi per auto contraffatti.
 
Migliorare la regolamentazione
 
Il Parlamento sottolinea l'importanza di eliminare ogni inutile burocrazia, compresa la duplicazione di regolamenti dovuta all'esistenza di convenzioni internazionali e invita quindi la Commissione a portare avanti il processo di semplificazione della normativa. Nel riconoscere che la normazione strategica «sia un essenziale elemento trainante della competitività», valuta positivamente l'intenzione della Commissione di sostituire 38 regolamenti comunitari con regolamenti UN/ECE in vigore e di introdurre procedure di autocontrollo o metodi di prova virtuali. Anche perché, con circa 80 direttive e 115 regolamenti, quello dell'auto è uno dei settori attualmente più regolamentati dell'UE.
 
Rendere i trasporti stradali ancora più sicuri
 
Per ridurre le vittime dei trasporti stradali, il Parlamento sottolinea la necessità di un approccio integrato che contempli miglioramenti a livello della tecnologia dei veicoli, misure in materia di infrastrutture stradali, educazione e informazione ed interventi per assicurare il rispetto delle norme. D'altra parte, osservando che i sistemi di sicurezza addizionali potrebbero fare aumentare le emissioni di CO2, chiede di consentire ai costruttori di produrre, senza penalità, veicoli con livelli superiori di CO2 se tali emissioni aggiuntive derivano da misure di sicurezza UE vincolanti.
 
Nel ritenere che le luci di circolazione diurne non debbano essere obbligatorie in tutta l'UE, i deputati invitano la Commissione a migliorare il regime transfrontaliero di ispezione dei veicoli e l'esecuzione delle contravvenzioni inflitte in un altro Stato membro. Preoccupati per l'impatto negativo dell'aumento della velocità dei veicoli, chiedono di rendere più rigorosi i requisiti relativi alla formazione dei futuri conducenti e introdurre disposizioni che prevedano corsi di aggiornamento periodici per i conducenti professionali.
 
Garantire una leale concorrenza internazionale e l'accesso ai mercati esteri
 
Per i deputati una concorrenza sleale e le violazioni dei diritti della proprietà intellettuale minacciano la competitività dell'industria automobilistica europea. Nel sottolineare l'importanza di uno stretto partenariato con la Cina per lo sviluppo di un quadro regolamentare che offra condizioni omogenee, sottolineano quindi che «l'effettiva tutela dei diritti della proprietà intellettuale è un requisito essenziale per tale partenariato».
 
Inoltre, ritengono estremamente importante che nel quadro dei negoziati in sede WTO si rendano quanto più possibile accessibili i mercati nei paesi terzi per i costruttori. D'altro canto, appoggiano l'intenzione della Commissione di negoziare nuovi accordi commerciali bilaterali, in primo luogo con i paesi asiatici, per migliorare le condizioni di accesso al mercato. Si dicono convinti che la conclusione di accordi bilaterali tra l'UE e l'ASEAN, l'India e il Mercosur «sia importante per l'industria automobilistica».
 
Nel quadro degli attuali negoziati per un accordo di libero scambio tra l'UE e la Corea, il Parlamento sollecita la Commissione a far sì che tale paese sopprima tutti gli ostacoli non tariffari esistenti e dia maggiore attuazione ai regolamenti UN/ECE. Al contempo chiede di prendere in considerazione una strategia volta a eliminare gradualmente le tariffe all'importazione dell'UE con salvaguardie e raccomanda di collegarla alla soppressione delle barriere non tariffarie da parte coreana.
  

Fonte: http://www.italoeuropeo.it




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